Sanga in radio con Cluster FM

La famiglia Sanga si allarga e sbarca in radio.

Da quest’anno tutte le notizie della A2 e del settore giovanile passeranno da Cluster Fm web radio del Gruppo Cluster.

Cluster Fm, giovane, dinamica, energica, diversa dalle tradizionali radio ascoltabili in fm, sempre attenta alle tendenze e alle nuove produzioni sarà la radio ufficiale del Sanga Basket per la stagione 2017-2018 e ci accompagnerà con la sua musica per tutto il campionato.

On line dal 10 giugno 2016, ha visto costantemente crescere il numero di connessioni giornaliere certificate. Fino al 30 Settembre 2017 ha già avuto 235.865 connessioni (*dati fluidstream) con un ascolto prevalentemente di millenials (giovani di età compresa tra i 23 e i 32 anni) e una buona parte di generazione z (ragazzini di età compresa tra i 7 e 22 anni)

Grazie ai Dj e agli speaker di Cluster Fm verranno realizzati tanti e gustosi appuntamenti fissi durante l’arco della settimana con giocatrici, tecnici e tutti i tesserati del mondo Sanga che si racconteranno con interviste in diretta o saranno protagonisti direttamente negli studi di Cluster Fm.

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E’ GIA’ UN SANGA DA BATTAGLIA, DOMATA CREMA IN OVERTIME, 54-52

Sfida mai banale quella tra Ponte Casa d’Aste Milano e TecMar Crema, l’ennesima conferma arriva dalla prima gara della Coppa Lombardia 2017 chiusa dopo un overtime che premia grinta e lucidità delle orange nei momenti chiave.

Partita sempre in grande equilibrio con le difese, anche qui leitmotive delle tante battaglie delle ultime stagioni, grandi protagoniste. Capitan Maffenini e compagne rispondono colpo su colpo alle fiammate di Caccialanza e Capoferri. Incertezza che sembra allentarsi in apertura di quarto periodo con Canova che firma un mini strappo, 41-35. Crema regge sfruttando alcune chiamate arbitrali che penalizzano eccessivamente le lunghe milanesi, assai discutibile il quinto fallo di Guarneri (ben 8 i recuperi della guerriera novarese). Le cremasche mettono la freccia e sul più 4 sentono profumo di vittoria con soli 50 secondi sul cronometro. Canova, in contumacia Maffenini tenuta precauzionalmente ai box, si issa sulle spalle il peso offensivo della squadra siglando la tripla rabbiosa del meno 1, Crema stecca un libero e Milano impatta forzando il supplementare.

Nel prolungamento coach Pinotti pesca dal mazzo il jolly Giulietti al posto di una spenta Pozzecco. Proprio la guardia orange sigilla due liberi decisivi in modo glaciale, la mano educata di Novati (3/5 da tre) spara il siluro che fa barcollare le rivali, la difesa di una commovente Martelliano (ben 11 rimbalzi) e la sapienza cestistica di Picotti fanno il resto, 54-52 il finale.

Note liete anche dalla panchina Sanga, minuti preziosi e di qualità delle giovanissime Quaroni e Grassia, ora per la truppa di coach Pinotti in arrivo il secondo appuntamento, questa volta con Albino, sempre a Carugate sabato 16 settembre alle 21.

IL PONTE CASA D’ASTE: Canova 15, Novati 11, Martelliano e Picotti 8, Guarneri 5, Maffenini 4, Giuletti 2, Grassia 1. 

Ufficio Stampa Sanga Milano 

Pinotti, la Scuola Sanga Milano e il Femminile a 360°

Agosto, ma c’è chi non stacca mai la spina e lavora già per la prossima stagione che è alle porte. Approfittiamo per sentire da una voce autorevole, il pensiero educativo del Sanga. A volte può far bene fermarsi, anche solo per un attimo, a riflettere e scambiare idee. Mettendo nero su bianco, ci si sforza di presentare un metodo che può anche essere non condiviso, ma sicuramente permette di applicarlo e migliorarlo, molto più di tante parole campate in aria.

Coach Pinotti ha voglia di spiegarci in cosa consiste la Scuola Basket del Sanga Milano?
Partiamo dal minibasket, principale fonte e motore di ciò che viene dopo. Abbiamo per la maggior parte tutti Laureati in Scienze Motorie e/o Istruttori Nazionali. Maschile e Femminile insieme fino a produrre gruppi solo maschili e solo femminili, sin dalle Libellule, alle Gazzelle per finire il percorso elementare con la categoria Esordienti. Chiediamo ai nostri Istruttori che le ragazze escano dal percorso di minibasket con una serie di caratteristiche psicofisiche basate sul cognitivo, ma anche sull’apprendimento dei fondamentali di pallacanestro eseguiti già secondo uno stile che, pur rispettando la fascia di età evolutiva, dia quei primi rudimenti indispensabili per non ricominciare tutto da capo nella prima categoria di pallacanestro che è l’U13. Certamente la capacità di anticipazione e scelta viene da noi enfatizzata in particolar modo, perché crediamo al metodo del “problem solving” sin da piccoli. Non abbiamo bisogno di automi esecutori, quanto di essere pensanti e intelligenti che abbiano la libertà e la capacità di scegliere cosa è meglio per risolvere un problema di gioco che si presenta all’improvviso. Il nostro è un gioco situazionale in evoluzione temporale.

Cosa succede dall’U13 in avanti?
Dal punto di vista dei risultati succede che magari i nostri gruppi di minibasket che fino all’anno prima rifilavano dei “ventelli” alle loro pari età, cominciano a soffrire le società cosiddette “blasonate” che in questa categoria fanno incetta del circondario e oltre, per colmare quelle lacune che non sono riuscite a colmare con il lavoro in palestra. E qui comincia la forbice tra le società che lavorano reclutando e basta e le società che (minibasket o non minibasket) assemblano talenti prendendole già pronte a destra e a manca, con un grosso lavoro di “pubbliche relazioni” che supera e sopravanza il lavoro in palestra. Su questo punto al nostro interno abbiamo deciso di “fondere” le due pratiche: 1) continuare a far crescere le nostre “bimbe” senza disperderne nessuna e 2) provare a ricercare talenti che davvero ne valgano la pena, che possano rafforzare i gruppi già esistenti, aiutando anche il gruppo stesso a migliorare. Di certo, questo è sicuro, non ne perdiamo nessuna delle nostre. Perché il nostro patto con i genitori e le famiglie è sacrosanto. E non c’è stellina che tenga, che possa obnubilare la buona pratica del far innamorare le ragazze di questo meraviglioso sport. Qui noi non svendiamo l’anima alla dea Vittoria. Proviamo a costruire persone, oltre che giocatrici, pur sapendo che anche noi abbiamo una squadra di vertice in serie A, che necessità di qualità fatta in casa.

Tutte le categorie del settore giovanile hanno quindi ugual valore e stessi obiettivi?
Tutte le categorie del nostro settore giovanile hanno pari dignità e lo stesso diritto a essere considerate il centro dei nostri obiettivi di formazione e crescita. C’è una progressione scolastica con obiettivi e metodi tarati sull’età e sulle capacità. Ma se nell’U13 e U14 perseguiamo la formazione del gruppo squadra, con grande attenzione alla crescita dei fondamentali individuali e di squadra, senza puntare alla “vittoria” a tutti i costi; nelle categorie cosiddette “elite” U16 e U18 proviamo a fare selezione per privilegiare un lavoro che porti la maggior parte delle nostre ragazze ad essere pronte per un campionato senior di alto livello. E questo significa provare a uscire dalla Lombardia per aumentare l’esperienza formativa, sino a spingerci al confronto con le migliori scuole italiane ed europee. Negli ultimi anni le nostre giovani hanno viaggiato per l’Europa, oltre che ospitare selezioni provenienti dalla Spagna, Francia, Ungheria, Bulgaria, Lettonia, Svizzera, Russia e scuole dell’Est in genere. Noi crediamo molto all’esperienza del confronto per imparare e crescere.

Non ci ha ancora parlato del gruppo U20, che pur tanto ha vinto negli ultimi anni…
Vincenti certamente, ma l’U20 è il termine di un percorso giovanile che introduce il percorso senior. Non è un caso se negli ultimi anni la nostra prima squadra di serie A contempla nel roster quasi per intero le migliori ragazze del gruppo U20. E’ il corretto percorso secondo il nostro pensiero, che porta le nostre giovani a confrontarsi gradualmente e secondo le proprie capacità del momento, in categorie “adulte” che ti insegnano ciò che il giovanile non potrà mai insegnarti: quella furbizia, malizia che solo l’esperienza senior ti può insegnare. Anche prendere quella giusta dose di “legnate” legali, aiuta il percorso. Ed ecco perché le nostre ragazze giocano praticamente su tre fronti:

1) U 20 con obiettivo Finali Nazionali ogni anno, per concludere il percorso giovanile con un lavoro di alta qualità che miri all’Eccellenza;

2) un campionato senior regionale (per noi quest’anno la serie C con l’obiettivo di vincere e salire in B) dove incontrare ottime atlete magari non più tanto giovani ma che, in quanto a malizia e furbizia, hanno ancora tanto da insegnare. Parliamoci chiaro, se hai un gruppo di qualità U20, alcune partite giovanili non insegnano nulla, perché vincere di 40/60 punti non affrontando problemi da risolvere, non serve assolutamente a nulla. Mentre affrontare partite di serie C o B, e parliamo di Lombardia naturalmente, insegna a molte ragazze a “svegliarsi” e tirar fuori quel carattere che sarà indispensabile avere per competere a livello di serie A. Non puoi improvvisarti campionessa se non hai fatto un certo tipo di gavetta. Di vere campionesse “nate pronte” come per esempio Cecilia Zandalasini (che pur è passata giovanissima dalla A2, prendendo anche sane e terapeutiche legnate, prima di entrare in pianta stabile in A1) se ne contano sulle dita di una mano, il resto ha bisogno di crescere giocando con la possibilità di muoversi secondo una progressione intelligente. Insopportabili sono alcune dichiarazioni o filosofie di pensiero di alcuni cosiddetti addetti ai lavori (più di partito preso che razionali), molto da “puzza sotto il naso” … che snobbano le serie senior regionali. Soprattutto in Lombardia, infatti, la qualità è quella giusta per una giovane che vuole crescere;

3) la serie A2 è il campionato perfetto per una giovane di qualità che voglia crescere. Ma anche gettare nella mischia una giovane a questo livello, senza l’adeguata preparazione psicologica, fisica, tecnica e mentale, significa aumentare il rischio di perderla per sempre. Il processo inibitorio del “allora non sono capace”, nel mondo femminile è sempre dietro l’angolo. E la percentuale di ragazze che smettono è sempre troppo alta, per lasciare a superficialità e pressapochismo il comando delle scelte. Occorre pazienza e gradualità. E in un mondo di consumisti come il nostro, te lo assicuro, questo è il percorso più difficile. Ancora oggi ci sono fenomeni da bar che ripetono concetti desueti del tipo : “ … e ma se a 17 anni non sei pronta per una serie A, è meglio che lasci perdere…” Dimenticandosi che di Meneghin, Macchi e appunto Zandalasini ne nascono una ogni tot anni … con buona pace di tutto quel mondo di sensibilità, gradualità, insegnamento, quella volontà di fornire sicurezze e certezze che fortificano, anziché giudizi che distruggono la persona prima ancora che la giocatrice… e qui i peggiori nemici sono, purtroppo oltre ad alcuni allenatori, anche alcuni stessi genitori che vorrebbero la propria figlia arrivare senza patire piccole e/o grandi amarezze-delusioni che fanno invece parte della Vita adulta.

Noi da quest’anno apriremo il Sanga Lab per tutto il giovanile, fatto si anche di studi statistici a tutto tondo sulle giocatrici della prima squadra, ma di studi video sulla tecnica di tiro per tutte le categorie, in funzione di un lavoro individualizzato che miri ad accorciare i tempi di apprendimento secondo il concetto che “… se vedo i miei errori, li correggo più facilmente… “

Sgombro subito il campo da ipocrisie, aggiungendo che in questa categoria noi cerchiamo, ogni anno, un paio di giocatrici “esterne” che ci aiutino ad aumentare il tasso di talento là dove ci difetta. Fornendo in cambio un percorso di formazione senior che contempli un investimento da parte nostra, in tempo individuale dedicato nel gruppo di serie A2, per quelle giovani che vogliono accrescere il proprio bagaglio introducendosi, adesso e subito, dagli allenamenti alla partita, in un livello alto del campionato di serie A2. Per noi questo è un investimento. Queste ragazze non sono nostre, ma diamo loro la possibilità di mettersi alla prova. Spesso queste atlete sono ritornate alle società di appartenenza portando in dote con se preziosi NAS : Claudia Colli, Ludovica Rossini, Cecilia Albano e Ilaria Zinghini tra le ultime giocatrici da noi lanciate in serie A, ma tante altre ancora come Ruisi, Rossi, Guarneri , Montuori, Gatti Valentina, Canova ecc…

Se le ragazze arrivano a costo zero, tornano alle rispettive società di appartenenza riportando in dote un valore aggiunto che si traduce in NAS, grazie al nostro lavoro. Se invece le società di appartenenza vogliono un “conquibus” in cambio, noi richiediamo la cessione del diritto sportivo, altrimenti saremmo degli stolti a lavorare per gli altri e nel contempo pagare per questo.

Diciamo che più di una Scuola Basket, sembra Lei stia parlando di una Scuola di Vita …
Perché c’è differenza? Lo sport è per me un laboratorio protetto di scuola di vita, dove imparare a rispettare le regole, ad accettare le dinamiche di gruppo. A vivere un’amicizia vera e non come se fosse scritta sul foglietto dei baci perugina. Dove si impara a superare le delusioni. Dove si accettano i propri limiti, per ripartire nel superarli dopo essersi messi al lavoro. Alcune esperienze che vivi nello Sport da giovane, te le porti dietro per il resto della Vita, amicizie comprese.

Perché una famiglia dovrebbe portare una bambina o una ragazza da voi?
Beh… prima di tutto perché magari non lo sai, ma abiti vicino a una delle nostre palestre, e sono ben dieci tutte situate a Nord – da Ovest a Est di Milano e tutte raggiungibili comodamente in metropolitana… visitare il sito e confrontare dove si abita…- ride di gusto coach Pinotti – poi perché hai capito che oltre a insegnare la pallacanestro ti diamo la possibilità di essere te stessa nel crescere come persona. Certo che se cerchi un percorso facile, come vorrebbero i cosiddetti “genitori spazzaneve”, quelli che anticipano il cammino dei propri figli spazzando e togliendo ogni possibile ostacolo, ecco allora è meglio che non vieni al Sanga – altra sonora risata – ma a parte gli scherzi, io, con molta poca modestia, credo che il Sanga sia un po’ come la “Apple” del Basket femminile. Arrivati nel panorama tra gli ultimi (Nd R – Minibasket nel 1997 e Basket dal 1999), abbiamo impresso un’accelerazione pazzesca, frutto di passione, competenza, anche “provvidenza” ed entusiasmo di un così numeroso gruppo di persone, che altri non sono stati in grado di attuare se non in tempi molto più lunghi. Dobbiamo avere la capacità di variare le nostre proposte e qualificare l’offerta. In una piazza come Milano, tra l’altro, in cui fare Sport e anche solo pensarlo, è una delle attività più difficili e costose, siamo passati da un oratorio (San Gabriele Arcangelo in Mater Dei costruita dall’Architetto Achille Castiglioni) alla serie A in soli 10 anni: 19 ottobre 1999 e Finale vinta al Pala Lido di Milano il 23 maggio 2009, davanti a oltre millecinquecento persone, con la benedizione del Presidente Dino Meneghin e guidati da Coach Stefano Fassina. Portare una giovane milanese al Sanga, dovrebbe rappresentare un onore oltre che un piacere. Noi non “vendiamo” e soprattutto non “promettiamo” nulla, non siamo “perfetti” ne “unti” dal Signore, però chiediamo di venire a provare a giocare, poi se ci si diverte, si rimane, altrimenti si cambia… Noi non ci sentiamo meglio di altri, ma sicuramente “diversi”.

Tornando al movimento femminile, vuole provare a lanciare un messaggio?
Vorrei dire che occuparsi di pallacanestro femminile è difficile. Siamo l’ultima ruota del carro, essendo sport al femminile, ma le società e gli addetti ai lavori dovrebbero “svecchiarsi” e togliersi di dosso tutti quei pregiudizi, quelle vecchie pratiche antipatiche del parlar male dell’altro e di tutti in generale, del collaborare solo quando c’è da guadagnare, del vedere nemici ovunque anziché compagni di viaggio. Siamo noi stessi il peggior male della femminile e finché ci presenteremo divisi nell’affrontare i temi importanti, saremo sempre perdenti. Abbiamo fatto del “lamento” il nostro principale modus operandi. Dovremmo agire di più e insieme, anche rischiando di sbagliare ma, vivaddio, con un po’ più di vita in corpo, più propositivi. Fare un passo indietro nel nostro piccolo orticello, per fare dei gran passi avanti tutti insieme nell’allargare il confine di tutto il territorio della pallacanestro femminile. Per superare alcune regole della Fip, basterebbe un manifesto di “gentlemen agreement”.

Ci sono tante brave persone, piene di passione e di entusiasmo, ma dovremmo imparare a riconoscere l’uno nell’altro una potenziale occasione per fare meglio, piuttosto che guardarsi in cagnesco e/o a seconda della necessità del momento, accordarsi più o meno a tempo, perseguendo piccoli e fragili vantaggi. Soprattutto dobbiamo evitare di inseguire i problemi. Dobbiamo operare con una programmazione certa che preveda ed eviti le incomprensioni, e dia certezze alle società che vogliono costruire. Si, si può fare! Ma insieme. Se vuoi collaborare per raggiungere un obiettivo, devi essere pronto a perdere qualcosa. Ma è un investimento, per guadagnare qualcosa di più grande e importante. Spesso vedo gente che per guadagnare un euro oggi, perde i cento euro di domani. Ecco, questa è scarsa lungimiranza e professionalità.

 

Vedo il professionismo come qualcosa di impossibile nel nostro mondo, ma un aumento di professionalità invece, sarebbe già un bel toccasana. Aumentare le competenze e diminuire i costi, sarebbero già due punti fondamentali per un programma di lavoro. Serve il dialogo, franco e sincero, e non il muro contro muro.

Se riusciremo un giorno a sederci a un tavolo, con fare collaborativo, noi tutte le società femminili di vertice e della base, allora potremmo diventare una “Forza” alla quale diventerebbe difficile opporsi. Ma finché ognuno cercherà piccoli e fragili vantaggi personali, ci ritroveremo sempre con un pugno di mosche in mano. Occorre un cambio culturale e di mentalità da parte nostra.

Ufficio Stampa Sanga Milano

Elena Quaroni un giovane Play alla corte di Pinotti

E’ con grande piacere che annunciamo la firma della giovane playmaker Elena Quaroni (1998), proveniente dalle cugine del Milano Basket Star. Elena farà parte del roster di serie A2 (insieme a Federica Pozzecco e Giulia Rossi, da cui avrà modo di imparare tutti i loro segreti) e guiderà il fortissimo gruppo U20 di Milano, impegnato anche nel Campionato di serie C come San Gabriele.

Elena è già stata protagonista due anni fa della finale vinta da Udine con Milano Basket Star per la promozione in serie A2, e ha alle spalle molti playoff e finali nazionali. Ci auguriamo che Elena possa trovare da noi, tutto quanto le serve per diventare una giocatrice importante. Di playmaker, il ruolo più difficile e raro in Italia dopo quello del Centro, ce n’è un sacrosanto bisogno, e non ce ne sono mai abbastanza. Ma occorrono doti che, tutte insieme, rappresentano l’essenza della pallacanestro. Il Play è l’allenatore in campo, e per questo deve esserci fiducia e feeling tra queste due figure.

E’ Coach Pinotti a sintetizzarne il concetto: “Benvenuta Elena. Arrivi a occupare un posto “meraviglioso e scomodo” che è stato di persone di straordinaria importanza nella storia giovanile del Sanga. Sii orgogliosa e meritati queste “chiavi del bus” per condurre il gruppo squadra a compiere il viaggio più lungo che tu possa avere mai immaginato…… fatti amiche tutte le tue compagne, perché è questo il segreto più grande. Buona Fortuna”

Sanga: Serie A e Settore Giovanile parla Pinotti

Siamo a luglio inoltrato, e ormai manca circa un mese al raduno del Sanga’s Tigers Mondo, che vedrà il 24 agosto le Tigri di Milano scendere in campo per la preparazione del nuovo anno sportivo. Con la serie A Femminile di Milano, che dal 27 al 31 agosto, sarà a CHIAVENNA, ospite del Consorzio per la Promozione Turistica della Val Chiavenna , una partnership di cui parleremo ampiamente nei prossimi giorni.

Nella Prima Squadra Senior non solo non ci sono stati grandi cambiamenti, ma si è preferito puntare su due arrivi che in realtà sono atlete che il Sanga conosce e apprezza, e che il Sanga conoscono bene tanto da essersi magnificamente integrate negli anni scorsi.

E’ Pinotti, il fondatore e motore di Milano, a parlarci di desideri, speranze e sogni.

“Possiamo dire di avere praticamente chiuso la prima squadra. Rafforzato il gruppo là dove ne abbiamo individuato la necessità. E non ci nascondiamo. Vogliamo interpretare un ruolo da protagonista della prossima stagione sportiva 2017/2018.
Pur ampliando le rotazioni, abbiamo volutamente scelto di non prendere una giocatrice straniera, per lasciarci l’opportunità di uno spot libero, del quale ne sapremmo già ruolo e caratteristiche. E questo per ben due motivi:
1) Prenderemo una straniera solo se il nostro pool di sponsor si arricchirà del budget necessario per puntare alla serie A1 per rimanerci, quindi con un piano almeno triennale;
2) Vogliamo puntare su un paio di giovani lunghe molto interessanti e per noi molto promettenti, ma che ancora non hanno dimostrato di valere questa categoria. Noi siamo certi che, lavorando proficuamente da noi almeno un anno, con una grande qualità di minutaggio offerti, entrambe potranno (se lo vorranno) tornare alle rispettive società di appartenenza come un “capitale” economico e umano, nettamente molto più elevato, di quello che rappresentano oggi, quali eterne promesse.
Questo discorso introduce gli obiettivi del nostro settore giovanile. Del gruppo di serie A2 del Sanga Milano, faranno parte ben 9 forti atlete dell’Under 20, che giocheranno anche il campionato di serie C come San Gabriele. Praticamente un Super Gruppo, sufficientemente attrezzato, per affrontare tre campionati:
– Serie A2 con obiettivo di alta classifica:
– U20 con obiettivo ripetere per il terzo anno consecutivo il titolo regionale, e ritornare alle Finali Nazionali di categoria per migliorare gli ultimi piazzamenti;
– Serie C con un gruppo quasi totalmente giovanile (salvo un paio di innesti molto utili) che miri ai playoff per provare a salire nella molto competitiva serie B Lombarda.”

Avete cambiato poco come giocatrici, ma molto come allenatori…
“Abbiamo cambiato mantenendo la continuità del lavoro, provando se possibile ad alzarne il livello con l’arrivo di più figure formatrici (Paolo Re, Luigi Cesari, Antonio Pollice, Maurizio Salvaderi). Siamo convinti, per esempio, che Coach Paolo Re sia un grandissimo acquisto di qualità, che continuerà quel salto di qualità di tutti i nostri settori, già cominciato tre anni fa. Anche qui non vogliamo nasconderci: giocheremo ogni partita con la consapevolezza dei nostri punti di forza, avendo come obiettivo il raggiungimento di altre due finali nazionali: U18 e U16. Abbiamo giocatrici, caratteristiche e struttura societaria, per provarci con convinzione. Le giovani giocatrici all’interno di questo percorso, potranno giocare in più campionati, anche Senior, per mettersi alla prova, sempre se lo meriteranno in allenamento.” 

Paola Novati, lo scorso anno protagonista in maglia azzurra agli Europei U20, quest’anno si è allenata fino agli ultimi giorni per poi essere tagliata dalla Nazionale per i Mondiali U19…
“ Non l’avrei mai tagliata naturalmente, forse perché conosco meglio Paola sotto il profilo umano, e so che cosa potrebbe dare nei momenti che “contano”. Ma ho grande rispetto dei Selezionatori, che hanno l’obbligo di creare il miglior amalgama possibile tra le ragazze, per raggiungere il miglior risultato per l’Italia. In Italia abbiamo tante buone giovani che stanno ottenendo grandi risultati. Ho detto a Paola che quest’anno sarà il suo anno, partendo dal Sanga. Deve solo lavorare sodo, non arrendersi mai, e ascoltare i consigli dello Staff Tecnico. Noi lavoriamo sempre per le nostre ragazze, anche quando loro vedono solo il lato più “duro” della relazione, la sgridata, il basso minutaggio in alcune partite, ecc…”

Altri nomi di giovani del Sanga sulla rampa di lancio?
“Ecco una domanda difficile, perché sono tantissime e in tutte le categorie. Rimando alla definizione completa di tutte le squadre, il numeroso elenco, perché sono in arrivo molti e importanti innesti di qualità che ci aiuteranno a raggiungere tutti i nostri obiettivi.”
 

Cosa può dirci, brevemente, sullo stato di salute delle categorie più giovani (U13 – U14) e del settore Minibasket?
“Che questo è il settore in cui teniamo il nostro più prezioso tesoro. A partire da un gruppo 2005 di grandissima qualità, a un gruppo minibasket solo femminile, tenuto sapientemente da Coach Lorena Villa e i suoi collaboratori, dai grandi numeri (35 bambine solo 2007, per fare un esempio), a un altro Super Gruppo U13-U14 che, sotto le direttive di Coach Giorgia Colombo, proseguirà nella crescita per essere pronte, un giorno, a esordire in Prima Squadra nel Sanga di serie A.
“Abbiamo anche raggiunto un accordo con Cusano Milanino (Davide Destro) e Osal Novate (Alessandro Manzi), di cui parleremo nei prossimi giorni, che prosegue nella direzione intrapresa con Pioltello lo scorso anno (Coach Niccolò Zappetti il Referente), nel creare punti di riferimento di qualità nel basket femminile milanese, dislocati in più punti del territorio, per permettere alle ragazze e alle famiglie, di rimanere vicino a casa, senza perdere l’opportunità di allenarsi secondo un metodo di Scuola Basket, di grandissima qualità nell’insegnamento. Il Sanga Basket School. “
Allora non ci resta che goderci gli ultimi scampoli di vacanza, e attendere un Sanga Milano che giocherà nella rinnovata Palestra Aldo Giordani di Via Cambini, con tutte le sue componenti, compreso il Baskin, di cui il Sanga è Bi-Campione d’Italia.

 

UFFICIO STAMPA SANGA MILANO

Paolo Re, Luigi Cesari e Antonio Pollice per far grande il Sanga

Grandi Cambiamenti a livello di allenatori, dal percorso giovanile sino alla prima squadra, per la compagine milanese. Premesso che il capo allenatore della serie A2 sarà per l’ottavo anno consecutivo Coach Franz Pinotti, i principali cambiamenti si verificano nello Staff Tecnico di supporto alla prima squadra e nel settore giovanile dei tre campionati elite.

Coach Paolo Re, Allenatore di grande esperienza e Formatore CNA per la Fip, nell’ultimo anno Capo Allenatore in serie A2 a Carugate, ma soprattutto un esperto di settori giovanili, sarà il nuovo Capo Allenatore dei due gruppi U18 e 16 entrambi elite. Il suo assistente per la U18 sarà Maurizio Salvaderi (per tutti Icio), mentre con le U16 sarà Niccolò Zappetti. U18 e U16 formano una sorta di Supergruppo, pur avendo gruppi e allenamenti separati di squadra, perché l’obiettivo è quello di formare alcune giocatrici che potranno, entro massimo un paio d’anni, diventare parte integrante della prima squadra. Coach Re porterà la sua esperienza, anche come formatore e coordinatore degli allenatori del giovanile.

Queste le prime parole di Coach Paolo Re al Sanga: “Ho accolto con molto entusiasmo la proposta di continuare la mia esperienza nel settore femminile , in una delle società più importanti della Lombardia.
Ringrazio per tanto Franz per avermi dato questa opportunità. Spero che, con la mie competenze e con la mia esperienza di allenatore/formatore di contribuire ulteriormente a far crescere uno dei settori giovanili femminili più prosperi d’Italia”.

 

Coach Luigi Cesari , è un Allenatore che ha grandissima esperienza del “gioco”, avendo studiato anche negli USA per oltre vent’anni, i segreti e le magie del basket d’oltreoceano. Ha allenato nel maschile e nel femminile, facendo già parte del Sanga Milano per ben due stagioni in serie A2, e guidando sia Broni che Carugate con Staff Tecnici e Squadre di grande spessore.
Torna a Milano nello Staff Tecnico di serie A, con l’esperienza di defensor coordinator, ma soprattutto come Responsabile del nuovo prodotto ideato da Coach Pinotti, il Sanga-Lab. Una sorta di Laboratorio di Video Analisi che non solo scoutizzerà le squadre avversarie, ma produrrà materiale video di supporto per migliorare attacco e difesa della prima squadra e, applicando un preciso metodo importato dall’america, curerà il Tiro delle giovani e giovanissime, aiutandole a perfezionare un fondamentale di grande importanza.

“Ritorno al Sanga – esordisce Coach Cesari – con una gran voglia di riprendere quel discorso tecnico iniziato allora con lo staff e la squadra, che spero aiuti a raggiungere gli obbiettivi futuri del Sanga Milano, e che migliori le giocatrici dal punto di vista delle letture individuali e della consapevolezza di squadra, sulla conoscenza del rapporto tra Spazio e Tempo, Conto di portare il mio contributo per far crescere una società in cui credo, e che merita traguardi sempre più importanti”.

 

Coach Antonio Pollice, già assistente in serie A2 lo scorso anno a Crema, nonché allenatore della selezione Universitaria ed esperto di settori giovanili, arriva con il compito di assistente in serie A e nel gruppo U20, gruppo che dovrà guidare da capo allenatore nel campionato di serie C, all’assalto dei playoff per provare a salire di categoria come San Gabriele. A2, U20 e serie C in una sorta di Supergruppo Senior, composto perlopiù da giovani con una grande esperienza maturata negli ultimi anni, e che dovranno mettere a frutto per il raggiungimento di ben tre obiettivi la cui asticella è stata posta volutamente in alto, per misurare le proprie ambizioni di giocatrici di alto livello.

Già carico il giovane allenatore e con tutte le buone intenzioni di contagiare il nuovo ambiente: “Sono molto entusiasta di essere approdato al Sanga Milano e non vedo l’ora di cominciare. Essere corteggiato dalla prima società di Milano nel femminile mi riempie d’orgoglio. Raccolgo i frutti di questi anni di gavetta ma soprattutto l’esperienza maturata lo scorso anno a Crema di fianco a Luca visconti che mi ha permesso di mettermi alla prova. Con Franz è bastato un breve colloquio per trovare subito l’accordo. Andró ad occupare un ruolo di grande responsabilità avendo in mano un gruppo U20 molto forte reduce da un quarto posto alle ultime finali nazionali, che dovrò guidare in un’esperienza senior che dovrà essere formativa e vincente. Gli obiettivi sono ambizioni e ci sono tutte le carte in regola per far bene. Entro in punta di piedi all’interno di uno staff molto professionale. Non mi resta che aspettare l’inizio di questa nuova avventura”.

Ufficio Stampa Sanga Milano

REDS & PICO al SANGA

Martina Picotti e Giulia Rossi, due ottime giocatrici pronte a rinforzare il Sanga Team versione sportiva 17_18 che, guardando il nuovo roster, appare già molto “più lungo” ed equilibrato della scorsa stagione.

Questo il pensiero di coach Pinotti sul play Giulia Rossi: “Viene da un’ottima stagione con Varese, con la quale ha giocato la finale per salire in A2. Vorrei portarla sui livelli di tre anni fa, quando la lanciammo nel mondo della serie A. Ha doti complementari a Pozzecco. Ci serviva come il pane. Rafforziamo il playmaking, il nostro tallone d’achille dello scorso anno. Con Pozzecco formano la miglior coppia di play della A2. Conto sull’entusiasmo dell’ambiente e sulle qualità morali del gruppo, per puntare a una grande stagione”.

 

Un lieto ritorno anche quello di Martina Picotti, reduce da un campionato personale di altissimo livello con Crema (10 punti e 7 rimbalzi di media a partita). E’ ancora il coach milanese a commentare: “Lo scorso anno si è sentita la sua mancanza nel gruppo e in campo. Non a caso è stata la migliore di Crema contro di noi. Arriva con un compito da leader. Ci darà sicurezza mentale, è capace di trascinare le altre ragazze anche solo con il comportamento e l’esempio”.  

Ufficio Stampa Sanga Milano

 

Guarneri e Novati: Difesa, Rimbalzi, Contropiede e Tiro

Stefania Guarneri, pivot di 182 cm., giocherà nel quintetto titolare de Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano 2017_2018.  Stefania (4.7 punti di media a partita con una percentuale del 49% al tiro e 6 rimbalzi a partita) è tra le prime otto rimbalziste di tutta la serie A2, del campionato appena terminato, per rimbalzi/minuto conquistati (0.353). Una grande atleta, determinata e grintosa, che lotta su ogni pallone.

“Credo sia giunto il momento per Stefania, di prendersi delle responsabilità verso la squadra. Nell’ultimo anno è molto

maturata e cresciuta nell’interpretazione del Gioco – dice Coach Pinotti – e per questo abbiamo pensato di puntare su di lei, per darle la possibilità di esprimersi ai massimi livelli come tutti, al Sanga ne siamo convinti, pensiamo sia capace e pronta”.

Stefania va ad aggiungersi alla giovane e promettente compagna di reparto, Paola Novati (1998), che avrà anche il compito di guidare l’U20 del Sanga all’assalto di un Sogno, in Lombardia e in Italia. Ben coadiuvata da un gruppo giovanile di grande eccellenza, che ha dominato la categoria in regione e oltre i confini padani negli ultimi due anni. Novati quest’anno ha messo in luce grandi doti di rimbalzista, qualità balistiche da sotto ma anche e soprattutto dall’arco dei tre punti, mostrando grandissimi progressi nella lettura del gioco di squadra, con grandi doti di passatrice. Doti preziose che saprà mettere a frutto, se chiamata a giocare, anche nella nazionale italiana U19 che disputerà il mondiale di categoria quest’estate, e per la quale si sta allenando duramente.

Il Sanga versione 3.0 comincia a prendere forma.

Ufficio stampa Sanga Milano

Canova, Pozzecco e Martelliano: riconfermata la temibile batteria di esterne milanesi

Dopo la conferma di Maffenini, è la volta dello zoccolo duro delle batterie di esterne griffate Sanga: Sara Canova (8.5 punti di media con 4 rimbalzi a partita, miglior tiratrice da tre del Sanga), Federica Pozzecco (7.9 punti a partita con l’84% ai tiri liberi) e Roberta Martelliano (6.5 punti di media, 5 rimbalzi, 3 falli subiti e due assist a partita) forniranno bocche da fuoco, intelligenza cestistica e l’attacco al ferro, tipiche di ogni squadra che fa della rapidità la propria arma offensiva.

  Soddisfatto il Presidente Roberto Cottini: “Mantenere un gruppo di così ottimo livello, per più anni, nella stessa società e in una piazza difficile come Milano, significa lavorare bene e con le idee chiare. Faccio un plauso a Coach Pinotti, il cui lavoro svolto con grande passione e competenza migliora l’intera nostra società, anno dopo anno. Sa coinvolgere le ragazze, lo staff tecnico, le famiglie di tutto il Sanga’s Tigers Mondo e trasmettere determinazione. Un particolare grazie anche a IL PONTE CASA D’ASTE e TRAMO GROUP che insieme a VITALDENT, ci permettono di lavorare per costruire il nostro futuro.”

       

La società è pronta ad annunciare, a breve, ulteriori conferme e rinforzi del Roster 2017_2018.

Ufficio Stampa Sanga Milano

Il Sanga riparte da Giulia Maffenini

Il Sanga riparte da Giulia Maffenini per il quarto anno consecutivo in maglia orange (16,3 punti di media nell’anno appena concluso, con una percentuale del 50% da due e 7,6 rimbalzi a partita).

Ieri sera si è svolta la Cena di Gala dei Campioni d’Italia del Sanga Baskin presso la Taverna dei Ciliegi di Milano, noto locale sul Naviglio Martesana. E, tra i numerosi invitati, c’era il Presidente onorario Stefano Moretti , l’Amministratore Delegato della TRAMO GROUP che sostiene il Sanga e il Baskin.
Giulia ha fatto parte della squadra che si è laureata Bi-Campeona Italiana di Baskin, insieme ai ragazzi diversamente abili che da oltre sei anni hanno portato questo nuovo sport a essere conosciuto da centinaia di migliaia di milanesi. Nell’entusiasmo della Festa per questo meraviglioso titolo rivinto, è stato facile trovare l’intesa e l’accordo per il nostro Capitano, a guidare l’assalto delle Sanga Girls al prossimo Campionato Italiano di serie A2, che comincerà nel weekend del 1 ottobre p.v.

Confermato il primo tassello, ora il mosaico potrà essere chiuso velocemente. Si attendono sorprese nel reparto Area Tecnica del Settore Giovanile e nel nuovo ufficio stampa e comunicazione.

Ufficio Stampa Sanga Milano

Good Luck Yanez

Salutiamo Coach Maurizio Mazzetto, pronto per salpare verso nuovi obiettivi. Di solito, ogni anno, esportiamo giocatrici che hanno lavorato bene con noi e che sono chiamate in altre società. Quest’anno esportiamo allenatori, che da noi hanno fatto bene, dato e ricevuto molto, e sono pronti per continuare la loro carriera ampliandone gli orizzonti.

Mazzetto è un uomo che mastica basket, conosce il gioco, ma soprattutto ha un grande spessore umano. Ci mancherà come persona. Auguriamo anche a Maurizio di trovare ciò che cerca. Le porte al Sanga per uomini come “Yanez” (soprannome coniato da Coach Picci) sono sempre aperte. La Vita è un percorso di crescita. Good Luck Yanez.

Buona Fortuna Picci

Arriva il momento in cui si sente il bisogno di “fare altro”. Non perché non ci si trovi bene, non perché manchi qualcosa in particolare, ma semplicemente perché l’uomo è stato creato con quel profondo desiderio di conoscere, di mettersi alla prova, di ricercare e provare a cambiare, anche quando apparentemente non ce ne sarebbe la necessità. Ma anche questa è la nostra grandezza di esseri umani. Non accontentarsi mai del già visto, del conosciuto. Siamo chiamati a “viaggiare”, e se non lo possiamo fare fisicamente (sceglieremmo una vita da nomadi), lo vogliamo fare cambiando le situazioni intorno a noi.

Coach Andrea Piccinelli ha espresso il desiderio di trovare nuovi stimoli. E noi lo vogliamo qui ringraziare per il generoso e competente apporto che è stato capace di dare al Sanga Milano, in questi ultimi tre anni. Il suo lavoro ha fornito basi solide al nostro settore giovanile, dato sicurezze che non avevamo. Ha decisamente contribuito a quella Scuola Basket Sanga che in questi anni, in molti, stiamo costruendo insieme. Una Scuola che fissa obiettivi chiari e traccia un cammino, fatto di lavoro e umiltà, per raggiungerli.
Auguriamo, di tutto Cuore, a Coach Andrea Piccinelli, di trovare ciò che sta cercando. Soprattutto di vivere con gioia ed entusiasmo una prossima “avventura”, qualunque essa sia: in Italia? All’Estero? Head Coach squadra senior? Responsabile di Settore giovanile? Di certo si libera un “pezzo da novanta” tra gli allenatori.
“Perdo un prezioso e competente compagno di viaggio e avventure – sottolinea Coach Franz Pinotti – che tanto è riuscito a dare a tutto il nostro mondo e, soprattutto alle ragazze che ha allenato. Ma lo capisco. Anch’io sono come lui per certi aspetti. Non si può fermare il Vento, non si può rinchiuderlo in un contenitore finito. Siamo gente da “mare alto” e non “da porto”. Come poi riusciamo a solcarlo questo mare, ognuno di noi fa le sue scelte. La pallacanestro è una, ma le Vite sono molteplici. Come sempre dico quando ci sono cambiamenti “forti”, anche per noi si apre una nuova sfida, trovare nuovi compagni di viaggio con cui condividere nuove esperienze tecniche ma, soprattutto, umane. A questo serve la Vita, come una sorta di Laboratorio per il Paradiso… Incontrarsi, riuscire a modificarsi lasciando il segno e lasciarsi, per poi rincontraci… migliori di prima.”
Buona Fortuna Picci.