U14M Elite – Penultima giornata e la seconda fase Silver a un passo

La vittoria esterna contro Lesmo della nona giornata (57-81 il finale) rende i tigrotti dell’Under 14 padroni nel loro destino nell’ultima uscita della prima fase, per conquistare il diritto di giocare la seconda fase nel gruppo Silver: una vittoria contro Lierna, infatti, assicurerebbe il quarto posto nel girone e il prestigioso risultato.

La partita è forse tra le migliori disputate dagli orange finora, e comincia subito sui binari più congeniali ai Tigers: difesa forte sulle ottime individualità di Lesmo, con tanto sudore da parte di tutti e generosità negli aiuti, e tanta energia sul versante offensivo, dove finalmente si vedono meno 1vs1 insistiti e più dinamicità tanto nell’attaccare il ferro quanto nell’essere efficaci sugli scarichi. L’attenzione messa in campo da tutti i ragazzi genera subito uno strappo importante in termini di punti (9-27 a fine primo quarto), giovando al morale e permettendo ai ragazzi di coach Boninsegna di giocare spesso sulle ali dell’entusiasmo.

Purtroppo, in parte anche a causa delle molte energie spese da subito, l’attenzione cala leggermente nel secondo periodo, in cui i padroni di casa impensieriscono i ragazzi con una pressione a tutto campo che genera troppe palle perse, buona parte delle quali figlie prima della paura che di motivi tecnici. Con i punti racimolati, Lesmo riduce il divario e va così al riposo sul 33-46.

Nel terzo quarto i tigrotti limitano finalmente le palle perse, ma il canestro sembra restringersi per entrambe le squadre, nonostante alcune buone iniziative di squadra e una costante attenzione in difesa, così che si arriva a fine terzo quarto dopo un parziale da 13-14, che lascia di fatto inalterata la situazione, con un vantaggio buono ma da gestire con attenzione.

I tigrotti, fortunatamente, sembrano ignorare questi discorsi e entrano nell’ultimo periodo con la testa bassa e, dopo i primi minuti di studio, ritrovano l’entusiasmo del primo quarto nel limitare le iniziative dei padroni di casa e, per contro, trovare canestri facili in contropiede e con incursioni che premiano il lavoro di tutti. La partita si conclude sul 57-81, con tutti gli effettivi in campo e la panchina a incitare e supportare continuamente i cinque in gioco.

I motivi per essere contenti, come si diceva, sono più di uno: vedere finalmente un’ottima prestazione, come le ultime contro Lissone e Milanotre, premiata anche con il risultato rende giustizia al lavoro settimanale e allo sforzo di tutti i ragazzi, che con questa vittoria mettono anche una seria ipoteca sulla possibilità di giocarsi la seconda fase nel gruppo Silver, riservato a tutte le squadre classificate terze e quarte nei rispettivi gironi. Ciò che lascia più contenti, però, è probabilmente fatto che si riesca a vedere chiaramente il percorso di miglioramento dei ragazzi, a livello sia tecnico sia di consolidamento del gruppo, premesse con cui si può affrontare con fiducia l’ultima uscita contro Lierna e, dopo la sosta natalizia, la seconda fase.

Eso: è POKERISSIMO!

Cinque vittorie consecutive ed un gruppo sempre più unito e compatto.

Prima uscita del weekend domenica mattina, l’orario di inizio della palla a due non è dalla nostra e si vede! Gli orange partono leggermente sotto tono ma riescono ugualmente a vincere il primo quarto. Dal secondo periodo in poi, partita in discesa per i nostri ragazzi che riescono ad esprimere al meglio il loro gioco riuscendo ad attaccare il canestro avversario. Termina così la partita: Garegnano 28 Tigers 53.

Seconda uscita lunedì al PalaGiordani: partita importantissima per i Tigers che si giocano tra le mura amiche e davanti ad un ricco pubblico di genitori nelle vesti di Ultras, l’accesso alle finali del Torneo invernale Uisp.
Pronti via, partita subito ricca di emozioni, con azioni corali e molto interessanti di entrambe le squadre. Dopo il vantaggio maturato dalla squadra di casa durante il primo quarto, il match si gioca punto a punto fino all’ultimo periodo, dove va di scena una bellissima prestazione dei nostri Tigers che riescono a difendere forte e aumentare la percentuale realizzativa dopo i tanti errori precedenti.
Finisce 31-24 per i ragazzi di Mipo, Raffo e Simo.

Next step domenica 21 dicembre dalle 15:00 presso il PalaEuromobiliare di Castellanza per la finalissima.

GoEsoGo!

 

U17M – Prima vittoria in trasferta

Prima vittoria in trasferta per la formazione U17 che bissa il risultato della settimana precedente conquistando un altro referto rosa. L’approccio alla partita non è dei migliori, molte imprecisioni e poca determinazione portano al primo time-out dopo soli 2 minuti. Time-out che suona la carica e il match riprende con ben altro piglio, rimontiamo lo svantaggio e chiudiamo il primo quarto sul 16-20.

Nel secondo quarto per 5 minuti abbondanti costruiamo gioco ma non riusciamo a concretizzare mai, veniamo ripresi e superati dalla formazione di casa ma sul finale finalmente ci sblocchiamo e andiamo all’intervallo lungo con punteggio 33-37.

Questo quarto motiva particolarmente i ragazzi che capiscono che “volere è potere” e, seppur con difficoltà realizzative, sanno di avere i mezzi per portare a casa il risultato. I continui cambi di difesa e il pressing finalmente portano a dei risultati e rubando canestri facili il divario si allarga fino al 47-65 finale.

Buona prova corale quindi, testimoniata dai molti giocatori in doppia cifra ma da segnalare la prova maiuscola di Malaban che lotta, difende e detta i ritmi della squadra portandola al meritato successo finale.

Tigers: Stanga 2, Voto 8, Villanueva 14, Zanetti, Tursi 15, Matanguihan, Malaban 11, Sarahan, Cacciandra 15. All. Rossi, assistente Matteoni.

U14M Elite: due referti gialli, ma a testa alta

La seconda e terza giornata di ritorno della prima fase ci vedono opposti, rispettivamente, a Lissone in casa e Milanotre in trasferta, probabilmente le due compagini meglio attrezzate dell’intero gruppo B, che già all’andata ci avevano dato parecchi grattacapi. L’unico messaggio lanciato ai ragazzi da parte dei coach Boninsegna e Buongiorno, per entrambe le gare, è quello di giocare forte ogni azione cercando di mettere in campo quanto fatto in settimana, senza cali di concentrazione e, soprattutto, di grinta.

Si può dire missione compiuta sotto questo punto di vista, nonostante i risultati non sorridano ai giovani Tigers.

Contro Lissone, in particolare, il passivo è abbastanza impietoso (48-84 alla fine) e non riflette la voglia messa comunque in campo dagli orange, travolti da una squadra dominante dal punto di vista fisico e atletico dal primo all’ultimo effettivo. Nonostante l’evidente squilibrio, i ragazzi cercano di lottare su ogni palla e di portare in campo la grinta mancata la settimana precedente a Settimo, e hanno sicuramente l’onore delle armi a prescindere dal tabellino finale.

La trasferta contro Milanotre, invece, parte subito su binari diversi, con un 7-0 per aprire le danze frutto di buon gioco di squadra, poche forzature e ottime percentuali al tiro, all’interno di una partita dai ritmi molto alti, che rimarranno tali fino alla fine. L’allungo si spinge fino al +10, ma lo sforzo prodotto e alcuni problemi di falli permettono ai padroni di casa di ricucire lo strappo e di portarsi sul 28-28 all’intervallo lungo.

La pausa sembra intorpidire i Tigers, che si dimenticano i buoni spunti creati fino a quel momento, concedendo canestri facili agli avversari in seguito a rimbalzi offensivi, scelte forzate e poca lucidità in attacco; i ragazzi di coach Colombo ne approfittano subito, e scavano un divario che si rivelerà fatale al termine, chiudendo il terzo periodo sul 44-32. L’ultimo quarto non lesina emozioni e ritmi sempre alti da entrambe le parti, con i tigrotti un po’ più in palla del quarto precedente e desiderosi di riportarsi a contatto (come dimostra il 48-42 con palla in mano) andando più forte a rimbalzo e attaccando più forte il ferro. Purtroppo Milanotre è brava a rintuzzare ogni attacco e, alla fine, ad approfittare dei pochi errori spesso figli della troppa foga degli orange, con la sirena finale che fa calare il sipario sul 64-56.

Il bicchiere mezzo vuoto, è bene dirlo subito, sono i due referti gialli, specie il secondo per com’è andata la gara, ma il bicchiere mezzo pieno è sicuramente l’atteggiamento con cui sono stati affrontati entrambi gli impegni: a viso aperto contro squadre toste e dotate tecnicamente e fisicamente, con la grinta nella testa in ogni azione e con la concentrazione finalmente accesa, anche se ancora non per 40 minuti di fila. Le sconfitte sono sempre indigeste, ma, pur consapevoli di dover ancora lavorare parecchio, possiamo comunque portare a casa parecchi spunti positivi, da un punto di vista sia tecnico sia mentale, su cui cercheremo di basare il lavoro in palestra in settimana per affrontare gli ultimi due impegni prima della sosta natalizia.

L’intervista doppia invade il settore giovanile. Parliamo con Luca e Giorgia.

Questa settimana abbiamo pensato di allontanarci per un attimo dal gruppo della Serie A e coinvolgere due allenatori del settore giovanile per il consueto appuntamento con l’intervista doppia. Le nostre vittime sono Giorgia Colombo, allenatrice dei gruppi femminili che partecipano ai campionati U15 Elite e U14, e Luca Boninsegna, allenatore della squadra U14 Elite maschile.

Nome ed età:
G: Giorgia…l‭’‬età non si dice,‭ ‬giovane dentro comunque‭!
L:Luca,‭ ‬28‭ ‬quasi‭ ‬29.
Cosa ti ha spinto a diventare allenatore‭?‬
G: Ho avuto un allenatore,‭ ‬anzi due,‭ ‬che mi hanno‭ ‬fatto innamorare di questo sport‭ ‬talmente tanto da dire‭ “‬da grande anch‭’‬io voglio trasmettere questa passione e questo entusiasmo, insegnando questo bellissimo gioco chiamato basket‭”. ‬Uno era Kigia,‭ ‬l‭’‬altro Morelli.
L: Domanda‭ ‬da un milione di euro‭…‬ Se parla il Luca‭ ‬serio,‭ ‬direi la‭ ‬curiosità di vedere come fosse il basket vissuto‭ ‬“dall‭’‬altra parte‭”‬ e il voler condividere‭ ‬una passione con altre persone provando a usare quello che so e imparo per rendere il percorso assieme il più bello possibile.
Se parla il Luca meno serio,‭ ‬direi assolutamente che uno dei motivi principali restano i giocatori che portano da mangiare in spogliatoio quando compiono gli anni‭…
Prima di allenare sei‭ ‬stato un giocatore‭? ‬Che tipo? Giochi ancora‭?
G: Non fatelo leggere alle mie nanette per favore‭ m‬a sì, giocatrice a tutti gli effetti‭!
Un po’ pazza,‭ ‬senza schemi,‭ ‬senza un‭’‬identità precisa,‭ ‬con molta fantasia e testa calda.
Gli allenatori non mi amano particolarmente,‭ ‬sono un po’ ingestibile‭ ‬non solo a livello di‭  ‬gioco ma‭ ‬anche a livello caratteriale. Sarei un play,‭ ‬mi piace fare assist‭ ‬e giocare Pick&roll‭ (‬solo con determinate persone eh eh‭) ‬e diciamo che non sono molto timida al tiro‭!
L:Per‭ ‬la sfortuna del basket sì.‭ ‬Il tipo di quelli che dieci assist sono meglio di venti punti segnati‭ (‬e ha il poster di John Stockton appeso alla porta‭)‬.‭ ‬Purtroppo ho smesso quest‭’‬anno,‭ ‬ma alcuni pazzi stanno cercando di convincermi a riprendere.
Oltre ad allenare lavori‭?
G: Sì, lavoro per un portale immobiliare,‭ ‬in centro a Milano. Mi diverto,‭ ‬a volte è un po’ faticoso incastrare tutto,‭ ‬ma cerco di organizzarmi il più possibile‭!
L:Collaboro con la Federazione Pallacanestro.‭ ‬Di certe malattie non ci si libera…
Entrambi allenate squadre che partecipano al campionato Elite:‭ ‬come cambia l’approccio ad allenamenti e partite,‭ ‬se cambia?
G: eh cambia parecchio‭! ‬Cambiano i ritmi di allenamento,‭ ‬perchè le partite richiedono più intensità,‭ ‬non tanto fisicamente quanto di testa: se si sbaglia l‭’‬approccio rischi di prendere un parziale importante e difficile da recuperare.‭ S‬i usa molta più tattica,‭ ‬si vedono più difese,‭ ‬si iniziano a inserire idee di gioco più costruite‭! È‬ sicuramente un campionato che richiede,‭ ‬soprattutto alle ragazze,‭ ‬maggiore impegno e determinazione…noi ancora dobbiamo dire la nostra,‭ ‬visto l‭’‬inizio un po’ titubante.
L: La voglia di andare in palestra a farsi il mazzo non è data dal livello del campionato,‭ ‬ma di sicuro‭ ‬in Elite‭ ‬il normale percorso di crescita tecnica‭ ‬è sollecitato da avversari più preparati da un punto di vista fisico e tecnico,‭ ‬perciò l‭’‬approccio cambia‭ ‬perché cerchi‭ ‬di rendere i ragazzi pronti a confrontarsi con‭ ‬un campionato più tosto di quello cui erano abituati e provi a mantenere alta la concentrazione‭ ‬nonostante le richieste mentali e tecniche siano superiori.
Come sta andando la stagione‭?
G: Potrebbe andare molto meglio. L‭’‬approccio al campionato Elite delle piccole‭ (‬2000‭) ‬non è stato facile e stiamo subendo troppo la pressione data dall’idea di partecipare a un campionato di questo livello. ‬Dobbiamo lavorare molto su carattere e mentalità.‭ ‬Le stesse difficoltà le abbiamo anche con le più grandi,‭ ‬le U17.
Le‭ “‬nanette‭”‬ (il loro soprannome affettivo‭), cioè le ‬2001-2002‭ ‬hanno iniziato alla grande.‭ ‬Il gruppo è nuovo,‭ ‬si è creato quest‭’‬anno con l‭’‬arrivo di molte‭ ‬2001,‭ ‬che vengono supportate dalle‭ ‬2002‭ ‬perchè ne abbiamo, comunque, ancora pochine.‭ ‬Sono un gruppo molto affiatato, con grande entusiasmo e voglia di far bene‭!
L:Ci siamo tolti qualche soddisfazione nonostante dei risultati ancora altalenanti,‭ ‬ma il bilancio è sicuramente positivo per come sta andando il lavoro in palestra nel giorno per giorno e per come i ragazzi‭ ‬continuano a dare vita a un gruppo super.
La partita più bella che ti ricordi?‭
G: Ne ho due se mi consentite. Partita memorabile U13 Sanga-Geas, con le annate‭ ‘‬98-’99, un‭ ‬gruppo fantastico‭!!‬Vittoria Sanga di‭ ‬4‭ ‬punti allo scadere. Siamo stati sotto per i primi‭ ‬2‭ ‬quarti,‭ ‬poi una piccola rimonta per arrivare a giocarcela punto a punto a‭ ‬2‭ ‬minuti dalla fine.‭ ‬Un canestro di Picarelli e uno di Caterina Peverelli ci hanno portato a‭ ‬+‭ ‬4‭ ‬a‭ ‬30‭ ‬secondi dalla sirena.‭
L‭’‬altra partita più bella è la vittoria‭ ‬contro Giussano,‭ ‬sempre U13‭ ‬ma con il gruppo‭ ‬2000,‭ ‬che ci ha consentito di diventare campioni regionali.‭ ‬Anche on questa occasione sotto tutta la partita,‭ ‬poi rimontone finale e vittoria‭!
L:4°‭ ‬di andata quest‭’‬anno:‭ ‬vittoria di due punti contro Lesmo al supplementare dopo quasi due ore e mezza di gioco.‭ ‬Ho anche rischiato di svenire,‭ ‬ma rivivrei tutto‭ (‬se non si potesse vincerla di‭ ‬20,‭ ‬ovviamente‭)‬.
C’è stata una partita in cui hai pensato:‭ ‬l’ho persa io‭?
G: più di una. Magari sbagli i cambi,‭ ‬chiami minuto troppo presto,‭ ‬non trasmetti alle ragazze la determinazione e la grinta giusta‭!
L: ‬Lo penso praticamente‭ ‬dopo ogni sconfitta.
Una tua passione ‘extrabasket’?
G: mi piace incendiare la cucina‭! Scherzi a parte, m‬i piace stare ai fornelli. Ho poco tempo‭ ma ‬appena riesco cerco nuove ricette.
L: Musica suonata e ascoltata,‭ ‬birra artigianale e Madrid.
Hai un weekend senza partite,‭ ‬che fai‭?
G: Ma ne esistono‭?! ‬Cerco di fare rifornimento di energie. Passo del tempo con la mia famiglia‭ (‬soprattutto mamma e papà, più mamma forse, sono molto mammona‭).
L:Se non ci sono aerei per Madrid,‭ ‬organizzo riunioni losche per fare una suonata o cercare musica dal vivo.
Un pregio dell’altro come allenatore:
G: Luca sa motivare molto bene i suoi giocatori,‭ ‬ha sempre le parole giuste per loro.
L: Ti travolge con la passione che ha e mette in quello che fa.‭ ‬È la prima impressione che ho‭ ‬avuto e che finora non si è mai smentita.
Qual è il fondamentale che preferisci allenare e uno che proprio non è il tuo?
G: Pare che un fondamentale piuttosto importante si chiami DIFESA.‭ N‬on che io sappia qualcosa a riguardo,‭ ‬ma ne ho sentito parlare. Per quello ci sono Nick e Raffo (Niccolò Zappetti e Raffaele Gennaro, assistenti di Giorgia coi gruppi U15 e U14, ndr),‭ ‬che ringrazio molto‭! ‬Io mi diverto di più ad allenare i fondamentali di attacco‭!
L: Vado matto per il gioco senza palla,‭ ‬un po‭’‬ meno per la difesa‭…
U‬n tuo giocatore non ti avvisa che salterà l’allenamento,‭ ‬che fai‭?
G: Porta da mangiare all‭’‬allenamento dopo..‭ ‬pane e nutella‭!!
L: ‬Lo mando da Giorgia.
Salutatevi:
G: Ciao Scoach‭! 😉
L: ‬Ciao Giorgina‭!!

Esordienti: partenza col botto, 3 su 3!

Fine settimana ricco di appuntamenti e di emozioni per i tigrotti della categoria Esordienti che iniziano la stagione con 3 vittorie su 3 partite disputate, tra campionato Fip e Uisp..

Andando con ordine, sabato debutto stagionale nel campionato Fip contro Trinità. I nostri ragazzi dimostrano da subito che il lavoro in palestra sta dando i suoi frutti, riuscendo spesso ad arrivare facilmente sotto canestro grazie alle numerose collaborazioni offensive. Dopo un breve blackout iniziale dove il canestro avversario sembrava stregato, i ragazzi prendono fiducia e riescono a chiudere il primo quarto con un parziale di 8-0. La strada è in discesa per i piccoli tigrotti che riescono a chiudere la partita sul 35-10.

Secondo appuntamento per i nostri esordienti domenica mattina, sempre in casa per disputare un triangolare contro San Rocco e Carnate per le prime due stagionali del Campionato Uisp.
Subito in campo i Tigers che affrontano i debuttanti del San Rocco che vengono battuti dai padroni di casa 101-2.
La seconda partita giornaliera ci vede impegnati contro la compagine di Carnate che nell’incontro precedente ha battuto 84-1 la squadra di San Rocco. Partita molto intensa, punto a punto per i primi due quarti che vede i padroni di casa dei Tigers sotto di due punti a metà gara. Dopo l’intervallo le tigri riescono a capovolgere il risultato portandosi in vantaggio, guadagnandosi la vittoria con le unghie nei minuti finali. Tigers – Carnate 39-31.

Questi i commenti a Caldo di Coach Mipo: ” Non posso che essere felice e soddisfatta. Credo che le parole non servano piú di tanto perché questi ragazzi stanno dimostrando sul campo quanto valgono. La loro forza sta proprio nel gruppo, unito e compatto. In palestra io, Raffo e Simone stiamo davvero dando tanto e loro rispondono con impegno, serietà e partecipazione. L’aria che si respira in palestra è aria di fatica, di lavoro, di voglia di crescere e migliorare e l’atmosfera è sempre costruttiva e serena. Io sono contenta e fiera di allenare un gruppo così bello che piano piano sta dimostrando quanto sia importante essere squadra. Avanti così ragazzi, c’è ancora molto da fare ma siamo sulla strada giusta. Ringrazio personalmente tanto anche tutti i genitori, senza la loro collaborazione, tutto ciò non sarebbe possibile”

U13M: Cronache di Narnia

Ci credereste,  cari lettori, se vi dicessero che realtà è immaginazione sono mondi contigui nei quali è possibile entrare e uscire davvero come sul set di un “fantasy” hollywoodiano? Probabilmente no, ma la storia della partita di sabato sera tra Tigers e Azzurri Niguardese potrebbe incrinare le vostre consolidate certezze.

Pochi secondi dopo la palla a due Luke Skywalker (n.d.r. Luca Buttafava) insacca i primi due punti dopo un paio di colpi sparati a salve. I Tigers iniziano ad abbattersi come il virus dell’influenza spagnola sui giovani corpi degli Azzurri. C’è poco da fare nel primo quarto per gli avversari e nemmeno la vicinanza del Pronto Soccorso locale riesce a lenire i sintomi della devastazione striata. Tutti a segno i tigrotti entrati in campo nel primo quarto che scolpiscono il risultato temporaneo sul 23 a 8 con acuto da tre punti da segnalare del Templare (n.d.r. Michele Santacroce) a meno di un minuto dalla fine del tempo.

Si ricomincia il secondo quarto con lo stesso ritmo e con la Delta Force di Tana delle Tigri che imperversa in campo. Tutto sembra procedere per il meglio come nemmeno un dipinto delle vittorie crociate al Louvre potrebbe descrivere. Alessandro Magno (n.d.r. Di Dio) e Michelangelo (n.d.r. Miragoli – Buonarroti) sugli altari dei valorosi insieme ai rinforzi  nobili del 2003. Intervallo da febbre alta invece per gli Azzurri: 38 a 20 Tigers che rientrano negli spogliatoi con lo spirito a mille. Ma è a questo punto che si compie l’incantesimo nemico e inizia il viaggio nelle terre di Narnia.

Il cambio di senso nelle operazioni tigrate rende il canestro invisibile. Per ben 8 minuti i felini non riescono a fare un punto: canestro chiuso come le chiese quando ti vuoi confessare. Gli Azzurri capiscono tutto e si lanciano all’inseguimento. Colpo dopo colpo cambia l’inerzia della partita con i Tigers a fare da spettatori e la paura che si impossessa delle loro zampe e delle loro menti. Solo il Console Marcello (n.d.r. Baroli) all’ultimo secondo utile del terzo periodo spezza l’incantesimo con canestro da sotto. Siamo 40 a 29 Tigers.

Finito il maleficio si ritorna nel mondo reale. Complice l’arbitro che smette  di fischiare falli e infrazioni (deglutizione fischietto o amnesia?) l’ultimo quarto è al sangue come una fiorentina. Le due squadre lottano duramente: gli Azzurri alla ricerca del recupero, i tigrotti a gestire il vantaggio. Ma lentamente lo Spirito Tigers prende il sopravvento e come l’Araba Fenice si invola verso la vittoria. Il Console, il Flagello, il Profeta e il Templare si guardano negli occhi e con un cenno sanciscono la fine sul 52 a 39.

Bella prova signore e signori. Se togliamo un terzo periodo che nemmeno Dario Argento avrebbe saputo immaginare, i Tigers sono sembrati solidi e soprattutto molto squadra con uno spirito da fare invidia ai loro antenati di Mompracem.  Avanti tutta Tigri che la strada e ancora lunga. Alla prossima.

Marco Buttafava

U17M: Cuore caldo e mente fredda

Questa la ricetta che porta alla seconda vittoria stagionale la compagine U17.
La gara inizia su buoni ritmi, con le 2 squadre pronte a giocarsi il tutto per tutto per appaiarsi a 4 punti con le altre formazioni che disputeranno da gennaio il campionato silver e per non finire tristemente in penultima posizione (la classifica non è importante ma si sa che vincere fa sorridere e aiuta a un approccio più positivo in settimana).
Difesa a uomo sia per i tigers che per Rondinella e proviamo già a mettere il naso avanti al primo quarto, 14-11 il parziale. La situazione falli non ci aiuta e il parziale è identico, a squadre invertite, nel secondo quarto.. Si va all’intervallo sul 25-25.
Al ritorno in campo dobbiamo cambiare difesa, passiamo a una zona fronte pari. La partita è maschia ma stiamo con le mani ben in vista, rondinella va nel pallone e perde molti possessi cercando di attaccare il centro dell’area. Gli animi si scaldano e la squadra avversaria viene sanzionata con 3 tecnici ai giocatori (di cui uno subito espulso) e 1 alla panchina. Dalla linea della carità siamo quasi infallibili, il capitano Villanueva ci porta in vantaggio di 10 punti (ben coadiuvato da Stanga) e gestiamo con sangue freddo e preziosissimi extrapossessi il vantaggio fino alla sirena finale. 51-44 il risultato.
Ora attendiamo il rientro in rosa di Pisconti e ci prepariamo per la sfida di domenica prossima sul difficile campo di Paderno.

Tabellini: Stanga 11, Voto 4, Villanueva R. 9, Zanetti 2, Tursi 5, Matanguihan 3, Cacciandra 13, Sarhan, Malabanan 4. Allenatore: Rossi; Assistente: Matteoni.

U14M Elite – Prima sconfitta nel girone di ritorno dopo un’andata con il coltello tra i denti

Dieci partite in altrettanti fine settimana, dalla metà di ottobre fino alle vacanze di Natale, sono tante, ma gli Under 14 Tigers si sono imbarcati in questa impresa forti della conquista sul campo del campionato Elite lo scorso maggio alle finali regionali.

Le prime cinque partite, il girone d’andata di questa prima fase, hanno visto un bilancio di 2 vittorie e 3 sconfitte, pagando a volte il nervosismo di trovarsi su un palcoscenico mai raggiunto finora e soffrendo contro compagini temibili e attrezzate da un punto di vista tecnico e atletico, ma dimostrando comunque di voler dire la loro a prescindere dal risultato finale. Si oscilla così da una prima sconfitta (40-46) contro Settimo Milanese in cui è la paura dell’esordio a farla da padrone a una vittoria alla quarta di andata contro Lesmo (70-68), dopo un supplementare di battaglia e lotta punto su punto per rispondere agli avversari.

Purtroppo questo meccanismo sembra incepparsi alla prima uscita del gironcino di ritorno, in casa dell’ostica Basket Settimo Milanese, in cui anche il 43-33 finale è specchio evidente di come sia stata contratta la partita da parte di tutte le Tigri scese in campo.

L’inizio è all’insegna delle incursioni dei padroni di casa, che ci costringono a falli e a conseguenti tiri liberi che conducono fino al 9-2 di metà quarto, quando una reazione fatta di difesa finalmente aggressiva e contropiedi permettono ai Tigers di chiudere il quarto sul 9-9. Nel secondo periodo la difesa sembra nuovamente allentarsi a tratti, porgendo il fianco agli 1 contro 1 dell’ottimo Merlini che non trovano risposta sul versante offensivo, concedendo un parziale di 14-5 che risulterà determinante fino alla fine.

Il secondo tempo, infatti, si muove interamente sul copione più congeniale ai padroni di casa, che trova spesso vita facile nell’attaccare il canestro e nel far valere il proprio peso a rimbalzo, mentre le Tigri riescono a graffiare solo in maniera discontinua la difesa di casa, più per poca lucidità e grinta che per effettivo divario tecnico rispetto agli avversari, comunque meritevoli di una vittoria che, da parte nostra, sarebbe stato bello cercare con un altro atteggiamento e senza timori reverenziali.

Se è vero che, citando Andre Agassi, “una vittoria non è così piacevole quanto è dolorosa una sconfitta”, ci sono tutti gli elementi per tornare in palestra e usare questa sconfitta come molla per lavorare con l’obiettivo di uscire a testa alta, con grinta e atteggiamento da Tigers, da tutte le partite che restano da qui a maggio.

Incontri disputati nel girone d’andata:

Tigers – Basket Settimo 40-46

APL Lissone – Tigers 89-51

Tigers – Milanotre 45-62

Tigers – Lesmo 70-68

Pol. Lierna – Tigers 53-92

Prima partita del girone di ritorno: Basket Settimo – Tigers 43-33

PROMO – Quarta vittoria stagionale

Terza vittoria consecutiva per i ragazzi di Coach Zappetti, una vittoria importante contro una diretta concorrente nella corsa salvezza. E’ stata una partita a due facce quella di giovedì sera: nei primi due quarti Tigers disattenti, imprecisi e incostanti; negli ultimi due, invece, hanno aumentato l’aggressività in difesa, la precisione sotto canestro e l’impegno, annichilendo l’avversario e rimandando i suoi sogni di gloria ad un’altra occasione.

I primi venti minuti di partita sono stati contraddistinti da molti errori sotto canestro e da disattenzioni difensive che hanno permesso agli ospiti, tutt’altro che irresitibili, di rimanere in partita anche se fin da subito era stato chiaro che a determinare l’andamento della gara erano, nel bene e nel male, le letture in campo dei nostri ragazzi. In questo frangente determinanti sono stati Montanari e Baroncini con aggressività difensiva e incisività offensiva.

All’intevallo Coach Zappetti è riuscito a chiarire le idee ai suoi giocatori che infatti al ritorno in campo hanno iniziato a giocare nettamente meglio; il momento decisivo è stato a metà terzo quarto quando, dopo un time out avversario con la partita ancora aperta e tutta da giocare, i nostri ragazzi si sono portati sul +20 in una manciata di minuti con una serie di contropiedi conseguenza di una difesa finalmente attenta e aggressiva. La partita è poi finita 60 – 35 dopo una seconda metà brillante in cui sono spiccati su tutti Tagliavini e Basso per il loro apporto in campo.

I Tigers hanno così portato a casa altri due punti fondamentali per la salvezza in vista delle prossime partite contro le migliori compagini del campionato.

TIGERS MILANO – ROSA BASKET TREZZANO 60 – 35
TIGERS: Tagliavini 2, Bianchi 2, Cannone 4, Barbieri 9, Maghini 5, Baroncini 6, Antifora, Basso 6, Montanari 4, Valentini 4, Rotelli 11, Buongiorno 7. All. Zappetti

U13M – Fino all’ultimo respiro

Tigers’ Stadium gremito ieri sera per assistere alla prima casalinga dei giovani felini striati nero – verde  in assetto militare da combattimento per affrontare l’Ardor Bollate. Obiettivo: semplicemente vincere, dopo le sconfitte brucianti delle settimane scorse che ancora facevano capolino prima del consueto carosello di riscaldamento. Ma è bastato toccare la palla a spicchi ai tigrotti di Milano per visualizzare  i moniti ricevuti in settimana da coach Zappetti e ricordare i due torni industriali distrutti in palestra ad affilare artigli da guerra di generazione Wolverine pronti per colpire. Si parte.

Partita sostanzialmente equilibrata. Le due squadre si fronteggiano colpo su colpo fino alla fine del primo quarto. Il tabellone segna 12 a 11 per i Tigers ma è presto per capire come andrà a finire. Il secondo periodo sancisce l’equità dei valori in campo (26 pari). Si ripropone la sensazione di sempre con i Tigers di questi tempi: cuccioli potenzialmente distruttivi che gettano il proprio arsenale tattico e preferiscono combattere  all’arma bianca. Nel terzo quarto l’Ardor conquista  un importante vantaggio (39 a 36) sostenuta  dalle vuvuzela baritonali dei propri tifosi e dalle incursioni del loro fantasista numero 99. Siamo al quarto periodo. Il tifo sugli spalti accompagna le gesta dei contendenti. Il tempo scorre e l’Ardor mantiene il suo vantaggio. Solo le gesta eroiche del Profeta (Gioele) e le pennellate decise del Caravaggio (n.d.r. Michelangelo Merisi detto il Caravaggio) consentono ai Tigers di restare in scia. Siamo all’epilogo. Un minuto e trentaquattro secondi alla fine e Tigers sotto di due: 50 a 48. Sono fasi concitate ma il Profeta compie o’miracolo segnando un canestro contro le leggi della fisica esistenti e anche quelle ancora da scrivere. Il suo urlo verso i tifosi inonda di adrenalina gli spalti. E’ il delirio. L’Ardor riparte con la rimessa dal fondo ma commette infrazioni di passi non appena entrata nella metà campo striata. Palla quindi nelle mani sapienti di colui che ha sostenuto dall’inizio con le sue incursioni la squadra: penetrazione, nessun canestro ma fallo e due tiri liberi che pesano sul 50 pari come piombo fuso. Primo tiro: errore. Pressione psicologica a 1000 bar ma Il Flagello (n.d.r. Di Dio, Alessandro) decide finalmente di abbattersi sull’avversario.  E’ 51 a 50 Tigers. Le follie degli ultimi 18 secondi non mutano più quanto ormai è scolpito nella pietra.

E’ VITTORIA cari Tigernauti. Di quelle che fanno bene al cuore e al morale. La pizzata celebrativa a seguire ricorda il clima del volo aereo degli Azzurri di Bearzot al rientro dai mondiali di Spagna nell’82.

Marco Buttafava

U17M: occasione sprecata

Altro giro a vuoto per la formazione U17 che deve farsi un grande mea culpa per l’occasione lasciata scappare.

I Tigers partono bene, con grinta e 2 buoni canestri subito dopo la palla a due ma quello che segue è una serie interminabile di errori banali, palle perse, tiri sbagliati, infrazioni, extra-possessi concessi con facilità e sviste. Il primo quarto si chiude sul 19-8 per i padroni di casa.

Non scatta la spinta emotiva che può portarci all’aggancio, ad ogni palla recuperata segue immediatamente una palla persa e non c’è modo di dare la svolta per cambiare il corso della partita.

I rimanenti 3 tempi terminano con parziali in parità (tranne il quarto vinto da Pioltello con tripla a filo di sirena che punisce la nostra difesa ancora troppo molle e poco tenace per tutta la durata dell’azione) il che dice che sarebbe stata una partita che avremmo potuto tranquillamente giocarci, se avessimo messo in campo un atteggiamento diverso e più corale. Invece il tabellone finale dice 63-48.

Bisogna fare tesoro di questa esperienza, rialzare la testa e lavorare duro in settimana in vista dell’importante match casalingo di domenica prossima contro Rondinella, ad oggi ancora fanalino di coda.

Tabellini: Voto 6, Tursi 3, Stanga 2, Greco 2, Cacciandra 14, Matanguihan 2, Villanueva 12, Sarhan, Malabanan 7, Zanetti. Allenatore: Rossi, Assistente: Matteoni