GUARNERI & MARTELLIANO, PAROLA ALLA DIFESA

Tempo di bilanci di fine anno e ormai anche di fine girone d’andata (all’appello mancano solo le sfide con le venete Villafranca e San Martino) per il Sanga Ponte Casa d’Aste. Fra le tante luci e ombre a brillare è sicuramente stata la difesa che ha tenuto le avversarie a punteggi bassi, risultando spesso la chiave decisiva per ottenere il bottino pieno. Merito di guerriere come Roberta Martelliano e Stefania Guarneri, vere e proprie baluarde della retroguardia, sempre pronte a lottare sotto i tabelloni, a rubare e sporcare palloni, ad aiutare le compagne, senza disdegnare di portare acqua al proprio mulino con punti pesanti nei momenti chiave. Abbiamo cercato di conoscerle meglio in attesa della prima gara dell’anno 2018. 

  7 Marte e il Doc

5 Stefania Guarneri

Raccontateci brevemente la carriera, dove avete giocato prima del Sanga?

MARTELLIANO: “Ho iniziato a giocare in terza elementare nel mio paesino, Sarcedo vicino a Vicenza, ho giocato e fatto tutto il settore giovanile nel Famila a Schio e poi all’età di 18 anni ho fatto la mia prima esperienza in A2 ad Alghero per poi ritornare l’anno dopo vicino casa ,Vicenza, dove dalla serie B abbiamo conquistato la promozione in A2. Sono rimasta a Vicenza per tre anni e poi eccomi qui, a Milano, per il terzo anno”.

GUARNERI: “Ho iniziato a giocare nella città dove sono cresciuta, Novara, già dalla prima media sino a quattro anni fa. Poi la prima grande chance è arrivata proprio al Sanga, stagione 2014/2015 con la formula del doppio tesseramento, per poi fare un campionato con la maglia di Carugate”.

Fondamentale dove vi sentite più forti?

MARTELLIANO: “Beh, sicuramente la mano sinistra..

GUARNERI: “Sicuramente il rimbalzo, da brava lunga (ma non esattamente un centro) credo di cavarmela in questa specialità”.

Quello in cui potete migliorare?

MARTELLIANO: “Senza ombra di dubbio la mano destra!!”

GUARNERI: “Sicuramente devo lavorare sul tiro. Se la buttassi dentro un po’ più spesso forse Franz Pinotti ne sarebbe contento :’)”.

Primo bilancio personale della prima parte di stagione?

MARTELLIANO: “Posso citare una canzone di successo di qualche anno fa di Tozzi, Ruggeri e Morandi?? Si?? Allora dico “Si può dare di più”…eh eh eh

GUARNERI: “Abbiamo avuto tutte un po’ di difficoltà in alcuni momenti del campionato, poi da un mese a questa parte direi decisamente meglio”.

Il giocatore/giocatrice che ti ha ispirato da sempre?

MARTELLIANO: “Ehm, è possibile non averlo avuto?”

GUARNERI: “”In realtà mi sono avvicinata al basket grazie a mio fratello, quindi per me è sempre stato lui il mio riferimento. Solo successivamente ho iniziato a seguire qualcosa dei vari campionati”.

La partita più bella che avete giocato in carriera?

MARTELLIANO: “Vorrei tanto ricordarmene una ma la mia memoria non mi è mai di grande aiuto. Sono proprio un caso disperato”

GUARNERI:Ritorno al 2014, partita Sanga-Broni di regular season. Una gara bella, intensa e ricca di emozioni (poi vinta dalle Orange 58-51 n.d.r), con un pubblico caloroso e partecipe, sicuramente una delle partite che amo ricordare di più”. 

Sabato 6 gennaio si torna in campo (ore 18.00 Pala Giordani di Via Cambini 4 a Milano) per un match tra “prime della classe” con Alpo Villafranca Verona, e il Sanga ha tanta voglia di partire col piede giusto. 

 

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