San Gabriele Milano Under13F: semaforo verde anche per le cucciolotte Under13 , martedì 8 novembre scatta il campionato, ecco il calendario

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Pronte, partenza…al via mancano solo pochi giorni anche per le cucciolotte Under13 del San Gabriele Milano che martedì 8 novembre inizieranno la loro avventura nel campionato lombardo. Le tigrotte allenate da Lorena Villa e Giorgia Colombo sono inserite nel girone C e debutteranno in casa presso la palestra di via Frigia martedì 8 alle ore 19.45 contro Costa Masnaga. Questo il calendario completo che attende le brave tigrottine neroarancioni nella prima fase regionale:

1° turno San Gabriele-Costa Masnaga andata 8/11 (ore 19.45); ritorno a Costa Masnaga 21/1 (ore 14.30)

2° turno Milano Basket Stars-San Gabriele andata a Milano 12/11 (ore 15);  ritorno in via Frigia 28/1 (ore 15.15)

3° turno San Gabriele-Rondinella Sesto andata in via Frigia 19/11 (ore 13.15); ritorno a Sesto 5/2 (ore 11.30)

4° turno Geas Sesto-San Gabriele andata a Sesto 26/11(ore 19.30); ritorno in via Frigia 12/2 (ore 15)

5° turno San Gabriele-OSAL Novate andata in via Frigia 4/12 (ore 11); ritorno a Novate 18/2 (ore 16)

6° turno San Gabriele-ASD Mojazza Milano andata via Frigia 19/12 (ore 20); ritorno  a Milano 25/2 (ore 15.30)

7° turno Opsa Bresso-San Gabriele andata a Bresso 15/1 (ore 15); ritorno in via Frigia 12/3 (ore 15)

 

San Gabriele Milano U14 F: baby tigrotte affilano le unghie il debutto in campionato è vicino, ecco il calendario della prima fase

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Scaldano i motori anche le baby  tigrotte della squadra Under14 del San Gabriele Milano che sono ormai vicine al loro debutto stagionale. Le neroarancioni guidate da coach Giorgia Colombo infatti debutteranno domenica 6 novembre ospiti alle ore 11 delle pari età del Basket Carugate nel girone B del campionato lombardo.

Questo il calendario delle partite che attendono le tigrotte di coach Colombo nelle prima fase:

1° turno domenica 6 novembre ore 11 Carugate-San Gabriele Milano

2° turno domenica 13 novembre ore 17.15 San Gabriele-BF Milano (palestra via Frigia, Milano)

3° turno domenica 20 novembre ore 15.15 San Gabriele-Geas Basket Sesto (palestra via Frigia, Milano)

4° turno domenica 27 novembre ore 11.30 Milano Basket Stars-San Gabriele Milano

5° turno sabato 3 dicembre ore 15.15 San Gabriele Milano-Pall. Fanfulla 2000 Lodi (palestra via Frigia, Milano)

6° turno sabato 17 dicembre ore 17.15 Team’86 Villasanta-San Gabriele Milano

 

San Gabriele Milano F: tutte le partite della settimana al femminile

Cartellone inteso e ricco di sfide interessanti in questa settimana per le squadre del settore femminile del San Gabriele Milano.

Sabato 5 novembre:

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ore 20.30 Serie A2: Basket Club Bolzano-Ponte Casa d’Aste Milano

PalaMazzali viale Trieste 17, Bolzano

Domenica 6 novembre:

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ore 11 Under14: Basket Carugate-San Gabriele Milano

Palestra Scuole, via del Ginestrino, Carugate

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ore 18 Under16 Elite: Excelsior Bergamo-San Gabriele Milano

Palestra Comunale via Carpinoni, Bergamo

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Ore 18.15 Serie C: San Gabriele Milano-BFM Stars Unica Milano

PalaIseo, via Iseo, Milano

Lunedì 7 novembre

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Ore 19.15 Under20: San Gabriele Milano-Virtus Basket Casteggio

PalaIseo, via Iseo, Milano

San Gabriele serie C F: a Mantova primo stop per le tigrotte nerorancio

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Si è interrotta  a Mantova la serie positiva del San Gabriele Milano che ha dovuto incassare contro il forte San Giorgio la prima sconfitta stagionale nel campionato di serie C per 59-42. E pensare che le tigrotte nero arancio avevano iniziato bene la gara aggredendo le avversarie e chiudendo avanti il primo quarto per 12-18. Poi già nella seconda frazione le padroni di casa hanno cambiato marcia e trascinate dal talento e dall’esperienza di Monica sono riuscite prima a sorpassare e poi ad allungare complici anche alcune scelte arbitrali dubbie. Le giovani milanesi hanno sbandato soprattutto quando le mantovane hanno optato per la difesa a zona. Infatti nella seconda parte di gara il Sanga non è più riuscito a ricucire lo strappo  e il San Giorgio è andato a vincere in progressione. Da segnalare le buone prova sotto le plance di Alice Taverna sanga-alice-taverna-testina

e  Lisa Stilo stilomentre sul perimetro si sono distinte Giada Perini

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A fine gara ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno coach Maurizio Mazzetto sanga-c-maurizio-mazzettoche alla vigilia aveva evidenziato le difficoltà del match: ”Nel complesso è stata una buona gara in particolare nel primo e nel secondo quarto. Quando Mantova però si è messo a zona  3-2 abbiamo fatto molta fatica ad attaccarla. La differenza di fisico ed esperienza è stata poi decisiva. In modo particolare non siamo riusciti a limitare Monica  e i suoi 29 punti hanno pesato sul risultato finale. Questa sconfitta ci deve servire a capire che l’intensità negli allenamenti è determinante per lottare alla pari con squadre  fisicamente più forti e più esperte di noi”. L’occasione del pronto riscatto però si presenterà già domenica prossima quando al PalaIseo le tigrotte del Sanga riceveranno alle ore 14.30 l’Assisi Milano ancora a quota 0.

 Il tabellino di San Giorgio Mantova-San Gabriele MiIano 59-42 (12-18, 30-24, 47-33).

Bocale, Monti, Calciano 5, Perini 8, Trianti 0, Taverna 12, Angeretti, Stilo 10, Picarelli 7. All. Mazzetto)

Gli altri risultati del 3° turno girone A: Melzo-Visconti 61-52, Siziano-Crema 51-38, QSA-San Pio 67-23, Idea Sport-Sustinente 54-62, Brescia-Unica 62-52, Pizzighettone-Assisi 39-35.

Classifica: Siziano, San Giorgio Mantova, Melzo, Sustinente 6; San Gabriele Milano, Idea Sport, Brescia 4; Visconti Brignano, QSA, Pizzighettone 2; Unica Milano, Crema, Assisi Milano, San Pio Milano 0.

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Così il 4° turno: venerdì 28 Siziano-San Giorgio, Sustinente-Qsa, Pizzighettone-Unica; sabato 29 Visconti-Brescia; domenica 30 San Pio-Melzo, Crema-Idea Sport, ore 14.30 al PalaIseo San Gabriele-Assisi Milano.

San Gabriele Esordienti: le baby tigrotte ruggiscono e vincono il triangolare del PalaIseo

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Corrono, segnano e si divertono ma soprattuto vincono. Queste sono le Esordienti del San Gabriele Milano che hanno aperto la loro nuova stagione agonistica con un bellissimo doppio successo in occasione del triangolare organizzato dal club milanese sul parquet di casa del PalaIseo sabato scorso, quale prologo della Coppa Lombardia di serie A2 femminile. Le baby tigrotte “terribili” allenate da Lorena Villa assistita da Giorgia Colombo, hanno ruggito fin da subito battendo in scioltezza nel primo incontro lo Sporting Cusano per 24-9. Nel secondo match lo Sporting ha poi dovuto arrendersi anche al Basket Costa Masnaga per 17-11. L’ultimo incontro in programma è diventato così una vera finale per la conquista del torneo e ha visto da un aparte le tigrotte Sanga sfidare le giovani panterine lecchesi. Più afflate fin dall’inzio le unghiette delle baby feline di milanesi che hanno cominciato forte prendendo in mano la gara che non ha più cambiato padrone. Il 12-1 di inizio partita ha di fatto incanalato il match sui binari del team nero arancio che alla fine ha vinto partita e torneo con il punteggio di 28-11. Poi tutti a tifare a squarciagola per le cuginotte beniamine più grandi della serie A, con tanto di immancabile selfie finale tutti insieme. E si sa chi ben comincia…

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Il Ponte Casa d’Aste Milano affila le unghie: sabato 24 esordio al PalaIseo contro Crema per l’ultimo turno di Coppa Lombardia

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Mondo Sanga ci siamo il Ponte Casa d’Aste Milano è pronto all’esordio casalingo in questa nuova stagione cestistica. Sabato 24 settembre alle ore 19 infatti il team di coach Franz Pinotti scende sul campo amico di via Iseo per affrontare nel 3° turno di Coppa Lombardia la Tec Mar Crema in quella che rappresenta la sfida decisiva che vale la qualificazione alla finale 3°-4° posto della kermesse riservata alle sei squadre di A2 della nostra regione. La prima piazza del girone infatti è già stata conquistata in anticipo dalle lecchesi della B&P Costa Masnaga che nel weekend scorso hanno prima superato Crema per 66-56 e poi 24 ore dopo anche le tigri del Sanga per 75-59. Ecco perché la squadra nero-arancio sabato vuole debuttare con il botto sul campo amico e davanti ai propri tifosi. Di fronte però un avversario quotato come Crema che dopo essere arrivato alla finale promozione nella stagione scorsa, battuta solo dalla corazzata Broni, si candida a recitare un ruolo da protagonista anche quest’anno in serie A2.

Anche perché potrà contare sul rientro di una grande ex tigrotta quale Martina Picottimartina-picotti-milano-2015-16, ala classe 1990, che proprio lo scorso anno ha vestito da protagonista la maglia del Ponte Casa d’Aste trascinando con la sua esperienza e la sua abilità tecnico–tattica, la squadra ai playoff. Un ritorno quindi che, anche se da avversaria, sarà molto gradito per una giocatrice che ha lasciato tanti bei ricordi nei cuori del Sanga. Sarà però proprio Picotti una delle osservate speciali della sfida di sabato: con lei anche la bomber dell’est Veinberga, l’esperta lunga Gilda Cerri senza dimenticare sul perimetro i tre motorini della Tec Mar Capoferri-Caccialanza-Rizzi. Un terzetto che assicura velocità, aggressività ma anche tanti punti al team di coach Luca Visconti che in questa Coppa Lombardia si è dovuto presentare non al completo viste le assenze forzate delle infortunate Parmesani, Mandelli e Zagni.

In casa Sanga però si pensa solo a fare bene e continuare nel percorso di crescita tecnico-tattiaca magari provando a fare meglio rispetto alla prova espressa tra luci e ombre nel match di settimana scorsa perso a Costa Masnaga. Grande attesa tra i tifosi milanesi per vedere all’opera sul parquet del PalaIseo le nuove arrivate: dalla lunga lettone Liga Vente alla giovane Paola Novati ma anche le rientranti Sara Canova e Stefania Guarneri che già in passato avevano vestito in tempi diversi la maglia arancione. La sfida Ponte Casa d’Aste-Tec Mar Crema offre quindi tanti spunti per essere vista anche perché lo scorso anno regalò sempre spettacolo come nella finale 3°-4° posto proprio della Coppa Lombadia, vinta dal quintetto di Franz Pinotti. A seguire sabato sempre al PalaIseo alle ore 21 l’ultimo match del girone A tra Castel Carugate e Fassi Edelweiss Albino, che vale anch’essa un posto alla finale per il 3° 4° posto visto che entrambe le formazioni settimana scorsa sono state battute da Geas Sesto. Questi i risultati dei primi due turni della Coppa Lombardia 2016: B&P Costa Masnaga-Tec Mar Crema 66-56, Geas Sesto-Castel Carugate 60-42; 2° turno a Costa Masmaga: Geas-Fassi Edelweiss Albino 56-54, Costa Masnaga-Ponte Casa D’Aste Milano 75-59. Alla luce di questi risultati è gia stabilita la finalissima che sarà domenica 25 alla palestra Cremonesi di Crema alle ore 20.30 Geas-Costa Masnaga. Questi gli orari delle altre finali: 5°-6° posto ore 16.30, 3°-4° posto ore 18.30. Il programma completo di sabato 24 al PalaIseo di Milano ore 19 Ponte Casa d’Aste Milano-Tec Mar Crema, ore 21 Albino-Castel Carugate. Nel pomeriggio quale divertente prologo alle due partite di serie A2 femminile andrà in scena sempre sul parquet del PalaIseo alle ore 16 un torneo triangolare giovanile riservato alla categoria Esordienti che vedrà in campo le squadre del Sanga Milano, Basket Costa Masnaga e Cusano Milanino.

1° Torneo Spring Tigers EXPerience – Intervista a Mipo

Pubblichiamo una breve intervista a Mipo, istruttrice del gruppo Esordienti 2003 insieme a Raffo e Simone, gruppo che si è classificato secondo alla prima edizione del Torneo Spring Tigers EXPerience.

L’organizzazione del torneo è stata sicuramente un grande sforzo di tutto lo staff. Come pensi sia andata?
Mipo: È stata sicuramente un’esperienza di sport, di divertimento, di valori, di gruppo. Insomma un’esperienza di vita. Sono stati due giorni intensi e stancanti ma sicuramente formativi. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con squadre al nostro livello e anche di livello superiore, come Pegli, contro la quale in finale si sono viste comunque delle belle cose.

Il torneo può considerarsi una conclusione dell’anno sportivo 2014/15 per il gruppo ESO in un clima di festa, sport e amicizia, sei d’accordo?
Mipo: Sì, è stato bellissimo vedere come in questo anno i ragazzi abbiano formato un Gruppo, una Squadra, unita, solidale, coesa. È stato emozionante vedere i ragazzi non convocati sempre presenti, per fare il tifo per la propria squadra.
È stato magico vedere come bambini di città diverse diventassero amici in breve tempo, complici fuori dal campo ma competitivi in campo. Questo è lo sport!
Allo stesso modo è stato gratificante vedere che durante quest’anno i ragazzi hanno imparato
tantissimo e l’hanno messo in pratica, evidenziando notevoli miglioramenti sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista globale, del gioco.

Sei arrivata alla fine di un ‘ciclo’ con i 2003. Cosa ci dici di questo gruppo?
Mipo: Personalmente voglio ringraziare i miei ragazzi, mi hanno dato tanto e mi hanno fatto crescere. Li porterò sempre nel cuore e mi mancherà lavorare con loro in palestra. Un gruppo che lavora e non si lamenta mai, che suda con il sorriso, sempre pronto a mettersi in gioco e a imparare cose nuove. Un gruppo che ogni istruttore vorrebbe avere.

Parlando delle partite disputate, sei soddisfatta del risultato?
Mipo: Indipendentemente dal piazzamento, finalmente abbiamo giocato delle partite tirate, punto a punto, dove non si può calare un attimo di attenzione. Purtroppo in campionato non abbiamo incontrato squadre di pari livello e abbiamo avuto vita fin troppo facile. Ma tutto fa scuola. E questo ce lo insegna anche Pegli che, con grande entusiasmo, partecipa sempre a tutti i tornei, pur sapendo magari di essere di un livello superiore.
Auguro a questi ragazzi il meglio, sui campi e nella vita perché se lo meritano davvero.
Ospitare i ragazzi di Pegli, come anche essere da loro ospitati, è stata una esperienza di vita sia per i ragazzi che per i genitori che dovranno abituarsi perché nel mondo dello sport, del basket, dei tornei, funziona così! Devo dire comunque che abbiamo ricevuto ottimi risultati anche alla prima esperienza!!!
Per la finale non ce la siamo sentita di fare le convocazioni: tutti meritavano di partecipare, chi per un motivo chi per un altro, tutti meritavano di esserci. E credo sia stato giusto così!

C’è qualcos’altro da aggiungere?
Mipo: Sicuramente voglio ringraziare la Società per averci dato la possibilità di organizzare questo bellissimo torneo, i miei due fidati collaboratori Simo e Raffo per la pazienza e l’impegno profuso, tutti i genitori per la grande disponibilità dimostrata nelle diverse occasioni. Mi mancherà tutto questo!

1° Torneo Spring Tigers EXPerience

Ci siamo presi qualche giorno di pausa per riprendere un po’ di energie e per far decantare emozioni e sensazioni! Sono stati due giorni decisamente intensi non solo di basket ma anche di incontri e di emozioni.
Il 1° Torneo SPRING TIGERS EXPERIENCE per il mondo Sanga’s Tigers è stato un insieme di “prime volte”:
– prima organizzazione di un torneo a 6 squadre in due giorni;
– prima volta in cui le famiglie dei nostri atleti ospitavano atleti di un’altra squadra e società;
– prima esperienza agonistica di “alto livello” per il gruppo Esordienti.
Insomma, c’era tanta carne al fuoco, un desiderio di fare una cosa ben fatta ma anche la paura di non riuscire a fare tutto come si deve. A freddo possiamo dire che seppure l’organizzazione dell’evento ci abbia coinvolto pesantemente, sia stata fonte di messaggi di ansia a qualsiasi ora del giorno e della notte, beh… siamo forse un po’ matti, ma vogliamo che diventi un appuntamento fisso!
Attenzione allenatori, istruttori, dirigenti, famiglie ed atleti… non è stato un unicum! La prima esperienza l’abbiamo fatta, ci siamo abituati al “meglio” e questo meglio lo vogliamo ripetere, e anzi ulteriormente migliorare.

In tempi decisamente ristretti siamo riusciti a convogliare sul PalaGiordani e sulla palestra di via Frigia sei squadre e società, da Milano e dintorni, Brescia, Piacenza e Pegli e con loro, oltre ai circa 70/80 atleti che hanno ruotato sui campi, anche, chiaramente, le relative famiglie. Dobbiamo soprattutto ringraziare le Società ospitate, i loro dirigenti e allenatori, le loro famiglie: senza la loro disponibilità tutto questo non sarebbe potuto accadere e a loro va un grazie sentito e un arrivederci alla prossima volta.
Ma anche le famiglie dei “nostri” atleti, che si sono prodigate nella accoglienza dei ragazzi di Pegli, nella preparazione di pranzi al sacco e colazioni, accompagnamenti tra Stazione e palestre, e nella gestione, a rotazione, della assistenza al tavolo sulle diverse partite: 14 genitori hanno dato la loro disponibilità a fare refertisti e segnapunti, altri 8 si sono trasformati in taxisti per prendere e riaccompagnare i ragazzi di Pegli alla stazione, una task-Force ha ricercato una pizzeria in grado di accogliere 80 persone al sabato sera. Sembrano dettagli, ma tutto questo ha comportato uno sforzo organizzativo non indifferente, per cui i ringraziamenti non sono una formalità, ma assolutamente veri e sentiti!

Così il Pres. Salvetti: “Penso che la cosa che maggiormente ci lascia soddisfatti sia il fatto che, seppure ci sia stata vera competizione, seppure ci siano stati momenti e fasi di gioco in cui tutti si puntava giustamente ad ottenere un risultato sportivo il più alto possibile, alla fine ci sono state soltanto facce sorridenti e alle premiazioni finali, ci siano stati sorrisi, urla e un momento di festa! Un ringraziamento sentito, quindi, ancora una volta, a tutti quanti hanno collaborato per la buona riuscita di questo torneo e un arrivederci al prossimo anno!

Questa la classifica finale:
1° – Pegli
2° – Tigers
3° – Peschiera
4° – Piacenza
5° – Minibasket nella Valle
6° – Soul Basket

Appuntamento al prossimo anno!

Eso – In campo oggi e domani per il torneo Spring Tigers Experience

Al via questa mattina un torneo riservato alla categoia Esordienti organizzato dai padroni di casa dei Tigers.

Sei le squadre partecipanti, suddivise in due gironi:

GIRONE A: Tigers, Minibasket nella Valle (BS), Peschiera.

GIRONE B: Basket Pegli Genova, Soul Basket, Piacenza.

In programma oggi sul parquet del PalaGiordani ben 4 partite: si parte alle 11 con i padroni di casa contro Piacenza che a seguire (inizio ore 14.30) affronta Pegli; alle 16 Peschiera-Minibasket nella Valle e per finire Piacenza-Soul Basket dalle 17.15.

Domani il torneo si sposta sul campo del PalaFrigia per le ultime partite dei gironi: in mattinata Pegli-Soul Basket (palla a due alle 10) e Tigers-Minibasket nella Valle (ore 12).

Dalle 14.30 si svolgeranno le due finaline mentre la finalissima è in programma per le 17.

Saranno due giorni intensi di basket e amicizia: ricordiamo infatti che i nostri Tigrotti ospiteranno i giovani giocatori di Pegli.

In bocca al lupo a tutti i ragazzi!!!

Intervista doppia a… Lorena Villa e Ivan Lovino.

Questa settimana intervistiamo Lorena Villa e Ivan Lovino, che lavorano insieme allenando i gruppi giovanissimi del settore femminile, dalle Gazzelle alle U13, guidando le bimbe nel passaggio dal minibasket al basket.

Nome:
I: Ivan
L: Lorena

Soprannome:
I: ehm… due o tre! Ma mi nascondo dietro la legge sulla privacy! No va beh, il soprannome storico è ‘Padre’, ormai universale tra le mie conoscenze strette. Ultimamente anche ‘Albero’ tra i miei compagni di squadra… per la limitata mobilità che mi contraddistingue!
L: Petra, è il mio secondo nome ma lo usano i miei figli quando non do loro retta.

Di quali gruppi ti occupi:
I: Vice Coach Gazzelle, Esordienti e U13, tutti gruppi femminili.
L: U13, esordienti, gazzelle e libellule (tutte femminili).

Giochi/hai giocato? Che tipo di giocatore eri o sei?
I: Gioco ancora nei Tigers Milano, gruppo UISP. Sono un lungo vecchio stile, portatore instancabile di blocchi per improbabili pick&roll e mobilità attuale pari a quella di un albero!
L: Ho giocato dai 9 ai 30 anni e smettere mi dispiaciuto tantissimo ma facevo fatica a coniugare basket e figlia piccola. Ho provato a riprendere 2 volte in seguito ma in entrambi i casi mi sono infortunata, quindi ho appeso le scarpe al chiodo! Ho girato quasi tutti i ruoli, tranne forse il 5, ma quello che preferivo ero il play-maker: mi piace mettere ordine e avere il controllo della squadra. Ero una discreta tiratrice dalla distanza e un buon difensore, anche se negli ultimi anni picchiavo un po’ troppo, ma si sa, dove non arrivano le gambe..

Cosa ti ha spinto ad allenare?
I: Da giocatore sono uno che cerca sempre di leggere il gioco, di osservare i movimenti lontano dalla palla e capire quale può essere la mossa vincente. Meglio sfruttare questa lettura anche fuori dal campo!
L: Dopo alcuni anni lontana dal parquet, mia figlia Monica si è iscritta a Minibasket e anche la mia passione si è riaccesa. Non potendo più giocare ho optato per insegnare e ho scoperto che mi piace tantissimo, stare in palestra insieme alle bimbe/ragazzine mi diverte e mi fa stare bene, impedendomi di invecchiare e diventare una musona.

Allenate assieme, come vi suddividete i compiti?
I: Dipende dalla giornata. Di solito Lorena gestisce l’allenamento (nelle spiegazioni è molto più chiara di me). A me piace più concentrarmi sugli errori e sulle cose da correggere delle singole atlete. Ma anche a ruoli invertiti funzioniamo bene!
L: Non abbiamo una suddivisione vera e propria, io mi occupo un po’ più di U13 e delle piccoline e Ivan delle esordienti, soprattutto quando capitano concomitanze. Alleniamo insieme condividendo idee e proponendo esercizi che ci piacciono.

Passione extrabasket:
I: Cinema, sport in generale, musica, cani.
L: Leggere: amo i libri fantasy (lo Hobbit su tutti, ma anche le trilogie di Licia Troisi) e i tutti i libri di autori che scrivono storie particolari, Zafon il mio preferito.
Andare al cinema: adoro i film dei supereroi e in generale i film d’azione, fantascienza e comici, odio invece i polpettoni strappalacrime, non mi piace spendere i soldi per andare a piangere!

Descriviti in tre parole:
I: Impaziente, lavoratore, sognatore.
L: Positiva, solare, chiacchierona.

Descrivi l’altro in tre parole:
I: Gentile, disponibile, sempre sorridente.
L: Tranquillo, disponibile, simpatico.

Il tuo traguardo più grande fino a oggi?
I: Extrabasket la laurea; cestisticamente.. riuscire ad avere il tempo di giocare e divertirmi ancora con la palla a spicchi!
L: I miei tre figli, Michela, Alessandro e Monica, sono la cosa più bella che ho avuto e raggiunto, anche se quando mi chiamano Petra non li sopporto!!

Se potessi rinascere chi vorresti essere:
I: un gatto, per dormire tutto il giorno!!!!
L: J.K.Rowling, scriverei fantasy e avrei un sacco di soldi!!

Citazione preferita:
I: Mi scuso con i lettori ma al momento non me ne viene in mente una!
L: Fare o non fare, non c’è provare (Maestro Yoda – Star Wars).

Salutatevi:
I: CiaoCiao! Buone vacanze di Carnevale!
L: Ciao Ivan!

Intervista doppia M&M: Mipo e Maro si raccontano.

Questa settimana abbiamo pensato di esplorare il mondo del Minibasket in Orange e come bersagli dell’intervista doppia abbiamo scelto Mipo e Maro. Ecco cosa ci hanno raccontato di loro, tra palla a spicchi e tempo libero, con una buona dose di ironia e tanta simpatia!

Nome:
Ma: Mariangelo.
Mi: Mipo (e guai se scrivi qualcos’altro)!
Soprannomi:
Ma: “Maio” per gli amici di Codogno. Qualcuno, tra i più intimi, azzarda “Il (come usanza lombarda vuole) Mago”.
A Milano -e proprio per colpa della Mipo- sono costretto a girarmi anche se mi chiamano “Mari”, ma da qualche tempo -e questa volta per merito del Raffo- si sta diffondendo anche “Maro”. Inutile dire che preferisco la seconda versione: calabbbrese e virile.
Mi: quando ero piccola mia sorella al posto di Mariapaola diceva Pimipi (quando sono nata lei aveva un anno e mezzo). Poi e’ diventato Mipo. E da allora sono Mipo per tutti. Se mi chiamano Mariapaola non mi giro nemmeno!
Quali e quante squadre alleni:
Ma: Alleno tutto ciò che passa al Trotter (assieme a Chiara), in Bottelli e in Rinaldi (assieme a Jonathan); dai Pulcini agli Aquilotti. In campionato mi sto divertendo alla testa dei 2004 e 2005.
Mi: Alleno tutti i gruppi minibasket di Cesalpino, a partire dall’annata 2008 fino agli Aquilotti 2004. Al mio fianco c’è il mio fidato assistente Raffo. Insieme andiamo alla grande secondo me, io mi trovo davvero bene! Insieme alleniamo anche la squadra Esordienti maschile, annata 2003.
Da quanto alleni e perché hai iniziato:
Ma: Alleno da 13 anni. Ne avevo 19 e da poco mi ero iscritto a Scienze Motorie quando mi hanno chiesto di tenere un gruppo di bimbi dalla III elementare alla III media nella palestrina di San Rocco al Porto. Poi Piacenza, Bologna e Milano.
Mi: Alleno ormai da 7 o forse 8 anni. Ho iniziato un po’ per caso in università… Ho dovuto affrontare l’esame di basket con il prof. Mondoni e mi sono appassionata un sacco. Da lì ho deciso di frequentare il corso per diventare istruttore minibasket e, appena mi sono trasferita a Milano, ho iniziato subito ad allenare. È la mia passione!
Descriviti in tre parole:
Ma: Uh mamma, mi chiedi un doloroso sforzo di sincerità: egocentrico, permaloso e lascivo.
Mi: Esigente (prima di tutto con me stessa), ironica, indipendente.
Descrivi l’altro in tre parole:
Ma: Ora, invece, si tratterebbe di un doloroso sforzo di sintesi: impossibile descriverla in tre parole, non basterebbero le recensioni dei critici d’arte delle maggiori testate giornalistiche nazionali. Prendo in prestito Omero: “un virgulto di palma nel minibasket”.
Mi: hippy, saggio, galante.
Una caratteristica che gli/le invidi?
Ma: Senza dubbio quel suo tiretto a due mani dal petto, mutuato dal ruolo di alzatrice della pallavolo, che però sa sfoggiare nei momenti in cui nessuno se lo aspetta e lascia tutti basiti per aver segnato da qualche metro dietro la linea dei 3 punti. Per bravura/fortuna è seconda solo alla nostra Giorgina, che è riuscita a segnare da centrocampo di fronte a 400 bambini, altrettanti genitori e alle telecamere del TGR durante la visita degli Harlem Globe Trotter al PalaGiordani.
Mi: La capacità di porsi sempre alla giusta distanza dalle cose, dalle situazioni. Questa distanza permette di rivedere la situazione in chiave critica. Io molte volte mi faccio troppo coinvolgere dalle situazioni. Di lui invidio molto anche la barba!
Su quali aspetti/fondamentali ti piace di piu lavorare in palestra?
Ma: Trattandosi di Minibasket non è importante il Cosa, ma il Come. Se è ancora lecito separare i due aspetti, si può dire che la Forma preceda il Contenuto.
Mi: Con i più grandi, ed è il primo anno che mi avventuro un po’ più nel “basket”, dal punto di vista cestistico mi piace lavorare sulla tecnica e sulle collaborazioni, offensive e difensive. Credo che però noi istruttori siamo prima di tutto degli educatori e dobbiamo rendere la palestra una scuola di vita: mi piace insegnare ai miei bimbi a stare in gruppo, a giocare insieme rispettando le regole, a coltivare una passione, a formare una vera squadra. Certo, è molto difficile ma io e il mio supercoach Raffo facciamo davvero del nostro meglio!
Una tua passione extrabasket:
Ma: Il trombone. Provo a dedicare allo studio una buona parte del mio tempo libero: suono a casa, in palestra o sulle rive del Po.
Mi: beh la pallavolo, quella giocata intendo! Allenare pallavolo è davvero noiosissimo!!!
Weekend senza partite, che fate?
Ma: Cerco prima il Festival Jazz e poi la località verso cui partire: a novembre sono stato a quello di Berlino, in occasione del prossimo Carnevale Ambrosiano sono indeciso tra i Ping Machine a Parigi o Miguel Zenon a Pisa.
Ormai unire viaggio e concerto è diventata un’abitudine tale che gli amici, quando torno dalle vacanze, invece di chiedermi dove sono stato, saltano un passaggio e chiedono: “Chi suonava?”.
Mi: Al momento il sabato ho un corso in università ma altrimenti appena ho tempo volo in Liguria!
Cosa ti rende orgoglioso delle tue squadre?
Ma: Martedì, giovedì e venerdì finisco alle 20:10 piuttosto che le 20:00. È un orariaccio per i bimbi di 9-10 anni, ma mai nessuno che vada via prima, anche se da sotto il soppalco della palestra Trotter si sentono gli stomaci dei genitori brontolare. E forse non solo quelli.
Mi: Il fatto che siano dei gruppi affiatati, che in palestra si respiri aria positiva.
Caratteristiche fondamentali di un buon istruttore?
Ma: Costruire, mantenere, rinnovare e migliorare il gruppo; valorizzare il talento; dare l’opportunità di confrontarsi anche all’ultimo arrivato; avere una riserva inesauribile di fantasia.
Mi: Beh credo il possedere competenze. Non parlo solo di quelle tecniche ma anche e soprattutto di quelle educative, sociali e relazionali.
Citazione preferita?
Ma: «Posso permettermi di farle una domanda?… Poi gliene farò altre, di altra natura… Nei componimenti d’italiano lei mi assegnava sempre un tre, perché copiavo. Ma una volta mi ha dato un cinque: perché?».
 «Perché aveva copiato da un autore più intelligente».
 Il magistrato scoppiò a ridere. «L’italiano: ero piuttosto debole in italiano. Ma, come vede, non è poi stato un gran guaio: sono qui, procuratore della Repubblica…».
 «L’italiano non è l’italiano: è il ragionare» disse il professore. «Con meno italiano, lei sarebbe forse ancora più in alto».
 La battuta era feroce. Il magistrato impallidì. E passò a un duro interrogatorio. Tratto da “Una storia semplicedi Sciascia.
Mi: “Non chiederti cosa la tua squadra puo’ fare per te, ma cosa tu puoi fare per la tua squadra”. Questa per quanto riguarda l’ambito sportivo; ma mi piace anche “Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza” tratto da “Il Piccolo Principe”.
Salutatevi:
Ma: Ciao Sciupy, se mi saluti con Mari o Maryboy ti auguro un improvviso attacco diarroico prima della prossima partita.
Mi: ciao Marijblade! Tvb!

Intervista doppia a Raffaele ‘Ganga’ Gennaro e Niccolò con due ‘c’ Zappetti: amici e colleghi super impegnati.

Tornano le interviste doppie e, terminato di conoscere le giocatrici della prima squadra, diamo spazio agli allenatori del Mondo Sanga’s Tigers. Questa settimana parliamo con Raffaele Gennaro e Niccolò Zappetti, amici e colleghi super impegnati, dal momento che allenano più gruppi, sia femminili che maschili, spaziando dal MicroBasket ai gruppi senior.

Nome e soprannome/i:
R: Raffaele. Il soprannome l’ho ereditato da mio padre: dato che entrambi fin da piccoli eravamo paffutelli e di buona forchetta, ecco il nomignolo Ganga che in calabrese vuol dire guancia :).
N: Niccolò, con due c, i miei genitori ci tengono… Soprannomi tanti, a parte i diminutivi, vezzeggiativi o troncamenti del nome (Raffo mi chiama Ni). Uno di questi è cestistico, vi racconto come è nato: gli amici del mare che ho conosciuto al campetto, una delle primissime volte mi hanno chiesto quale fosse il mio giocatore preferito, risposta (per me) ovvia Chris Mullin. Da allora mi chiamano così, molti di loro credo ignorino tuttora che non sia il mio vero nome.
Poi ce ne sarebbero altri (Caiazzo, Busecca, California…) ma preferisco lasciare un alone di mistero sulla loro provenienza!
Quali e quante squadre alleni (anche da assistente)?
R: Bella domanda! Quest’anno tra istruttore, assistente e preparatore ho un bel po’ di squadre, alleno il gruppo del MicroBasket, due gruppi Scoiattoli, due gruppi Aquilotti, il gruppo degli Esordienti, nel femminile do una mano come tuttofare nei gruppi U14, U15 e faccio atletica alle U17..infine alleno la mitica squadra dei SangaPapà.
N: Quest’anno sono impegnatissimo! Sono capo allenatore nel settore maschile di due gruppi senior (Promozione ed UISP) e degli U13, mentre nel settore femminile sono assistente U14, U15 ed U17.
Come stanno andando i campionati?
R: Di quale squadra?!?! Scherzi a parte, stiamo vedendo moltissimi miglioramenti nei vari gruppi del Minibasket, posso dire che siamo sulla buona strada e che siamo a buon punto. Mentre con gli Esordienti stiamo andando benissimo, crescita costante in allenamento e vittorie corali in tutte le partite.
N: I campionati maschili stanno andando meglio delle aspettative, l’obiettivo è confermarsi nei gironi di ritorno e togliersi qualche altra soddisfazione!
Le squadre femminili partecipano ai campionati Elite e stanno facendo fatica, nelle ultime settimane sono arrivate delle belle vittorie, speriamo che siano di buon auspicio!
Dai un voto alla stagione:
R: Siamo a metà dell’opera e per ora mi/ci regalo un 7,5, anche se credo che a fine stagione questo voto migliorerà.
N: Preferisco dare un voto alla fantasia delle domande: 4! (L’Ufficio Stampa ringrazia 🙂 )
Da quanto alleni e perchè hai iniziato?
R: Ho iniziato a fare l’istruttore quasi per sbaglio tre anni fa perché volevo mettere in pratica non solo tutto quello che ho acquisito durante le mie esperienze da “giocatore” (parolona), ma sopratutto concretizzare il mio percorso di studio. Per chi non lo sapesse sono laureando in Scienze Motorie.
N: Questa è la terza stagione, ho iniziato per caso grazie a Dario (Lovino). Un giorno ero in ferie e ci siamo trovati per pranzo, lui poi doveva andare ad allenare con la Giorgia (Colombo) in una palestra vicinissima a casa mia, allora ho pensato “Ma sì dai, vengo anch’io”!
Prima di diventare allenatore sei stato anche un giocatore? Che tipo di giocatore eri?
R: Da piccolo giocavo sia a basket che a calcio, fino ai 13 anni, poi la passione per il manto erboso ha avuto la meglio sulla palla a spicchi, che nonostante tutto non ho mai abbandonato da spettatore. Come giocatore ero il classico rompiscatole, aggressivo, un piccolo Gattuso per intenderci.
N: Ho giocato e, quando le caviglie non scricchiolano, ci provo ancora. Ero un buon tiratore, secondo chi mi chiama Chris Mullin avrei potuto fare lo specialista in NBA, in realtà ho fatto fatica a (non!) trovare spazio in serie C…
Siete entrambi assistenti di Giorgia Colombo: descrivetela dentro e fuori dal campo.
R: Oooh la Giò, lei è così, sia in campo che fuori, una bomba ad orologeria, molto esigente ma allo stesso tempo sempre disponibile. La Giò è la Giò.
N: Giorgia ha una passione smisurata per questo gioco e trasmette alle ragazze un’enorme carica emotiva, riesce a creare con tutte loro un rapporto davvero speciale. In palestra le piace lavorare sui fondamentali e meno sulla tattica.
Fuori dal campo è una persona solare che pensa a divertirsi e fare casino!
Su quali aspetti del gioco o fondamentali ti piace lavorare in palestra e quali proprio, se potessi, lasceresti sempre al tuo assistente?
R: Per quanto riguarda i piccoli non dispiace la formula del gioco-sport aggiungendoci anche un pizzico di tecnica in più, mentre per quanto riguarda le grandi mi piace lavorare sulla difesa a differenza della nostra Giò.  Odio fare solo una cosa, arbitrare: ecco perché spesso lascio il compito alla mia cara assistente, scusami Ali.
N: Lascio volentieri ai miei assistenti la parte organizzativa, burocratica e di comunicazione… Non mi piace rincorrere le persone al telefono, mandare e-mail e così via, quindi apprezzate lo sforzo che sto facendo per scrivere qua!!!
Sul campo non ho preferenze, anzi.. Se c’è qualcosa che non mi piace, ci metto ancora più impegno per trovare/creare esercizi utili e divertenti.
Non ci sono aspetti del gioco che si possono trascurare!
Una passione extrabasket?
R: Amo il calcio e il Milan, come il coach Boninsegna sono un ottimo degustatore di Birre, mi piace ascoltare del buon vecchio Rock e adoro i Tatuaggi, ne ho un bel po’.
N: La mia versione eremitica/letargica si divide tra sport (in TV), serie (TV) e videogiochi (sulla TV). Però sono anche capace di socializzare ed uscire con gli amici.
Citazione preferita:
R: Ne ho tantissime anche se la mia preferita forse è la più semplice, quella che ho conosciuto tramite un cartone animato, HAKUNA MATATA.
N: “The saddest thing in life is wasted talent” (Robert De Niro in Bronx).
Weekend senza partite, che fate?
R: Senza partite??? Quando?! Dove?! Beh approfitterei per far un bel viaggetto per staccare un po’.
N: Esistono?! Dormo. Oppure mi dedico ad una delle passioni extracestistiche di cui sopra.
Descrivi l’altro come allenatore:
R: Io lo chiamo il Saggio, spesso risolve con tutta la sua calma i vari quesiti che il campo ci offre, è il simbolo del: non serve agitarsi, le cose si risolvono tranquillamente. Lo descriverei come il Coach Zen.
N: Io e Raffo abbiamo frequentato lo stesso corso per istruttori minibasket. Ha più esperienza di me con i piccoli e ci confrontiamo spesso sugli esercizi da proporre. Ha molta fantasia e riesce sempre ad unire l’utile (parte didattica) al dilettevole (per i bimbi). Grazie agli studi in Scienze Motorie, ha seguito la preparazione fisica di diverse squadre, un’altra sfera di conoscenze che gli invidio molto, oltre a quelle eno-gastronomiche della sua terra natìa.
Salutatevi:
R: Ciao Saggio!
N: I nostri saluti di inizio allenamento sono dei cenni del capo con lieve movimento sopracciliare, in genere di dissenso. Alla fine invece mi lascio andare ad un “Ciao RRRa (come il Dio Sole dell’Antico Egitto o comunque delle sue parti), buon rientro a Cornarédo!