Intervista doppia Falcone-Taverna: amici, scuola e palla a spicchi

Per il consueto appuntamento con le interviste doppie questa settimana abbiamo scelto due tra le più giovani della Serie A2 targata Il Ponte Casa d’Aste, due grandi amiche prima ancora che due semplici compagne di squadra: Carlotta Falcone, classe ’96 e Alice Taverna, ’98.

Nome:
C: Carlotta
A: Alice
Soprannome:
C: Otta
A: Ali
Età:
C: 18
A: 16
Se pensi alla scuola:
C: penso agli amici, in particolare a quelli del liceo con cui quest’anno concluderò un percorso.. Sono stati cinque anni lunghi e molto intensi, abbiamo avuto modo di legare sempre di più nel corso del tempo. È anche grazie a loro che sono quello che sono ora.
A: se mi dici ‘scuola’ mi vengono in mente lo studio e i miei amici.
Materia preferita e materia che proprio non ti piace:
C: a essere sincera non ho particolari preferenze o odi, mi piace studiare un po’ tutto. Ho sicuramente una facilità maggiore nello studio delle materie umanistiche, quali letteratura italiana e latina, arte e filosofia.. Ma anche quelle scientifiche mi appassionano, prima tra tutte la fisica, nonostante sia per me anche la più difficile da affrontare.
A: la mia materia preferita possiamo dire che è la matematica ma anche la storia non mi dispiace. Invece parlando di materie che non mi piacciono non ne ho una in particolare, forse l’inglese è la materia dove ho qualche difficoltà in più.
Interrogazione di latino…’nullius boni possessio sine amico iucunda est’, Seneca….che ne pensi?
C: Seneca è uno dei miei autori preferiti e penso che questa frase sia profondamente vera in quanto mette in luce come i momenti di bellezza si amplifichino se condivisi con amici veri, esperienza quotidiana ormai per me soprattutto nella pallacanestro, di cui ho emozioni fortissime ancora vive nella memoria proprio perché vissute con le amiche di una vita, o meglio di ogni giorno. Per citare anche un film che consiglio di vedere, “Happiness is real only when shared” (tratto da ‘Into the wild’).
A: sono d’accordo con Seneca, penso che le cose più belle sono quelle che ottieni e condividi con i tuoi amici e con i tuoi compagni di squadra, questo è uno dei motivi per cui adoro il basket.
Giochi sia con una squadra del settore giovanile (Alice in due, U17 e U19) sia con la Serie A, come metti d’accordo i tanti impegni, studio compreso?
C: per far coincidere tutto bisogna sapersi organizzare: lo studio lo suddivido, per quel che riesco data la mole del quinto anno, giorno per giorno e volta per volta; studio da dopo pranzo fino a che il cervello regge, e l’allenamento tardi non mi spezza i pomeriggi. A volte si fa la notte, ma non me ne lamento dato che i maturandi sono un po’ tutti sulla stessa barca. Per quanto riguarda il basket reputo le partite (e anche gli allenamenti) necessari nella mia quotidianità, anche se fanno perdere pomeriggi (per la serie a) o serate (per l’u19 e gli allenamenti), sono una valvola di sfogo potentissima per distrarsi anche un po’ dalla scuola.
A: inizialmente era difficile organizzare lo studio ma poi mi sono abituata e ora non è più un problema.
Tempo libero ne rimane? Che fai?
C: tempo libero ne rimane molto poco, ma mi piace spenderlo con le mie compagne di squadra o di scuola, oppure a casa a riposare un po’ e recuperare le forze spese nella settimana.
A: di tempo libero non è che ne rimanga molto, tra allenamenti e studio, ma se ho l’occasione di avere qualche ora libera la dedico ad uscire con gli amici o andare al campetto a fare qualche tiro, se il tempo lo permette.
Libro preferito?
C: Eneide, Delitto e Castigo e L’insostenibile leggerezza dell’essere di Kundera. Libri contemporanei nessuno in particolare, anche se trovo D’Avenia particolarmente interessante.
A: “Bianca come il latte rossa come il sangue” di Alessandro D’Avenia
Che vuoi fare ‘da grande’?
C: la prospettiva è sicuramente quella di continuare gli studi. Ho ancora le idee molto confuse però, dunque mi servirò di quest’anno per decidere che università frequentare. Se invece si guarda al lavoro che vorrei fare.. Non ne ho nessuno di particolare in mente, ma mi piacerebbe fosse a contatto con la gente, non penso di essere adatta a stare tutto il giorno seduta davanti a un pc.
A: bella domanda, me lo sto chiedendo pure io, in questi anni ho cambiato più volte idea dall’architetto, all’avvocato, al RIS e infine al medico, dopotutto sono in terza superiore e ho ancora tempo per pensarci.
Qual è il tuo giocatore preferito?
C: nonostante possa sembrare un paradosso, non seguo molto né l’NBA né il campionato italiano.. Non ne ho proprio il tempo! A volte guardo le partite dell’Olimpia, ma non saprei dire quale sia il mio giocatore preferito. Probabilmente non esiste proprio!
A: Derrick Rose
La giocatrice più forte affrontata?
C: non per cadere nel banale, ma probabilmente la giocatrice più forte che ho incontrato è la mia coetanea Zandalasini.
A: due anni fa all’Interzona con l’Under 17 abbiamo affrontato la squadra di Parma, in cui giocava Chiara Bacchini, che è la giocatrice più forte che io abbia incontrato nelle giovanili classe ’98.
La compagna di squadra più forte?
C: le compagne di squadra più forti con cui io abbia mai giocato sono state sicuramente Susy Stabile, Michi Frantini e Manu Zanon. Mi hanno trasmesso molto sia dal punto di vista umano che cestistico, spronandomi nei moment difficili e insegnandomi a non mollare mai. Quest’anno la più forte è sicuramente Maffe, sia per il livello tecnico altissimo sia per la grande umiltà e la pazienza.
A: tutte le miei compagne sono molto forti, però la mia preferita è Maffenini, mi piace troppo il suo modo di giocare e l’intensità che mette negli allenamenti.
Cosa sai fare meglio in campo e in cosa devi migliorare?
C: sicuramente la difesa “pulita” non è il mio forte, sono ancora poco furba nella gestione dei falli e di questo spesso ne risento anche nelle partite giovanili in cui mi capita di uscire per aver commesso il quinto fallo. Ho ampio margine di miglioramento nel tiro, che non è mai stato il mio forte. Compenso però con tanta grinta e tanto coraggio nel penetrare, nonostante poi preferisca giocare con le lunghe approfittando delle distrazioni delle difese avversarie.
A: in campo mi viene bene giocare da lunga ma se ho l’occasione anche di tirare da fuori di certo non mi tiro indietro. Sicuramente la cosa che devo migliorare più di ogni altra è il mio carattere, per cercare di non perdere la testa (cosa che succede facilmente), invece dal punto di vista atletico sicuramente devo migliorare elevazione e velocità.
E l’altra?
C: Alice la conosco da tre anni ed è migliorata tantissimo, giocare con lei mi diverte perché ci capiamo al volo. Deve migliore sicuramente la capacità di restare lucida durante tutta la partita e non innervosirsi, ma ci stiamo lavorando insieme. Le riescono più che bene invece dei movimenti vicino al canestro che ormai sono suoi ed ha un ottimo tiro dalla media distanza.
A: di Carlotta mi piace molto la determinazione, non molla mai, la cosa che deve migliorare secondo me è la concentrazione in certe situazioni, parlo soprattutto delle partite u19) dove si fa prendere molto dalla tensione.
Saluta i tifosi, in vista anche della partita con Torino:
C: grandi ragazzi, urleremo così tanto (anche io dalla panchina) che gli altri vorranno uscire per il troppo chiasso!
A: ciao ragazzi, grazie per il vostro sostegno in tutte le situazioni e grazie di essere con noi anche in tutte le trasferte, siete unici!
Saluta l’altra:
C: ciao battito!
A: ciao Leoncino mio, ti voglio bene!

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