Maffenini fa urlare il PalaGiordani, battuta Costa 68-65

Un Sanga tutto cuore piega in rimonta Costa Masnaga e si gode il ritorno di una super Maffe (16 punti e 12 rimbalzi). E’ infatti il capitano Orange a sparare la tripla in transizione che doma le rivali con meno di 1 secondo sulla sirena finale. Gara orgogliosa, e nettamente la migliore per spirito e qualità delle rivali, delle ragazze di coach Franz Pinotti che partono con il piede giusto nel primo dei quattro derby che aspettano Il Ponte Casa d’Aste a fine 2017.

LA GARA
Partenza da urlo per le Orange che trovano una Canova sinfonica in avvio, dell’ex di giornata e di Maffenini i sigilli del 10-3. Non mancano talento e punti nelle mani al quintetto di coach Pirola che risponde subito, primi squilli di Baldelli e Rulli, di Del Pero il sorpasso, 12-13. Fatica in area colorata Il Ponte Casa d’Aste con Mahlknecht che fa valere la sua legge, la risposta arriva ancora dal dinamico duo Canova-Maffenini, 23-21. Alza il ritmo Costa Masnaga con Baldelli, il play ospite e Del Pero timbrano il più 5 a fine primo tempo, 32-37. In apertura di ripresa il momento più difficile per le padrone di casa, Mahlknecht crea ancora problemi nonostante un’eroica Guarneri, Rulli è il motore del massimo vantaggio della B&P, 36-47. Orange colpite ma tutt’altro che domate, il quintetto “leggero” voluto da coach Franz Pinotti regge l’urto e tiene in partita Milano. I lampi di una positiva Grassia all’interno del meno 8 con cui si chiude la penultima frazione, 48-56. Costa non da il colpo del KO ed il Sanga trova energie insperate per un finale leggendario. Guarneri si esalta contro Mahlknecht, Novati, Pozzecco e Picotti (sin li opache) trovano le giocate più importanti, è sorpasso, 63-62. Le ospiti non ci stanno, Baldelli inventa il 2+1, risponde ancora Picotti pescata da Pozzecco, 65-65. La B&P affretta il tiro e lascia 8 secondi alle Orange, capitan Maffenini fa tutto il campo e poi si arresta per la tripla che fa esplodere il PalaGiordani, 68-65 con 5 decimi sul cronometro. C’è tempo per la rimessa della speranza per le lecchesi, i tifosi milanesi trattengono il respiro sulla bomba di Rulli ma il ferro respinge il siluro dell’overtime.

COACH PINOTTI: “Una partita davvero ben giocata, molto importante il recupero nel finale che inverte una tendenza dopo le sconfitte ad esempio con Marghera e Castelnuovo. Splendida reazione ma anche lucidità nei momenti chiave contro un’avversaria fortissima, che a mio parere gioca il miglior basket del girone Nord. Stiamo recuperando fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi, altro segnale molto importante in vista dei prossimi tre derby lombardi che ci aspettano con Carugate, Crema ed Albino”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO vs B&P COSTA MASNAGA 68-65
21-21 (21-21), 32-37 (11-16), 48-56 (16-19), 68-65 (20-9)

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 4 (2/5, 0/2), Maffenini 16 (5/13, 2/3), Canova 15 (4/8, 2/4), Picotti 8 (3/7, 0/2), Guarneri 7 (2/7), Martelliano 5 (1/4, 0/1), Novati 3 (0/3, 1/2) Grassia 10 (4/7, 0/2), Quaroni, NE: Trianti, Perini e Giulietti. All. Pinotti

Tiri da 2: 21/54, Tiri da 3: 5/16, Tl: 11/16, Rimbalzi: 36 (Maffenini 12), Assist 20 (Pozzecco 7), Recuperi 10 (Maffenini 4).

B&P COSTA MASNAGA: Baldelli 18, Rulli 13, Del Pero e Mahlknecht 11, Visconti 5, Tibè 4, Meroni 3

Intervista doppia: Silvia Gottardi e Giulia Maffenini, fuoriclasse a confronto

Questa settimana l’appuntamento con l’intervista doppia ci riporta tra le ragazze della Serie A2, per parlare con Silvia Gottardi e Giulia Maffenini, le due bomber del Ponte Casa d’Aste: ecco cosa ci hanno raccontato!

Nome:
S: Silvia
G: Giulia
Soprannome:
S: Got
G: Maffe
Numero preferito:
S: 7, scelto perché era la metà del mio primo numero, il 14, che non potevo prendere a Priolo visto che lo aveva la capitana. Poi abbiamo vinto lo scudetto e allora non l’ho più mollato!
G: 8
Cosa sai fare meglio e qual è il tuo punto debole?
S: la cosa che faccio meglio è l’arresto tiro, il punto debole… le gambe che non sono più quelle di qualche anno fa!
G: la cosa che so fare meglio è attaccare il canestro… l’aspetto su cui devo lavorare di più invece è l’uso della mano sinistra, faccio un po’ fatica!
E lei?
S: lei è un talento fisico mai visto prima e ha un senso del canestro raro. Deve imparare ad essere più continua.
G: Silvia è un ottimo capitano e un punto di riferimento per me perchè ha tanta esperienza, sa leggere il gioco e ha un buonissimo tiro. Forse ora fa più fatica a reggere 40 minuti di gioco, ma a parte questo, è un’ottima giocatrice.
Giocatore o giocatrice modello:
S: adoravo come giocavano Silvia Todeschini e Penny Hardaway!
G: la mia giocatrice modello è Chicca Macchi, ha dei movimenti stupendi e mi ci rivedo un sacco… ovviamente devo ancora crescere e migliorare in un sacco di cose!
Primo e ultimo tatuaggio?
S: il primo era un delfino ma grazie a Dio l’ho coperto. L’ultimo una lumaca… per mia mamma.
G: il primo che ho fatto è quello che ho sulla caviglia. I miei nonni che non ci sono più si chiamavano con due soprannomi, fiorellino e farfallina: mi sono fatta tatuare una farfalla (la nonna) che si posa su un fiore (il nonno). Ora invece mi sto coprendo il braccio sinistro di tatuaggi old school, poi credo che per un po’ di tempo mi fermerò.
Chi ne ha di più?
S: Maffe, non c’è gara!
G: mi sa che ne ho più io, ma più o meno siamo lì!
Il tuo preferito dei tuoi e uno che ruberesti all’altra?
S: dei miei il mio preferito è la mia lumaca! A Maffe ruberei la matrioska!
G: il mio preferito è quello che ho sulla schiena, che rappresenta la mia famiglia e il basket, la mia vita.. Tra quelli di Silvia mi piacciono tutti quelli che ha, ma ogni tatuaggio è personale, quindi non ne copierei nessuno.
Lavori?
S: troppo!
G: sì, per ora curo una bimba di 5 anni, la porto all’asilo e la vado a riprendere ma mi piacerebbe lavorare in una pasticceria.
Se non avessi giocato a basket…
S: avrei fatto l’esploratrice! Viaggiare non mi basta mai!
G: probabilmente avrei giocato a calcio. Da piccola mi ero iscritta in una squadra ma mia mamma non voleva stare al freddo a vedere le partite. Così mi ha iscritta a basket con mio fratello, almeno per vedere le partite stava al caldo!!
Due impegni in casa… Cosa vi aspettate?
S: saranno partite toste vista la posta in palio! Dobbiamo per forza vincere per provare ad acciuffare quel quarto posto, in una formula che ci penalizza molto e che veramente trovo ridicola.
G: domenica contro Broni è una partita importante, si gioca in casa..dobbiamo assolutamente vincere!
Manda un messaggio alla squadra in vista della partita contro Broni:
S: ragazze sveglia: siamo forti e possiamo farcela se giochiamo assieme e senza paura!
G: dobbiamo giocare di squadra, essere unite anche nei momenti di difficoltà: è la chiave per vincere, insieme a una grande difesa.
Ora manda un messaggio all’altra in vista della partita contro Broni:
S: Maffe vola a canestro (dalla parte giusta 🙂 )! 40 punti non sono da tutti i giorni, ma 25 sono alla tua portata e ci servono da matti!
G: Silvia, inc***ati con me quando faccio ca…volate e mi vedi spenta, così mi ricarichi un po’!!
Cosa manca per dare una svolta alla stagione?
S: trovare l’amalgama giusta, che a causa di infortuni che non ci hanno permesso di allenarci spesso assieme non ancora abbiamo, e un pizzico di esperienza…che viene giocando!
G: spesso abbiamo cali di intensità per stanchezza, per delusione e per poca concentrazione. In questi momenti dobbiamo riuscire a essere unite e mettere assieme le forze di tutte e 12, solo così possiamo superare quelle fasi di blocco che ci hanno portato a perdere alcune partite. L’unione di tutto il gruppo per tutta la durata della partita ci permetterà sicuramente di fare bene!
Tiro decisivo, se segnate avete vinto, chi tira?
S: io, ovvio! Scherzi a parte… ho compagne veramente di carattere che sanno prendersi responsabilità. Maffe e Dunja su tutte!
G: lo tira Silvia!
Il tuo primo tifoso/la tua prima tifosa?
S: mio papà e mia mamma!
G: tifoso..direi mio nonno, mi ha sempre seguita, fin da piccola. Anche adesso quando riesce viene a vedermi ed è sempre un’emozione indescrivibile vederlo sugli spalti. La mia prima tifosa è mia mamma: mi ha sempre sostenuta insegnandomi che è con grande sacrificio e con un grande lavoro che si ottengono dei risultati e si possono realizzare dei sogni.

Maffenini inizia, Gottardi chiude, il Sanga resiste e fa suo il derby con Carugate

Torna al successo il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano e lo fa nel derby più delicato, sino ad ora, della stagione delle Orange. Gara in salita nella prima parte per le ragazze di coach Franz Pinotti che trovano poi d’incanto brani di basket piacevole ed efficace, merito anche della zona che blocca le rivali nella parte centrale del match. Reazione rabbiosa delle ospiti che sfruttano un calo di tensione del Sanga che rischia ancora una volta prima di acciuffare la vittoria grazie a due zampate di capitan Gottardi nel finale. Nota lieta per le Orange il rientro ai livelli che le competono di Giulia Maffenini, top scorer a quota 25, ed il prezioso lavoro in area colorata della coppia Vujovic-Calastri, 25 rimbalzi combinati a referto.

LA GARA
Partita di rara intensità in avvio con il Ponte Casa d’Aste che sembra risentire di più dell’importanza della sfida. Silvia Gottardi suona la carica, 8-5, ma sono le bordate al curaro delle ex Stabile, Frantini e Giunzioni a regalare la prima fuga a Carugate, 10-19. Faticano in attacco le Orange ma soprattutto regalano preziosi extrapossessi alla avversarie lasciando troppi rimbalzi d’attacco a De Gianni e compagne. La reazione arriva da Giulia Maffenini che trascina le compagne con un super parziale, le incursioni ed i siluri della guardia comasca danno la spinta per il controbreak, aggancio a quota 23 firmato da Vujovic. E’ il momento forse migliore delle ragazze di coach Franz Pinotti trascinate dell’energia e dal ritmo impressi da Giulia Rossi in cabina di regia. Frantini e la solita Giunzioni danno però a Carugate la forza di evitare il crollo con le ospiti ancora in partita all’intervallo, 39-35. Il Sanga prova a dare lo strappo decisivo ma ancora una volta le padrone di casa non trovano il colpo del KO, di pura esperienza Stabile tiene ancorato il Castel alla sfida con triple ed assistenze per le compagne, 53-50. Sale di colpi la pressione della gara, affiorano stanchezza ed anche troppi falli delle Orange che perdono sia Colli che Rossi, 66-62. Tensione che si tramuta in paura tra il pubblico di casa, al PalaGiordani la noia non è proprio un ospite atteso, dopo il pareggio a quota 67 timbrato da Cagner con poco più di un minuto sul cronometro. Nel finale servono i campioni ed ovviamente all’appello risponde Silvia Gottardi: il capitano del Sanga estrae dal cilindro un canestro di classe cristallina condito da un 2/2 dalla linea della carità maturato dopo un preziosissimo rimbalzo d’attacco di Calastri che tramuta in oro l’errore dalla lunetta di Falcone. Carugate ha tempo per l’ultimo assalto disperato ma la tripla di Stabile si spegne lontano dal ferro, 71-68.
A fine partita esprime coach Franz Pinotti esprime tutta la sua soddisfazione per la vittoria:” Una gran bella partita che può essere lo spot del basket femminile. Tanti punti segnati (71-68) ma difese toste. Una partita a scacchi tra me e coach Gigi, poi vanno in campo le ragazze e ti giocano una partita quasi perfetta. Le abbiamo provate tutte, con cambi continui di difesa per cercare di mandare in tilt le avversarie. Grandi giocate di Stabile e Giunzioni per Carugate, Super Maffe, Capitan Gottardi e una grandissima Vujovic per noi. Ma ha vinto il gruppo, ben guidato da Rossi. Sono felice perché siamo al giro di boa appaiati a Broni al quarto posto. Domenica arriva Torino e noi dobbiamo “vendicare” il pesante passivo dell’andata. Ho solo un desiderio, poter giocare sempre con tutto il mio rooster al completo. Sono certo che nel girone di ritorno potremo prenderci più di una bella soddisfazione”.

Il Ponte Casa d’Aste Milano: Maffenini 25, Vujovic 15, Gottardi 13, Rossi 8, Colli e Calastri 5.
Castel Carugate: Giunzioni e Stabile 15, Casartelli 9, De Gianni 8, Frantini 7, Colombo e Cagner 6, Robustelli 2.

Ufficio Stampa Sanga Milano