Intervista doppia a Raffaele ‘Ganga’ Gennaro e Niccolò con due ‘c’ Zappetti: amici e colleghi super impegnati.

Tornano le interviste doppie e, terminato di conoscere le giocatrici della prima squadra, diamo spazio agli allenatori del Mondo Sanga’s Tigers. Questa settimana parliamo con Raffaele Gennaro e Niccolò Zappetti, amici e colleghi super impegnati, dal momento che allenano più gruppi, sia femminili che maschili, spaziando dal MicroBasket ai gruppi senior.

Nome e soprannome/i:
R: Raffaele. Il soprannome l’ho ereditato da mio padre: dato che entrambi fin da piccoli eravamo paffutelli e di buona forchetta, ecco il nomignolo Ganga che in calabrese vuol dire guancia :).
N: Niccolò, con due c, i miei genitori ci tengono… Soprannomi tanti, a parte i diminutivi, vezzeggiativi o troncamenti del nome (Raffo mi chiama Ni). Uno di questi è cestistico, vi racconto come è nato: gli amici del mare che ho conosciuto al campetto, una delle primissime volte mi hanno chiesto quale fosse il mio giocatore preferito, risposta (per me) ovvia Chris Mullin. Da allora mi chiamano così, molti di loro credo ignorino tuttora che non sia il mio vero nome.
Poi ce ne sarebbero altri (Caiazzo, Busecca, California…) ma preferisco lasciare un alone di mistero sulla loro provenienza!
Quali e quante squadre alleni (anche da assistente)?
R: Bella domanda! Quest’anno tra istruttore, assistente e preparatore ho un bel po’ di squadre, alleno il gruppo del MicroBasket, due gruppi Scoiattoli, due gruppi Aquilotti, il gruppo degli Esordienti, nel femminile do una mano come tuttofare nei gruppi U14, U15 e faccio atletica alle U17..infine alleno la mitica squadra dei SangaPapà.
N: Quest’anno sono impegnatissimo! Sono capo allenatore nel settore maschile di due gruppi senior (Promozione ed UISP) e degli U13, mentre nel settore femminile sono assistente U14, U15 ed U17.
Come stanno andando i campionati?
R: Di quale squadra?!?! Scherzi a parte, stiamo vedendo moltissimi miglioramenti nei vari gruppi del Minibasket, posso dire che siamo sulla buona strada e che siamo a buon punto. Mentre con gli Esordienti stiamo andando benissimo, crescita costante in allenamento e vittorie corali in tutte le partite.
N: I campionati maschili stanno andando meglio delle aspettative, l’obiettivo è confermarsi nei gironi di ritorno e togliersi qualche altra soddisfazione!
Le squadre femminili partecipano ai campionati Elite e stanno facendo fatica, nelle ultime settimane sono arrivate delle belle vittorie, speriamo che siano di buon auspicio!
Dai un voto alla stagione:
R: Siamo a metà dell’opera e per ora mi/ci regalo un 7,5, anche se credo che a fine stagione questo voto migliorerà.
N: Preferisco dare un voto alla fantasia delle domande: 4! (L’Ufficio Stampa ringrazia 🙂 )
Da quanto alleni e perchè hai iniziato?
R: Ho iniziato a fare l’istruttore quasi per sbaglio tre anni fa perché volevo mettere in pratica non solo tutto quello che ho acquisito durante le mie esperienze da “giocatore” (parolona), ma sopratutto concretizzare il mio percorso di studio. Per chi non lo sapesse sono laureando in Scienze Motorie.
N: Questa è la terza stagione, ho iniziato per caso grazie a Dario (Lovino). Un giorno ero in ferie e ci siamo trovati per pranzo, lui poi doveva andare ad allenare con la Giorgia (Colombo) in una palestra vicinissima a casa mia, allora ho pensato “Ma sì dai, vengo anch’io”!
Prima di diventare allenatore sei stato anche un giocatore? Che tipo di giocatore eri?
R: Da piccolo giocavo sia a basket che a calcio, fino ai 13 anni, poi la passione per il manto erboso ha avuto la meglio sulla palla a spicchi, che nonostante tutto non ho mai abbandonato da spettatore. Come giocatore ero il classico rompiscatole, aggressivo, un piccolo Gattuso per intenderci.
N: Ho giocato e, quando le caviglie non scricchiolano, ci provo ancora. Ero un buon tiratore, secondo chi mi chiama Chris Mullin avrei potuto fare lo specialista in NBA, in realtà ho fatto fatica a (non!) trovare spazio in serie C…
Siete entrambi assistenti di Giorgia Colombo: descrivetela dentro e fuori dal campo.
R: Oooh la Giò, lei è così, sia in campo che fuori, una bomba ad orologeria, molto esigente ma allo stesso tempo sempre disponibile. La Giò è la Giò.
N: Giorgia ha una passione smisurata per questo gioco e trasmette alle ragazze un’enorme carica emotiva, riesce a creare con tutte loro un rapporto davvero speciale. In palestra le piace lavorare sui fondamentali e meno sulla tattica.
Fuori dal campo è una persona solare che pensa a divertirsi e fare casino!
Su quali aspetti del gioco o fondamentali ti piace lavorare in palestra e quali proprio, se potessi, lasceresti sempre al tuo assistente?
R: Per quanto riguarda i piccoli non dispiace la formula del gioco-sport aggiungendoci anche un pizzico di tecnica in più, mentre per quanto riguarda le grandi mi piace lavorare sulla difesa a differenza della nostra Giò.  Odio fare solo una cosa, arbitrare: ecco perché spesso lascio il compito alla mia cara assistente, scusami Ali.
N: Lascio volentieri ai miei assistenti la parte organizzativa, burocratica e di comunicazione… Non mi piace rincorrere le persone al telefono, mandare e-mail e così via, quindi apprezzate lo sforzo che sto facendo per scrivere qua!!!
Sul campo non ho preferenze, anzi.. Se c’è qualcosa che non mi piace, ci metto ancora più impegno per trovare/creare esercizi utili e divertenti.
Non ci sono aspetti del gioco che si possono trascurare!
Una passione extrabasket?
R: Amo il calcio e il Milan, come il coach Boninsegna sono un ottimo degustatore di Birre, mi piace ascoltare del buon vecchio Rock e adoro i Tatuaggi, ne ho un bel po’.
N: La mia versione eremitica/letargica si divide tra sport (in TV), serie (TV) e videogiochi (sulla TV). Però sono anche capace di socializzare ed uscire con gli amici.
Citazione preferita:
R: Ne ho tantissime anche se la mia preferita forse è la più semplice, quella che ho conosciuto tramite un cartone animato, HAKUNA MATATA.
N: “The saddest thing in life is wasted talent” (Robert De Niro in Bronx).
Weekend senza partite, che fate?
R: Senza partite??? Quando?! Dove?! Beh approfitterei per far un bel viaggetto per staccare un po’.
N: Esistono?! Dormo. Oppure mi dedico ad una delle passioni extracestistiche di cui sopra.
Descrivi l’altro come allenatore:
R: Io lo chiamo il Saggio, spesso risolve con tutta la sua calma i vari quesiti che il campo ci offre, è il simbolo del: non serve agitarsi, le cose si risolvono tranquillamente. Lo descriverei come il Coach Zen.
N: Io e Raffo abbiamo frequentato lo stesso corso per istruttori minibasket. Ha più esperienza di me con i piccoli e ci confrontiamo spesso sugli esercizi da proporre. Ha molta fantasia e riesce sempre ad unire l’utile (parte didattica) al dilettevole (per i bimbi). Grazie agli studi in Scienze Motorie, ha seguito la preparazione fisica di diverse squadre, un’altra sfera di conoscenze che gli invidio molto, oltre a quelle eno-gastronomiche della sua terra natìa.
Salutatevi:
R: Ciao Saggio!
N: I nostri saluti di inizio allenamento sono dei cenni del capo con lieve movimento sopracciliare, in genere di dissenso. Alla fine invece mi lascio andare ad un “Ciao RRRa (come il Dio Sole dell’Antico Egitto o comunque delle sue parti), buon rientro a Cornarédo!

U17M – Luci e ombre nelle ultime due prestazioni.

Non migliorano le condizioni degli atleti rispetto alla partita contro Pall. Milano e ci presentiamo nuovamente in numero non idoneo a sostenere la sfida.

Sabato 24 giochiamo sul campo di Varedo e dominiamo la gara per i primi 2 quarti andando all’intervallo lungo sul 39-19. Il rientro in campo però è tutto in salita, finiscono le rotazioni e quando Pisconti è costretto ad uscire per quarto fallo (più che dubbio) con conseguente fallo tecnico la luce si spegne e calano le tenebre. La squadra di casa si schiera a zona 3-2 e fatichiamo ad attaccare con lucidità dilapidando in 15 minuti tutto il vantaggio. Con l’infortunio di Tursi e le altre uscite anzitempo per 5 falli di Cacciandra,  Greco e Voto terminiamo la partita con soli 4 giocatori in campo (tra cui Tursi) e le speranze si spengono. Risultato finale 57-51.

Tabellini: Voto 13, Tursi 7, Stanga 7, Greco 6, Cacciandra 2, Pisconti 15, Manuel 1, Sarhan. All. Rossi.

Sabato 31 altra trasferta sul campo di Leone XIII, squadra che ancora non ha strappato il primo referto rosa. Ci presentiamo in 6, tra cui Tursi con fasciatura rigida alla caviglia.

I 5 in campo giocano per quasi 40 minuti e concludono stremati l’incontro, mantenendo un comportamento sportivamente esemplare. Danno tutto ma il divario lo creano momenti di poca lucidità e i molti centimetri che dobbiamo cedere presentandoci con Sarhan (classe 2000) come unico “lungo”. Risultato finale 49-39

Tabellini: Voto 11, Tursi 6, Stanga 5, Matanguihan 4, Malaban 5, Sarhan 8. All. Rossi.

Prestazioni che lasciano l’amaro in bocca, consapevoli che potendo schierare 12 effettivi si sarebbero viste ben altre partite. Non ci rimane che rimboccarci le maniche e continuare a lavorare nella speranza che si riescano a superare con maggior facilità gli acciacchi fisici e si possa arrivare alle partite più pronti per poter finalmente dimostrare il nostro valore.

Da parte dello staff le prestazioni orgogliose di Guido Voto (e ricche di volontà nel migliorarsi), di Luca Stanga e i progressi notevoli messi in campo da Omar Sarhan (il secondo tempo nell’ultima partita ne è prova) costituiscono motivo più che sufficiente per continuare a credere che la strada è quella giusta.

Ora ci vuole da parte di tutti la volontà di imboccare quella stessa strada. Fino alla fine.

 

ESO M – Il mese ‘rosa’ di gennaio

Dopo la sosta natalizia si parte subito forte contro una delle squadre più forti del girone, Tumminelli.
Pronti via, si nota subito la grinta degli avversari che cercano di rincorrere i nostri tigrotti, difendendo forte e attaccando il canestro casalingo. I ragazzi, però, nell’ultimo periodo inseriscono la quinta assicurandosi così la vittoria.
Tigers- Tumminelli 36-20.

La seconda partita del nuovo anno ci mette di fronte gli Azzurri Niguardesi. Partita molto equilibrata per i primi due quarti, con molti errori degli orange sotto canestro. Al rientro dall’intervallo la media realizzativa migliora e ci assicura la vittoria.
Azzurri- Tigers 10-36.

Il week-end successivo ci aspetta la sfida contro BasketSchool, partita subito in discesa per i nostri atleti che, con un ottimo lavoro difensivo e con un ottimo gioco corale, si assicurano tranquillamente la vittoria.
BasketSchool- Tigers 10-69.

Il lunedì seguente ritroviamo presso il PalaGiordani gli ottimi avversari che all’inizio del mese ci diedero del filo da torcere. La partita entra subito nel vivo, ottimo gioco da parte di entrambe le compagini e primi 2 quarti punto a punto.
La partita finisce con la vittoria dei nostri piccoli atleti che riesco ad allungare il vantaggio nell’ultimo periodo.
Tigers-Tumminelli 47-35.

Ultimo appuntamento del mese di gennaio la sfida contro il Soulbasket, buona squadra composta da ottime individualità. I tigrotti da subito impongono il proprio gioco corale, con una solida difesa e delle ottime giocate offensive.
Tigers-Soulbasket 58-15.

Si chiude così, con un pokerissimo, il mese “rosa” per i nostri Esordienti.

 

U17M – Sconfitta di misura contro la Pall. Milano

Sabato 17 gennaio si è disputata sul campo di Pall. Milano la seconda giornata per la formazione U17 che si presenta nella peggior condizione possibile, con moltissime assenze e solo 7 atleti disponibili.
Nonostante le avversità, nel primo quarto mettiamo in campo una prestazione notevole chiudendo il tempo con un parziale di 21-12. Purtroppo le rotazioni finiscono subito con Cacciandra e Voto fortemente penalizzati dai falli e costretti per lungo tempo alla panchina.
I 5 che restano in campo fanno del loro meglio ma alla lunga il fiato si accorcia e poco per volta Pall. Milano si avvicina fino a ribaltare il risultato.
Da metà del terzo quarto in poi, rischiando e facendo ruotare di più i giocatori a disposizione, si disputa una partita punto a punto, con Tursi che si fa valere e Zanetti che mette in campo la sua miglior prestazione dall’inizio dell’anno.
Purtroppo non basta, l’incontro si chiude sul 56-49 per la squadra di casa e tanto rammarico per non essere riusciti ad arrivare pronti all’appuntamento (e per i tanti tiri liberi sbagliati).
Ora non bisogna perdersi d’animo e giocare a viso aperto ogni partita, i ragazzi ci credono e l’obiettivo è ancora a portata di mano.

Tabellini: Stanga 6, Voto 9, Zanetti 4, Tursi 18, Cacciandra 7, Pisconti 5, Sarhan. Allenatore: Rossi; Assistente: Matteoni.

U17M: la fase silver inizia con un referto rosa!

Comincia bene l’anno la compagine U17 che strappa il primo referto rosa sul campo di San Pio X.

La partita parte su ritmi bassi e confusionari ma basta un time-out per chiarire le idee, aggiustare alcuni dettagli e ritrovare la giusta grinta. Lottiamo al rimbalzo con maggior intensità, non concediamo più extra-possessi come nei primi minuti e in attacco il gioco è più fluido. Il divario si allarga e all’intervallo lungo l’incontro può dirsi già chiuso.

Nel terzo quarto San Pio tenta la rimonta ma troviamo la quadratura difensiva e con un parziale di 8-22 mettiamo il risultato in ghiaccio. L’ultimo tempo non è sicuramente dei più soddisfacenti ma gestiamo le risorse e il risultato fino alla sirena finale, mandando a referto tutti i nostri giocatori. 42-60 sul tabellone.

Ora tutte le energie vanno al derby di sabato contro Pall. Milano, interessante banco di prova per questo gruppo.

Tigers: Stanga 3, Cacciandra 14, Voto 2, Villanueva 21, Pisconti 9, Tursi 7, Zanetti 2, Sarhan 2. Allenatore: Rossi, assistente: Matteoni.

U17M: conclusa la prima fase, già in pista per la seconda

Il girone di qualificazione si chiude prima della sosta natalizia con 2 sconfitte che a livello di prestazione e qualità del gioco espresso valgono come 2 vittorie.

Le condizioni della squadra non sono ancora delle migliori e sui 40 minuti paghiamo troppo le rotazioni ridotte al minimo ma si sta formando nel gruppo la consapevolezza dei propri mezzi e la sicurezza in rapporto al lavoro svolto in palestra.

Giovedì 11 dicembre giochiamo in trasferta sul difficile campo sestese di Posal. Complice il ritardo dell’arbitro e 2 giocatori in panca febbricitanti offriamo un riscaldamento sonnecchioso. Alle 21.45 finalmente la palla a 2 ma siamo ben svegli e la partita si gioca subito su alti ritmi. Cacciandra è immarcabile in area e capitalizziamo un piccolo vantaggio all’intervallo lungo.

Al rientro in campo però cominciamo ad arrancare, a perderci in errori banali e la situazione falli è piuttosto critica. La partita ci comincia a scivolare di mano e finiamo a -12. In questo momento si vede la vera forza di questa squadra: non arrendersi mai. Le proviamo tutte, aggredendo in difesa e trovando buone soluzioni offensive (anche se non sempre la fortuna ci premia). Nell’ultimo minuto siamo ancora sotto, entrano 2 triple che ci portano a -3 ma rimangono troppo poco tempo e troppe poche energie per provare l’aggancio ai supplementari. Finisce 62-59.

Onore al merito di questa squadra che esce a testa altissima dal campo.

Tabellini: Stanga, Cacciandra 16, Voto 6, Villanueva 17, Pisconti 5, Tursi 11, Malabanan 4, Zanetti. Allenatore: Rossi, Assistente: Matteoni.

Appena il tempo di lavare le maglie e domenica 14 siamo già in campo contro la capolista ABA Legnano finora imbattuta. Gli avversari sono per buona parte sotto età ma non deficitano nè di fisico nè tantomeno di capacità. Noi però siamo attenti e combattivi, riusciamo a non subire le loro sfuriate ma soprattutto mettiamo in campo un buon gioco offensivo. Al terzo quarto il tabellone dice 42-44 e la speranza di vittoria diventa reale, Legnano però ingrana le marce alte e complice alcune nostre imperdonabili ingenuità difensive prende il largo. La partita termina 59-71 ma i segnali sono confortanti.

Tabellini: Stanga 8, Cacciandra 8, Voto 6, Villanueva 28, Pisconti 2, Tursi 4, Malabanan 1, Zanetti 2, Sarhan. Allenatore: Rossi, Assistente: Matteoni.

Dopo un meritato riposo natalizio la formazione U17 ha ripreso gli allenamenti il 3 gennaio e si sta preparando alla ripresa del campionato domenica 11 sul campo di San Pio X.

Non sappiamo quasi nulla delle squadre che andremo ad incontrare nella seconda fase ma siamo ben consapevoli che se giocheremo come nelle ultime partite del girone di qualificazione potremo toglierci qualche bella soddisfazione. I prossimi mesi saranno determinanti per capire le reali potenzialità di questa squadra e per sapere dove possiamo arrivare. Insieme.

Resoconto delle ultime giornate di promozione maschile

In attesa della prossima uscita della squadra di Coach Zappetti prevista per domenica 11 gennaio, quando i Tigers saranno impegnati nella difficile trasferta contro la Canottieri Milano (palla a due alle 18 presso la palestra di via Alzaia Naviglio Grande 160 a Milano), pubblichiamo i commenti alle ultime 4 partite giocate dalla nostra Promo maschile.

N.P.G. Rossi Milano – Tigers Milano 59-47 (11-14, 30-27, 39-38)

N.P.G. Rossi Milano De Martino, Montanari 13, Iannotta, Valle R. 7, Lepri 5, Valle F. 5, Baldissara 10, Ostuni 6,  Guelfi, Martini 7, Faienza, Oggioni 6.
Tigers Milano: Tagliavini 3, Bianchi 2, Cannone 3, Barbieri 4, Rigo 3, Rotelli 20, Maghini, Baroncini 8, Ballardini 2, Basso, Montanari 2, Valentini. All. Zappetti.

Partita caratterizzata da un buon inizio dei Tigers che riescono a contenere gli avversari subendo pochi punti nei primi due quarti. Dopo l’intervallo anche gli Orange faticano a trovare la via del canestro per merito dei continui cambi di difese dei padroni di casa. Si arriva all’ultimo quarto in sostanziale parità, con la squadra di casa che segna quasi esclusivamente dalla lunetta e, complici le ottime percentuali, riesce a costruire un discreto margine di vantaggio e a portare a casa la vittoria.

Tigers Milano – Acquamarina Segrate 46-48 (20-8, 20-23, 39-28)

Tigers Milano: Tagliavini, Ke Yong, Bianchi 1, Cannone, Barbieri 5, Rigo 3, Maghini 2, Baroncini 10, Bassso 4,  Montanari, Rotelli 8, Buongiorno 13. All. Zappetti.
Acquamarina Segrate: Guzzi, Mangone 3, Dallari, Sangalli, Biraghi, Granziera 4, Curti 9, Cogorno M., Migliano 3, Cogorno D. 9, Benoliel 16, Corrado 4.

I Tigers giocano il loro miglior primo quarto della stagione tanto in attacco, dove segnano 20 punti da tutte le distanze trovando sempre l’uomo con miglior vantaggio sul difensore, quanto in difesa dove costringono gli ospiti a soli 8 punti segnati. Durante il secondo quarto Segrate prova a ridurre lo svantaggio ma gli Orange riescono comunque a restare in testa. Dopo l’intervallo gli ospiti provano l’arma della difesa a zona e i Tigers, che inizialmente l’avevano attaccata bene, iniziano a rifiutare tiri comodi cercando sempre un passaggio in più, facendo quindi il gioco degli avversari che nel frattempo in attacco trovano soluzioni facili che puniscono i padroni di casa. Con un ultimo quarto da dimenticare, che nel punteggio rispecchia il primo ma a parti invertite, il referto rosa va ad Acquamarina.

Basket Milano ARS – Tigers 57-72 7-14, 22-40, 39-51)

Basket Milano ARS: Naccarato, Fanzaga 4, Martinelli, Silva 5, Montuori 10, Marchetti 6, Ruggeri 2, Masseroni 10,  Marocco 3, Haile, Ferrari 2, Cupo 15.
Tigers Milano: Tagliavini 15, Bianchi 5, Barbieri 5, Rigo, Baroncini 15, Rossello, Antifora, Basso 9, Montanari, Valentini, Rotelli 8, Buongiorno 15. All. Zappetti.

I Tigers costruiscono fin dai primi possessi un buon margine di vantaggio distribuendo in modo equo i punti tra i giocatori in campo e sfruttando la buona serata di Tagliavini, Baroncini e Buongiorno, arrivando all’intervallo con 18 punti di vantaggio. Nei due quarti finali Ars riesce a ridurre di qualche punto lo svantaggio grazie alle giocate in area di Cupo (15 per lui alla fine) senza mettere però mai in discussione il risultato. Vittoria convincente che dà morale e interrompe la striscia negativa.

Tigers Milano – Garegnano 1976 Milano 65-85 (19-25, 40-46, 52-67) 

Tigers Milano: Tagliavini 13, Bianchi 1, Cannone 5, Barbieri 9, Rigo, Baroncini 5, Rossello, Basso 9, Ribezzi, Montanari 2, Rotelli 12, Buongiorno 9. All. Zappetti.
Garegnano 1976 Milano: Arienti 2, Boffino 4, Leonardi 17, Bellettato 4, Schiavone, Trifilò 14, Ferrari, Tessitore 9,Santambrogio 4, Trombini 16, Marelli 15, Sessa ne.

Incontro contraddistinto da ritmi molto elevati per questo campionato e squadre che si affrontano a viso aperto con netta prevalenza degli attacchi sulle difese. Se per i primi venti minuti i padroni di casa sembrano potersela giocare( all’intervallo il tabellone dice solo -6) nella seconda metà di gara viene fuori il vero valore dei giocatori ospiti che riescono a mantenere, se non migliorare, le loro percentuali al tiro contro tutte le difese che i Tigers propongono per provare a contenerli. Più che i singoli emerge la coralità del gioco di Garegnano, che si dimostra seria candidata per la lotta alla promozione in Serie D.

Coach Zappetti commenta così i primi tre mesi di campionato: “Gli obiettivi di questa stagione sono costruire un gruppo che possa giocare insieme negli anni a venire (l’età media è molto bassa, sotto i 23 anni) e dimostrare di poter competere in questo campionato. Sono arrivate delle vittorie importanti che ci tengono lontani dalle ultime posizioni anche se rimane l’amaro in bocca per alcune occasioni sprecate. Ci sono stati grandi progressi da settembre ad oggi ma rimangono ancora molti aspetti da migliorare, in particolare vorrei riuscire a eliminare, o per lo meno limitare, i cali di concentrazione nell’arco dei 40 minuti. Vorrei inoltre che alcuni dei miei giocatori acquisissero maggiore fiducia nei loro mezzi in modo da replicare in campionato quanto di buono fanno vedere durante gli allenamenti e nelle partite amichevoli.

Primo KO per gli Esordienti

Primo K.O. Stagionale per gli esordienti che perdono la finale del Torneo Invernale Uisp contro i padroni di casa del Legnano.
Partenza molto timida dei nostri tigrotti che non riescono ad imporre il loro gioco di squadra soprattutto per l’ottima difesa della squadra avversaria che riesce ad aggiudicarsi i primi due quarti.
Dopo l’intervallo il motore diesel dei nostri 2003 inizia a scoppiettare e a farsi sentire, riusciamo ad attaccare spesso il canestro e a difendere forte a tutto campo.
Nonostante il cuore e la grinta visti negli ultimi due periodi da parte degli Orange, il titolo di campione Invernale Uisp spetta ai Knights Legnanesi.Ecco il commento a caldo di Coach Mipo: “Peccato, peccato davvero, perche potevamo farcela. Non voglio fare la pessimista, la guastafeste…anzi! Proprio perché credo in questa squadra e nelle sue capacitá sono in parte delusa.
Ovviamente in parte, perche se siamo arrivati alla finale é perché molto di buono é stato fatto. Anche in finale molte cose buone sono state fatte perchè se andiamo a vedere, dal secondo quarto in poi ce la siamo giocata alla pari. Ma é stato difficile recuperare lo svantaggio iniziale, dovuto a una partenza troppo timida, poco grintosa, forse a causa dell’emozione.
Devo essere sincera, quando mi hanno detto che avremmo giocato con Legnano ho pensato che sarebbe stata davvero difficile. E questo è lo stesso pensiero che ho avuto quando sono arrivata al palazzetto e ho visto alcuni ragazzini più alti di me.
Ho parlato con i ragazzi: noi dobbiamo fare la nostra partita, indipendentemente dagli avversari. Dobbiamo uscire da questo campo sapendo di aver dato il massimo, di aver fatto di tutto per raggiungere il risultato che vogliamo. Ho concluso il mio discorso ricordando loro una celebre frase di Magic Johnson: non chiederti cosa i tuoi compagni possono fare per te, pensa a cosa tu puoi fare per loro.
Ci saranno tante partite così e sono contenta. Il gruppo sta crescendo e lavorando bene. Dopo un brutto primo quarto, ci siamo tirati fuori, rimboccati le maniche e siamo riusciri a rientrare bene. Questo é ciò che conta!
Sarà per la prossima, perché di sicuro ci saranno altre opportunità!

U13M: Momenti di gloria

Basket “vero” oggi in scena a Tana delle Tigri. Mai tanto agonismo si era  infatti visto nelle precedenti partite dei nostri tigrotti né in casa, né in trasferta. Per fronteggiare il Ciesse Basket, secondo in classifica e sconfitto solo dall’Agrate, i Tigers si presentano al via con due felini adulti classe 2001 (super carrozzati con artigli in materiale sconosciuto di origine extraterrestre) e un 2002 nuovo di zecca schierati in quintetto con il Flagello e il Templare. Dopo 2 millesimi di secondo dal fischio di inizio chiunque dei presenti ha capito di assistere ad un gioco diverso: ritmo al cubo, pressing a tutto campo, tagli senza sutura, dai e vai senza moviola, rimbalzi “fisici” e contropiedi a nastro. Il più bel gioco del mondo ha insomma dato da subito mostra di sé sul serio e finalmente anche Naismith, nel suo sacello sotterraneo, ha tirato un sospiro di sollievo non dovendo assumere il consueto Malox di fine settimana. Che bella partita!

Il tutto si svolge in un sostanziale equilibrio. Il Ciesse è una squadra davvero tosta ed esprime un bel gioco fatto di velocità e contropiede. I Tigers ribattono con le Tigri adulte infuriate e i cuccioli impegnati a dar loro manforte. Impossibile sintetizzare le prodezze su entrambi i fronti.  Anche sugli spalti si è giocata una discreta partita con i Tigers Fan impegnati a ribattere agli incitamenti di un jndemoniato tifoso avversario con ugole da soprano. Una menzione speciale tra i piccoli per Luke Skywalkwer che con due canestri e un tiro libero nei momenti cruciali della partita ha lasciato un graffio di classe oltre a guadagnarsi per il suo imminente compleanno una Gift Card illimitata da spendere da Game Stop dopo Natale (oltre al compiacimento di papà). Vincono i Tigers di una incollatura.  Grazie 10000 alle Tigri adulte targate 42 e 35 e alla new entry numero 6. Senza di loro sarebbe stato come a Waterloo. Ma tanto onore al Ciesse, davvero squadra di un’altra categoria. Ai cuccioli striati rimarrà un bel ricordo e l’insegnamento che  il basket é agonismo, fisicità e tecnica: non un maledetto  videogioco. Alla prossima.

P.S 1: al tifoso avversario dopo la partita hanno fatto un esorcismo.
P.S. 2: all’insegna del “Non molliamo mai” piccolo cameo del Profeta Gioele, che su una palla vagante si  avvinghia sulla stessa al punto che l’ avversario lo solleva in blocco cercando di lanciarlo in contropiede.  Un mito!

Intervista doppia a Laura Rossi e Andrea Piccinelli: provarci sempre, arrendersi mai!

Questa settimana vogliamo presentarvi due nuovi Allenatori del Mondo Sanga’s Tigers: Laura Rossi e Andrea Piccinelli, in passato nostri avversari e da settembre a capo delle formazioni U17 (Laura per il maschile, Andrea per il Femminile). Conosciamoli insieme!

Nome ed età:
L: Laura,‭ ‬31.
P: Andrea Piccinelli per tutti non solo nel mondo del parquet “Picci” o “Piz” fate voi… un old boy 45enne d’assalto.
Da quanto alleni e perchè hai iniziato:
L: Alleno costantemente da poco‭ (‬3‭ ‬stagioni‭)‬.‭ ‬Avevo collaborato con la mia società d‭’‬origine durante il liceo ma in maniera dilettantistica.‭ ‬Poi lo stop con il basket fino a un incontro casuale qui a Milano che mi ha rimesso in campo come giocatrice.
In quel periodo ho cominciato a coltivare l‭’‬idea che il mio posto in una squadra fosse un altro‭ (‬sia per la mia indole che per il mio scarso talento in campo,‭ ‬lo ammetto..‭) ‬e ho cominciato a dedicarmici seriamente.‭ ‬Non sapevo a cosa andavo incontro‭ .
Quello che sapevo con certezza è che volevo dare ai miei giocatori quello che non avevo avuto io e provare a migliorarli tutti,‭ ‬arrivare alla fine dell‭’‬anno e sapere di aver raggiunto un obiettivo in termini di crescita‭ ‬e,‭ ‬perché‭ ‬no,‭ ‬di risultati.
P: Alleno dalla stagione 1991-1992 ,quando ho preso la prima tessera da tecnico regionale a Como nel maschile. Ho iniziato perché il mio coach diceva che ero un allenatore in campo: si vede che parlavo (o rompevo) troppo… poi sono passato al femminile e ho allenato 11 anni nella mitica Comense, poi a Cucciago, Cantù, due stagioni super a Biassono, quindi ho tentato anche l’esperienza all’estero in Svizzera con belle soddisfazioni e da quest’anno eccomi sbarcato al Sangamondo! Perché alleno? Perché amo stare in palestra con le mie squadre a crescere con loro.
Preferisci allenare a livello senior o giovanile‭?
L: Domanda difficilissima.‭ ‬A livello senior erediti il lavoro‭ ‬di chi è venuto prima di te e devi lavorare sul gruppo,‭ ‬sull‭’‬alchimia,‭ ‬sulla fiducia e sulle sfumature.
A livello giovanile ti trovi davanti a tante individualità disomogenee che vanno introdotte al basket,‭ ‬al gioco corale.‭ ‬Vanno coltivate tecnicamente e psicologicamente,‭ ‬spesso ti trovi davanti ragazzi e ragazze che non hanno mai giocato e il primo compito è trasmettergli la passione.
Sapendo che forse un giorno qualche coach di squadre senior ti ringrazierà.
L‭’‬anno scorso sono riuscita a fare entrambe le cose e,‭ ‬seppur con enorme fatica e magari anche delusioni,‭ ‬credo che sia il giusto equilibrio per me‭ ‬perché‭ ‬i mondi si sono contaminati‭;‬ l‭’‬energia e l‭’‬entusiasmo giovanile‭ ‬mi hanno influenzato nell‭’‬approccio ad un campionato senior,‭ ‬l‭’‬esperienza e la tattica mi sono state d‭’‬aiuto nel campionato giovanile.
In sintesi:‭ ‬squadra senior con giocatori giovani,‭ ‬i sogni sono gratis!
P: Bella domanda. Dicono che preferisco dare spazio alle giovani anche quando alleno le squadre senior. Io dico che il basket è basket a qualsiasi età. Diciamo che mi piace far crescere le giovani… se poi sono aiutato da qualche senior in gamba tutto è più facile.
Quest’anno ho la fortuna di lavorare in prima squadra con giocatrici super come Silvia Gottardi, un esempio per tutte le giovani: lei è la conferma che il basket è senza età! E poi è una ragazzina!!!
Raccontaci qualcosa della tua squadra e del campionato:
L: La formazione U17‭ ‬Tigers credo ci riserverà grandi sorprese.‭ ‬Sono ragazzi di‭ ‬cuore e da quando abbiamo trovato la nostra quadratura siamo in crescita,‭ ‬anche se nelle ultime‭ ‬2‭ ‬uscite i risultati non ci hanno premiato.‭ ‬Ma abbiamo dimostrato di potercela giocare con squadre molto più quotate,‭ ‬di saper lottare e soprattutto reagire davanti alle difficoltà.
Il gruppo è composto principalmente da‭ ‬’98‭ ‬con l‭’‬aggiunta di‭ ‬2‭ ‬giocatori sotto‭ ‬età‭ (‬’99‭ ‬e‭ ‬2000‭) ‬che stanno ben figurando in campo. Il girone di qualificazione si è concluso domenica con‭ ‬3‭ ‬vittorie e‭ ‬6‭ ‬sconfitte.‭ ‬Disputeremo il campionato Silver da gennaio con formula andata/ritorno e faremo di tutto per chiuderlo in testa alla classifica e accedere così agli scontri diretti che portano al tabellone finale.‭ ‬Faremo del nostro meglio ora che gioca a nostro favore la consapevolezza dei mezzi che abbiamo.
P: Innanzitutto dico che ho trovato grande disponibilità da parte di un gruppo completamente nuovo costruito con tante giocatrici provenienti da realtà ed esperienze diverse. All’inizio non è stato facile assimilare metodologie e concetti nuovi ma stiamo lavorando tanto e soprattutto le ragazze stanno tutte crescendo molto sotto tutti i punti di vista. Ora vogliamo anche toglierci qualche soddisfazione in un campionato di alto livello come quello U17 Elite… Sono sicuro che arriveranno presto, le ragazze se lo meritano. Anche se sono convinto che i frutti del nostro lavoro si raccoglieranno più avanti!
Cosa non deve mancare mai in una tua squadra?
L: A livello mentale la voglia di superare sempre i propri limiti,‭ ‬che si traduce in partecipazione agli allenamenti,‭ ‬alla carica agonistica in partita,‭ ‬al desiderio costante di migliorarsi.‭
A livello di gioco posso rinunciare a tutto ma non ad un difensore che non molla‭ ‬1‭ ‬centimetro‭ ‬perché‭ ‬è dalla difesa che nasce tutto.
P: ‬quello che ripeto sempre è «energia, entusiasmo intensità e fame di migliorare”: la mentalità vincente non si compra al mercato ma la si può costruire giorno dopo giorno, costa
sacrifici, ma piano piano si allena. Il mio motto è provarci sempre senza paura di sbagliare: ma bisogna provarci però!!!
Oltre ad allenare lavori‭?
L: Collaboro con uno studio di design d‭’‬interni come libera professionista.‭ ‬Sono‭ ‬laureata in yacht design anche se ultimamente il mercato nautico è molto calato e ci dedichiamo principalmente al residenziale.‭ ‬Spero però di tornare presto a vedere il mare!
P: Sì sono giornalista e collaboro con un quotidiano comasco e con due settimanali provinciali.
Segui il calcio? Per che squadra tifi‭?
L: Fedelissima tifosa bianconera da quando ho visto giocare‭ ‬Michel‭ ‬Platini da piccola.‭ ‬Cerco di non perdermi mai le partite,‭ ‬basket permettendo..
P: Certo, ho anche giocato! Tifo Juve, ma ho capito di essere in minoranza qui a Milano…boh non so perché!
Che cosa farai nelle vacanze di Natale‭?
L: Dedicherò qualche giorno alla mia famiglia che è in Veneto e che vedo molto raramente.‭ ‬Poi ancora non lo so,‭ ‬vorrei staccare completamente e concedermi un viaggetto ma sarà una decisione dell‭’‬ultimo minuto.
P: Indovina! Tra tornei, amichevoli, allenamenti… insomma le passerò molto in palestra.
Hai un weekend libero dal basket,‭ ‬che fai‭?
L: Cerco di incastrarci tutte le attività che trascuro.‭ ‬Una gita fuoriporta,‭ ‬cinema,‭ ‬amicizie,‭ ‬casa‭…‬ e mi riposo.‭ ‬Poi preparo l‭’‬attività delle settimane successive e faccio il bilancio di cosa funziona e cosa no in palestra.‭ ‬D‭’‬altra parte i weekend liberi dal basket non esistono,‭ ‬si sa‭!
P: ‬Rivedo i vecchi amici e le persone care che trascuro durante la settimana…i vecchi amici sono pochi ma ci sono sempre!
Passione non sportiva‭?
L: Sono una persona generalmente curiosa,‭ ‬appassionata di design,‭ ‬viaggi,‭ ‬cucina.‭ ‬Ci provo col giardinaggio anche se il mio pollice killer non aiuta.
P: Fumetti e cinema.
A cena con chi e dove‭?
L: Con una persona speciale da‭ ‬Asola a San Babila,‭ ‬chi ti fa battere il cuore va viziato.
Con gli‭ ‬amici da Martino per cotoletta,‭ ‬vino rosso e un clima come a casa.
P: Con Alena Seredova ovviamente in riva al mio lago di Como.
Ultimo libro letto‭?
L: “La verità sul caso Harry Quebert” di Dicker.
P: “Vini e vinili” del mio amico e collega Maurizio Pratelli, lo consiglio!
Un augurio al Mondo Sanga’s Tigers‭?
L: Visto che siamo sotto le feste non possono mancare gli auguri di buon Natale‭…‬ e che l‭’‬anno nuovo sia carico di soddisfazioni‭ (‬e di referti rosa‭!).
P: ‬Tanta energia e positività… C’è un 2015 da vivere insieme… in campo!!!

U14M UISP – Sconfitta di misura con l’onore delle armi contro Casalpusterlengo

Una sconfitta che un po’ sa di vittoria contro la blasonata UCC Casalpusterlengo, perché tutti i Tigers si sono confrontati a testa alta contro una squadra che ospita molti effettivi di volta in volta non convocati in campionati Eccellenza ed Elite, lottando su ogni pallone e cercando di mettere in campo tutto quanto detto e provato in settimana. Il 40-49 finale, infatti, è un risultato che, considerato alla luce delle prestazioni dei singoli e del valore degli avversari, lascia soddisfatti e centra l’obiettivo primario del campionato UISP: far crescere i ragazzi e metterli in condizione di confrontarsi contro squadre via via sempre più toste.

L’inizio è addirittura arrembante, con un 7-0 che sorprende gli avversari, bravi però a recuperare con pazienza punto su punto e portarsi sul 10-12 di fine primo quarto, nonostante i Tigers siano bravi a trovare il canestro con continuità e intelligenza, concedendo solo troppi falli su alcune leggerezze difensive. Il secondo quarto vede un parziale identico di 10-12, con la stessa pazienza e grinta da parte di tutti i 12 tigrotti (a digiuno di partite UISP da un paio di settimane, e forse per quello così affamati), che purtroppo non basta sempre a contenere le iniziative di 1vs1 dei nostri ottimi rivali, che però subiscono spesso in contropiede quando le nostre maglie difensive riescono a stringersi a dovere. Il parziale di 20-24 di metà gara riflette questo sostanziale equilibrio.

La ripresa, complici alcuni problemi di falli e la maggiore continuità a cui sono abituati gli ospiti, “congela” un po’ le mani dei padroni di casa, che, pur segnando poco, riesce a limitare la vena offensiva degli ospiti a soli 13 punti, grazie alla generosità che caratterizza questo gruppo nell’aiutare forte in difesa se chi difende sulla palla ha davanti avversari pericolosi e tecnicamente dotati. Nella seconda metà mettono piede in campo nuovamente tutti i Tigers convocati, e la prova dello sforzo collettivo è data dall’equilibrio in ogni fase della partita (9-13 e 11-12 i parziali di terzo e quarto periodo), in cui l’UCC è brava a sfruttare le poche disattenzioni e ad accaparrarsi i pochi possessi che poi risulteranno determinanti nel 40-49 finale.

Come detto, il risultato è solo una piccola amarezza sullo sfondo di una prestazione molto positiva e soddisfacente da parte di tutti, in primis per lo sforzo di grinta messo in luce, e poi anche per il tentativo di mettere in campo tutta la parte tecnica con cui i tigrotti vengono “bombardati” in settimana, specie con le difficoltà date da avversari che rendono tutto ciò non sempre semplice. L’atteggiamento è quello giusto, il gruppo è sempre più compatto, e su queste basi si può affrontare il resto del girone fiduciosi che i progressi continueranno, speriamo subito a partire dalla sfida in casa contro Gabbro della prossima domenica.