“Torneo Plana de Vic 2015” Missione Compiuta per U15 e U17.

Doveva essere una Pasqua diversa per il settore giovanile del Sanga Milano e così è stata almeno per i due gruppi 2000-01 e 1998-99 che sono volati in Spagna per partecipare ad un interessantissimo doppio torneo internazionale.

L’idea era nata subito dopo il Criterium di Natale quando il nostro guru Franz Pinotti ci aveva detto che il club spagnolo dell’Osona Basket voleva ricambiare il nostro invito milanese, ospitandoci per Pasqua. Ci abbiamo pensato su e poi abbiamo deciso di partecipare: più facile a dirsi che a farsi l’organizzazione non è stata infatti semplice ma l’impegno è stato ripagato sul campo e fuori in terra catalana. Al di là dei risultati è stata un’esperienza molto positiva che ha arricchito un po’ tutti i partecipanti alla trasferta: 20 giocatrici (9 Under17 e 11 Under15), i tre allenatori Picci, Giorgia e Nick, il solito instancabile dirigente Carlo, 4 genitori supertifosi e i due supervisori Franz e Lorena. Un bel gruppo che è partito mercoledì 1 aprile da Malpensa direzione Barcellona con grande entusiasmo e pochi bagagli: primo giorno dedicato al tour turistico tra le ramblas di Barcellona, quindi il 2 dopo la visita guidata a Vic le prime partite ufficiali dei tornei che si sono conclusi sabato 4 poco prima della ripartenza per Milano.

Abbiamo chiesto ad Andrea Piccinelli, allenatore U17 ma anche responsabile tecnico del settore giovanile, un suo parere sull’esperienza spagnola: «Entrambe le nostre squadre hanno giocato sotto età essendo tutte le ragazze più giovani di uno o due anni rispetto alle avversarie della categoria. Poco male e anche per questo è stata un’esperienza molto utile e tosta. Alla fine le 1998-99 hanno conquistato un buon secondo posto perdendo in finale contro le padrone di casa dell’Osona 45-40 mentre le baby 2000-01 si sono comportate molto bene pur classificandosi all’ottavo posto lottando sempre a testa alta contro tutti.»

Soddisfatta anche Coach Giorgina Colombo: «A livello umano abbiano imparato e condiviso tanto, abbiamo saputo adattarci a ogni situazione, in campo e fuori. Ho dei ricordi di ragazze serene, contente e che non volevano tornare e questa penso sia la soddisfazione più grande che va al di là dei risultati. Siamo arrivate ottave su 8 con le Under15, ma abbiamo lottato fino in fondo durante tutte le partite mostrando comunque un bel gioco. Ogni incontro è stato affrontato con il sorriso e con l’intenzione di migliorarsi sempre. Penso che questa esperienza a livello di gruppo sia servita tantissimo, ogni partita, ogni giorno, ogni secondo, sembrava che queste ragazze si unissero sempre di più. Sono sempre state insieme, hanno condiviso ogni istante, ogni emozione e ogni problema. Si incoraggiavano durante la loro partita, ma facevano anche un tifo simile a quello della nostra Gradinata Agitata per le ragazze più grandi. Poi che dire, la Spagna è sicuramente avanti anni luce: il palazzetto era a dir poco sbalorditivo e al suo interno c’erano due palestre con parquet che da noi ci sogniamo, entrambe con almeno 8 canestri.»

Entusiasmo e soddisfazione per la trasferta catalana si evincono anche dalle parole delle due capitane, Alice Taverna per le U17 e Sara Spina per le più piccole.
Così Alice: «È stata una fantastica esperienza, che ci ha unito al di là del risultato sportivo. Siamo state ospitate dalle famiglie spagnole e condividere qualche giorno con loro è stato bellissimo. Trascorrere insieme tutti i momenti della giornata senza divisioni di età, dalle più piccole a noi più grandi, sentirci parte di un’unica famiglia ci ha arricchito è fatto capire quanto il nostro gruppo sia straordinario. Speriamo di riuscire a vivere insieme altre esperienze del genere nei prossimi anni, con gli stessi principi e valori sotto questa fantastica bandiera delle “sanga girls”».
Anche Sara è d’accordo con lei: «»Partecipare al torneo internazionale nella cittadina di Vic è stata un’esperienza unica e sicuramente indimenticabile . A livello agonistico/sportivo abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con squadre spagnole, di un altro campionato e livello. Mi sono divertita molto anche fuori dal campo e penso sia la stessa cosa per le mie compagne di squadra. Siamo state ospitate a casa delle famiglie spagnole e questa forse è stata la cosa più originale e divertente del torneo. ‎Spero in futuro di partecipare ad altri tornei all’estero perché abbiamo imparato molte cose, la sfortuna é che questo sia durato solamente 4 giorni. Un grazie va sicuramente alla società e ai nostri allenatori che ci hanno dedicato metá delle loro vacanze di Pasqua!»

Insomma tanto divertimento, un’overdose di basket condita da qualche immancabile infortunio (e brividi ma tutto è andato bene…) dimenticato subito da buoni bicchieri di sangria. Un’esperienza che ha fatto molto bene a tutte le ragazze coinvolte. Un torneo e una trasferta da ricordare e da ripetere al grido di …vamos Sanga!!

Insomma tanto divertimento, un’overdose di basket condita da qualche immancabile infortunio (e brividi ma tutto è andato bene…) dimenticato subito da buoni bicchieri di sangria. Un’esperienza internazionale da ricordare e da ripetere al grido di …vamos Sanga!!

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