La tigre dell’est Liga Vente si presenta e affila le unghie per il Cus Cagliari

Si è presentata subito con una doppia doppia, 14 punti e 13 rimbalzi tanto per far capire che a Milano con la maglia de Il Ponte Casa d’Aste vuole essere una grande protagonista. Liga Vente 191 cm di atleticità, tecnica e grinta, è lei la lunga dell’est proveniente dalla Lettonia ma di scuola cestistica americana scelta dallo staff milanese per puntellare sotto canestro la squadra nero arancio in questa stagione. Alla vigilia della seconda sfida di campionato in programma oggi, sabato 15 ottobre contro il Cus Cagliari abbiamo voluto incontrarla per conoscerla un pochino di più. Lei con grande simpatia si è prestata a questo divertente a “tu per tu” con Liga Vente.

Ciao Liga prima di tutto come ti trovi qui a Milano?
“Mi trovo molto bene. Milano è una grande città che offre molte possibilità, tanti luoghi storici e monumenti da visitare, molti negozi e localini dove mangiare… Puoi sempre trovare qualcosa da fare, anche cercare e esplorare nuovi posti tipici in giro per la città.., questo mi piace molto”.

Per te questa è la seconda stagione in Italia, lo scorso anno infatti hai giocato a Castellamare di Stabia. Ti piace l’Italia? Cosa ami di più del nostro bel paese e cosa pensi degli italiani?
“E’ vero ho giocato a Castellamare di Stabia, una realtà completamente differente da quella che ho vissuto in Francia dove ho avuto la mia prima esperienza cestistica come giocatrice professionista dopo il College in America. Certamente niente può essere meglio di vivere ogni giorno vicino al mare. Inoltre la Campania è una regione che ha tanti luoghi storici e molti di questi sono riuscita a visitarli, è stata una grande esperienza e spero un giorno di poterci tornare. Come si può capire l’Italia mi piace veramente tanto perché c’è tanto da vedere e da vistare… ovviamente qui anche il cibo è straordinario! La gente qui è molto cordiale e simpatica: molto spesso capiscono che non sono italiana così provano sempre a conoscermi mettendomi a mio agio. Potrei descrivere gli italiani come molto aperti e accoglienti”.

Ora Liga parlaci un pò di te, del tuo paese la Lettonia e della tua famiglia.
“Come sapete vengo da un paese piccolo vicino al Mar Baltico. La mia città natale Valmiera è a 2 ore di macchina dalla capitale Riga e a un’ora dal mare. La mia famiglia non è numerosa come quelle italiane: ho una sorella più piccola che frequenta la scuola media, mia mamma e il suo compagno. Mia sorella non pratica sport, ha tentato con il basket, ma non era così interessata come me”.

Hai Hobby?
“Il mio hobby preferito è quello di viaggiare, vedere posti nuovi e conoscere nuove persone”

Ultimo libro letto?
“E’ stato “Undici Ring” di Phil Jackson”.

Musica preferita?
“ Ascolto un po’ di tutto, anche quella classica ma la mia band preferita è “30 Seconds to Mars”.

Parliamo di cinema: film e attore/attrice favorita
“Amo tutti i film che mi fanno ridere. La mia attrice preferita è Angelina Jolie”.

Hai parlato prima di cibo quale preferisci
“…quello cinese”… ma come… sei stata nel paese della pizza…vabbò.

Parliamo della Liga cestista: quando hai iniziato a giocare a basket?
“Ho iniziato a giocare a basket quando ero in quarta elementare credo. I primi due anni ho giocato per la squadra della mia città natale Valmiera, ma poi i genitori hanno deciso di mandarmi in un college specializzato nel basket a Riga. Ho giocato ne campionati giovanili per il BK Kolibri/47vsk e nel campionato femminile per l’Università della Lettonia. Per un paio di volte sono stata nel giro della nazionale juniores, ma no hai mai giocato partite ufficiali. Dopo il liceo ho deciso di andare a studiare negli Stati Uniti d’America dove ho trascorso due anni nel junior college in Kansas e gli ultimi due in un college in Florida, dove mi ho conseguito anche la laurea in International Business. E’ stata una grande esperienza sotto tanti profili. Non è stato facile combinare gli studi e il basket. Gli atleti studenti non hanno molta vita sociale, perché tutto quello che vedevo era palestra, aula, biblioteca e letto”.

Meglio gli americani o gli… italiani?
“La gente in America è molto diversa da voi italiani. Gli americani sono diretti ma lavorano troppo e sono molto stressati mentre gli italiani sono più rilassati e distesi ma soprattutto riescono a trovare il tempo da dedicare a fare le proprie cose. Insomma gli italiani sembrano più il mio tipo di persone”.

Parliamo di Liga sul parquet. Quale è la tua caratteristica migliore il tuo pregio da giocatrice?
“Penso la velocità perché non tutti i giocatori alti come ne sono mobili, atletici e riescono ad avere la velocità come me. Inoltre, reagendo in modo rapido riesco a leggere bene il gioco: è un abilità che ho sviluppato e migliorato nel corso degli anni. Uno dei miei principi fondamentali è quello di cercare sempre di migliorare avendo più soluzioni in attacco”.

Un difetto da migliorare?
“Il tiro dalla distanza, ma sto lavorando per migliorarlo”.

In che ruolo ti trovi più a tuo agio, da lunga o da ala forte?
“Veramente io preferisco giocare come playmaker – sto scherzando – Io preferirei giocare da ala per la mia velocità e la capacità di attaccare il canestro. Giocare spalle a canestro in realtà non da così tante opportunità per attaccare. Ma devo dire che entrambe queste posizioni hanno vantaggi e svantaggi. Non ha caso la mia giocatrice preferita è Elena Delle Donne per la sua capacità di attaccare il canestro da tutte le posizioni possibili e la cosa più impressionante è che lei è leggermente più alto me. Il suo talento è incredibile”.

Parliamo del campionato italiano di serie A2.
“Il campionato Italiano è di buon livello e nel complesso anche tutte le squadre sono competitive. Il basket italiano infatti è molto competitivo soprattutto se le squadre riescono a miscelare giocatrici giovani con elementi di esperienza. Penso che sia fantastico che le giovani possano fare questa esperienza in serie A2 perché le aiuta a diventare migliori e più competitive nel futuro. Questo aumenta la loro possibilità di giocare in squadre di livello ancora superiore”.

Veniamo al Sanga, alla tua nuova squadra.
“Beh devo dire che sono proprio contenta della squadra e del nostro modo di lavorare in palestra. Lo staff tecnico cerca sempre di cambiare gli allenamenti per tenerci concentrate e fisicamente pronte. Devo dire che è divertente giocare e allenarsi con questo gruppo perché non sai mai chi dirà una battuta o farà qualche scherzo per fare ridere tutti quanti”.

La prima partita è andata molto bene: vittoria a Costa e doppia doppia per te.
“Sono contenta perchè abbiamo vinto. Ci sono ancora alcune cose che dobbiamo migliorare sia in attacco che in difesa ma per la prima partita della stagione penso che va bene così: la vittoria è sempre una vittoria, non ci si lamenta mai. Per quanto riguarda la mia prestazione penso sempre che posso fare meglio. Devo dire che raramente sono pienamente soddisfatta della mia prova: sono una perfezionista, devo ammetterlo”.

Siamo a poche ore dalla seconda partita del Ponte Casa d’Aste Milano : l’esordio casalingo in campionato contro il Cus Cagliari. Cosa ti senti di dire ai tuoi tifosi milanesi?
“Penso che la partita di oggi contro il Cus Cagliari sarà più difficile di quella giocata contro il Basket Costa. In settimana però ci siamo preparati bene per vincere questa nostra prima partita in casa. Ai nostri tifosi prometto che li trascineremo con partite emozionanti non solo oggi ma per tutta la stagione e spero che questo porti sempre nuovi fans al palazzetto”

Per finire quali sono i tuoi obiettivi stagionali?“Personalmente spero di fare sempre meglio e migliorare rispetto la scorsa stagione così potrò godermi al meglio l’estate! Credo invece che l’obiettivo principale della squadra è quello di raggiungere non solo i playoff ma anche le Final Four. Io continuerò a lavorare duramente non solo per raggiungere i miei obiettivi individuali ma anche e soprattutto per il bene del Sanga perché solo giocare insieme, stimolandoci e spronandoci potremo raggiungere l’obiettivo finale. Come diceva Phil Jackson: “La forza della squadra è ogni singolo giocatore. La forza di ogni giocatore è la squadra”.

Grazie Liga ora sappiamo chi è veramente la nuova tigre dell’est del Ponte Casa d’Aste Milano

Ufficio Stampa Sanga Milano

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