Intervista doppia: Silvia Gottardi e Giulia Maffenini, fuoriclasse a confronto

Questa settimana l’appuntamento con l’intervista doppia ci riporta tra le ragazze della Serie A2, per parlare con Silvia Gottardi e Giulia Maffenini, le due bomber del Ponte Casa d’Aste: ecco cosa ci hanno raccontato!

Nome:
S: Silvia
G: Giulia
Soprannome:
S: Got
G: Maffe
Numero preferito:
S: 7, scelto perché era la metà del mio primo numero, il 14, che non potevo prendere a Priolo visto che lo aveva la capitana. Poi abbiamo vinto lo scudetto e allora non l’ho più mollato!
G: 8
Cosa sai fare meglio e qual è il tuo punto debole?
S: la cosa che faccio meglio è l’arresto tiro, il punto debole… le gambe che non sono più quelle di qualche anno fa!
G: la cosa che so fare meglio è attaccare il canestro… l’aspetto su cui devo lavorare di più invece è l’uso della mano sinistra, faccio un po’ fatica!
E lei?
S: lei è un talento fisico mai visto prima e ha un senso del canestro raro. Deve imparare ad essere più continua.
G: Silvia è un ottimo capitano e un punto di riferimento per me perchè ha tanta esperienza, sa leggere il gioco e ha un buonissimo tiro. Forse ora fa più fatica a reggere 40 minuti di gioco, ma a parte questo, è un’ottima giocatrice.
Giocatore o giocatrice modello:
S: adoravo come giocavano Silvia Todeschini e Penny Hardaway!
G: la mia giocatrice modello è Chicca Macchi, ha dei movimenti stupendi e mi ci rivedo un sacco… ovviamente devo ancora crescere e migliorare in un sacco di cose!
Primo e ultimo tatuaggio?
S: il primo era un delfino ma grazie a Dio l’ho coperto. L’ultimo una lumaca… per mia mamma.
G: il primo che ho fatto è quello che ho sulla caviglia. I miei nonni che non ci sono più si chiamavano con due soprannomi, fiorellino e farfallina: mi sono fatta tatuare una farfalla (la nonna) che si posa su un fiore (il nonno). Ora invece mi sto coprendo il braccio sinistro di tatuaggi old school, poi credo che per un po’ di tempo mi fermerò.
Chi ne ha di più?
S: Maffe, non c’è gara!
G: mi sa che ne ho più io, ma più o meno siamo lì!
Il tuo preferito dei tuoi e uno che ruberesti all’altra?
S: dei miei il mio preferito è la mia lumaca! A Maffe ruberei la matrioska!
G: il mio preferito è quello che ho sulla schiena, che rappresenta la mia famiglia e il basket, la mia vita.. Tra quelli di Silvia mi piacciono tutti quelli che ha, ma ogni tatuaggio è personale, quindi non ne copierei nessuno.
Lavori?
S: troppo!
G: sì, per ora curo una bimba di 5 anni, la porto all’asilo e la vado a riprendere ma mi piacerebbe lavorare in una pasticceria.
Se non avessi giocato a basket…
S: avrei fatto l’esploratrice! Viaggiare non mi basta mai!
G: probabilmente avrei giocato a calcio. Da piccola mi ero iscritta in una squadra ma mia mamma non voleva stare al freddo a vedere le partite. Così mi ha iscritta a basket con mio fratello, almeno per vedere le partite stava al caldo!!
Due impegni in casa… Cosa vi aspettate?
S: saranno partite toste vista la posta in palio! Dobbiamo per forza vincere per provare ad acciuffare quel quarto posto, in una formula che ci penalizza molto e che veramente trovo ridicola.
G: domenica contro Broni è una partita importante, si gioca in casa..dobbiamo assolutamente vincere!
Manda un messaggio alla squadra in vista della partita contro Broni:
S: ragazze sveglia: siamo forti e possiamo farcela se giochiamo assieme e senza paura!
G: dobbiamo giocare di squadra, essere unite anche nei momenti di difficoltà: è la chiave per vincere, insieme a una grande difesa.
Ora manda un messaggio all’altra in vista della partita contro Broni:
S: Maffe vola a canestro (dalla parte giusta 🙂 )! 40 punti non sono da tutti i giorni, ma 25 sono alla tua portata e ci servono da matti!
G: Silvia, inc***ati con me quando faccio ca…volate e mi vedi spenta, così mi ricarichi un po’!!
Cosa manca per dare una svolta alla stagione?
S: trovare l’amalgama giusta, che a causa di infortuni che non ci hanno permesso di allenarci spesso assieme non ancora abbiamo, e un pizzico di esperienza…che viene giocando!
G: spesso abbiamo cali di intensità per stanchezza, per delusione e per poca concentrazione. In questi momenti dobbiamo riuscire a essere unite e mettere assieme le forze di tutte e 12, solo così possiamo superare quelle fasi di blocco che ci hanno portato a perdere alcune partite. L’unione di tutto il gruppo per tutta la durata della partita ci permetterà sicuramente di fare bene!
Tiro decisivo, se segnate avete vinto, chi tira?
S: io, ovvio! Scherzi a parte… ho compagne veramente di carattere che sanno prendersi responsabilità. Maffe e Dunja su tutte!
G: lo tira Silvia!
Il tuo primo tifoso/la tua prima tifosa?
S: mio papà e mia mamma!
G: tifoso..direi mio nonno, mi ha sempre seguita, fin da piccola. Anche adesso quando riesce viene a vedermi ed è sempre un’emozione indescrivibile vederlo sugli spalti. La mia prima tifosa è mia mamma: mi ha sempre sostenuta insegnandomi che è con grande sacrificio e con un grande lavoro che si ottengono dei risultati e si possono realizzare dei sogni.

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