Il Sanga ci prende gusto e cala il tris a Carugate, 49-60

Terza in fila per Il Ponte Casa d’Aste che agguanta anche il derby con Carugate, e consolida la classifica in zona playoff. Sempre avanti le ragazze di coach Franz Pinotti che prima sfruttano la verve di capitan Maffenini, poi gestiscono con più tranquillità nella ripresa, bene la difesa Orange, positiva Canova e l’impatto dalla panchina di Trianti.

 

LA GARA
Partenza con difese non ferree ed attacchi assai disinvolti, Carugate punta tutte le sue fiches su Zelnyte, risponde Guarneri per Il Ponte Casa d’Aste, 8-11. Accende i motori turboMaffe ed è primo parziale Orange, contropiede e tripla della guardia comasca, 10-16. Rallentano le Orange e le padrone di casa provano a rientrare, meno 4 alla prima sirena con Albano protagonista, 14-18. Brilla Giulia Rossi nel nuovo sprint ospite, tripla del play ex Varese e più 7 all’intervallo nonostante qualche timido balbettio contro la zona predisposta dal grande ex, coach Piccinelli, 24-31. Dopo la pausa lunga Albano da la spinta al Carosello con una tripla in transizione, il Sanga si scuote e prova la spallata. Martelliano e Trianti, entrata al posto di una spenta Novati, regalano brani di difesa superlativa, Canova fa una fiammata che certifica la fuga buona, 37-50 dopo una tripla dall’angolo di Rossi. Carugate non ha energie e lucidità, le Orange controllano ritmo e partita, il finale è sul velluto, il tris è servito.

COACH PINOTTI: “Buonissima partita, giocata con attenzione e cura del particolare. Molto positiva anche la mentalità con cui abbiamo attaccato la zona dopo un paio di possessi iniziali difficili. Stiamo continuando a crescere, c’è stato anche un contributo positivo dalla panchina con minuti di ottima qualità di Trianti. Adesso proveremo ancora a dare un’ulteriore segnale positivo con le prossime due partite, altri due derby difficili ma la squadra sta davvero rispondendo bene”.

CAROSELLO CARUGATE VS IL PONTE CASA D’ASTE MILANO 49-60 (14-18, 24-31, 35-45)

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 8 (1/1, 1/3), Maffenini 14 (4/6, 2/4), Canova 11 (2/6, 1/4), Picotti 6 (2/3, 0/2), Guarneri 5 (1/6), Martelliano 2 (0/2, 0/2), Novati 2 (0/3 da tre) Grassia 4 (2/6), Rossi 6 (0/3, 2/3), Trianti 2 (1/1, 0/1), Taverna (0/1) NE: Quaroni. All. Pinotti

Tiri da 2: 13/37, Tiri da 3: 7/22, Tl: 13/19, Rimbalzi: 36 (Maffenini 11), Assist 1 (Picotti 1), Recuperi 10 (Maffenini 4).

CAROSELLO CARUGATE: Zelnyte 18, Albano 13, Diotti 6, Rossi 4, Rossini 2, Macalli 2, Zolfanelli 2, Gombac 2.

Sanga ecco un altro derby, sfida a Carugate

I derby non finiscono mai per Il Ponte Casa d’Aste, per le ragazze di coach Franz Pinotti dopo Costa Masnaga è il turno del Carosello Carugate, palla a due sabato 9 alle 20.30.

LE AVVERSARIE
Sfida dal sapore particolare al Palasport di Carugate, Carosello ricco di ex Sanga a partire da coach Andrea Piccinelli, oltre alla neo arrivata Contestabile, Rossini ed Albano in campo. Squadra da battaglia quella carugatese, con un backcourt giovane e con potenziale, il pericolo ancora più rilevante sotto canestro con la lituana Zelnyte spesso protagonista di grandi partite.

CASA SANGA
Sanga in cerca del tris di vittorie in fila, dopo la vittoria sofferta di Bolzano e la gran gioia contro Costa Masnaga per le Orange (ancora senza Rossi) il derby con Carugate fissa ancora più in alto l’asticella. Mai facile passare sul campo delle rivali che, rinfrancate dal blitz ad Albino, vogliono consolidare la loro posizione di classifica. Ponte Casa d’Aste che sembra aver ritrovato qualità di esecuzione e momenti “clutch”, fattori che hanno regalato i due ultimi successi in volata. Serve applicazione ma anche tanta umiltà come predica coach Franz Pinotti: “Stiamo iniziando a raccogliere i frutti del lavoro delle ultime settimane. Guai però a rilassarsi, ci aspetta una bella battaglia a Carugate. Squadra ben allenata dal nostro amico Piccinelli e che ha ben tre convocate nel raduno nazionale. Sarà una sfida che ci servirà per capire se davvero possiamo continuare la nostra crescita”.

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RISING ORANGE: ALICE TAVERNA E GIADA PERINI

Il settore giovanile continua a essere il fiore all’occhiello del progetto Sanga e a produrre sempre ottimi risultati in tutte le categorie dall’Under 13 fino alla serie C e giovani talenti che prima o poi sbocceranno nei massimi campionati di pallacanestro. Giocatrici che porteranno impresse per sempre nella loro carriera cestistica la cultura sportiva e la mentalità vincente imparate alla scuola basket del Sanga. Giocatrici classe 1998 come le nostre Giada Perini (guardia) e Alice Taverna (ala) che stanno facendo un grande percorso con la casacca orange. Questa volta per la rubrica Rising Orange tocca a loro.

Per vedere le altre puntate 

RISING ORANGE ELENA QUARONI e VALENTINA GRASSIA 

RISING ORANGE PAOLA NOVATI e VALENTINA GIULIETTI 

RISING ORANGE GIULIA VINCENZI 

Da dove nasce la vostra passione per il gioco, le vostre prime esperienze e contatti con il basket giovanile? 

TAVERNA: “Ho iniziato a giocare a basket a 5 anni, in Meta 2000 a San Donato Milanese, società dove mio padre è presidente. Sono cresciuta in palestra. Ho giocato qui nel maschile fino all’Under 13, anno in cui facevo il doppio campionato, maschile e femminile con le mitiche Comets.

L’Under 14 l’ho fatta al Geas e poi sono approdata al Sanga, dove ho trovato un ambiente bellissimo, una vera famiglia, dove gioco ormai da sei anni”.

PERINI: “La mia passione per il basket è nata un po’ per caso. Desideravo giocare a calcio ma, come molte mamme, anche la mia non era entusiasta dell’idea. Dopo essermi cimentata con danza, ginnastica artistica, non esattamente adatti a me, si è convinta a farmi provare uno sport di squadra. Ha aiutato il fatto che mio fratello giocasse, a basket, nella squadra dell’oratorio. L’avventura è iniziata li, avevo 8 anni, e da allora non mi sono più fermata. Dopo quattro stagioni in maglia Geas ho deciso di provare questa nuova esperienza al Sanga, società di cui mi avevano sempre parlato bene, nonostante la forte rivalità”.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e come in A2 anche con le compagne?

TAVERNA:“Al Sanga, grazie a Franz Pinotti ho esordito a 15 anni in serie A2, un giorno indimenticabile. Con le compagne di squadra mi trovo benissimo, abbiamo creato un gruppo di amiche in campo e fuori. In questi anni ho avuto la fortuna di allenarmi e giocare con giocatrici di alto livello, che mi hanno insegnato tanto, sportivamente e umanamente. So che continuando a lavorare sodo potrò avere qualche possibilità di minutaggio anche in prima squadra. Franz mi sta insegnando a giocare da tre, fino a qualche tempo fa per me impensabile, e devo dire che mi piace molto e cercherò di dimostrarlo”.

PERINI : “Ho avuto l’opportunità di allenarmi, da subito, con l’ A2 e di esordire a soli 15 anni. 

Allenandomi con la prima squadra ho imparato molto, cercando di rubare un po’ il mestiere alle veterane. Quest’anno, un po’ come la stagione scorsa, il gruppo è forse la nostra più grande forza. C’è coesione e ci aiutiamo a vicenda nei momenti difficili. Le giocatrici più esperte sono davvero prodighe di consigli, cercano di correggermi e di farmi apprendere da ogni errore, credo sia il modo migliore per poter migliorare”.

Aspirazioni, obiettivi e vostre personali aree di miglioramento, cosa chiedete a questa stagione?

TAVERNA:“Obiettivi per questa stagione sono arrivare alle finali nazionali con l’Under 20 e secondo obiettivo riuscire con la serie C a salire in serie B. Stiamo andando molto bene e dobbiamo continuare su questa strada Terzo obiettivo chiaramente è arrivare ai PLAY OFF con la A2, importante per tutto il movimento Sanga”.

PERINI:“Il mio obiettivo più grande è sempre stato quello di arrivare il più in alto possibile. Amo lavorare duro, sicuramente so di dover migliorare con il tiro, la mia pecca attuale, ma sono fiduciosa di ottenere presto dei risultati. E’ una stagione molto importante per me soprattutto e per l’U20. Sarà il mio ultimo anno di giovanile per cui ci tengo particolarmente a raggiungere, con le mie compagne, grandi traguardi. Stesso discorso per la Serie C, anche lì abbiamo grandi possibilità. Obiettivi dichiarati? Vogliamo i playoff, poi sul resto, scaramanticamente, meglio non aggiungere nulla. Con la serie A2 purtroppo non ho ho avuto, sino ad ora, molto spazio. Non ho però alcuna intenzione di mollare, i sacrifici sono l’unica strada per realizzare i propri sogni. A prescindere che questo possa avvenire in questa, oppure nelle prossime stagioni”.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

TAVERNA: Oltre al basket vado all’università, frequento ingegneria biomedica al Politecnico di Milano, il basket occupa tantissimo tempo nella mia vita. Mi alleno quasi tutti i giorni e senza non riuscirei a vivere. Alleno in Meta 2000 due squadre di piccoletti, quest’anno ho fatto anche il primo anno di corso per istruttori di Minibasket. Amo il basket e spero possa accompagnarmi per tutta la mia vita”.

15 Alice Taverna

8 Giada Perini

PERINI: “Purtroppo, o forse per fortuna, il basket occupa gran parte delle mie giornate. Mi alleno 4/5 volte alla settimana, insomma si può dire che vedo più la palestra che la mia famiglia! Sicuramente non ho il tempo di uscire o andare a ballare come molte mie coetanee, ammetto che preferisco stare in palestra con le mie compagne per provare a raggiungere ogni mio obiettivo. Fuori dal basket sto frequentando l’MCB, ossia un corso per diventare massoterapista, tengo molto a questo progetto ed anche qui nutro grandi aspirazioni. Ora, tempo permettendo, vorrei riuscire a trovare anche un lavoro part time, una piccola fonte di entrate aggiuntive per potermi togliere qualche sfizio, ed alcune piccole soddisfazioni. Resta da capire quando, visto che la giornata è, solo, di 24 ore!”.

Maffenini fa urlare il PalaGiordani, battuta Costa 68-65

Un Sanga tutto cuore piega in rimonta Costa Masnaga e si gode il ritorno di una super Maffe (16 punti e 12 rimbalzi). E’ infatti il capitano Orange a sparare la tripla in transizione che doma le rivali con meno di 1 secondo sulla sirena finale. Gara orgogliosa, e nettamente la migliore per spirito e qualità delle rivali, delle ragazze di coach Franz Pinotti che partono con il piede giusto nel primo dei quattro derby che aspettano Il Ponte Casa d’Aste a fine 2017.

LA GARA
Partenza da urlo per le Orange che trovano una Canova sinfonica in avvio, dell’ex di giornata e di Maffenini i sigilli del 10-3. Non mancano talento e punti nelle mani al quintetto di coach Pirola che risponde subito, primi squilli di Baldelli e Rulli, di Del Pero il sorpasso, 12-13. Fatica in area colorata Il Ponte Casa d’Aste con Mahlknecht che fa valere la sua legge, la risposta arriva ancora dal dinamico duo Canova-Maffenini, 23-21. Alza il ritmo Costa Masnaga con Baldelli, il play ospite e Del Pero timbrano il più 5 a fine primo tempo, 32-37. In apertura di ripresa il momento più difficile per le padrone di casa, Mahlknecht crea ancora problemi nonostante un’eroica Guarneri, Rulli è il motore del massimo vantaggio della B&P, 36-47. Orange colpite ma tutt’altro che domate, il quintetto “leggero” voluto da coach Franz Pinotti regge l’urto e tiene in partita Milano. I lampi di una positiva Grassia all’interno del meno 8 con cui si chiude la penultima frazione, 48-56. Costa non da il colpo del KO ed il Sanga trova energie insperate per un finale leggendario. Guarneri si esalta contro Mahlknecht, Novati, Pozzecco e Picotti (sin li opache) trovano le giocate più importanti, è sorpasso, 63-62. Le ospiti non ci stanno, Baldelli inventa il 2+1, risponde ancora Picotti pescata da Pozzecco, 65-65. La B&P affretta il tiro e lascia 8 secondi alle Orange, capitan Maffenini fa tutto il campo e poi si arresta per la tripla che fa esplodere il PalaGiordani, 68-65 con 5 decimi sul cronometro. C’è tempo per la rimessa della speranza per le lecchesi, i tifosi milanesi trattengono il respiro sulla bomba di Rulli ma il ferro respinge il siluro dell’overtime.

COACH PINOTTI: “Una partita davvero ben giocata, molto importante il recupero nel finale che inverte una tendenza dopo le sconfitte ad esempio con Marghera e Castelnuovo. Splendida reazione ma anche lucidità nei momenti chiave contro un’avversaria fortissima, che a mio parere gioca il miglior basket del girone Nord. Stiamo recuperando fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi, altro segnale molto importante in vista dei prossimi tre derby lombardi che ci aspettano con Carugate, Crema ed Albino”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO vs B&P COSTA MASNAGA 68-65
21-21 (21-21), 32-37 (11-16), 48-56 (16-19), 68-65 (20-9)

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 4 (2/5, 0/2), Maffenini 16 (5/13, 2/3), Canova 15 (4/8, 2/4), Picotti 8 (3/7, 0/2), Guarneri 7 (2/7), Martelliano 5 (1/4, 0/1), Novati 3 (0/3, 1/2) Grassia 10 (4/7, 0/2), Quaroni, NE: Trianti, Perini e Giulietti. All. Pinotti

Tiri da 2: 21/54, Tiri da 3: 5/16, Tl: 11/16, Rimbalzi: 36 (Maffenini 12), Assist 20 (Pozzecco 7), Recuperi 10 (Maffenini 4).

B&P COSTA MASNAGA: Baldelli 18, Rulli 13, Del Pero e Mahlknecht 11, Visconti 5, Tibè 4, Meroni 3

Il Sanga tenta l’impresa contro Costa Masnaga

Super derby lombardo al PalaGiordani di via Cambini, il Ponte Casa d’Aste ospita l’ambiziosa Costa Masnaga. Palla a due sabato alle ore 18.00.

LE AVVERSARIE
Un solo KO ed otto vittorie per la squadra guidata da coach Pirola, unico neo la sconfitta contro Bolzano in trasferta. Nell’ultimo turno le lecchesi hanno travolto a domicilio Pordenone, in forma strepitosa Giulia Rulli autrice di 29 punti. Collettivo che impressiona quello della B&P che brilla in ogni settore: Mahlknecht un’assoluta garanzia in vernice, Baldelli spesso ispirata in cabina di regia, Visconti sempre pericolosa da fuori. Importante anche l’impatto di Del Pero e, dell’ex di giornata, Tibè dalla panchina.

CASA SANGA
La vittoria strappata a Bolzano ha dato vigore e nuove certezze alle ragazze Orange. Vera e propria impresa sarebbe quella di fermare la corazzata Costa Masnaga ma il ruolo di underdog potrebbe dare una grande spinta emotiva al Sanga come racconta coach Franz Pinotti: “Sappiamo che sarà una vera e propria montagna da scalare contro Costa Masnaga. Loro sono una squadra con tanto talento in ogni reparto, Rulli è in grandissima forma e tutto il quintetto produce un grande eccellente basket offensivo. Dovremo essere noi a cercare di bloccarle, entrando nelle pieghe della partita e non sbagliando nessun dettaglio. Dovremo farci trovare pronte per tutti e 40 i minuti, diversamente, contro una squadra del genere, è molto difficile riuscire a prevalere”.

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Il Ponte Casa d’Aste cerca la svolta a Bolzano

Momento cruciale della prima parte di stagione per Il Ponte Casa d’Aste, per le Orange trasferta complessa a Bolzano, palla a due sabato 25 alle 20.30.

LE AVVERSARIE
Squadra battagliera sopratutto tra le mura amiche la Itas Alperia, parla chiaro il KO di una delle favorite (Costa Masnaga) contro Matic e compagne. Proprio la croata è il punto di riferimento offensivo delle ragazze guidate da coach Travaglini. Da temere anche Fall e Servillo, regista di una squadra con meno talento rispetto a Castelnuovo ma con qualità agonistiche sicuramente non inferiori.

CASA SANGA
Tre sconfitte consecutive non hanno scalfito il morale del gruppo Orange che vuole tornare al successo. La sfida di Bolzano potrebbe rappresentare davvero la svolta, in positivo, di scorcio di campionato. Squadra al completo e con tanta voglia di lottare come conferma coach Franz Pinotti: “Stiamo lavorando bene in questi giorni, le ragazze dimostrano di voler uscire da questo momento un po’ difficile. Servirà cercare di sfruttare le nostre migliori qualità, attenzione e cura dei particolari. Ed ovviamente mentalità vincente, fiducia e voglia di dimostrare che i progressi visti contro Castelnuovo saranno tangibili anche in termini di risultati. Una vittoria sarebbe un vero toccasana e ci permetterebbe di guardare con ancora maggiore fiducia alle prossime sfide”.

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RISING ORANGE: GIULIA VINCENZI

Nuovo appuntamento con le ragazze del nostro Settore Giovanile, il cuore pulsante del progetto Sanga. Questa volta incontriamo fuori dal parquet Giulia Vincenzi, pivot trevigliese classe 1998 con un passato nella formazione di Albino, un’adolescenza per la pallacanestro e ci auguriamo un futuro da medico.

 

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Ho iniziato a giocare a basket quando ero in seconda elementare, dopo aver fatto un po’ di anni di nuoto e aver provato anche qualche allenamento di pallavolo. Mia mamma ha giocato per anni a basket ad Albino, perciò è stata lei ad indirizzarmi (fortunatamente direi) a questo sport, il resto l’ha fatto il campo perché mi sono innamorata fin dal primo giorno. Ho iniziato giocando a Treviglio nel maschile per tutti gli anni di minibasket, poi ho iniziato con il femminile a Brignano nell’under13. Ho fatto quasi tutti gli anni delle giovanili (under14, under15, under17,under18 e under20) ad Albino, a parte un under17 a Geas, quando avevo 15 anni e le finali nazionali under20 con Sanga l’anno scorso.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga dopo aver già fatto esperienza in A2 con altre squadre?

Devo dire che già l’anno scorso, per le finali nazionali, mi sono trovata benissimo, quindi le aspettative anche per quest’anno sono altissime, ma sono sicura che verranno soddisfatte in pieno. Ho già fatto due partite di campionato under20 e l’impatto è stato positivo; spero solo, visto il mio rientro posticipato, di mettermi presto in forma per poter essere d’aiuto alla squadra. Purtroppo, per motivi di studio, non potrò, per quest’anno, continuare la mia esperienza in A2, ma darò il mio contributo per quest’ultimo anno di giovanili.

Aspirazioni, obiettivi personali, cosa ti aspetti da questa stagione e il giro azzurro con le Nazionali?

Prima di tutto mi aspetto di riuscire a conciliare nel migliore dei modi l’università con il mio impegno sportivo e riuscire a portare a termine entrambi con buoni risultati. Per il campionato di under20 noi vogliamo arrivare alle finali e provare ad eguagliare il traguardo raggiunto lo scorso anno, poi (perché no?) si punta sempre più in alto e tutto quello che dovesse arrivare in più sarebbe la realizzazione di un sogno.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Ha sempre occupato la maggior parte del mio spazio; gli anni scorsi tra allenamenti, scuola e partite era molto difficile riuscire ad avere un attimo di tempo libero, ma la cosa non è mai stata un peso per me: amavo e amo questo sport, ogni singolo sacrificio che è stato fatto era per un’ottima causa. Purtroppo quest’anno ho dovuto ridurre un po’ il carico di lavoro visto che frequento la facoltà di medicina e l’impegno richiesto non è per nulla trascurabile, ma comunque non ho voluto mollare e, anche se a livelli inferiori, sto cercando, finché sarà possibile, di continuare a praticare questo bellissimo sport.

Giulia Vincenzi, una “pivottona” grande tanto da conquistarsi il soprannome di “BIG”, grande anche di “Cuore”, una ragazza dolcissima. Le auguriamo di raggiungere tutti i suoi obiettivi, a partire dal sogno U20 di quest’anno con il nostro amato Sanga Milano.

Sanga altro KO, Castelnuovo passa nel finale, 52-58

Ancora uno stop per Il Ponte Casa d’Aste che deve cedere nel finale contro Castelnuovo Scrivia. Gara giocata con grande cuore ed energia ma condizionato, ancora una volta, dalle pessime percentuali (anche dalla lunetta) e dalla gestione incerta nei momenti chiave della sfida. Servirà scatto d’orgoglio nella prossima sfida a Bolzano per ritrovare il feeling con la vittoria.

LA GARA
Inizio freddo da entrambe le parti con il Sanga che prova molte soluzioni perimetrali. Katshitshi mostra subito la propria pericolosità interna, 1-4 dopo due canestri della ragazza italo-congolese. Si sblocca capitan Maffenini per il primo canestro dal campo ma abbondano ancora gli errori in casa milanese. Lottano le padrone di casa che sfruttano il bonus prematuro di Castelnuovo per qualche viaggio, con alterna fortuna, dalla linea della carità. Mani veloci di Rossi e Martelliano che generano il primo mini break delle ragazze di coach Franz Pinotti, 12-6. Primi squilli di Ljubenovic tra le piemontesi che provano brani di zona, l’ex di giornata Colli impatta a quota 12 alla prima sirena. Sale l’intensità della sfida, Novati mette un siluro in apertura di quarto ma spende anche la terza penalità, Il Ponte Casa d’Aste graffia in transizione, 19-13 siglato da Canova. Ancora la forza di Katshitshi nella reazione della Eco Program che impatta a quota 21 con la tripla di Rosso. La zona ospite inizia a diventare un problema per le Orange, ancora Katshitshi ed il primo sigillo di Madonna per il vantaggio ospite all’intervallo, 26-30. Si ripete l’ex Ariano Irpino in apertura di ripresa a cui risponde Canova, due zampate di Guarneri per l’operazione aggancio, 33-33. La gara si trasforma in una battaglia, Quaroni ispira Guarneri, Madonna è sempre on fire, Ljubenovic mette la freccia alla penultima sirena, 38-40. Arriva, in attacco, il quarto fallo di Katshitshi, il Sanga sbaglia il possibile, e non, ma controlla i rimbalzi d’attacco, volo di Maffenini per il più 3, 42-39. Castelnuovo ritrova fiducia dal perimetro, Madonna mette il contropiede che sigilla il parziale piementose, 46-49. Milano si aggrappa a Picotti e Rossi ma scarseggia la lucidità, troneggia Katshitshi a rimbalzo, 50-54. Rossi alimenta l’ultima speranza ma è Rosso a mandare i titoli di coda con una tripla che spacca il cuore delle Orange, 52-57.

Coach Pinotti: “Più che tornare a vincere mi verrebbe da dire che dobbiamo tornare a segnare. Con queste percentuali, e contro una squadra esperta e di talento come Castelnuovo, è davvero difficile poter pensare di vincere. Abbiamo perso proprio il feeling con il canestro, sicuramente una prestazione migliore rispetto a quella contro Marghera ma la strada è ancora lunga. Stiamo ricomponendo i pezzi del puzzle, anche a causa dei tanti acciacchi ed infortuni vari di questo inizio stagione, il campionato è lungo ma dobbiamo subito provare ad invertire la rotta. Necessario un cambio ulteriore di mentalità e più fiducia nelle cose che sappiamo fare”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO VS ECO PROGRAM CASTELNUOVO SCRIVIA 52-58 (12-12, 26-30, 38-40)

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 6 (1/4, 1/4), Novati 3 (0/2, 1/3), Guarneri 13 (5/10), Rossi 7 (3/7, 0/1), Canova 7 (2/3, 1/4), Maffenini 8 (4/6, 0/6), Picotti 8 (1/7, 1/1), Martelliano (0/5), Quaroni (0/2), Grassia. NE Trianti e Taverna

Tiri da 2: 16/46 – Tiri da 3: 4/19 – Tiri Liberi: 8/19 – Rimbalzi: 47 17+30 (Guarneri 12) – Assist: 18 (Pozzecco, Guarneri e Maffenini 4) – Palle Recuperate: 4 – Palle Perse: 10 (Novati 3)

ECO PROGRAM CASTELNUOVO SCRIVIA: Katshitshi 16 (con 12 rimbalzi), Madonna 15 (con 8 rimbalzi), Ljubenovic 13 (con 6 rimbalzi), Rosso 9 (3/5 da tre), Colli 3, Giacomelli 2

Torna in campo il Sanga, al PalaGiordani c’è Castelnuovo Scrivia

Torna in campo Il Ponte Casa d’Aste Milano che, dopo i 15 giorni di sosta, ospita al PalaGiordani la EcoProgram Castelnuovo Scrivia. Palla a due alle ore 18.00.

Esultanza post Selargius-Sanga del 29 settembre 2017

LE AVVERSARIE
Al Cambini in arrivo una delle squadre più difficili da analizzare. Molto talento, su tutte Madonna e Ljubenovic, la grande sorpresa Katshitshi, le sempre pericolose Rosso e Claudia Colli, grande ex di giornata. Le piemontesi però, complici anche qualche infortunio, hanno un rendimento ondivago e sono reduci da due nette sconfitte contro GEAS e Crema.

CASA SANGA
Finalmente al completo il Sanga che ha avuto dieci giorni di tempo per riassorbire i due recenti stop, in particolare quello interno contro Marghera. Voglia di lavorare, di tornare al successo, e di riprendere la marcia come conferma coach Franz Pinotti: “Abbiamo sfruttato bene questi giorni di pausa lavorando con grande attenzione su tanti particolari, sia tecnici che emotivi. Avere ritrovato tutto il gruppo (dopo i tanti guai di inizio stagione) è un fattore importante, dovremo essere molto continui e molto concentrati per tutta la gara. Castelnuovo è una squadra con talento e pericolosità offensiva (Ljubenovic e Madonna in particolare), con una grande novità come Katshitshi che si confermando ad alto livello in questo inizio di stagione”.

 

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RISING ORANGE: PAOLA NOVATI E VALENTINA GIULIETTI

La nostra serie A2 femminile riposa (la gara con Geas prevista per il weekend 11-12 è già stata giocata) ma il Mondo Sanga non si ferma mai e allora eccoci alla seconda puntata della rubrica Rising Orange alla scoperta del pianeta giovanile arancio-nero. Con noi questa volta Paola Novati e Valentina Giulietti.

Da dove nasce la vostra passione per il gioco, le vostre prime esperienze e contatti con il basket giovanile.

NOVATI: “La passione nasce in famiglia. Ho iniziato a giocare a 6 anni e dal primo giorno di minibasket è stato amore a prima vista. Ho fatto tutto il minibasket nella Comense e sono rimasta lì fino a quando, purtroppo, è fallita nel 2011. Questo non ha tolto nulla alla mia passione che, anzi, è aumentata, osservando ed ammirando le giocatrici di A1 che seguivo costantemente.”

GIULIETTI: “Gioco a basket da sempre. Ero all’ultimo anno di asilo e con gli altri bambini abbiamo cominciato a giocare a micro-basket perché i ragazzi della serie C di Bernareggio erano venuti a farci qualche lezione. All’epoca i miei genitori mi avevano iscritto ad un corso di ginnastica artistica, ma abbiamo capito subito tutti che il body e le scarpette non facevano per me. Il colpo di grazia poi è stato il film “Space Jam” del quale ho completamente consumato il nastro del videoregistratore. Michael Jordan e i Looney Tunes di fatto hanno cambiato tutto il resto. Dopo aver fatto tutto il percorso minibasket a Bernareggio a 11 anni ho cominciato a giocare in una squadra femminile Brianzola con la quale ho costruito molte amicizie e colto molte soddisfazioni personali”.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e come in A2 anche con le compagne?

NOVATI:“Al Sanga mi trovo bene, è una società che mi piace, mi sta dando molta fiducia, nella quale riesco a a migliorarmi giorno per giorno. È un ambiente positivo perché, soprattutto con le compagne, mi trovo molto bene, sia nel giovanile che in prima squadra. Ho un bel rapporto con tutte e sicuramente questa solidarietà riesce a farci lavorare bene in palestra”.

GIULIETTI: “Sono a Sanga da 3 anni, dopo la sofferta decisione di lasciare la squadra che mi aveva cresciuta e fatto esordire anche in A, ma per certi versi deluso nel periodo prima del cambio. L’arrivo al Sanga è stato da subito molto apprezzato a partire dallo staff per arrivare alle compagne. Compagne nuove ed esperte con la prima squadra. Lavorare duro con le senior e anche con una ragazza straniera: Lavinia nel primo anno e Liga nel secondo. Abbiamo avuto due buoni anni con l’U20 nei quali la soddisfazione maggiore ci ha sfiorata di poco. Molte amiche nuove ma anche alcune rincontrate dalle esperienze precedenti. Il gruppo è grosso modo rimasto invariato e abbiamo cementato le amicizie. Giocavo già con Paola e Giada (ma anche Picarelli che ha purtroppo abbandonato) con le quali ho già condiviso tornei, Finali Nazionali e premi. Ho avuto modo di stringere belle e nuove amicizie con Alice, Giulia e Ludovica (Rossini che è andata a Carugate ma con la quale siamo ancora in contatto). Ci hanno raggiunto per le Finali Giulia Vincenzi e Susanna Toffali, quest’anno anche Grassia, con le quali ho fatto tutto il percorso di Azzurrina. Insomma per farla breve sono molto contenta di quello che faccio, con chi e dove lo sto facendo. Sanga poi ha una lato sociale che forse non tutte le società di Basket hanno e che aggiunge valore a tutto il resto; anche se a volte pesa dover quadrare i propri impegni con quelli extra palestra della Società.

Aspirazioni, obiettivi e vostre personali aree di miglioramento, cosa chiedete a questa stagione?

NOVATI:“Quest’anno per me è un anno impegnativo, abbiamo tre grandi obiettivi: le finali nazionali u20, puntare alla promozione in B con la squadra di serie C e i play off con la serie A.
Sicuramente questi traguardi aumentano la voglia di lavorare duro giorno per giorno in palestra. Parlando di me, sto iniziando a proiettarmi in una visione più da esterna, nel senso che Franz mi sta dando fiducia anche da 3 e questo per me significa molto. Imparare a giocare in ruoli diversi significa saper vedere il gioco da diversi punti di vista, questo ti consente di aiutare la squadra nel miglior modo possibile. Voglio essere il più ‘produttiva’ per tutti e tre i campionati in cui sono inserita e non nego che spero che questa cosa possa aiutarmi per confermarmi nel giro della nazionale, ma di questo se ne parlerà ovviamente a fine stagione”.

GIULIETTI:Vorrei poter avere più spazio in A ma sono serena, sapendo che pur in un inizio d’anno complicato per noi le occasioni non mancheranno (Franz lo sa). Voglia di far bene ne abbiamo tanta e in abbondanza. Con l’Under 20 vorrei poter vincere il mio ultimo titolo regionale giovanile per poi giocarci le nostre chance alle Finali Nazionali. Ho praticamente giocato in tutte le finali giovanili disponibili (U15, U17, U19 e U20) ed essendo l’ultima sarebbe ora di vincere. Con le altre giovani stiamo tentando l’avventura (in ottica preparazione) della Serie C. Vista la formula e le avversarie, un campionato sfidante, la Final Four potrebbe essere alla portata: noi ci crediamo. Se dovessi sognare più in grande, mi piacerebbe che qualcuno in azzurro notasse il mio impegno e l’etica del lavoro che nel piccolo hanno sempre prodotto buoni risultati dovunque ho giocato. Fin ora da quel lato qualche soddisfazione è arrivata in passato ma sarebbe bello rinfrescarla”.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

NOVATI: “Il basket sicuramente occupa uno spazio molto grande nella mia vita, praticamente vivo in palestra! Avendo iniziato l’università quest’anno i tempi da gestire sono cambiati molto ma per ora non sto avendo molti problemi. Giocare a basket mi piace e, per quanto possa esserci stanchezza fisica, questa non toglierà mai nulla la mia voglia di stare in palestra e lavorare!”.

GIULIETTI:

3 Paola Novati

14 Valentina Giulietti

La mia vita è divisa tra studio, faccio il primo anno di Design al Politecnico di Milano, qualche amicizia, ma soprattutto tante ore tra palestre e partite. In tutto quello che faccio metto sempre tutto quello che ho e quindi rimane veramente poco tempo per fare altro. Recupero durante l’estate facendo viaggi e sperimentando con i miei genitori o da sola in giro per il mondo”.

Sanga opaco e deludente, Marghera ringrazia e passa all’overtime, 57-61

Inattesa frenata per il Ponte Casa d’Aste che viene battuto dopo un overtime da una coraggiosa Marghera. Dopo un momento brillante in attacco nel secondo quarto le Orange si smarriscono. Le venete hanno il merito di non mollare mai e quasi chiudono già prima della fine dei regolamentari. Rossi forza l’overtime ma nel prolungamento spia del carburante (fisico e mentale) di Milano ai minimi termini (complice forse le fatiche di giovedì contro il GEAS) e le Giants prevalgono con merito. Da ritrovare fiducia ed ispirazione, oltre ai troppi errori di lettura e superficialità costati un numero inaccettabile di palle perse. Non è bastato il rientro di capitan Maffenini, ancora in evidente scartamento ridotto dopo la lunga sosta.

LA GARA
Poco brillanti entrambi gli attacchi in apertura, è di Guarneri il primo canestro ma non si va oltre il 6-4 dopo metà del primo periodo. Llorente è puro veleno in vernice per le ospiti, Pieropan per il primo vantaggio veneto al 10′, 10-12. Finalmente si sblocca Milano che trova canestri di qualità, Picotti, Canova ed il primo (ed unico) squillo di Pozzecco per il massimo vantaggio Ponte Casa d’Aste, 25-15. Marghera resta in partita, inizia a saggiare le resistenze Orange contro il pressing a tutto campo e chiude a meno 4, 26-30, all’intervallo. Dopo la pausa lunga il clima da battaglia senza quartiere agevola le ospiti, confonde il duo arbitrale ed annebbia le milanesi. Troppi errori ed un numero imbarazzante di palle perse in casa Sanga, in apertura di quarto periodo le padrone di casa si aggrappano a Canova, 48-44. E’ l’ultimo acuto per oltre 4 minuti di Milano che viene colpita da Pieropan e Granzotto, escono dalla sfida per falli Guarneri e Llorente. Toffolo spreca i liberi del possibile più 6, 50-54 al 39′. E’ di Rossi la fiammata che trascina il Sanga all’overtime, con le ragazze di coach Franz Pinotti che sprecano anche la chance per vincerla. Nel supplementare Marghera ne ha semplicemente di più ed affonda questa volta il colpo, Milano getta liberi e l’incontro, 57-61 il finale.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO VS – GIANTS BK MARGHERA 57-61

10-12 (10-12), 30-26 (20-14), 44-43 (14-17), 54-54 (10-11), 57-61 (3-7)

Milano: Pozzecco 5 (0/1, 1/2), Martelliano 6 (2/9, 0/1), Canova 13 (5/9, 1/3), Maffenini 3 (1/4, 0/2), Picotti 5 (2/6, 0/1), Guarneri 11 (2/5), Rossi 10 (4/5, 0/1), Novati 4 (2/5, 0/2), Grassia, Perini ne, Giulietti ne, Trianti ne. All. Pinotti.

Tiri da 2: 18/44 – Tiri da 3: 2/12 – Tiri Liberi: 15/26 – Rimbalzi: 51 (off 17, dif 34, Picotti 15) – Assist: 16 (Pozzecco 6) – Palle Recuperate: 6 – Palle Perse: 27 (Maffenini 6)

Marghera: Toffolo 7 (2/7, 1/4), Castria 1 (0/2), Granzotto 15 (4/10, 1/4) , Cecili 2 (1/5, 0/2), Pastrello 7 (2/4, 0/1), Giordano, Salmaso, Pieropan 11 (1/8, 0/6), Furlani, Llorente 18 (6/9). All. Seletti

Tiri da 2: 16/48 – Tiri da 3: 2/17 – Tiri liberi: 23/35; Rimbalzi: 41 (off 16, dif 25, Llorente 14) – Assist: 17 (Toffolo 5), Palle Recuperate: 18 (Granzotto, Pastrello 7) – Palle Perse: 12 (Granzotto 4)

Il Sanga riabbraccia il suo capitano nella sfida con Marghera

Archiviato il derby con GEAS ed è già tempo di un altro turno di campionato per Il Ponte Casa d’Aste. Al PalaGiordani in arrivo le Giants di Marghera, palla due sabato alle ore 18.00.

10 Giulia Maffenini

 

LE AVVERSARIE
Prima vittoria in campionato, battuta la Fanola San Martino, per le ragazze di coach Paolo Seletti. Squadra giovane con tanta aggressività e voglia di emergere dopo un’estate con tanti cambiamenti e con un roster meno ambizioso rispetto alla scorsa stagione. Da tenere d’occhio Pieropan e Granzotto, oltre all’argentina Llorente.

CASA SANGA
E’ il gran giorno del rientro di Giulia Maffenini, il capitano avrà minuti a disposizione per ritrovare la giusta forma dopo lo stop forzato di oltre un mese. Arruolate le altre Orange che dovranno subito organizzarsi per ritrovare il feeling con la vittoria. Coach Franz Pinotti focalizza i punti chiave della sfida: “Veniamo dal derby con GEAS, squadra solida ed esperta, ora andiamo ad affrontare un gruppo più giovane ma aggressivo e con tanta voglia di emergere. Dovremo stare attente alle loro giocatrici più intraprendenti, Pieropan e Llorente su tutte, ed anche alla loro difesa pressing tutto campo che può creare diversi problemi”.

MEDIA – Aggiornamenti sui canali social Sanga Basket e play-by-play sul sito ufficiale della Legabasketfemminile.