L’intervista doppia invade il settore giovanile. Parliamo con Luca e Giorgia.

Questa settimana abbiamo pensato di allontanarci per un attimo dal gruppo della Serie A e coinvolgere due allenatori del settore giovanile per il consueto appuntamento con l’intervista doppia. Le nostre vittime sono Giorgia Colombo, allenatrice dei gruppi femminili che partecipano ai campionati U15 Elite e U14, e Luca Boninsegna, allenatore della squadra U14 Elite maschile.

Nome ed età:
G: Giorgia…l‭’‬età non si dice,‭ ‬giovane dentro comunque‭!
L:Luca,‭ ‬28‭ ‬quasi‭ ‬29.
Cosa ti ha spinto a diventare allenatore‭?‬
G: Ho avuto un allenatore,‭ ‬anzi due,‭ ‬che mi hanno‭ ‬fatto innamorare di questo sport‭ ‬talmente tanto da dire‭ “‬da grande anch‭’‬io voglio trasmettere questa passione e questo entusiasmo, insegnando questo bellissimo gioco chiamato basket‭”. ‬Uno era Kigia,‭ ‬l‭’‬altro Morelli.
L: Domanda‭ ‬da un milione di euro‭…‬ Se parla il Luca‭ ‬serio,‭ ‬direi la‭ ‬curiosità di vedere come fosse il basket vissuto‭ ‬“dall‭’‬altra parte‭”‬ e il voler condividere‭ ‬una passione con altre persone provando a usare quello che so e imparo per rendere il percorso assieme il più bello possibile.
Se parla il Luca meno serio,‭ ‬direi assolutamente che uno dei motivi principali restano i giocatori che portano da mangiare in spogliatoio quando compiono gli anni‭…
Prima di allenare sei‭ ‬stato un giocatore‭? ‬Che tipo? Giochi ancora‭?
G: Non fatelo leggere alle mie nanette per favore‭ m‬a sì, giocatrice a tutti gli effetti‭!
Un po’ pazza,‭ ‬senza schemi,‭ ‬senza un‭’‬identità precisa,‭ ‬con molta fantasia e testa calda.
Gli allenatori non mi amano particolarmente,‭ ‬sono un po’ ingestibile‭ ‬non solo a livello di‭  ‬gioco ma‭ ‬anche a livello caratteriale. Sarei un play,‭ ‬mi piace fare assist‭ ‬e giocare Pick&roll‭ (‬solo con determinate persone eh eh‭) ‬e diciamo che non sono molto timida al tiro‭!
L:Per‭ ‬la sfortuna del basket sì.‭ ‬Il tipo di quelli che dieci assist sono meglio di venti punti segnati‭ (‬e ha il poster di John Stockton appeso alla porta‭)‬.‭ ‬Purtroppo ho smesso quest‭’‬anno,‭ ‬ma alcuni pazzi stanno cercando di convincermi a riprendere.
Oltre ad allenare lavori‭?
G: Sì, lavoro per un portale immobiliare,‭ ‬in centro a Milano. Mi diverto,‭ ‬a volte è un po’ faticoso incastrare tutto,‭ ‬ma cerco di organizzarmi il più possibile‭!
L:Collaboro con la Federazione Pallacanestro.‭ ‬Di certe malattie non ci si libera…
Entrambi allenate squadre che partecipano al campionato Elite:‭ ‬come cambia l’approccio ad allenamenti e partite,‭ ‬se cambia?
G: eh cambia parecchio‭! ‬Cambiano i ritmi di allenamento,‭ ‬perchè le partite richiedono più intensità,‭ ‬non tanto fisicamente quanto di testa: se si sbaglia l‭’‬approccio rischi di prendere un parziale importante e difficile da recuperare.‭ S‬i usa molta più tattica,‭ ‬si vedono più difese,‭ ‬si iniziano a inserire idee di gioco più costruite‭! È‬ sicuramente un campionato che richiede,‭ ‬soprattutto alle ragazze,‭ ‬maggiore impegno e determinazione…noi ancora dobbiamo dire la nostra,‭ ‬visto l‭’‬inizio un po’ titubante.
L: La voglia di andare in palestra a farsi il mazzo non è data dal livello del campionato,‭ ‬ma di sicuro‭ ‬in Elite‭ ‬il normale percorso di crescita tecnica‭ ‬è sollecitato da avversari più preparati da un punto di vista fisico e tecnico,‭ ‬perciò l‭’‬approccio cambia‭ ‬perché cerchi‭ ‬di rendere i ragazzi pronti a confrontarsi con‭ ‬un campionato più tosto di quello cui erano abituati e provi a mantenere alta la concentrazione‭ ‬nonostante le richieste mentali e tecniche siano superiori.
Come sta andando la stagione‭?
G: Potrebbe andare molto meglio. L‭’‬approccio al campionato Elite delle piccole‭ (‬2000‭) ‬non è stato facile e stiamo subendo troppo la pressione data dall’idea di partecipare a un campionato di questo livello. ‬Dobbiamo lavorare molto su carattere e mentalità.‭ ‬Le stesse difficoltà le abbiamo anche con le più grandi,‭ ‬le U17.
Le‭ “‬nanette‭”‬ (il loro soprannome affettivo‭), cioè le ‬2001-2002‭ ‬hanno iniziato alla grande.‭ ‬Il gruppo è nuovo,‭ ‬si è creato quest‭’‬anno con l‭’‬arrivo di molte‭ ‬2001,‭ ‬che vengono supportate dalle‭ ‬2002‭ ‬perchè ne abbiamo, comunque, ancora pochine.‭ ‬Sono un gruppo molto affiatato, con grande entusiasmo e voglia di far bene‭!
L:Ci siamo tolti qualche soddisfazione nonostante dei risultati ancora altalenanti,‭ ‬ma il bilancio è sicuramente positivo per come sta andando il lavoro in palestra nel giorno per giorno e per come i ragazzi‭ ‬continuano a dare vita a un gruppo super.
La partita più bella che ti ricordi?‭
G: Ne ho due se mi consentite. Partita memorabile U13 Sanga-Geas, con le annate‭ ‘‬98-’99, un‭ ‬gruppo fantastico‭!!‬Vittoria Sanga di‭ ‬4‭ ‬punti allo scadere. Siamo stati sotto per i primi‭ ‬2‭ ‬quarti,‭ ‬poi una piccola rimonta per arrivare a giocarcela punto a punto a‭ ‬2‭ ‬minuti dalla fine.‭ ‬Un canestro di Picarelli e uno di Caterina Peverelli ci hanno portato a‭ ‬+‭ ‬4‭ ‬a‭ ‬30‭ ‬secondi dalla sirena.‭
L‭’‬altra partita più bella è la vittoria‭ ‬contro Giussano,‭ ‬sempre U13‭ ‬ma con il gruppo‭ ‬2000,‭ ‬che ci ha consentito di diventare campioni regionali.‭ ‬Anche on questa occasione sotto tutta la partita,‭ ‬poi rimontone finale e vittoria‭!
L:4°‭ ‬di andata quest‭’‬anno:‭ ‬vittoria di due punti contro Lesmo al supplementare dopo quasi due ore e mezza di gioco.‭ ‬Ho anche rischiato di svenire,‭ ‬ma rivivrei tutto‭ (‬se non si potesse vincerla di‭ ‬20,‭ ‬ovviamente‭)‬.
C’è stata una partita in cui hai pensato:‭ ‬l’ho persa io‭?
G: più di una. Magari sbagli i cambi,‭ ‬chiami minuto troppo presto,‭ ‬non trasmetti alle ragazze la determinazione e la grinta giusta‭!
L: ‬Lo penso praticamente‭ ‬dopo ogni sconfitta.
Una tua passione ‘extrabasket’?
G: mi piace incendiare la cucina‭! Scherzi a parte, m‬i piace stare ai fornelli. Ho poco tempo‭ ma ‬appena riesco cerco nuove ricette.
L: Musica suonata e ascoltata,‭ ‬birra artigianale e Madrid.
Hai un weekend senza partite,‭ ‬che fai‭?
G: Ma ne esistono‭?! ‬Cerco di fare rifornimento di energie. Passo del tempo con la mia famiglia‭ (‬soprattutto mamma e papà, più mamma forse, sono molto mammona‭).
L:Se non ci sono aerei per Madrid,‭ ‬organizzo riunioni losche per fare una suonata o cercare musica dal vivo.
Un pregio dell’altro come allenatore:
G: Luca sa motivare molto bene i suoi giocatori,‭ ‬ha sempre le parole giuste per loro.
L: Ti travolge con la passione che ha e mette in quello che fa.‭ ‬È la prima impressione che ho‭ ‬avuto e che finora non si è mai smentita.
Qual è il fondamentale che preferisci allenare e uno che proprio non è il tuo?
G: Pare che un fondamentale piuttosto importante si chiami DIFESA.‭ N‬on che io sappia qualcosa a riguardo,‭ ‬ma ne ho sentito parlare. Per quello ci sono Nick e Raffo (Niccolò Zappetti e Raffaele Gennaro, assistenti di Giorgia coi gruppi U15 e U14, ndr),‭ ‬che ringrazio molto‭! ‬Io mi diverto di più ad allenare i fondamentali di attacco‭!
L: Vado matto per il gioco senza palla,‭ ‬un po‭’‬ meno per la difesa‭…
U‬n tuo giocatore non ti avvisa che salterà l’allenamento,‭ ‬che fai‭?
G: Porta da mangiare all‭’‬allenamento dopo..‭ ‬pane e nutella‭!!
L: ‬Lo mando da Giorgia.
Salutatevi:
G: Ciao Scoach‭! 😉
L: ‬Ciao Giorgina‭!!

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