Il Ponte Casa d’Aste perde l’imbattibilità casalinga, Torino passa con autorità al PalaGiordani

Atto di forza della Piramis Torino, la capolista gioca una gran partita al PalaGiordani e per il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano resta solo l’illusione di un’ottima partenza che aveva fatto ben sperare gli oltre 300 tifosi delle Orange presenti. Dopo i primi 8 minuti le ospiti prendono il controllo delle operazioni grazie alla classe di Coen ed all’efficacia di O’Rourke ma è Salvini a spostare gli equilibri. La lunga della Piramis lavora bene in area colorata e piazza due triple chiave durante la fuga decisiva. Per le ragazze di coach Franz Pinotti, penalizzate dalle non perfette condizioni di Giulia Rossi e dall’assenza di Guarneri, nulla di compromesso ma ora sono in arrivo due gare fondamentali con Selargius e Broni che diranno molto del futuro immediato delle Orange.

LA GARA
Inizio più che promettente per il Sanga che ingrana le marce alte volando in transizione. Vujovic fa la voce grossa in vernice ed è subito 8-2 per le padrone di casa. Torino però reagisce con veemenza all’allungo delle Orange, Coen è una sentenza, O’Rourke piazza il 2+1 che porta le ospiti al comando, 10-11. La gara si fa immediatamente più fisica, dimensione che esalta il pressing e la difesa ruvida delle piemontesi, si accende anche Salvini che trova canestri importanti da sotto condite da inattese bordate dall’arco. Smette di attaccare Milano che perde qualche pallone di troppo in modo ingenuo, Rossi (condizionata da un forte attacco influenzale) non può garantire i soliti minuti di energia e qualità, 16-27 dopo un altro gioco da tre punti di Coen. Secondo quarto che in pratica segna tutto il match, il gioco dentro-fuori della Piramis è brutale per efficacia, 27-41 il finale di primo tempo. Dopo la pausa lunga il canovaccio non cambia, allungano con decisione Coen e compagne con alcune fiammate di Quarta, Domizi e della giovane talentuosa Rosso, 47-65. Ci prova con coraggio Giulia Rossi che tenta di dare la carica ben spalleggiata da qualche lampo promettente di Claudia Colli, ma sia Calastri in vernice che capitan Gottardi e Maffenini dal perimetro non sono in giornata indimenticabile. Proprio la guardia comasca nel finale evita il tracollo mettendo a referto gli ultimi punti delle Orange, 60-84.
Tenere alta la concentrazione e pensare subito ai prossimi impegni la ricetta indicata dal GM Massimo Bianchetto a fine partita:” Faccio sicuramente i complimenti a Torino, non scopro certamente io la forza della Piramis, hanno giocato una grande partita con intensità e forza fisica a cui non abbiamo saputo rispondere. Squadra di categoria superiore che sono certo lotterà sino alla fine per la promozione. Noi dobbiamo cercare di tornare subito a lavorare con fiducia pensando alle due gare forse chiave dell’intera stagione, prima a Selargius poi in casa con Broni che ci diranno molto sul nostro futuro”.
Il Ponte Casa d’Aste Milano: Maffenini 16, Vujovic 14, Colli 8, Gottardi 7, Calastri 6, Rossi 6, Bottari 2, Valli 1.
Piramis Torino: Salvini 20, O’Rourke 16, Coen 13, Quarta 9, Rosso 8, Pignetti 7, Domizi 7, Riccardi 4,

U14F: il derby va al Geas

Le ragazze U14 escono sconfitte ma non dome dalla battaglia con il Geas, dove le prime in classifica hanno fatto valere le loro notevoli doti fisiche e tecniche conducendo sempre la gara e costruendo un buon vantaggio soprattutto nel primo tempo, quando il Sanga non è proprio riuscito a raccapezzarsi in difesa e ad attaccare in modo organizzato.

L’inizio è di marca Geas, che si porta rapidamente sul 4-0 con un approccio molto deciso alla gara e una prevalenza fisica abbastanza netta. Le ospiti mostrano una grande determinazione e si lanciano su ogni rimbalzo e palla vagante, mentre le nostre appaiono un po’ (troppo) timorose e incerte sul da farsi. Molti gli errori gratuiti in attacco del Sanga, con diverse palle perse per eccessiva precipitazione. Il Geas si porta sul 12-2 variando le soluzioni offensive: penetrazioni, rimbalzi offensivi trasformati e buone percentuali ai liberi. A 5’11’’ dalla fine del quarto Coach Colombo chiama il timeout per riorganizzare le idee, ma il predominio Geas continua fino ad una bella penetrazione di Camponovo che finalmente si aggiunge al canestro di Delihasanovic realizzato in apertura del match. A questo punto Memoli suona la carica con un bel coast to coast e altri due canestri, vanificati però da una difesa Sanga a maglie larghe che viene infilata ben due volte da contropiede in solitaria. Alla fine le Orange riescono a limare il pesante svantaggio e a chiudere il quarto sul 22-10.

Nel secondo quarto Coach Colombo schiera in avvio un quartetto “giovane” con ben quattro 2002 e Viganò. Il punteggio rimane ingessato per ben 3’, durante i quali entrambe le squadre si perdono in diversi errori; l’equilibrio viene spezzato da un rimbalzo difensivo della 40 del Geas che recupera e va a segnare in terzo tempo (impresa notevole dato che il play Geas è di gran lunga la ragazza più minuta tra tutte le presenti). L’aggressività sotto le plance consente al Geas di dominare a rimbalzo, mentre il Sanga continua a soffrire d’imprecisione e a fallire diverse entrate in terzo tempo, non riuscendo le nostre ragazze a proteggere adeguatamente il pallone; inoltre perseverano nell’eseguire lanci lunghi e arcuati che cadono preda delle avversarie o rallentano l’azione. Bella azione in dai e vai di Marcandalli che però non riesce a segnare da sotto. Finalmente Delihasanovic segna il primo canestro del quarto dopo ben 9’ finalizzando una bella azione veloce in tre passaggi. Il primo tempo si chiude 22-12: una prestazione da dimenticare in fretta per quanto riguarda l’attacco, mentre nel secondo quarto si registra un progressivo miglioramento della tenuta difensiva.

In ogni caso, netto predominio del Geas, che dimostra una notevole tecnica pur spesso graziato per quanto riguarda le infrazioni di passi, nonché grande velocità di passaggio riuscendo nel traffico a servire efficacemente le giocatrici meglio piazzate.

Nel secondo tempo riparte subito il Geas, ma il Sanga reagisce con Viganò che penetra con grinta, subisce fallo e trasforma il tiro libero. Si rivede la difesa a maglie larghe del Sanga, che concede quasi sistematicamente secondi tiri alle avversarie. In compenso aumenta la determinazione e la voglia di lottare in attacco, con un canestro di Viganò ma tiro libero fallito, recupero e canestro di Valli. Fase combattuta e caotica intorno al 6’, segna ancora Viganò e si vede finalmente una bella azione di squadra ben manovrata anche se infruttuosa. Viganò trasforma un libero, Valli strappa applausi con un bel gancio in area e il quarto si chiude 50-25, con le nostre ragazze che limitano il passivo a 5 punti.

L’ultimo quarto si apre con una penetrazione di Viganò e un Sanga molto più attento e concentrato rispetto al primo tempo, con Taverna in evidenza a rimbalzo. Viganò penetra resistendo a due avversarie, riscattando uno 0/2 ai liberi nell’azione precedente. Bel rimbalzo di Carozzi che apre l’azione servendo Camponovo che segna da fuori: fase intensa di gioco che vede un Sanga finalmente feroce sui palloni. Il Geas però colpisce da fuori in risposta alla migliorata difesa e della presenza a rimbalzo delle Orange. Si segnalano per il Sanga una grande discesa e penetrazione di Viganò, Amato che segna da fuori e uno stoppone di Camponovo. La partita si chiude sul 68-35; anche nell’ultimo quarto le nostre ragazze escono a testa alta dal confronto con la corazzata Geas riuscendo a contenere il passivo, grazie ad una maggiore concentrazione in difesa e a rimbalzo e una ritrovata voglia di lottare su tutti i palloni.

Top players: punti –  Viganò 15 punti, Memoli 6.

rimbalzi – Taverna 6, Carozzi, Memoli e Delihasanovic 5.

Stoppate – Taverna 2.

Assist – Memoli e Camponovo 2.

Palle recuperate – Memoli, Taverna, Camponovo e Viganò 5.

U17F ELITE: SANGA-ALBINO 52-67

Partiamo dagli ultimi due quarti, affrontati con il giusto atteggiamento: tanta energia in campo, un pressing asfissiante, raddoppi su tutto il rettangolo di gioco, lotta per ogni rimbalzo, tuffi sul parquet a contendersi la palla.
Questa aggressività, questa voglia di non mollare, porta a una serie di palle recuperate e per ben tre volte le avversarie non riescono a chiudere l’azione entro i 24 secondi: la logica conseguenza è una rimonta che ha dell’incredibile, le milanesi passano in sei minuti da -19 a -4.
Purtroppo paghiamo dazio andando presto in bonus, Albino respira e chiude ancora in vantaggio il terzo parziale.
Nell’ultimo periodo ancora un grande Sanga, stessa ferocia, riusciamo a rientrare in partita, al 37’ siamo di nuovo a -3 ,ancora una volta  inizia il festival dei tiri liberi e qui finisce la partita.
Purtroppo nei primi 20 minuti siamo andati sotto di 19 ma ora sappiamo che ce la possiamo giocare, a patto di  mettere in campo l’energia e la concentrazione per tutti i 40 minuti, fin dalla palla a due.
Per fare ciò è obbligatorio che tutte le ragazze, nessuna esclusa, quando chiamate in campo, giochino con questo spirito, solo cosi saremo competitive e le avversarie dovranno sudare per superarci.

Sanga – Albino 52 – 67 (8-23, 19-37, 40-50)

Sanga: Calciano  2, De Moliner 4, Fusi 13, Gandola 8, Lauro, Mazzocchi 6, Mischiati, Poggi, Sanna, Stilo, Taverna 11, Tafuro 8. All. Piccinelli. Ass. Colombo

Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano riceve la capolista Piramis Torino

Il girone di ritorno per il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano inizia subito con una sfida davvero importante. Al PalaGiordani domenica arriva infatti la Piramis Torino che, sino ad ora, è stata sconfitta solo a Sesto San Giovanni dal GEAS, squadra con cui condivide la vetta della classifica. Le piemontesi attraversano un grande momento di forma, tre successi consecutivi, e sono reduci dalla travolgente vittoria ad Alghero trascinate come sempre da Costanza Coen, 14,7 punti e quasi 8 rimbalzi a partita, e dall’americana Brianne O’Rourke, 14,4 punti con il 56% abbondante da due. E’ ancora vivo tra le Orange il ricordo della dura sconfitta della gara di andata, 96-45 il risultato finale con Torino a dominare in area colorata sfruttando anche l’assenza per infortunio di tutto il pacchetto lunghe di coach Franz Pinotti. Sanga che dovrebbe essere al completo in questa occasione anche se è ancora incerta la presenza di Giulia Rossi, il play di Legnano è stata colpita da un virus influenzale che non le ha permesso di allenarsi durante la settimana.
Chi invece sarà presente, proprio rispetto alla sfida di Moncalieri, è il centro Dunja Vujovic che vuole dare la carica alle compagne:” Sappiamo la forza e la qualità del roster di Torino, avremo di fronte una delle due capolista che, tra l’altro, ci ha battuto di 51 punti all’andata. Sono motivazioni forti a cui proveremo a rispondere consce del fatto che dovremo provare ad alzare l’asticella e preparare la partita perfetta per battere una squadra di questa qualità. Il loro pacchetto lunghe è molto solido con Costanza Coen che sta facendo un gran campionato, questa volta però a differenza dell’andata ci saremo sia io che Alessandra Calastri (oltre al rientro di Stefania Guarneri), per provare a limitare la loro superiorità a rimbalzo rispetto alla gara di Moncalieri. Un fattore importante sarà quello rappresentato dal nostro pubblico, la loro carica ed entusiasmo potranno garantirci quella spinta in più decisiva per ribaltare il pronostico ”.
Palla a due domenica alle 18 presso il PalaGiordani di via Cambini 4, arbitreranno i Sig.ri Paolo Benatti di Midolla (MO) e Gian Luigi Giancecchi di San Marino.
La gara verrà trasmessa come sempre da Lombardia SAT, canale 908 del bouquet di SKY, martedì 2 dicembre a partire dalle 19.15. La cronaca sarà affidata a Walter Negroni con il commento tecnico di Giovanni De Rosa, la regia sarà curata da Matteo Arrigoni.

Ufficio Stampa Sanga Milano

U14F: netta vittoria contro bresso

Il gruppo delle nostre U14 porta a casa un risultato rotondo sconfiggendo l’OPSA Bresso nel corso di una partita piuttosto combattuta ma che ha visto una prestazione di squadra del Sanga molto costante in ogni fase della gara e un predominio che solo per un breve periodo nel primo quarto è sembrato essere potenzialmente messo in discussione da una buona rimonta delle avversarie.
Delihasanovic apre le marcature per il Sanga nel primo quarto ponendo subito le basi per una robustissima prestazione complessiva che l’ha vista primeggiare nei punti e nei rimbalzi totali con rilevante contributo anche negli assist e nelle palle recuperate.
Bresso, data anche la minore statura media del roster, colpisce bene con tiri da fuori mentre il Sanga prevale nei tiri da sotto canestro e nei rimbalzi.
In questa fase si registrano molti recuperi delle nostre ragazze, purtroppo sovente vanificati da terzi tempi sbagliati e, soprattutto nella prima metà della partita, dai soliti errori nei tiri liberi che avrebbero altrimenti reso il punteggio assai più rotondo.
Si evidenziano delle belle azioni a due (anche se non finalizzate positivamente) tra Memoli e Marcandalli, Viganò e Veronesi e successivamente di Valli e Veronesi con fallo subito e 1 libero a segno, un gran canestro da fuori di Celle dopo recupero di Marcandalli e una notevole mole di palle recuperate, con Camponovo e Memoli sugli scudi.
Nel secondo quarto il Sanga continua a macinare gioco aumentando le percettuali di realizzazione anche nei liberi.
Rimbalzo e canestro di Celle, un bel contropiede Viganò-Delihasanovic con entrata decisa a canestro, seguito da recupero e canestro sempre di Delihasanovic, la difesa e recupero di Viganò, una combattiva Taverna che recupera due palloni, il recupero e canestro di Celle costruiscono un break per il Sanga (22 a 9); il Bresso non riesce a trovare il canestro e la loro numero 24 incappa in un infortunio, fortunatamente senza conseguenze.
Un “quasi canestro” da tre di Veronesi strappa al pubblico di casa un moto di disappunto per la palla che rimbalza dentro l’anello e poi esce.
Bresso segna i primi punti del quarto solamente a 1’30’’ dalla fine del tempo, ma successivamente ne infila 7 in rapida successione, approfittando di una difesa Sanga dormiente due volte sul contropiede e trasformando senza errori diversi tiri liberi per falli causati da ritardi nelle chiusure delle nostre ragazze (forse un po’ troppo rilassate a causa del vantaggio accumulato).
Poco prima della fine del tempo avviene un episodio che condizionerà negativamente la generosa prestazione delle ragazze del Bresso: il loro allenatore viene sanzionato con un fallo tecnico e successivamente espulso dall’arbitro.
Le ragazze rimangono così senza guida, mancando l’allenatore in seconda.
La responsabilità della gestione della squadra ricade quindi sulla giovane capitana, che nonostante la tensione svolgerà il suo compito in modo encomiabile.
Il secondo quarto si chiude con un’entrata e canestro di Taverna che porta il punteggio sul 34 a 18 per il Sanga.
Nel terzo quarto le orange mantengono saldamente in mano le redini della partita, con Viganò che si sblocca definitivamente dopo le difficoltà di realizzazione e la frustrazione del primo tempo, e le nostre ragazze che riescono a incrementare il vantaggio grazie a palle recuperate e conseguenti penetrazioni, rimbalzi offensivi e una buona percentuale ai liberi (a fine partita la percentuale di realizzazione salirà al 44% rispetto al 29,6% della partita contro Pioltello).
Delle belle realizzazioni di Memoli e Montrasio da fuori, un recupero e canestro da sotto di Celle e uno di Delihasanovic ed il lavoro di recupero palloni di Taverna e Memoli caratterizzano il quarto.
Attraversata senza grossi danni una fase in cui il Sanga si perde in un’eccessiva frettolosità ed incapacità di ragionare, il quarto si chiude sul 49 a 26.
Negli ultimi dieci minuti le ragazze di Bresso cedono un po’, anche provate dalla tensione per l’autogestione forzata, ed il vantaggio Sanga assume un contorno molto ampio.
Il tema della partita non cambia, con la maggior parte dei canestri ottenuta da recuperi e contropiede; da rivedere il posizionamento delle nostre ragazze in attacco, troppo vicine tra loro intorno all’area e quindi limitate dagli spazi ristretti e dall’affollamento di avversarie.
Si nota chiaramente una maggiore attenzione ad evitare infrazioni di “passi”, in drastica diminuzione rispetto alla scorsa partita.
Una menzione particolare va al tiro da 3 di Celle che suscita l’entusiasmo del pubblico.
La partita si chiude sul 68 a 33 per le nostre ragazze, ma onore a quelle del Bresso che si sono battute con determinazione per buona parte del secondo tempo nonostante lo svantaggio causato dalla mancanza dell’allenatore.

TOP PLAYERS:
Punti: Delihasanovic 18, Viganò 16.
Rimbalzi: Delihasanovic 8 rimbalzi, Valli 6, Marcandalli 4.
Recuperi: Camponovo 11, Memoli 10, Viganò e Marcandalli 6.
Assist: Memoli 5, Delihasanovic 3.
Stoppate: Camponovo 2.

Sanga – Bresso 68-33 (16-9, 34-18, 49-26)
Sanga: Veronesi 3, Valli 4, Memoli 4, taverna 5, DElihasanovic 18, Marcandalli 3, Camponovo 4, Celle 7, Viganò 16, Grassi, Montrasio 2. All. Colombo

Maffenini inizia, Gottardi chiude, il Sanga resiste e fa suo il derby con Carugate

Torna al successo il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano e lo fa nel derby più delicato, sino ad ora, della stagione delle Orange. Gara in salita nella prima parte per le ragazze di coach Franz Pinotti che trovano poi d’incanto brani di basket piacevole ed efficace, merito anche della zona che blocca le rivali nella parte centrale del match. Reazione rabbiosa delle ospiti che sfruttano un calo di tensione del Sanga che rischia ancora una volta prima di acciuffare la vittoria grazie a due zampate di capitan Gottardi nel finale. Nota lieta per le Orange il rientro ai livelli che le competono di Giulia Maffenini, top scorer a quota 25, ed il prezioso lavoro in area colorata della coppia Vujovic-Calastri, 25 rimbalzi combinati a referto.

LA GARA
Partita di rara intensità in avvio con il Ponte Casa d’Aste che sembra risentire di più dell’importanza della sfida. Silvia Gottardi suona la carica, 8-5, ma sono le bordate al curaro delle ex Stabile, Frantini e Giunzioni a regalare la prima fuga a Carugate, 10-19. Faticano in attacco le Orange ma soprattutto regalano preziosi extrapossessi alla avversarie lasciando troppi rimbalzi d’attacco a De Gianni e compagne. La reazione arriva da Giulia Maffenini che trascina le compagne con un super parziale, le incursioni ed i siluri della guardia comasca danno la spinta per il controbreak, aggancio a quota 23 firmato da Vujovic. E’ il momento forse migliore delle ragazze di coach Franz Pinotti trascinate dell’energia e dal ritmo impressi da Giulia Rossi in cabina di regia. Frantini e la solita Giunzioni danno però a Carugate la forza di evitare il crollo con le ospiti ancora in partita all’intervallo, 39-35. Il Sanga prova a dare lo strappo decisivo ma ancora una volta le padrone di casa non trovano il colpo del KO, di pura esperienza Stabile tiene ancorato il Castel alla sfida con triple ed assistenze per le compagne, 53-50. Sale di colpi la pressione della gara, affiorano stanchezza ed anche troppi falli delle Orange che perdono sia Colli che Rossi, 66-62. Tensione che si tramuta in paura tra il pubblico di casa, al PalaGiordani la noia non è proprio un ospite atteso, dopo il pareggio a quota 67 timbrato da Cagner con poco più di un minuto sul cronometro. Nel finale servono i campioni ed ovviamente all’appello risponde Silvia Gottardi: il capitano del Sanga estrae dal cilindro un canestro di classe cristallina condito da un 2/2 dalla linea della carità maturato dopo un preziosissimo rimbalzo d’attacco di Calastri che tramuta in oro l’errore dalla lunetta di Falcone. Carugate ha tempo per l’ultimo assalto disperato ma la tripla di Stabile si spegne lontano dal ferro, 71-68.
A fine partita esprime coach Franz Pinotti esprime tutta la sua soddisfazione per la vittoria:” Una gran bella partita che può essere lo spot del basket femminile. Tanti punti segnati (71-68) ma difese toste. Una partita a scacchi tra me e coach Gigi, poi vanno in campo le ragazze e ti giocano una partita quasi perfetta. Le abbiamo provate tutte, con cambi continui di difesa per cercare di mandare in tilt le avversarie. Grandi giocate di Stabile e Giunzioni per Carugate, Super Maffe, Capitan Gottardi e una grandissima Vujovic per noi. Ma ha vinto il gruppo, ben guidato da Rossi. Sono felice perché siamo al giro di boa appaiati a Broni al quarto posto. Domenica arriva Torino e noi dobbiamo “vendicare” il pesante passivo dell’andata. Ho solo un desiderio, poter giocare sempre con tutto il mio rooster al completo. Sono certo che nel girone di ritorno potremo prenderci più di una bella soddisfazione”.

Il Ponte Casa d’Aste Milano: Maffenini 25, Vujovic 15, Gottardi 13, Rossi 8, Colli e Calastri 5.
Castel Carugate: Giunzioni e Stabile 15, Casartelli 9, De Gianni 8, Frantini 7, Colombo e Cagner 6, Robustelli 2.

Ufficio Stampa Sanga Milano

U17F Elite: Basket Costa-Sanga 69-48

Parafrasando Cesare Cremonini “ LOGICO, SÌ È LOGICO”… sì, perdere se non si difende .
La difesa è una questione di testa, di sacrificio, bisogna voler stare attaccate alle avversarie, toglier loro il respiro, fare in modo che quella su cui devo difendere si arrabbi perché non riesce a passare, a tirare o a penetrare comodamente. È una cosa che nessun allenatore può insegnare, solo le giocatrici possono metterla in pratica; i movimenti, le posizioni, i raddoppi, sono cose che dopo un po’ si imparano a memoria: impedire alle avversarie giochi facili è solo e unicamente questione di “voglia di fare” e deve essere una voglia collettiva, se solo una non si applica vanifica tutto il lavoro delle sue compagne ed è la cosa più brutta che possa fare.

Aggressività, reattività, coesione e collaborazione non ci sono state ieri sera, durante i primi due quarti contro il Basket Costa…e quando è così, finisce che all’intervallo le altre hanno già segnato 42 punti!
Ha senso stare a 2-3 metri dalle avversarie concedendo comodi tiri? E rientrare in difesa al rallentatore?
Se Costa avesse difeso così, le Orange avrebbero segnato 80 punti. Invece le padrone di casa sono state brave e ci hanno tenute a 48: è li che hanno vinto, in difesa, con la voglia di fare.
Urge immediatamente tornare a giocare come sappiamo: la corsa, la grinta, l’aggressività, la lotta su ogni palla vagante e su ogni rimbalzo, la determinazione in difesa contro compagini forti ci avevano permesso di restare in partita fino alla fine. Questa volta invece la partita è stata in equilibrio solo fino all’ottavo minuto (11-12), poi è stato tutto troppo facile per le ragazze di Costa.
Questa prima parte del campionato è stato come un brutto risveglio. Tuttavia abbiamo ancora molte partite da giocare e siamo sicuri che le ragazze vorranno subito riscattarsi, già dalla prossima partita.

Costamasnaga – Sanga  69 – 48 (23-13, 42-28, 59-37)
Sanga: Calciano, De Moliner, Fusi 10, Gandola 2, Lauro 2, Mazzocchi 6, Mischiati, Poggi, Sanna 7, Stilo 10, Taverna 6, Tafuro 5. All. Piccinelli

U15F Elite: Esordio beffardo

Avvio di stagione con luci ed ombre per il rinnovato gruppo U15. Coach Colombo schiera una formazione inedita che vede affiancate al nucleo storico (Chinaglia, Ferrario, Frabetti, Galbiati, Martinez, Spina e Stilo) i nuovi promettenti acquisti Angeretti, Ravaglioli e Maffei coadiuvate dal prezioso contributo delle 2001 Viganò e Memoli.

Nella prima metà gara le orange costringono all’inseguimento le bergamasche. Le non elevate percentuali di realizzazione (soprattutto sotto le plance) evidenziano però la necessità di migliorare la qualità del tiro, fattore su cui Giorgia e Niccolò stanno già lavorando in allenamento. Ottimi gli spunti e la grinta di Viganò (probabilmente M.V.P. della serata) e Memoli che in più occasioni risultano trascinanti per le compagne di squadra più grandi.
Nel terzo periodo il Sanga prova a scappare. Azioni corali, un reparto offensivo che evita il contatto con la difesa avversaria e riesce a piazzare qualche tiro dalla distanza (Spina anche dalla “grande” distanza) consentono alle orange di volare a +13.
Ma nel campionato Elite sottovalutare una qualunque delle squadre avversarie può essere fatale. A quattro minuti dalla fine calano le tenebre sul gioco delle milanesi : complici probabilmente il “peso” dell’esordio e un’eccessiva sicurezza, la difesa cede, i ribalzi sono quasi tutti delle avversarie ed il Visconti Brignano piazza la “zampata” vincente con caparbietà e determinazione infliggendo uno 0-12 che gli regala una meritata vittoria sul filo di lana.
Peccato aver perso l’occasione di portare a casa il primo referto rosa, ma l’importante è far tesoro dell’esperienza.
Il gruppo comunque si dimostra ben assortito e potenzialmente capace di giocare brutti scherzi a squadre sulla carta più titolate. L’organico rinnovato deve solo ritrovare l’intesa e gli automatismi che l’hanno caratterizzato negli anni passati.
Forza ragazze : cuor leggero, coraggio e cervello sempre connesso risultano sempre armi vincenti…ricordate le “final four” 2013 ?  😉

Sangabriele Milano – Visconti Brignano : 56-60 (14-11, 27-23, 44-36)

Sanga: Chinaglia 2, Maffei, Angeretti, Memoli, Martinez 2, Ferrario, Galbiati, Frabetti 4, Viganò 13, Spina 10, Stilo 12, Ravaglioli 13. All. Colombo

Sfida chiave per Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano contro Carugate

NEWS_A2_SANGACARUGATEPartita cruciale per Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano, domenica infatti le Orange ricevono la
visita del Castel Carugate. Gara chiave per entrambe le squadre alla caccia di una vittoria per tentare di rimanere in corsa per il quarto posto nel girone, ultimo valido per accedere alla poule promozione. Momento delicato per le ragazze di coach Franz Pinotti, reduci dalla sconfitta esterna a Sesto San Giovanni, che dovranno cercare di difendere l’imbattibilità interna. Molto positivo lo stato di forma delle ospiti che arrivano dallo squillante successo contro Alghero di domenica scorsa. Sarà occasione anche di vedere all’opera tre ex molto importanti che hanno disputato diverse stagioni in maglia Sanga: Susanna Stabile, Michela Frantini e Claudia Giunzioni.
Situazione infortuni sempre in evoluzione in casa Orange: la buona notizia è il rientro tra le disponibili del play Federica Bottari, non al meglio invece Giulia Maffenini per un problema alla spalla sinistra, dolorante anche Silvia Gottardi a causa di un’infiammazione al piede destro.
Ed è proprio il capitano del Sanga che spiega l’importanza e la delicatezza della sfida con il Castel Carugate: “Quella di domenica sarà prima di tutto una partita che mette in palio 2 punti importanti per la corsa al quarto posto, che è il nostro obbiettivo stagionale, contro una diretta concorrente. Vogliamo fare vedere i progressi fatti, sia in termini di costruzione di gioco sia come sincronia tra di noi. Come dimostrato già contro Genova e Geas giochiamo a sprazzi un buonissimo basket, ma poi non sappiamo mantenere la concentrazione per i 40 minuti,  abbiamo enormi black out che ci costano la partita. Per ora in casa siamo a 2 su 2, l’obbiettivo è anche mostrare che nessuno viene da noi per trovare punti facili, vogliamo mantenere la nostra imbattibilità interna. Fino ad ora siamo state anche molto sfortunate con gli infortuni, ma speriamo domenica di stare tutte un po’ meglio: abbiamo bisogno della nostra bocca di fuoco Maffenini nelle migliori condizioni e di Guarneri nelle rotazioni delle lunghe. Sarà sicuramente una partita speciale dal lato emotivo con così tanti ex: Stabile, Frantini, Giunzioni, coach Gigi Cesari sono stati dei nostri durante molte, belle, stagioni. Senza dimenticare il nostro vice allenatore Maurizio Mazzetto, ex coach della promozione di Carugate lo scorso anno. E poi sono sicura, conoscendolo, che Gigi Cesari avrà preparato qualcosa di speciale contro di noi… sarà divertente!”.

Palla a due domani alle ore 18 presso il Pala Aldo Giordani, di via Cambini 4 a Milano, arbitreranno i Sig.ri Alberto Perocco di Ponzano Veneto (TV) e Fabio Bonotto di Vazzola (TV).
La gara tra Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano ed il Castel Carugate verrà trasmessa dall’emittente Lombardia SAT, canale 908 del bouquet di SKY, martedì 25 novembre dalle ore 19.15.
La telecronaca sarà affidata a Walter Negroni con il commento tecnico di Giovanni De Rosa, la regia sarà curata da Matteo Arrigoni.

Ufficio Stampa Sanga Milano

Intervista doppia ai Coaches: Franz Pinotti e Maurizio Mazzetto a confronto

Questa settimana abbiamo pensato di realizzare l’intervista doppia coinvolgendo Franz Pinotti, allenatore della Serie A2, e Maurizio Mazzetto, suo assistente (insieme ad Andrea Piccinelli). Abbiamo parlato di basket, ma non solo di quello..Ecco cos’abbiamo scoperto!

Nome ed età: 
F: Franz, 56 anni.
M: Maurizio, 59 fra meno di un mese.
Da quanto tempo sei allenatore?
F: dal 1974 e cioè da quando io, nato nel ’58, allenavo i nati nel ’62 e nel ’66.
M: da enne anni, oltre 35 anni di passione.
Prima di allenare giocavi? Se sì, che tipo di giocatore eri?
F: ho iniziato ad allenare mentre giocavo. Giocavo come Play/Guardia, avevo un buon tiro e una buona visione di gioco; partivo sempre dalla panchina e ho giocato al massimo in Promozione.
Ho smesso di giocare presto: 27 anni avevo già perso papà e mamma e ho dovuto concentrarmi sul lavoro.
M: si, molto aggressivo in difesa e determinato in attacco (ruolo Play).
Perchè hai deciso di diventare allenatore?
F: ho cominciato in Spagna a 11 anni. Mio cugino mi portava a vedere le partite del Barcellona e ai raduni della nazionale spagnola. Molto di quello che so, l’ho imparato in Spagna. I miei idoli di allora erano San Epifanio e il play Corbalan, senza contare gli idoli made in U.S.A, sponda Los Angeles Lakers.
Guardavo le partite dell’Olimpia Milano sin da quando si chiamava Simmenthal, e poi quella fortissima con Mike D’Antoni e il grandissimo Bob McAdoo.
M: per colpa di un virus, la baskite.
Qual è stato il tuo maestro o modello?
F: innanzitutto mio cugino Franco, Allenatore Nazionale e Scouting per ACB e NBA. Poi devo molto a Massimo Meneguzzo e Giovanni Papini.
I miei modelli? Bianchini, Taurisano, per la difesa Giancarlo Primo ma come non essere affascinati dal mitico Dan Peterson? Poi ho seguito Ettore Messina e Zelimir Obradovic.
M: un maestro in particolare nessuno, ho cercato di apprendere un po da tutti, in particolare da Pete Newell, Dan Peterson e Arnaldo Taurisano.
C’è un allenatore che oggi ammiri particolarmente?
F: ora quello che più mi affascina è Meo Sacchetti.
M: nessuno in particolare.
La giocatrice più forte contro cui hai dovuto preparare una difesa?
F: Susanna Stabile, immensa. E la difesa la sto preparando in questa settimana perché ci gioco purtroppo contro domenica.
M: più che una difesa su una giocatrice in particolare, mi piace preparare una difesa di squadra contro una squadra.
Qual è la partita più bella che ti viene in mente della tua carriera da allenatore?
F: la finale per salire in serie A1 nel campionato 2012/13. La prima gara giocata a San Martino di Lupari.
Perdemmo dopo due tempi supplementari davanti a un favoloso pubblico tutto vestito di giallo che è stato il sesto uomo in campo di San Martino promossa in A1.
Poi la doppia vittoria salvezza contro Biassono nell’anno 2010/11. Quell’anno vincemmo 5 volte su 5 il derby con loro. Ma la nostra vittoria dello scorso anno 13/14 a Muggia è stata quella più esaltante. Con un manipolo di giovani guidate da Stabile, Frantini e Cala abbiamo giocato la partita perfetta.
Per quest’anno invece… la partita più bella da ricordare la dobbiamo ancora giocare, ma l’ho già in mente!
M: sono state parecchie, sarebbe riduttivo citarne una in particolare, perché farei un torto a tutte quelle partite, giovanili e senior che mi sono rimaste nel cuore per la determinazione che le/i giocatrici/ri ci hanno messo.
Segui altri sport?
F: si certo, sono un appassionato di atletica leggera, formula 1, tennis.
M: calcio, tennis, automobilismo, motociclismo.
Quali sono le tue passioni oltre al basket?
F: leggo molti libri e vedo molti film. Mi piace fotografare e conoscere pianeti, stelle e costellazioni.
Ascolto la musica. Adoro giocare a ping pong (posso giocare con la mano destra o sinistra) e a scacchi.
M: la famiglia.
A cena con chi e dove…
F: con Julia Roberts di cui sono innamorato da sempre. Una bella cena a casa di “Max e Bella” come nel film Nottingh Hill. E alla fine lei che mi dice: “Sono anche una semplice ragazza che sta di fronte a un ragazzo e gli sta chiedendo di amarla”. NdR – Nottingh Hill è la storia di un normale libraio che innamorato di una grande attrice… finisce per incontrarla davvero.
M: con mia moglie a Londra.
Hai un weekend di pausa, senza partite: che fai?
F: spesso mi ritrovo a guardare altre partite che mi interessano (in palestra o in video) e in cui posso imparare o studiare qualcosa. Quando esco da questa ossessione… mi piace andare al cinema o al parco con i due cani che amo: Maggie e Dallas.
M: finalmente posso trascorrere un po’ di tempo con Loredana.
Parlando del ‘passato’ ci vengono in mente due associazioni di idee: Franz e l’architettura, o l’arte in generale, e Maurizio e la musica. Sono corrette?
F: sono cresciuto a Barcellona, giocando nel giardino della Sagrada Familla. Come non essere influenzato dal grandissimo architetto spagnolo Antoni Gaudi y Cornet? Semplicemente Gaudì con le sue visioni e la sua ostinazione contro l’ovvietà di un angolo retto. Studi di pesi e contrappesi per far star in piedi archi iperbolici e deliziose curve. Per me l’Arte è un pane che mangio quotidianamente. Picasso e Dalì per giocare in casa. Ma Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello, ma anche il Bramante, il Bernini, Chagall o la pittrice Tamara de Lempicka. Sono tantissimi, partendo dagli Impressionisti che conosco meglio di tutti, passando dal siciliano Renato Guttuso di cui ho apprezzato le opere perché portato dal mio prof. Mario De Micheli a Venezia per aprirmi gli occhi con le sue chiavi di lettura sulla pittura. Sino ad arrivare ai quasi giorni nostri con Escher, Magritte, Botero, Keith Haring e il decostruttivismo architettonico. Non posso non citare Il Guggheneim Museum di Bilbao e la Casa Danzante di Praga, progettate da Frank Gehry.
Tralascio la letteratura che comunque considero Arte al pari delle sorelle, compresa la fotografia, la musica, perché ci perderemmo tra pagine di incantevoli parole scritte, e note musicali dal Country al Rock.
Da ragazzo scrivevo in terza pagina, la pagina culturale, la più importante, de L’Arena di Verona… e sono stato componente dello STUDIO ARCHTRON, con il quale ho fatto esposizioni a Brera e in Fiera.
Siamo finiti persino su L’Espresso come i Nuovi Giovani Artisti Designers degli Anni 80 e al TG3.
M: è vero.. ho un trascorso di dj in radio (libera) e discoteca.
Se potessi rinascere chi vorresti essere o in che epoca vorresti nascere?
F: vorrei rinascere me stesso, in questa epoca, con il cervello e l’esperienza di adesso e poter rivivere la mia vita. Cambierei alcune scelte importanti e manterrei le mie due splendide figlie 😉 magari chiederei un pizzico di fortuna in più.
M: quello che sono e in questa epoca.
Descrivi te stesso in tre parole:
F: visionario, ostinato e creativo.
M: rompic…ni, leale e determinato.
Descrivi l’altro in 3 parole:
F: determinato, corretto e dolce.
M: spirituale, preparato e altruista.
Citazione da un libro o da una canzone che ti è rimasta in mente:
F: “Il mio prossimo è un campo di grano davanti alla mia fame” lo ha scritto mia madre, Myriam Stefani.
M: “Abbi ben chiare le cose da dire, le parole verranno”.
Il giorno della partita spesso le giocatrici o i giocatori seguono dei ‘riti’ scaramantici. Tu?
F: ho sempre messo la lavagnetta in un preciso modo sulla panchina o sotto la sedia. Da quest’anno, per la prima volta, la consegno sempre in mano, anche a fine time out, a Maurizio Mazzetto o Andrea Piccinelli e penso che questo gesto mi porti fortuna. Alla fine dell’anno vedremo se è vero…
M: anch’io, ma top secret.
Uno sguardo al campionato: parliamo delle partite fin qui disputate e di cosa vi aspettate dal girone di ritorno, che ormai è alle porte?
F: Abbiamo disputato sei partite, e mai in formazione completa. Ne abbiamo vinte due, quelle giocate in casa, e perse quattro, tutte giocate in trasferta contro le quattro squadre che a settembre nel ranking occupavano le prime quattro posizioni nelle previsioni di tutti.
La sconfitta contro Torino non la considero, perché giocata praticamente con le Under 19. Con Broni, Genova e Geas abbiamo perso di pochissimo (-6; -3; -8) e sempre dominando per lunghi tratti di gioco.
Diciamo che sono moderatamente soddisfatto. Abbiamo un gruppo con un grandissimo margine di miglioramento. Serve amalgama e fiducia nei propri mezzi. Non dobbiamo e non vogliamo piangerci addosso. A cominciare da domenica prossima, contro la Carugate delle ex Stabile, Frantini, Giunzioni e Cesari, vogliamo imporre il nostro gioco giornata dopo giornata in un crescendo Rossiniano. Dobbiamo solo portare quello che sappiamo fare, mentalmente più che fisicamente, ai fatidici 40 minuti di intensità. E alla fine tireremo i conti.
M: qualche rammarico nel girone di andata, nel girone di ritorno molte soddisfazioni.

Come anticipato da Coach Franz, domenica 23 novembre (ultima giornata del girone di andata) le ragazze del Ponte Casa d’Aste Sanga Milano affronteranno la Castel Carugate. Palla a due alle 18 al PalaGiordani di via Cambini, Milano.

Il derby con il Geas su LombardiaSat

Questa sera l’emittente LombardiaSat (canale 908 di SKY) trasmetterà, a partire dalle ore 20, la partita disputata sabato 15 novembre tra Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano e il Paddypower Geas Basket di Sesto San Giovanni.
Il derby si è concluso con la vittoria delle rossonere di Coach Zanotti per 57-49, dopo che il Sanga era riuscito a stare avanti nel punteggio per i primi 25 minuti.

Data la possibilità di seguire le trasmissioni del canale televisivo anche sul sito www.lombardiasat.tv (a questo indirizzo trovate anche un nutrito archivio video) invitiamo chi volesse rivedere il derby, a farlo senza rinunciare all’appuntamento con le ENERGIADI2014, questa sera dalle 18 alle 2 presso la scuola media Italo Calvino di via Frigia, magari utilizzando un dispositivo mobile durante la pedalata!

U14F: prima vittoria in casa contro un combattivo Pioltello

L’avvio del match è di marca ospite, il Sanga fatica ad entrare in partita, riuscendo a segnare dopo 2 minuti i primi due punti con Delihasanovic.
Sul 4-4 segue una fase piuttosto confusa con le difese che prevalgono sugli attacchi, molti falli e parecchie contese.
Una bella entrata di Viganò segna il vantaggio Sanga dopo 4’30’’. Molti errori e palle perse da entrambe le parti.
Progressivamente il Sanga aumenta l’aggressività e accumula punti di vantaggio; da segnalare alcuni buoni giochi di squadra: una bella azione con Marcandalli che serve il taglio di Delihasanovic che segna, un rimbalzo difensivo di Carozzi che apre per Marcandalli che va a canestro in contropiede nonché un coast to coast di Celle, un’altra bella giocata difensiva di Carozzi che recupera palla e va a segnare in terzo tempo e diverse palle recuperate da Memoli.
Il primo quarto si chiude sul 16 a 7 per le nostre ragazze che hanno progressivamente migliorato la precisione al tiro.
Nel secondo quarto il Pioltello riparte con una buona aggressività e determinazione, costringendo le ragazze Sanga a 4 falli in 90 secondi. Inizia una fase stile “festival degli errori”, con il Sanga che trova il primo canestro dopo ben 5 minuti di gioco frammentato.
Entrambe le squadre esauriscono in poco tempo il bonus falli, purtroppo le basse percentuali di realizzazione dei tiri liberi non consentono di sfruttare al meglio l’opportunità.
Un tiro libero su due effettuato da Viganò sblocca l’impasse al minuto 7’30’’, e il quarto (piuttosto bruttino) si chiude con un parziale di 8 a 5 per il Sanga.
Il terzo quarto inizia in modo combattuto, con Pioltello che apre ancora per primo le marcature, il Sanga che segna due volte e viene poi raggiunto nuovamente. Sempre alto il numero di falli Sanga, 4 in poco più di due minuti.
Con 1 su 2 ai liberi Viganò si sblocca in quella che diventerà una prestazione sontuosa, cui seguono 4 punti di fila in percussione, una stoppata e un altro libero segnato. Ricompare il gioco di squadra, con canestro in terzo tempo di Delihasanovic che finalizza una azione iniziata da Camponovo e proseguita da Viganò.
Un’altra stoppata, stavolta di Delihasanovic, e bel coast to coast della scatenata Viganò concludono il tempo, decisamente il meglio giocato sinora da entrambe le squadre e che ha visto incrementare leggermente il vantaggio Sanga sino al punteggio di 40 a 25.
Nell’ultimo quarto le nostre ragazze si sbloccano definitivamente e prendono il largo, giocando con maggiore incisività; si segnalano diverse belle azioni di squadra in contropiede in tre passaggi, due coast to coast (dell’incontenibile Viganò e di Carozzi) e con bei punti di Celle, della capitana Amato e di una Memoli sempre molto combattiva.
Il tempo si conclude con un canestro di Celle dalla distanza sul filo della sirena e la vittoria (mai messa in discussione in tutti e quattro i tempi) per 62 a 28.
Complessivamente si è trattata di una buona prestazione delle nostre atlete in una partita a tratti molto scorbutica (da dimenticare il secondo tempo) contro una squadra che non ha mollato se non nei minuti finali (e nemmeno poi tanto).
Da migliorare il gioco di squadra, la precisione ai tiri liberi (segnati 8 su 27) e le troppe palle perse (tra cui i troppi “passi”), per giocarsela alla pari con le migliori squadre del torneo.
Top players – punti: Viganò devastante con 26 punti, seguita da un’ottima Celle con 10; recuperi: Memoli 10, Camponovo 8 e Marcandalli 6; rimbalzi: Carozzi 9, Amato 8 e Delihasanovic 7 (in attacco ben 3 rimbalzi offensivi per Taverna); assist: due a testa per Amato, Memoli e Viganò; stoppate: 2 per Delihasanovic.

Sanga – Pioltello: 62-28 (16-7, 24-12, 40-25)

Sanga: Veronesi, Memoli 4, Taverna, Delihasanovic 8, Amato 2, Marcandalli 8, Camponovo 2, Carozzi 2, Celle 10, Viganò 26, Montrasio. All. Colombo