Sanga, occhio all’insidia Selargius

Torna al PalaGiordani Il Ponte Casa d’Aste Milano dopo la trasferta vincente a San Martino di Lupari. In arrivo nella tana delle Orange il San Salvatore Selargius. Palla a due sabato alle ore 17.00.

LE AVVERSARIE
Squadra sempre insidiosa il San Salvatore Selargius, sarde che arrivano dalla sconfitta interna, in una gara molto combattuta, contro l’ambiziosa Udine. Non mancano le frecce nell’arco di coach Fabrizio Staico: dalla sempre pericolosa play Arioli dal perimetro, alla nuova straniera Melissa Rondinella, sino all’ala/pivot Cordola, abile sia nelle assistenze ma soprattutto a rimbalzo.

QUI SANGA
Coach Pinotti: “Abbiamo molta fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Fattore positivo ma che non deve illuderci di poter entrare in campo con eccessiva sicurezza, serviranno ancora una volta umiltà ed energia. Selargius ha diversi punti di riferimento in attacco, oltre alla lunga Valentina Fabbri, spiccano la veterana Arioli che sa fare male con il tiro da fuori, Cordola eccellente rimbalzista e la nuova italo canadese Rondinelli. Per cui se vogliamo pensare in grande non dobbiamo sbagliare partite insidiose come questa. Conterà il giusto approcC io e la mentalità da mostrare in ogni istante della partita.” 

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COACH PINOTTI: “QUESTO SANGA E’ DA PRIMI QUATTRO POSTI”

Finito il girone Nord della Serie A2 femminile con la bella vittoria a San Martino di Lupari, la sesta in sette gare, per il Sanga Ponte Casa d’Aste non c’è tempo per tirare il fiato con la testa che va già a Selargius, ospite sabato 20 gennaio al PalaGiordani (ore 17.00), per confermare quanto di bello visto nelle ultime uscite: gioco corale, capacità di soffrire, ottima difesa e tanto tifo sugli spalti al seguito. Un girone d’andata comunque positivo con 9 vittorie e sei sconfitte e la quarta miglior difesa con una crescita costante, soprattutto nella parte finale, come ci spiega coach Franz Pinotti.

Coach, bilancio positivo o negativo per questo girone d’andata?
“Col senno di poi direi bilancio assolutamente positivo”.

All’inizio gli infortuni hanno minato il percorso, ora al completo la squadra ha imboccato strada giusta?

Gli infortuni di Maffenini, Canova, Rossi e gli acciacchi di Guarneri, Novati e Giulietti a turno ad inizio anno ci hanno condizionato non poco. Eppure avevamo esordito sul non facile campo di Selargius San Salvatore con una bella vittoria, nonostante le assenze. E ti dico che alcune partite avremmo dovuto vincerle ugualmente”.

Dove può arrivare questa squadra?

Questa squadra è stata pensata per stare dentro le prime quattro e direi che sul campo lo abbiamo dimostrato ben più di una volta”.

C’è qualche partita che vorresti rigiocare? Marghera e Vicenza forse?

Ci sono tre sconfitte in cui dovevamo cambiare in corsa per vincere e faccio fatica a digerire: Marghera in casa dopo un supplementare, Castelnuovo sempre in casa giocata punto a punto sino alla nostra aridità offensiva finale e la benedetta partita di Crema in cui, come ormai ogni anno, dominiamo in lungo e in largo all’inizio del match e poi, immancabilmente, spegniamo incredibilmente la luce. Con questi 6 punti saremmo secondi, considerazione non da poco”.

Ti aspettavi questi valori e questa classifica corta o sei sorpreso da alcune squadre?

Se devo fare le carte al campionato dico che Geas merita il primo posto. Si tratta di una squadra ad immagine e somiglianza della sua allenatrice, ben organizzata, puntigliosa e ostinata, dedita alla cura dei dettagli. Quando ti prende al collo non molla la presa fino a sfinirti. Costa Masnaga gioca però la pallacanestro che piace di più a me. Un gioco moderno simile alla pallacanestro maschile, fatta di intensità e tiro da dovunque. Alpo è la piacevole sorpresa di questo campionato. Vicenza avrebbe meritato la Coppa Italia molto più di un Crema discontinuo, anche se la caratteristica delle cremasche è quella di non morire mai. Castelnuovo ha un ottimo gruppo squadra. Direi che Geas a parte, anche con eventuali passi falsi, dal secondo all’ottavo posto tutte le squadre si equivalgono e più in generale penso che nel Girone Nord non ci siano partite facili. Anche l’ultima in classifica può vincere con chiunque. Un campionato bello, combattuto, in cui ogni squadra merita il rispetto di tutti”.

Nel girone di ritorno dove bisognerà essere bravi per continuare il trend positivo?

Io chiedo solo una cosa: avere a disposizione tutte le mie ragazze ad ogni partita. Alla parte tecnico-tattica ci pensiamo poi ma è fondamentale per la buona nostra alchimia che non manchi nessuna, perché noi facciamo del gruppo squadra la nostra forza e insieme, ognuna con le sue caratteristiche che si esaltano molto di più in questa squadra orchestra, possiamo raggiungere qualsiasi traguardo”

Cosa ti ha soddisfatto di più della tua squadra?

Stiamo lavorando da tempo sulla resilienza, cioè su quella capacità che ti permette di risolvere problemi in mezzo alle difficoltà. Questo è un insegnamento a cui tengo in particolar modo non solo nella pallacanestro, ma anche come metodo utile nella propria vita di tutti i giorni. Non dimentico mai di allenare un gruppo molto giovane (età media 21,5 anni) e oltre che allenatore sento di essere un educatore. Le ragazze hanno finalmente recepito e capito tutto questo. Dal punto di vista tecnico stiamo facendo un grosso lavoro di letture. Il basket è un gioco situazionale, in continua evoluzione durante la partita stessa e la capacità di lettura è fondamentale per capire quello che è meglio fare e quando farlo. Stiamo lavorando essenzialmente con profitto sulla resilienza e sulla comprensione del gioco ed è stimolante anche per me che mi metto alla prova ad ogni allenamento”.

Tramo Group Sanga Milano- MBS 113-19 (31-4, 20-6, 31-5)

Poco da raccontare per questa partita. Le avversarie si presentano in otto alla palla a due e nonostante l’impegno partono subito sotto con un 10-0 che non lascia speranza. La partita si trascina per quaranta minuti mentre le ragazze in campo cercano di trovare motivazione e concentrazione. Coach Pinotti alla fine commenta: “Non potendo mai allenarci insieme, utilizzo queste partite per allenare la squadra e provare varie soluzioni.  Mi preme dare minuti in campo anche a chi di solito ha a disposizione meno spazio e deve necessariamente farsi trovare pronta. Mantenere la concentrazione non sempre é facile ma sono contento di come le ragazze affrontano anche questi impegni meno sfidanti, sempre nel rispetto dell’avversario. Che non significa rinunciare a giocare. Stasera abbiamo lasciato fuori Paola Novati e Capitan Giulietti. Mentre le big hanno giocato al massimo due quarti a testa, con rotazioni tipiche del minibasket. In un gruppo dove oltre la metà sono U18, devo per forza pretendere un minimo di impegno, costante dal primo all’ultimo minuto. altrimenti non avrebbe senso disputare un campionato FIP”.

Tramo Group Sanga Milano- MBS 113-9 (31-4, 20-6, 31-5)

Pagani 17, Novati ne, Monti 5, Celle 9, Perini 11, Grassia 12, Calciano 11, Taverna 8, Quaroni 6, Vincenzi 15, Cirelli 7, Stilo 12 

Prossima gara il 23 Gennaio alle ore 21 ospiti di GSQSA

 

SANGA ESCE ALLA DISTANZA E PASSA A SAN MARTINO 65-48

Il Sanga Ponte Casa d’Aste prima soffre e poi con esperienza e autorità passa a San Martino di Lupari, chiudendo il girone d’andata nel migliore dei modi e continuando la sua marcia positiva con vista play-off.

CRONACA

Si lotta subito punto a punto e il primo quarto scorre via veloce. San Martino prova l’allungo con Keys subito in palla che realizza 6 punti in pochi minuti (8-5) ma il Sanga ribatte colpo su colpo e con Pozzecco mette a segno la prima bomba della gara per il pari 8-8. Le padrone di casa vanno di nuovo avanti con una indiavolata Keys che risponde da 3 per il 13-10 al minuto ottavo, Martelliano ricuce lo strappo e dopo alcuni errori da tutte e due le parti si chiude la prima frazione 13-12. Ancora Martelliano apre subito le danze nel secondo periodo per il primo vantaggio Sanga ma Baldi risponde con una tripla riportando avanti le padovane 16-14. Maffenini fatica ad entrare in partita, mentre Keys imperversa anche dalla lunetta e dopo 2 minuti San Martino vola a + 4 (18-14) e poi anche a + 6. Le orange sono imprecise ma lottano e rimangono in carreggiata e sono premiate da Canova che a metà periodo impatta sul 20-20. Keys è immarcabile e costringe presto le milanesi a raggiungere il bonus falli. Novati, Pozzecco e Picotti falliscono tre bombe, Fanola più lucida scappa di nuovo e grazie ad un parziale di 8-1 va al riposo avanti 30-23. Per Milano solo 32% da 2 e 25% da 3. Si riparte e complice un antisportivo fischiato a Novati le venete si ritrovano a + 11 in poco tempo 34-23, coach Pinotti cambia le carte e fa entrare Martelliano e Canova che guidano la riscossa e con due bombe, una a testa, e due liberi (Canova) fanno tornare in linea di galleggiamento il punteggio 34-31. La difesa milanese sembra più compatta e l’attacco delle padrone di casa ne risente con Beraldo e Profaiser che ora sbagliano spesso, mentre Martelliano e Canova continuano a bucare la rete e a mettere fieno in cascina, 39-35 a 3’25 dalla terza sirena. Crocetta pesca il jolly da 3, Rossi accetta la sfida e risponde dalla distanza con il punteggio sempre in bilico. Keys non sbaglia i suoi liberi e si chiude 44-40 per San Martino. Le orange ripartono bene con un 6-0 e caricano di falli le avversarie. Maffenini comincia a carburare e piazza 4 punti per il + 4 ospite 48-44 a metà tempo. Boaretto ci prova da lontano, sbaglia e Rossi dalla lunetta e ancora capitan Maffenini fanno più 8 e 12-0 di parziale. Al sesto minuto Crocetta segna da 3 i primi punti di questo quarto per la propria squadra con Rossi freddissima che ribatte dalla lunetta. Il cronometro scorre e la palle nelle mani scotta sempre di più. Ora Milano è più determinata, attenta e precisa, sente il traguardo vicino, blocca Keys e con molta freddezza dalla linea carità con Canova e Maffenini che non sbagliano più vola a + 15 (48-63). Le avversarie accusano il colpo e coach Pinotti e le sue ragazze con un parziale di 25-4 nell’ultima frazione possono festeggiare la vittoria 65-48, la sesta nelle ultime sette gare.

Dichiarazioni Coach Pinotti fine gara: “Oggi ha vinto il gruppo e lo spogliatoio, all’inizio non funzionava nulla, Keys era immarcabile e si perdevano palloni sciocchi, la squadra era svagata, non attaccavamo mai. Loro hanno fatto una bella partita, sono arrivate anche a più 11. A metà gara abbiamo rivisto i nostri piani, abbiamo iniziato a giocare bene uno contro uno e quando abbiamo cominciato a giocare con semplicità attaccando bene il canestro abbiamo preso in mano il pallino del gioco. Abbiamo cambiato mentalità e portato a casa il match. Brave tutte le ragazze, con Rossi e Pozzecco, i due play che hanno messi buoni punti, e grande apporto da Canova e Martelliano con 26 e 18 di valutazione”.

TABELLINO

Fanola San Martino – Il Ponte Casa d’Aste Milano 48 – 65 (13-12, 30-23, 44-40, 48-65)
FANOLA SAN MARTINO: Beraldo* 2 (0/5 da 2), Busnardo, Amabiglia, Scappin, Boaretto* 3 (1/2, 0/4), Brutto, Crocetta 9 (0/1, 3/5), Milani* 4 (2/5 da 2), Profaiser 1 (0/3 da 2), Keys* 25 (5/10, 1/2), Meroi, Baldi* 4 (0/5, 1/1). 
Allenatore: Valentini E.

Tiri da 2: 8/39 – Tiri da 3: 5/13 – Tiri Liberi: 17/21 – Rimbalzi: 35 8+27 (Keys 11) – Assist: 11 (Beraldo 4) – Palle Recuperate: 9 (Keys 3) – Palle Perse: 25 (Milani 5)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati*, Pozzecco* 9 (3/6, 1/2), Rossi 10 (1/11, 1/1), Martelliano 14 (5/6, 1/2), Perini NE, Canova* 13 (3/7, 0/1), Maffenini* 13 (4/16, 0/1), Grassia 2 (1/1 da 2), Calciano NE, Giulietti NE, Picotti* 4 (0/7, 0/1), Trianti. Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 17/54 – Tiri da 3: 3/9 – Tiri Liberi: 22/27 – Rimbalzi: 48 15+33 (Maffenini 12) – Assist: 8 (Novati 2) – Palle Recuperate: 16 (Martelliano 5) – Palle Perse: 17 (Martelliano 4) – Cinque Falli: Novati

Arbitri: Crudele N., Suriano F.

Sanga, a San Martino per chiudere l’andata in bellezza

Chiude in trasferta il girone di andata Il Ponte Casa d’Aste Milano, il Sanga va a far visita alla Fanola San Martino, palla a due sabato alle ore 21.00.

LE AVVERSARIE
Non inganni la classifica delle veronesi, padrone di casa che hanno lottato sino alla fine contro la più quotata Crema anche la scorsa settimana. Sempre in bilico la presenza di Keys, la decisione sulla presenza della lunga americana (attiva nel roster della FILA di San Martino di Lupari in A1) sarà dell’ultim’ora. Saranno la freschezza e la forza a rimbalzo della giovane lunga Baldi, classe 2000, e la letale realizzatrice dalla distanza Amabiglia, i pericoli da non sottovalutare per le Orange. Mancheranno tra le milanesi Guarneri (out per un problema al costato) e Giulietti, scavigliata durante la sfida contro Lodi nel torneo U20.

COACH PINOTTI
“Il parquet di San Martino evoca sempre emozioni particolari per noi del gruppo Orange, le finali promozioni del 2013 restano tra i ricordi più intensi di questi anni di A2. Sulla partita dovremo essere molto attenti alla loro transizione, le veronesi amano correre e cercare soluzioni rapide. Non sappiamo se ci sarà Keys, che è il loro vero punto di riferimento offensivo. Non mancano comunque giocatrici interessanti come la giovane lunga Baldi, oltre alla pericolosa tiratrice Amabiglia. Mi aspetto una loro pressione a tutto campo e tanta ricerca di contropiede. Ma ci abbiamo lavorato davvero molto e sappiamo cosa ci aspetta. Grande Rispetto per le padovane”. 

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RISING ORANGE: LISA STILO E ELENA CALCIANO

Nuova tappa del viaggio nel settore giovanile Sanga per conoscere da vicino altre due protagoniste che un giorno potrebbero ritagliarsi uno spazio importante nel basket italiano. Stiamo parlando delle Rising Orange Lisa Stilo, ala/pivot classe 2000 e di Elena Calciano, play/guardia del 1999, che si stanno distinguendo con buoni risultati nella serie C e nell’Under 20.

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Stilo:“La mia passione per il basket nasce 12 anni fa, quasi per caso, quando ero in prima elementare. I miei genitori volevano farmi provare uno sport, magari di squadra, e le due opzioni che mi avevano proposto erano la pallacanestro e la pallavolo, anche per la mia altezza. Casualmente nella palestra della scuola che frequentavo, al Parco Trotter, vi era una società che teneva corsi di minibasket; si trattava proprio del Sanga. Così ho iniziato e non ho più smesso. A livello di esperienze e risultati nel giovanile, ricordo particolarmente il primo posto alle final four U13 e il terzo in quelle U14 nell’anno 2013, un’interzona con il gruppo U16 di due anni fa, la partecipazione al Trofeo delle Regioni 2015 e il quarto posto alle finali nazionali U20 dello scorso anno.

Calciano: “La passione per il basket è nata intorno ai 6 anni grazie a mio fratello, andavo spesso a vederlo giocare e non vedevo l’ora di sfruttare la pausa dell’intervallo per fare due tiri. Ho iniziato con un po’ di minibasket nella mia vecchia scuola elementare poi, verso i 10 anni, sono approdata al Sanga facendo tutto il percorso delle giovanili. Le esperienze che ricordo maggiormente sono il terzo posto conquistato alle Final Four U14 del 2013, il trofeo delle Regioni 2014 e le finali nazionali U20 dell’anno scorso”

Come ti trovi in questa esperienza Sanga?

Stilo: “Come appunto dicevo, gioco al Sanga da tanti anni, senza aver mai cambiato, praticamente, sono nata in arancione! In questi anni ho potuto contare sempre su una gran fiducia che mi è stata data dagli allenatori, a partire dalla possibilità di giocare con le categorie superiori. Questo sicuramente mi ha dato tanto, mi ha permesso di crescere e di stare a contatto con ragazze con un’esperienza ben maggiore della mia. Inoltre, dopo tutti questi anni posso dire più o meno di conoscere la maggior parte degli allenatori, a cominciare dal minibasket, e questo mi ha sempre fatto sentire a casa. Ormai, del mio vecchio gruppo di qualche anno fa, sono rimasta solo io, ma il calore resta sempre lo stesso e con le compagne mi trovo molto bene.

Calciano:Devo dire che al Sanga ho sempre trovato un ambiente accogliente e disponibile sia da parte degli allenatori (che ringrazio per la pazienza che hanno sempre avuto in particolare per il mio carattere non facile:), sia da parte delle compagne”

Fondamentale dove ti senti più forte?

Stilo: “Non saprei dirlo con certezza… Forse, dove riesco a essere più efficiente sono i rimbalzi, ma ho ancora tanto da imparare e da migliorare. Se c’è però qualcosa che si può definire un mio punto di forza, probabilmente è la costanza. Negli ultimi anni infatti ci sono stati momenti in cui le cose non andavano bene, ma posso dire di non avere mai mollato. Inoltre, mi piace molto ascoltare quello che gli allenatori e le compagne hanno da dirmi, cerco di cogliere e imparare tutto quello che posso”

Calciano:Ehm, mi verrebbe da rispondere “la fantasia” ma non essendo un fondamentale mi viene da rispondere il passaggio, anche se il più delle volte può rivelarsi un’arma a doppio taglio”

Quello in cui puoi migliorare?

Stilo: “Uno dei miei punti deboli è sicuramente il carattere. Spesso infatti non riesco a stare serena, mi manca un po’ di convinzione e fiducia in me stessa. Si tratta di una sorta di blocco, principalmente mentale, che in più occasioni mi ha molto limitata, e per me è fondamentale riuscire a superarlo. Ovviamente poi ho tantissimi altri limiti tecnici, che mi auguro di poter migliorare giorno per giorno, ma penso che questo sia l’ostacolo per me più difficile da affrontare.

Calciano:La difesa, senza ombra di dubbio”

Che passioni hai extrabasket e quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Stilo: “In realtà, essendo nel roster di tre categorie ed essendo spesso impegnata in partite o allenamenti, la mia vita gira tutta intorno al basket e alla scuola; cerco infatti di fare seriamente entrambe le cose. Per questo ho ben poco tempo da dedicare ad altro, anche se quando riesco mi piace passare del tempo con le amiche, magari in completo relax davanti ad un film”

Calciano:Il basket occupa molto spazio nella mia vita ma non mi è mai pesato. Il resto del tempo è tutto per l’Università, quel poco che rimane mi piace passarlo in compagnia degli amici.

Obiettivi personali di questa stagione?

Stilo: “Per quanto riguarda la mia categoria, l’U18, vorrei riuscissimo a prenderci qualche soddisfazione in più, riscattandoci da un girone di andata molto al di sotto delle aspettative. Obiettivo comune per la serie C è invece quello di giocarsi la qualificazione in B, mentre con l’U20 di raggiungere le finali nazionali e magari di migliorare il quarto posto dell’anno scorso. Per quanto riguarda invece i miei obiettivi personali, vorrei riuscire a conquistarmi qualche minuto in più con la serie C e in U20, e contribuire anche io al raggiungimento di questi risultati.

Calciano:Sicuramente provare a migliorare molti aspetti tecnici, che spesso mi limitano nel gioco. Inoltre la possibilità di allenarmi con le ragazze della serie A è fonte di fiducia da parte degli allenatori ma soprattutto mi da la possibilità di confrontarmi con ragazze più forti e da cui ho molto da imparare. Per quanto riguarda gli obiettivi a livello di squadra invece, nel campionato di serie C proveremo a giocarcela fino in fondo per la promozione, mentre nel campionato U20 obiettivo finali nazionali per migliorare il quarto posto dello scorso anno”.

13 Elena Calciano

UN SANGA PAZZESCO DOMINA E MATA VILLAFRANCA 61-55

Un Sanga da urlo si regala una Befana da sogno battendo 61-55 l’Alpo Villafranca e iniziando nel migliore dei modi il 2018. Una prestazione davvero convincente per le Orange che soffrono solamente negli ultimi 5’ minuti quando le veronesi provano il tutto per tutto e con un parziale di 15-0 rientrano fino al -3 dopo aver navigato sempre fra il -14 e il -18. Fra le milanesi ottima prova corale con una super difesa che ha mandato spesso in confusione le avversarie costringendole a tiri poco puliti. E c’è anche tempo e voglia per festeggiare il Maxibasket Milano Over 55 che nell’intervallo delizia il numeroso pubblico sfidando la Nazionale Maxibasket Over 60.

Fin dall’avvio si capisce che può essere la giornata perfetta con Maffenini, Canova e Pozzecco che, supportate da una difesa impenetrabile, in un attimo portano le compagne sul 10-0. La palla gira bene e veloce mentre dietro non passa uno spillo e i primi punti veneti arrivano dopo 3 minuti abbondanti. Pozzecco in regia chiama in causa tutte le compagne che rispondono presente e bucano spesso la retina. A metà quarto le Orange sono 16-10 e guidano con autorità, le venete provano a riemergere con le giocate di Zampieri e Vespignani ma una tripla di Martelliano a 30” dalla prima sirena le ricaccia indietro, 22-16 per la prima pausa. Milano tira con il 7/8 da due e con Canova sugli scudi conduce con merito anche perché dietro tutte fanno un gran lavoro, specialmente Trianti che stoppa per 2 volte Dall’Olio e poi si regala una bomba dalla distanza, imitata da Rossi e Martelliano ancora per un più 13 dopo un paio di minuti. Villafranca ricorre alla zona ma davanti non riesce mai a sfondare complice anche una coriacea Picotti che chiude ogni varco. Si chiude la seconda frazione con un siluro da 7 mt di Maffeninj per il 40-26. Dopo l’esibizione da applausi nell’intervallo degli Over che trattano la palla come dei globetrotter si riparte con Milano che continua a spingere e l’Alpo che prova a districare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata. Dopo 4 minuti il tabellone dice Milano più 12, ma poco dopo un tecnico a Soave coach ospite, un antisportivo e un assist al bacio di Pozzecco per Picotti fanno volare le milanesi a più 18 prima di chiudere 52-36. Nell’ultimo quarto il Ponte Casa d’Aste rallenta il ritmo ma imperversa ancora da 3 con Novati, sempre molto precisa e in forma. Dopo 4 minuti Villafranca decide che o la va o la spacca e con Vespignani e Zampieri mette un parziale di 15-0 che fa tremare il folto pubblico del Pala Giordani. Il Sanga fatica, le venete arrivano anche a -3, ma non si pezza, Picotti freddissima fa più 5 a 1’15 dalla fine, Zampieri invece sbaglia 2 volte dalla linea della carità e cosi, quando Pozzecco si prende un antisportivo che costa il secondo tecnico a Soave, il pubblico e i tanti bambini sugli spalti possono esultare per un meritato 61-55 finale e per un’altra illustre vittima domata dopo Costa Masnaga.

DICHIARAZIONI POST GARA:

Coach Pinotti: “Una vittoria strameritata in una giornata speciale dove abbiamo ammirato le magie del Maxibasket Milano e della Nazionale Over 60. Le ragazze sono state bravissime e dimostrato che a pieno organico siamo davvero fra le squadre migliori del campionato. Voglio arrivare il più in alto possibile e con questo atteggiamento e questa fiducia possiamo farlo. In una partita cosi faccio fatica a trovare le migliori, da Maffenini a Picotti fino a Canova, Novati e Guarneri che ha avuto meno minuti del solito, tutte hanno rispettato il piano partita. Brava anche Giulietti che è entrata senza paura e si è fatta valere. Ora testa a San Martino”.

Tabellino:

Il Ponte Casa d’Aste Milano – Alpo Bk Villafranca 61 – 55 (22-16, 40-26, 52-36, 61-55)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati* 6 (1/2, 1/6), Pozzecco* 8 (1/5, 0/3), Guarneri 7 (3/6 da 2), Rossi 5 (1/1, 1/1), Martelliano 7 (2/5 da 3), Perini NE, Canova* 10 (4/6, 0/2), Maffenini* 11 (3/5, 1/2), Grassia, Giulietti, Picotti* 4 (2/3, 0/1), Trianti 3 (1/2 da 3)

Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 15/28 – Tiri da 3: 6/23 – Tiri Liberi: 13/20 – Rimbalzi: 32 4+28 (Maffenini 7) – Assist: 18 (Pozzecco 4) – Palle Recuperate: 8 (Novati 2) – Palle Perse: 15 (Martelliano 4)

ALPO BK VILLAFRANCA: Vespignani* 4 (1/4 da 2), Toffali 6 (3/5 da 2), Dell’Olio* 6 (3/10 da 2), Viviani NE, Zanella, Scarsi 4 (2/3 da 2), Pusceddu NE, Zanardelli NE, Zampieri* 24 (3/9, 2/5), Ramò* 3 (0/4, 1/3),Mancinelli* 8 (3/7 da 2), De Marchi NE

Allenatore: Soave N.

Tiri da 2: 15/44 – Tiri da 3: 3/8 – Tiri Liberi: 16/20 – Rimbalzi: 35 6+29 (Vespignani 7) – Assist: 14 (Vespignani 7) – Palle Recuperate: 5 (Vespignani 2) – Palle Perse: 18 (Dell’Olio 7) – Cinque Falli: Vespignani

Arbitri: Mura E., Canali S.

Sanga, contro Alpo per provare a sognare

Penultimo turno del girone di andata per il Ponte Casa d’Aste Milano, in arrivo al PalaGiordani la temibilissima Alpo Villafranca. Palla a due sabato 6 gennaio alle ore 18.00.

LE AVVERSARIE
Il 2018 si apre contro l’avversaria forse più scomoda ed in forma del campionato. Le veronesi infatti sono reduci dalla splendida impresa contro GEAS, capolista a cui hanno tolto l’imbattibilità con un successo perentorio prima della pausa natalizia. Squadra completa e con tanti pericoli quella condotta da coach Nicola Soave: Ramò e Mancinelli sempre pronte a colpire dall’arco, Zampieri e Dell’Olio efficaci in vernice ma con “licenza di uccidere” da fuori, il tutto orchestrato da Vespignani in cabina di regia.

COACH PINOTTI: “Apriamo il nuovo anno con un’altra sfida durissima. Alpo è una squadra molto solida, ha diversi punti di riferimento in ogni parte del campo. Zampieri e Dell’Olio sono due garanzie in mezzo, oltre ad essere altrettanto pericolose da fuori, Ramò e Mancinelli hanno fisico e punti nelle mani. Sarà per noi un piacere dare il benvenuto a Toffali, splendida protagonista con le U20 Orange l’anno scorso, non ci dimentichiamo il suo miracoloso tiro da 3 allo scadere contro GEAS che ci ha regalato le finali nazionali”.

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GUARNERI & MARTELLIANO, PAROLA ALLA DIFESA

Tempo di bilanci di fine anno e ormai anche di fine girone d’andata (all’appello mancano solo le sfide con le venete Villafranca e San Martino) per il Sanga Ponte Casa d’Aste. Fra le tante luci e ombre a brillare è sicuramente stata la difesa che ha tenuto le avversarie a punteggi bassi, risultando spesso la chiave decisiva per ottenere il bottino pieno. Merito di guerriere come Roberta Martelliano e Stefania Guarneri, vere e proprie baluarde della retroguardia, sempre pronte a lottare sotto i tabelloni, a rubare e sporcare palloni, ad aiutare le compagne, senza disdegnare di portare acqua al proprio mulino con punti pesanti nei momenti chiave. Abbiamo cercato di conoscerle meglio in attesa della prima gara dell’anno 2018. 

  7 Marte e il Doc

5 Stefania Guarneri

Raccontateci brevemente la carriera, dove avete giocato prima del Sanga?

MARTELLIANO: “Ho iniziato a giocare in terza elementare nel mio paesino, Sarcedo vicino a Vicenza, ho giocato e fatto tutto il settore giovanile nel Famila a Schio e poi all’età di 18 anni ho fatto la mia prima esperienza in A2 ad Alghero per poi ritornare l’anno dopo vicino casa ,Vicenza, dove dalla serie B abbiamo conquistato la promozione in A2. Sono rimasta a Vicenza per tre anni e poi eccomi qui, a Milano, per il terzo anno”.

GUARNERI: “Ho iniziato a giocare nella città dove sono cresciuta, Novara, già dalla prima media sino a quattro anni fa. Poi la prima grande chance è arrivata proprio al Sanga, stagione 2014/2015 con la formula del doppio tesseramento, per poi fare un campionato con la maglia di Carugate”.

Fondamentale dove vi sentite più forti?

MARTELLIANO: “Beh, sicuramente la mano sinistra..

GUARNERI: “Sicuramente il rimbalzo, da brava lunga (ma non esattamente un centro) credo di cavarmela in questa specialità”.

Quello in cui potete migliorare?

MARTELLIANO: “Senza ombra di dubbio la mano destra!!”

GUARNERI: “Sicuramente devo lavorare sul tiro. Se la buttassi dentro un po’ più spesso forse Franz Pinotti ne sarebbe contento :’)”.

Primo bilancio personale della prima parte di stagione?

MARTELLIANO: “Posso citare una canzone di successo di qualche anno fa di Tozzi, Ruggeri e Morandi?? Si?? Allora dico “Si può dare di più”…eh eh eh

GUARNERI: “Abbiamo avuto tutte un po’ di difficoltà in alcuni momenti del campionato, poi da un mese a questa parte direi decisamente meglio”.

Il giocatore/giocatrice che ti ha ispirato da sempre?

MARTELLIANO: “Ehm, è possibile non averlo avuto?”

GUARNERI: “”In realtà mi sono avvicinata al basket grazie a mio fratello, quindi per me è sempre stato lui il mio riferimento. Solo successivamente ho iniziato a seguire qualcosa dei vari campionati”.

La partita più bella che avete giocato in carriera?

MARTELLIANO: “Vorrei tanto ricordarmene una ma la mia memoria non mi è mai di grande aiuto. Sono proprio un caso disperato”

GUARNERI:Ritorno al 2014, partita Sanga-Broni di regular season. Una gara bella, intensa e ricca di emozioni (poi vinta dalle Orange 58-51 n.d.r), con un pubblico caloroso e partecipe, sicuramente una delle partite che amo ricordare di più”. 

Sabato 6 gennaio si torna in campo (ore 18.00 Pala Giordani di Via Cambini 4 a Milano) per un match tra “prime della classe” con Alpo Villafranca Verona, e il Sanga ha tanta voglia di partire col piede giusto. 

 

GIORGIA COLOMBO E LE SUE UNDER 13-14, UNA MARCIA INCREDIBILE SENZA SCONFITTE

Nello sport si vince, qualche volta a seconda della disciplina si pareggia, si perde ma soprattutto si impara sempre. Si impara a crescere insieme, il rispetto per gli avversari, a non caricare troppo le vittorie o le sconfitte. Si perde e si vince anche nella vita, meglio provare queste emozioni in un laboratorio chiamato Sport di Squadra, che rimanere delusi e frustrati quando poi le cose conteranno molto di più di una partita di pallacanestro.

 Le “ragazzine terribili” Under 13 e Under 14 del Sanga Milano rispecchiano fedelmente questi valori universali di lealtà e pratica sportiva e stanno diventando grandi a suon di vittorie, dopo aver sperimentato anche qualche sconfitta formativa negli anni scorsi. Il loro ruolino di marcia quest’anno è incredibile e parla da solo con, per ora, 13 vittorie e zero sconfitte. Inevitabile parlare di loro con chi le conosce meglio, l’allenatrice Giorgia Colombo, un passato come giocatrice al Geas, Carugate prima di passare al Sanga dove decide di mettere radici occupandosi di minibasket a 360°, togliendosi tante soddisfazioni e allevando molte giovani promesse.

Giorgia. prima in classifica con due squadre, Under 13 e Under 14 te lo aspettavi?

Eh chi se lo aspettava… Diciamo che ci credevo, ma aspettarselo proprio no. Sapevo di avere un bel gruppetto di bimbe talentuose, determinate e di buon livello. I gruppi che arrivano dal Minibasket di Lorena Villa sono sempre “talentuosi e grintosi” ma da li ad essere prime e imbattute, caspita tanta roba no?!

Qual è il segreto?

Il segreto? … Se è segreto non si dice se no poi ci battono! Penso che dall’inizio dell’anno le assenze siano state pochissime, le ragazze si allenano costantemente e con grande intensità, il ritmo è sempre alto. Forse il segreto sono proprio le ragazze stesse, mi stupiscono partita dopo partita, la voglia che ci mettono ad ogni allenamento.

Allenamenti Under 13 e Under 14 sono uguali o diversi?

Sono in palestra 3 volte a settimana, perché il gruppo è composto da 14 ragazze ( 8 2005 – 5 2004) con l’aiuto di due 2006. Quindi abbiamo fatto gruppo unico. Lavoriamo principalmente su fondamentali e situazioni di gioco. Le ragazze si divertono, in palestra c’è allegria ed entusiasmo, forse ecco un altro segreto.

Che emozioni provi ad allenare le giovani ragazze?

Sono emozioni uniche ed indescrivibile. Non sai mai cosa aspettarti, non sai mai come possono reagire, umanamente e nelle situazioni di gioco, sono tutte da scoprire.

Quale la soddisfazione più grande?

Vedere che loro credono in quello che dici, che provano a fare quello che insegni, che catturano ogni suggerimento. Vedere una crescita costante, anche nelle piccole cose come saltare la corda, buttarsi su un pallone e sorridere sempre! E poi…  beh dai… essere prime in classifica con zero sconfitte è impagabile, una grande soddisfazione per avere costruito insieme questo bel percorso.

Vinte tutte, adesso viene il bello, come far capire loro che si può anche perdere?

Non glielo devo far capire, è una questione di mentalità. Noi dobbiamo avere la mentalità giusta per affrontare ogni partita con lo stesso mood. Noi ci siamo dati degli obiettivi “di squadra” motivazionali più che altro (crederci sempre, non abbassare mai la guardia, mettere entusiasmo, giocare per 40 minuti). Se raggiungiamo questi obiettivi abbiamo vinto sempre, a prescindere dal risultato.

Oltre ad allenatrice sei anche educatrice in un’età difficile, quali valori cerchi di insegnare?

In realtà in questo corpo da adulta, conservo uno spirito di “ragazzina”,  molto giocherellona con loro, anche “sbarazzina e scherzosa, ma soprattutto determinata nel voler raggiungere gli obiettivi che ci poniamo. C’è il momento dove si scherza, e c’è il momento dove non si scherza per niente, anzi.. Voglio essere sempre sincera con loro, sia nel bene che nel male, in modo che anche loro possano fidarsi di me ed essere sincere. Imparare le regole, rispettare ruoli, compagne e avversarie. Imparare ad “accettare” le critiche, imparare a reagire dopo una “sconfitta personale”, imparare a rialzarsi sempre.

Il complimento più bello ricevuto?

Quando mi dicono che le mie ragazze mi rispecchiano molto per grinta e determinazione.

La delusione più grande?

Vedere una ragazzina arrendersi per un errore commesso, vuol dire che non ho trasmesso la mentalità giusta, che parte dall’avere fiducia in se stesse.

Che aspirazioni hai per la tua carriera da allenatrice?

Nessuna, sto bene qua e in quello che faccio.

Se si sfidassero Under 13 e Under 14, lasciando stare differenza di età, chi vince? 

Impossibile…troppe poche le U14 e troppo poche le U13 !!

A quest’età si sta passando dall’aspetto ludico a qualcosa di più concreto, giusto? Come si affronta questa fase di passaggio?

Vorrei che passasse un concetto che mi sta a Cuore. Giocare per divertirsi non significa giocare tanto per giocare e senza obiettivi.  Io insegno a giocare per vincere, sempre, perché devo insegnare a raggiungere l’obiettivo, anche quando incontriamo squadre magari sulla carta più forti di noi. Ma insieme a questo concetto, deve passare anche quello di accettare la sconfitta se siamo riuscite a dare tutte noi stesse nella gara. E’ importante alzare sempre l’asticella, non accontentarsi mai. La vittoria è quando ognuna supera i propri limiti, non certo solo nel punteggio. Rispettare le avversarie significa anche dare il massimo, sempre. Diciamo che trasmettere questo concetto mi viene abbastanza naturale. Io devo vincere anche a nascondino o a scala quaranta, in sostanza devo vincere sempre!!! Durante gli allenamenti questo concetto non deve però diventare fonte di “ansia”. Cerco di trasmetterlo con esercizi a punteggio, con gare di sfida, oppure con partite vere. In questo modo creo una sana competizione tra di loro, che porta a desiderare ognuna di migliorarsi.

Se vinci i due campionati come esulti?

Doppio taglio di retina e doppia bottiglia di spumante…ma tocchiamo ferro che è meglio!

Cosa temi di più per la seconda parte di campionato?

Non temo niente, quello che verrà lo accetteremo senza problemi. So di avere tra le mani dei talenti incredibili e delle ragazzine determinate a vincere, caratterialmente molto forti che non si arrendono mai. Saremo sicuramente una squadra tosta, dobbiamo però crescere ancora tanto e allenarci giorno dopo giorno. La concorrenza è tanta.

La strada è tracciata e forse un roseo avvenire è già dietro l’angolo, intanto però dopo un meritato riposo e le feste di Natale, si deve tornare testa bassa e lavorare in palestra, per migliorare ancora.

Grassia & Novati show, il Sanga brinda contro Albino, 64-52

Si regala un dolce Natale Il Ponte Casa d’Aste Milano, piega Albino ed incassa una vittoria che lascia le Orange in piena zona playoff a fine 2017. Gara sempre controllata dal Sanga che, nonostante le fiammate di Silva e Bonvecchio, riesce a tenere lontane le bergamasche. Eccellente impatto di Novati e Grassia protagoniste su entrambi i lati del campo, positiva, in attacco, Pozzecco, non sono mancate le zampate di capitan Maffenini per sigillare il successo.

LA GARA
Parte subito forte il Sanga con una difesa blindata che costringe a tanti errori la temuta Joseph, 8-0. Paura per Guarneri dopo un contatto proprio contro il poderoso centro inglese, botta che mette KO la guerriera di coach Pinotti. Ponte Casa d’Aste che sembra volare sul velluto, prime firme di Pozzecco e Grassia, imbeccata da una Novati ispiratissima in versione play aggiunto, 18-2. Timido risveglio orobico in avvio di secondo periodo, Silva si carica sulle spalle la Fassi, 24-15 a metà gara. Si bloccano le Orange, meno fluido l’attacco ancora una tripla di Pozzecco e la splendida intesa Novati-Grassia per il più 15, 42-27. Albino non molla e prova a rientrare in apertura di quarto periodo sorretto dalle iniziative di Bonvecchio e Lussana. Le ospiti non scollinano però oltre il meno 8, 51-43, l’adrenalina di Maffenini ed ancora Graassia per i punti della staffa, 59-48.

COACH PINOTTI: “Siamo molto contenti di aver chiuso bene il 2017 con una bella vittoria. Molto bene sia le senior che le nostre giovani giovani, che aspettiamo adesso per la grande sfida di U20 con Lodi il prossimo 8 gennaio. E’ un campionato difficile, come testimonia anche la sconfitta di GEAS a Villafranca, si alza l’asticella e vedremo di farci trovare pronti per la gara proprio contro Alpo alla riapertura di campionato”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO vs FASSI ALBINO 64-52
(18-3, 24-15, 42-35)

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 12 (5/9, 2/4), Maffenini 11 (4/7, 1/3), Canova 4 (2/4, 0/2), Picotti 4 (1/4, 0/1), Guarneri 2 (1/1), Rossi 3 (0/2, 1/1), Martelliano 5 (2/4, 0/1), Novati 12 (3/5, 2/4), Grassia 11 (5/7), Giulietti (0/1 da tre), Trianti, NE: Taverna. All. Pinotti

Tiri da 2: 21/40, Tiri da 3: 6/17, Tl: 4/11, Rimbalzi: 43 (Maffenini 9), Assist 18 (Novati 5), Recuperi 9 (Martelliano 3).

FASSI ALBINO: Silva e Bonvecchio 12, Lussana 9, Joseph 6, Marulli e DeVicenzi 5, Valente 2, Gionchile 1

Contro Albino per un Natale sereno

Ultimo appuntamento campionato, del 2017, per il Ponte Casa d’Aste Milano. Le Orange concludono, contro la Fassi Albino, la serie di quattro derby lombardi consecutivi, palla a due al PalaGiordani sabato 23 alle ore 18.00.

LE AVVERSARIE
Non inganni la classifica delle bergamasche, all’Edelweiss non mancano giocatrici di qualità. Il vero punto di forza delle ospiti è in area colorata, il centro inglese Shequila Joseph ha punti nelle mani e potenza fisica. Contributi importanti arrivano sempre dall’esperienza di De Vincenzi e Silva, occhio anche alla pericolosità offensiva di Bonvecchio.

COACH PINOTTI: “Dobbiamo subito archiviare i pensieri legati alla sconfitta con Crema. Restiamo concentrati sul presente, senza farci condizionare da alcuni errori e situazioni tattiche che si posso no presentare. Affronteremo con tranquillità anche la zona avversaria, come fatto con intelligenza in altre partite come a Carugate. Albino ha un centro forte e pericoloso come Joseph, oltre a due giocatrici di qualità come Silva e Bonvecchio, punti di riferimenti in attacco. Servirà una grande concentrazione ed un approccio sicuro, manteniamo fiducia nei nostri mezzi e sicuramente anche i risultati saranno conseguenti”.

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Ufficio stampa Sanga Basket Milano