COACH PINOTTI: “QUESTO SANGA E’ DA PRIMI QUATTRO POSTI”

Finito il girone Nord della Serie A2 femminile con la bella vittoria a San Martino di Lupari, la sesta in sette gare, per il Sanga Ponte Casa d’Aste non c’è tempo per tirare il fiato con la testa che va già a Selargius, ospite sabato 20 gennaio al PalaGiordani (ore 17.00), per confermare quanto di bello visto nelle ultime uscite: gioco corale, capacità di soffrire, ottima difesa e tanto tifo sugli spalti al seguito. Un girone d’andata comunque positivo con 9 vittorie e sei sconfitte e la quarta miglior difesa con una crescita costante, soprattutto nella parte finale, come ci spiega coach Franz Pinotti.

Coach, bilancio positivo o negativo per questo girone d’andata?
“Col senno di poi direi bilancio assolutamente positivo”.

All’inizio gli infortuni hanno minato il percorso, ora al completo la squadra ha imboccato strada giusta?

Gli infortuni di Maffenini, Canova, Rossi e gli acciacchi di Guarneri, Novati e Giulietti a turno ad inizio anno ci hanno condizionato non poco. Eppure avevamo esordito sul non facile campo di Selargius San Salvatore con una bella vittoria, nonostante le assenze. E ti dico che alcune partite avremmo dovuto vincerle ugualmente”.

Dove può arrivare questa squadra?

Questa squadra è stata pensata per stare dentro le prime quattro e direi che sul campo lo abbiamo dimostrato ben più di una volta”.

C’è qualche partita che vorresti rigiocare? Marghera e Vicenza forse?

Ci sono tre sconfitte in cui dovevamo cambiare in corsa per vincere e faccio fatica a digerire: Marghera in casa dopo un supplementare, Castelnuovo sempre in casa giocata punto a punto sino alla nostra aridità offensiva finale e la benedetta partita di Crema in cui, come ormai ogni anno, dominiamo in lungo e in largo all’inizio del match e poi, immancabilmente, spegniamo incredibilmente la luce. Con questi 6 punti saremmo secondi, considerazione non da poco”.

Ti aspettavi questi valori e questa classifica corta o sei sorpreso da alcune squadre?

Se devo fare le carte al campionato dico che Geas merita il primo posto. Si tratta di una squadra ad immagine e somiglianza della sua allenatrice, ben organizzata, puntigliosa e ostinata, dedita alla cura dei dettagli. Quando ti prende al collo non molla la presa fino a sfinirti. Costa Masnaga gioca però la pallacanestro che piace di più a me. Un gioco moderno simile alla pallacanestro maschile, fatta di intensità e tiro da dovunque. Alpo è la piacevole sorpresa di questo campionato. Vicenza avrebbe meritato la Coppa Italia molto più di un Crema discontinuo, anche se la caratteristica delle cremasche è quella di non morire mai. Castelnuovo ha un ottimo gruppo squadra. Direi che Geas a parte, anche con eventuali passi falsi, dal secondo all’ottavo posto tutte le squadre si equivalgono e più in generale penso che nel Girone Nord non ci siano partite facili. Anche l’ultima in classifica può vincere con chiunque. Un campionato bello, combattuto, in cui ogni squadra merita il rispetto di tutti”.

Nel girone di ritorno dove bisognerà essere bravi per continuare il trend positivo?

Io chiedo solo una cosa: avere a disposizione tutte le mie ragazze ad ogni partita. Alla parte tecnico-tattica ci pensiamo poi ma è fondamentale per la buona nostra alchimia che non manchi nessuna, perché noi facciamo del gruppo squadra la nostra forza e insieme, ognuna con le sue caratteristiche che si esaltano molto di più in questa squadra orchestra, possiamo raggiungere qualsiasi traguardo”

Cosa ti ha soddisfatto di più della tua squadra?

Stiamo lavorando da tempo sulla resilienza, cioè su quella capacità che ti permette di risolvere problemi in mezzo alle difficoltà. Questo è un insegnamento a cui tengo in particolar modo non solo nella pallacanestro, ma anche come metodo utile nella propria vita di tutti i giorni. Non dimentico mai di allenare un gruppo molto giovane (età media 21,5 anni) e oltre che allenatore sento di essere un educatore. Le ragazze hanno finalmente recepito e capito tutto questo. Dal punto di vista tecnico stiamo facendo un grosso lavoro di letture. Il basket è un gioco situazionale, in continua evoluzione durante la partita stessa e la capacità di lettura è fondamentale per capire quello che è meglio fare e quando farlo. Stiamo lavorando essenzialmente con profitto sulla resilienza e sulla comprensione del gioco ed è stimolante anche per me che mi metto alla prova ad ogni allenamento”.

SANGA ESCE ALLA DISTANZA E PASSA A SAN MARTINO 65-48

Il Sanga Ponte Casa d’Aste prima soffre e poi con esperienza e autorità passa a San Martino di Lupari, chiudendo il girone d’andata nel migliore dei modi e continuando la sua marcia positiva con vista play-off.

CRONACA

Si lotta subito punto a punto e il primo quarto scorre via veloce. San Martino prova l’allungo con Keys subito in palla che realizza 6 punti in pochi minuti (8-5) ma il Sanga ribatte colpo su colpo e con Pozzecco mette a segno la prima bomba della gara per il pari 8-8. Le padrone di casa vanno di nuovo avanti con una indiavolata Keys che risponde da 3 per il 13-10 al minuto ottavo, Martelliano ricuce lo strappo e dopo alcuni errori da tutte e due le parti si chiude la prima frazione 13-12. Ancora Martelliano apre subito le danze nel secondo periodo per il primo vantaggio Sanga ma Baldi risponde con una tripla riportando avanti le padovane 16-14. Maffenini fatica ad entrare in partita, mentre Keys imperversa anche dalla lunetta e dopo 2 minuti San Martino vola a + 4 (18-14) e poi anche a + 6. Le orange sono imprecise ma lottano e rimangono in carreggiata e sono premiate da Canova che a metà periodo impatta sul 20-20. Keys è immarcabile e costringe presto le milanesi a raggiungere il bonus falli. Novati, Pozzecco e Picotti falliscono tre bombe, Fanola più lucida scappa di nuovo e grazie ad un parziale di 8-1 va al riposo avanti 30-23. Per Milano solo 32% da 2 e 25% da 3. Si riparte e complice un antisportivo fischiato a Novati le venete si ritrovano a + 11 in poco tempo 34-23, coach Pinotti cambia le carte e fa entrare Martelliano e Canova che guidano la riscossa e con due bombe, una a testa, e due liberi (Canova) fanno tornare in linea di galleggiamento il punteggio 34-31. La difesa milanese sembra più compatta e l’attacco delle padrone di casa ne risente con Beraldo e Profaiser che ora sbagliano spesso, mentre Martelliano e Canova continuano a bucare la rete e a mettere fieno in cascina, 39-35 a 3’25 dalla terza sirena. Crocetta pesca il jolly da 3, Rossi accetta la sfida e risponde dalla distanza con il punteggio sempre in bilico. Keys non sbaglia i suoi liberi e si chiude 44-40 per San Martino. Le orange ripartono bene con un 6-0 e caricano di falli le avversarie. Maffenini comincia a carburare e piazza 4 punti per il + 4 ospite 48-44 a metà tempo. Boaretto ci prova da lontano, sbaglia e Rossi dalla lunetta e ancora capitan Maffenini fanno più 8 e 12-0 di parziale. Al sesto minuto Crocetta segna da 3 i primi punti di questo quarto per la propria squadra con Rossi freddissima che ribatte dalla lunetta. Il cronometro scorre e la palle nelle mani scotta sempre di più. Ora Milano è più determinata, attenta e precisa, sente il traguardo vicino, blocca Keys e con molta freddezza dalla linea carità con Canova e Maffenini che non sbagliano più vola a + 15 (48-63). Le avversarie accusano il colpo e coach Pinotti e le sue ragazze con un parziale di 25-4 nell’ultima frazione possono festeggiare la vittoria 65-48, la sesta nelle ultime sette gare.

Dichiarazioni Coach Pinotti fine gara: “Oggi ha vinto il gruppo e lo spogliatoio, all’inizio non funzionava nulla, Keys era immarcabile e si perdevano palloni sciocchi, la squadra era svagata, non attaccavamo mai. Loro hanno fatto una bella partita, sono arrivate anche a più 11. A metà gara abbiamo rivisto i nostri piani, abbiamo iniziato a giocare bene uno contro uno e quando abbiamo cominciato a giocare con semplicità attaccando bene il canestro abbiamo preso in mano il pallino del gioco. Abbiamo cambiato mentalità e portato a casa il match. Brave tutte le ragazze, con Rossi e Pozzecco, i due play che hanno messi buoni punti, e grande apporto da Canova e Martelliano con 26 e 18 di valutazione”.

TABELLINO

Fanola San Martino – Il Ponte Casa d’Aste Milano 48 – 65 (13-12, 30-23, 44-40, 48-65)
FANOLA SAN MARTINO: Beraldo* 2 (0/5 da 2), Busnardo, Amabiglia, Scappin, Boaretto* 3 (1/2, 0/4), Brutto, Crocetta 9 (0/1, 3/5), Milani* 4 (2/5 da 2), Profaiser 1 (0/3 da 2), Keys* 25 (5/10, 1/2), Meroi, Baldi* 4 (0/5, 1/1). 
Allenatore: Valentini E.

Tiri da 2: 8/39 – Tiri da 3: 5/13 – Tiri Liberi: 17/21 – Rimbalzi: 35 8+27 (Keys 11) – Assist: 11 (Beraldo 4) – Palle Recuperate: 9 (Keys 3) – Palle Perse: 25 (Milani 5)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati*, Pozzecco* 9 (3/6, 1/2), Rossi 10 (1/11, 1/1), Martelliano 14 (5/6, 1/2), Perini NE, Canova* 13 (3/7, 0/1), Maffenini* 13 (4/16, 0/1), Grassia 2 (1/1 da 2), Calciano NE, Giulietti NE, Picotti* 4 (0/7, 0/1), Trianti. Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 17/54 – Tiri da 3: 3/9 – Tiri Liberi: 22/27 – Rimbalzi: 48 15+33 (Maffenini 12) – Assist: 8 (Novati 2) – Palle Recuperate: 16 (Martelliano 5) – Palle Perse: 17 (Martelliano 4) – Cinque Falli: Novati

Arbitri: Crudele N., Suriano F.

Sanga, a San Martino per chiudere l’andata in bellezza

Chiude in trasferta il girone di andata Il Ponte Casa d’Aste Milano, il Sanga va a far visita alla Fanola San Martino, palla a due sabato alle ore 21.00.

LE AVVERSARIE
Non inganni la classifica delle veronesi, padrone di casa che hanno lottato sino alla fine contro la più quotata Crema anche la scorsa settimana. Sempre in bilico la presenza di Keys, la decisione sulla presenza della lunga americana (attiva nel roster della FILA di San Martino di Lupari in A1) sarà dell’ultim’ora. Saranno la freschezza e la forza a rimbalzo della giovane lunga Baldi, classe 2000, e la letale realizzatrice dalla distanza Amabiglia, i pericoli da non sottovalutare per le Orange. Mancheranno tra le milanesi Guarneri (out per un problema al costato) e Giulietti, scavigliata durante la sfida contro Lodi nel torneo U20.

COACH PINOTTI
“Il parquet di San Martino evoca sempre emozioni particolari per noi del gruppo Orange, le finali promozioni del 2013 restano tra i ricordi più intensi di questi anni di A2. Sulla partita dovremo essere molto attenti alla loro transizione, le veronesi amano correre e cercare soluzioni rapide. Non sappiamo se ci sarà Keys, che è il loro vero punto di riferimento offensivo. Non mancano comunque giocatrici interessanti come la giovane lunga Baldi, oltre alla pericolosa tiratrice Amabiglia. Mi aspetto una loro pressione a tutto campo e tanta ricerca di contropiede. Ma ci abbiamo lavorato davvero molto e sappiamo cosa ci aspetta. Grande Rispetto per le padovane”. 

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UN SANGA PAZZESCO DOMINA E MATA VILLAFRANCA 61-55

Un Sanga da urlo si regala una Befana da sogno battendo 61-55 l’Alpo Villafranca e iniziando nel migliore dei modi il 2018. Una prestazione davvero convincente per le Orange che soffrono solamente negli ultimi 5’ minuti quando le veronesi provano il tutto per tutto e con un parziale di 15-0 rientrano fino al -3 dopo aver navigato sempre fra il -14 e il -18. Fra le milanesi ottima prova corale con una super difesa che ha mandato spesso in confusione le avversarie costringendole a tiri poco puliti. E c’è anche tempo e voglia per festeggiare il Maxibasket Milano Over 55 che nell’intervallo delizia il numeroso pubblico sfidando la Nazionale Maxibasket Over 60.

Fin dall’avvio si capisce che può essere la giornata perfetta con Maffenini, Canova e Pozzecco che, supportate da una difesa impenetrabile, in un attimo portano le compagne sul 10-0. La palla gira bene e veloce mentre dietro non passa uno spillo e i primi punti veneti arrivano dopo 3 minuti abbondanti. Pozzecco in regia chiama in causa tutte le compagne che rispondono presente e bucano spesso la retina. A metà quarto le Orange sono 16-10 e guidano con autorità, le venete provano a riemergere con le giocate di Zampieri e Vespignani ma una tripla di Martelliano a 30” dalla prima sirena le ricaccia indietro, 22-16 per la prima pausa. Milano tira con il 7/8 da due e con Canova sugli scudi conduce con merito anche perché dietro tutte fanno un gran lavoro, specialmente Trianti che stoppa per 2 volte Dall’Olio e poi si regala una bomba dalla distanza, imitata da Rossi e Martelliano ancora per un più 13 dopo un paio di minuti. Villafranca ricorre alla zona ma davanti non riesce mai a sfondare complice anche una coriacea Picotti che chiude ogni varco. Si chiude la seconda frazione con un siluro da 7 mt di Maffeninj per il 40-26. Dopo l’esibizione da applausi nell’intervallo degli Over che trattano la palla come dei globetrotter si riparte con Milano che continua a spingere e l’Alpo che prova a districare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata. Dopo 4 minuti il tabellone dice Milano più 12, ma poco dopo un tecnico a Soave coach ospite, un antisportivo e un assist al bacio di Pozzecco per Picotti fanno volare le milanesi a più 18 prima di chiudere 52-36. Nell’ultimo quarto il Ponte Casa d’Aste rallenta il ritmo ma imperversa ancora da 3 con Novati, sempre molto precisa e in forma. Dopo 4 minuti Villafranca decide che o la va o la spacca e con Vespignani e Zampieri mette un parziale di 15-0 che fa tremare il folto pubblico del Pala Giordani. Il Sanga fatica, le venete arrivano anche a -3, ma non si pezza, Picotti freddissima fa più 5 a 1’15 dalla fine, Zampieri invece sbaglia 2 volte dalla linea della carità e cosi, quando Pozzecco si prende un antisportivo che costa il secondo tecnico a Soave, il pubblico e i tanti bambini sugli spalti possono esultare per un meritato 61-55 finale e per un’altra illustre vittima domata dopo Costa Masnaga.

DICHIARAZIONI POST GARA:

Coach Pinotti: “Una vittoria strameritata in una giornata speciale dove abbiamo ammirato le magie del Maxibasket Milano e della Nazionale Over 60. Le ragazze sono state bravissime e dimostrato che a pieno organico siamo davvero fra le squadre migliori del campionato. Voglio arrivare il più in alto possibile e con questo atteggiamento e questa fiducia possiamo farlo. In una partita cosi faccio fatica a trovare le migliori, da Maffenini a Picotti fino a Canova, Novati e Guarneri che ha avuto meno minuti del solito, tutte hanno rispettato il piano partita. Brava anche Giulietti che è entrata senza paura e si è fatta valere. Ora testa a San Martino”.

Tabellino:

Il Ponte Casa d’Aste Milano – Alpo Bk Villafranca 61 – 55 (22-16, 40-26, 52-36, 61-55)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati* 6 (1/2, 1/6), Pozzecco* 8 (1/5, 0/3), Guarneri 7 (3/6 da 2), Rossi 5 (1/1, 1/1), Martelliano 7 (2/5 da 3), Perini NE, Canova* 10 (4/6, 0/2), Maffenini* 11 (3/5, 1/2), Grassia, Giulietti, Picotti* 4 (2/3, 0/1), Trianti 3 (1/2 da 3)

Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 15/28 – Tiri da 3: 6/23 – Tiri Liberi: 13/20 – Rimbalzi: 32 4+28 (Maffenini 7) – Assist: 18 (Pozzecco 4) – Palle Recuperate: 8 (Novati 2) – Palle Perse: 15 (Martelliano 4)

ALPO BK VILLAFRANCA: Vespignani* 4 (1/4 da 2), Toffali 6 (3/5 da 2), Dell’Olio* 6 (3/10 da 2), Viviani NE, Zanella, Scarsi 4 (2/3 da 2), Pusceddu NE, Zanardelli NE, Zampieri* 24 (3/9, 2/5), Ramò* 3 (0/4, 1/3),Mancinelli* 8 (3/7 da 2), De Marchi NE

Allenatore: Soave N.

Tiri da 2: 15/44 – Tiri da 3: 3/8 – Tiri Liberi: 16/20 – Rimbalzi: 35 6+29 (Vespignani 7) – Assist: 14 (Vespignani 7) – Palle Recuperate: 5 (Vespignani 2) – Palle Perse: 18 (Dell’Olio 7) – Cinque Falli: Vespignani

Arbitri: Mura E., Canali S.

SANGA , CON FIDUCIA ED ENTUSIASMO CONTRO LA TEMIBILE CREMA

Altro derby tutto da seguire per Il Ponte Casa d’Aste, le Orange vanno a far visita alla tana dell’ambiziosa Tec-Mar Crema.

LE AVVERSARIE

Dopo le tre vittorie consecutive arriva la terza sfida tutta lombarda per il Sanga. Crema campo difficilissimo, e tradizionalmente proibitivo nelle tre ultime stagioni di campionato per le Orange. Di fronte una squadra dal roster completo e con legittime ambizioni di altissima classifica. Non mancano le tiratrici perimetrali, Parmesani, Caccialanza e Capoferri abbinano pericolosità offensiva ed esperienza. Malizia e talento interno anche in area colorata per Nori, cliente scomodo nel pitturato per le lunghe milanesi.

COACH PINOTTI:

“C’è molta fiducia, entusiasmo e grande consapevolezza di essere in crescita. Momento positivo da certificare andando a cercare una vera impresa, che sarebbe quella di battere a domicilio una squadra davvero molto forte e completa come Crema. Dovremo fare attenzione ad ogni singolo particolare, le cremasche sono pericolose in tutti i settori. Devastanti dall’arco, con Parmesani, Caccialanza e Capoferri, creano giochi molto insidiosi per attaccanti come Rizzi e Togliani, dentro l’area hanno poi Nori che è diventata una grande giocatrice nel pitturato”. 

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Sanga opaco e deludente, Marghera ringrazia e passa all’overtime, 57-61

Inattesa frenata per il Ponte Casa d’Aste che viene battuto dopo un overtime da una coraggiosa Marghera. Dopo un momento brillante in attacco nel secondo quarto le Orange si smarriscono. Le venete hanno il merito di non mollare mai e quasi chiudono già prima della fine dei regolamentari. Rossi forza l’overtime ma nel prolungamento spia del carburante (fisico e mentale) di Milano ai minimi termini (complice forse le fatiche di giovedì contro il GEAS) e le Giants prevalgono con merito. Da ritrovare fiducia ed ispirazione, oltre ai troppi errori di lettura e superficialità costati un numero inaccettabile di palle perse. Non è bastato il rientro di capitan Maffenini, ancora in evidente scartamento ridotto dopo la lunga sosta.

LA GARA
Poco brillanti entrambi gli attacchi in apertura, è di Guarneri il primo canestro ma non si va oltre il 6-4 dopo metà del primo periodo. Llorente è puro veleno in vernice per le ospiti, Pieropan per il primo vantaggio veneto al 10′, 10-12. Finalmente si sblocca Milano che trova canestri di qualità, Picotti, Canova ed il primo (ed unico) squillo di Pozzecco per il massimo vantaggio Ponte Casa d’Aste, 25-15. Marghera resta in partita, inizia a saggiare le resistenze Orange contro il pressing a tutto campo e chiude a meno 4, 26-30, all’intervallo. Dopo la pausa lunga il clima da battaglia senza quartiere agevola le ospiti, confonde il duo arbitrale ed annebbia le milanesi. Troppi errori ed un numero imbarazzante di palle perse in casa Sanga, in apertura di quarto periodo le padrone di casa si aggrappano a Canova, 48-44. E’ l’ultimo acuto per oltre 4 minuti di Milano che viene colpita da Pieropan e Granzotto, escono dalla sfida per falli Guarneri e Llorente. Toffolo spreca i liberi del possibile più 6, 50-54 al 39′. E’ di Rossi la fiammata che trascina il Sanga all’overtime, con le ragazze di coach Franz Pinotti che sprecano anche la chance per vincerla. Nel supplementare Marghera ne ha semplicemente di più ed affonda questa volta il colpo, Milano getta liberi e l’incontro, 57-61 il finale.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO VS – GIANTS BK MARGHERA 57-61

10-12 (10-12), 30-26 (20-14), 44-43 (14-17), 54-54 (10-11), 57-61 (3-7)

Milano: Pozzecco 5 (0/1, 1/2), Martelliano 6 (2/9, 0/1), Canova 13 (5/9, 1/3), Maffenini 3 (1/4, 0/2), Picotti 5 (2/6, 0/1), Guarneri 11 (2/5), Rossi 10 (4/5, 0/1), Novati 4 (2/5, 0/2), Grassia, Perini ne, Giulietti ne, Trianti ne. All. Pinotti.

Tiri da 2: 18/44 – Tiri da 3: 2/12 – Tiri Liberi: 15/26 – Rimbalzi: 51 (off 17, dif 34, Picotti 15) – Assist: 16 (Pozzecco 6) – Palle Recuperate: 6 – Palle Perse: 27 (Maffenini 6)

Marghera: Toffolo 7 (2/7, 1/4), Castria 1 (0/2), Granzotto 15 (4/10, 1/4) , Cecili 2 (1/5, 0/2), Pastrello 7 (2/4, 0/1), Giordano, Salmaso, Pieropan 11 (1/8, 0/6), Furlani, Llorente 18 (6/9). All. Seletti

Tiri da 2: 16/48 – Tiri da 3: 2/17 – Tiri liberi: 23/35; Rimbalzi: 41 (off 16, dif 25, Llorente 14) – Assist: 17 (Toffolo 5), Palle Recuperate: 18 (Granzotto, Pastrello 7) – Palle Perse: 12 (Granzotto 4)

Sanga pronto per la mission impossible a Sesto

Turno infrasettimanale nobile per Il Ponte Casa d’Aste Milano. Orange che sfidano a Sesto San Giovanni la capolista ed imbattuto GEAS per l’anticipo della settima giornata, palla a due giovedì alle ore 21.00.

LE AVVERSARIE
Zero sconfitte per le rossonere sestesi nonostante gli infortuni di Ercoli e Galbiati, squadra completa e candidata alla promozione quella guidata da coach Cinzia Zanotti. In forma straripante Barberis (letteralmente immarcabile a Castelnuovo), come sempre affidabili ed al servizio della squadra Schieppati e capitan Arturi in regia.

CASA SANGA
Buone notizie per il rientro di Rossi e Giulietti a tempo pieno, in ripresa ma non ancora pronta capitan Maffenini. Per il Sanga la sfida impossibile contro il GEAS, mai battuto in campionato dalle Orange, che però può dare tante motivazioni alle ragazze milanesi, come conferma coach Franz Pinotti: “Giochiamo contro la capolista imbattuta, una delle grandi favorite per la promozione guidata in panchina da una  coach brava ed esperta come Cinzia Zanotti. Tutti fattori che ci rendono sfavoriti ma che possono anche darci al contempo tanti stimoli e voglia di progredire. Anche per dimostrare continuità dopo la buona prova corale di Cagliari”.

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Quaroni è il jolly del Sanga, Pordenone va KO, 71-50

Brinda il Sanga che festeggia il compleanno battendo con autorità Pordenone, onora la memoria del grande Aldo Giordani e di riflesso la moglie (92 anni) Francesca Cipriani, campionessa di basket. Insieme Coach Giordani e la moglie hanno vinto uno scudetto con l’Indomita Roma. Un omaggio alla figlia Claudia, celebre campionessa della valanga rosa negli anni’70, rappresentante di una famiglia di veri sportivi.

Gara non facile per le Orange, le due nette sconfitte con Vicenza ed Udine avevano minato la convinzione delle ragazze di coach Franz Pinotti. Dopo un primo tempo con qualche errore di troppo nella ripresa Ponte Casa d’Aste d’assalto, Guarneri è la solita guerriera, Novati e Grassia si battono in area colorata, la vera sorpresa è un’intraprendente Quaroni che amministra la regia da veterana. Sabato si volerà ancora in Sardegna, la sfida con Cus Cagliari può mettere di nuovo le ali a Canova e compagne.

CRONACA – E’ un Sanga assai diverso in avvio rispetto alle partenze ad handicap delle ultime due uscite. Guarneri è il motore del primo break delle padrone di casa, la lunga novarese è un vero demonio a rimbalzo d’attacco, 11-3. Pordenone reagisce dando spazio alla stella Madera, la lunga di scuola Reyer piazza il break che riporta in parità la sfida a quota 12. Arrivano i falli prematuri di Pozzecco, l’assenza di Rossi regala spazio e minuti a Quaroni. La giovane regista Orange incanta per personalità e controllo, 20-14 al termine della prima frazione. Può scappare il Sanga ma qualche banale errore da sotto limita la fuga milanese che non valica i 9 punti, le friulane ricuciono con Smorto prima della pausa lunga, 34-30. Dopo l’intervallo continua l’inerzia di Togliani e compagne, ancora Smorto dall’arco mette la freccia, 37-38. Non si perde d’animo Il Ponte Casa d’Aste, una fiammata di Grassia, l’esperienza e la difesa di Canova ed ancora la meravigliosa incoscienza di Quaroni nel parziale che rimette Milano al comando, 51-41 alla penultima sirena. Martelliano sale ancora di colpi in difesa per dare l’ultima spallata alla gara, c’è spazio per le triple di Novati e Pozzecco che dilatano il margine, la bomba finale di una positiva Trianti regala il più 21 proprio sulla sirena, 71-50.

PINOTTI:Per prima cosa vorrei spiegare la grande esultanza per la tripla finale di Trianti. Bomba che ci ha permesso di superare quota 71, le ragazze volevano fare un regalo al nostro vice allenatore Luigi Cesari che compiva oggi 70 anni valicando questa quota in partita. Missione compiuta direi. Grande prova collettiva di tutte ma oggi mi piace sottolineare la grande prova delle nostre U20, la classe ’98 ha spaccato la partita, Grassia, Novati ma soprattutto Quaroni hanno fatto una gran bella gara. C’è da recuperare qualche senior, in particolare Pozzecco, che adesso deve guardarsi le spalle vista la concorrenza di questa Quaroni e, al rientro, di Giulia Rossi. Siamo felici di aver festeggiato il nostro compleanno (i 18 anni del Sanga) e di aver onorato il grande Aldo Giordani (scomparso 25 anni fa) attraverso la consegna di un omaggio floreale a sua figlia Claudia”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO VS – G&G INTERNATIONAL 71-50 (20-14, 30-30; 51-41)
Milano: Pozzecco 6 (0/1, 2/3), Martelliano 11 (3/7, 1/3), Canova 6 (1/7, 0/2), Picotti 7 (3/4, 0/1), Guarneri 15 (6/9); Novati 7 (2/9, 1/3), Giulietti , Grassia 8 (3/5), Trianti 5 (1/2, 1/2), Quaroni 6 (1/3, 0/1). All. Pinotti.

Pordenone: Smorto 14, Zecchin 11, Madera 8, Stangherlin 6, Togliani 5, Maniero e Grattini 3. All. Bonivento
Tiri da 2: M 20/48, P 14/42; tiri da 3: M 5/15, P 4/14; tiri liberi: M 16/23, P 10/21; rimbalzi: M 47 (off 20, Grassia 9), P 38 (off 16, Smorto 11); assist: M 20 (Martelliano 5), P 10 (Togliani 4).

Sanga Tramo Day, il Mondo Sanga in festa lunedì 23 a Palazzo Marino

Conto alla rovescia per il grande evento del Sanga Basket. Lunedì 23 ottobre, alle ore 11, straordinario appuntamento alla Sala Alessi di Palazzo Marino per il Sanga Tramo Day.

Una giornata speciale e particolare, saranno presenti tutte le anime del Sanga Mondo Dai ragazzi del Baskin, alle Orange protagoniste in Serie A, per arrivare a tutto il settore Maschile, il Minibasket per proseguire con i Progetti Scolastici e Sociali.

Non mancheranno momenti di festa, apriranno i grandi protagonisti del Baskin (bi) campioni d’Italia che verranno premiati (con medaglie e maglie celebrative) dall’assessore allo sport Guaineri con la partecipazione di Don Antonio Mazzi, grande amico del Sanga Mondo e da sempre in prima linea come responsabile di progetti di recupero dei giovani in difficoltà.

Un altro importante sostenitore delle iniziative della società milanese è sicuramente Stefano Moretti (presidente onorario del Sanga insieme a Roberto Cottini, anch’esso presente all’evento), patron dello sponsor TRAMO. Per l’occasione verrà presentata la nuova maglia che accompagnerà la stagione 2017/2018 dei ragazzi del Baskin.

Ci sarà anche l’intervento, graditissimo, di Giusy Versace, straordinaria atleta paraolimpica che sarà presente attraverso un video di saluto.

La consegna della maglia arancio, ed una nera, ai capitani Maffenini (delle Orange) e Nasser (per il Baskin) renderà ancora più chiaro il legame evidente tra lo sport ed i progetti sociali. Dialogo con le famiglie ed attenzione ai loro bisogni, formazione e trasmissione ai giovani di valori fondanti come la solidarietà, da sempre stella polare del Sanga Mondo, saranno i temi che faranno da filo conduttore a tutta la giornata. 

Ufficio Stampa Sanga Milano 

Sanga Milano a Udine per ripartire

Vuole riprendere la marcia il Ponte Casa d’Aste Milano. Archiviata la dura sconfitta interna contro Vicenza c’è subito un altro impegno probante per la truppa di coach Franz Pinotti attesa alla prova di Udine (palla a due sabato alle ore 20.45).

 

L’AVVERSARIO – Squadra giovane e temibile quella friulana che nelle prime due giornate ha prima steso Castelnuovo Scrivia, per poi arrendersi al GEAS la scorsa settimana. Gioventù ma anche solidità con la presenza di Blazevic, vero punto di riferimento offensivo della Delser. Padrone di casa che saranno guidate in panchina da Malì Pomilio, ex celebre giocatrice della nazionale italiana e madre di Luca Fontecchio, ala dell’EA7 Milano.

CASA SANGA – Infermeria che non accenna a svuotarsi per Il Ponte Casa d’Aste: sempre ai box capitan Maffenini, ancora noie alla caviglia per Giulietti che sarà però nel roster di partenza. Ci sarà anche Canova, pur non avendo ancora completato il percorso riabilitativo per il dito della mano sinistra, stessa mano e problema invece ancora da risolvere per Giulia Rossi, una settimana di stop per il play Orange. Al rientro alla guida del Sanga, dopo le due giornate di squalifica, coach Franz Pinotti che sottolinea il valore di questa sfida: “Udine rappresenta una grande occasione per noi. Pur consci del valore di Udine, che ha una squadra interessante con Blazevic e Vicenzotti (autentica lottatrice) i punti di forza, dobbiamo trovare subito il modo di riprendere la marcia. Ripartire dalle buone cose, soprattutto in termini di concentrazione e di aggressività, che abbiamo mostrato nel secondo tempo con Vicenza, ritrovando coesione e mentalità vincente. Sono certo che questo gruppo, nonostante i tanti problemi fisici che ci attanagliano, sarà in grado di superare le avversità. Sta principalmente a noi ritrovare questo spirito e questa mentalità, ho fiducia che potremo mostrarle già da sabato. Importante non lasciare troppa transizione alle nostre avversarie, coach Amalia Pomilio è allenatrice esperta ed avremo di fronte un bel test da superare”.

MEDIA – Aggiornamenti sui canali social Sanga Basket, play-by-play sul sito ufficiale della Legabasketfemminile.

Sanga quanti errori! Vicenza ringrazia e sbanca il Cambini, 45-65

Esordio casalingo amaro per Il Ponte Casa d’Aste Milano che cade contro Vicenza pagando un primo quarto da cineteca degli orrori. Troppa tensione ed eccessiva precipitazione che regalano di fatto 15 minuti alle venete che ringraziano scappando sul più 20. Tardivo il risveglio Orange che partorisce piccoli parziali senza però mai rientrare realmente in partita nonostante il sorprendente recupero lampo, dall’infortunio, di Sara Canova. Sberla che potrà essere salutare in vista della dura trasferta di Udine dove le ragazze di coach Franz Pinotti dovranno ritrovare gli equilibri e la forza mentale vista a Selargius. Da rimarcare invece la splendida cornice del Cambini, colmo di passione con i ragazzini del minibasket che hanno incitato sino al 40′ le loro beniamine garantendo, nonostante la sconfitta, uno straordinario clima di festa.

CRONACA – Partenza letargica da entrambe le parti, attacchi macchinosi che partoriscono poco a nulla. Vicenza fa qualcosa in più nel mini parziale iniziale, 4-0 confezionato da Ferri e Brcaninovic, risponde finalmente Guarneri con un promettente 2+1. Resta l’unico acuto Orange per oltre 10 minuti, le ospiti prendono il largo ancora con la giovane stella bosniaca (26 alla sirena finale), il più 21 (7-28) di metà secondo periodo suona come un KO anticipato per le padrone di casa. Coach Pollice si gioca la carta a sorpresa Canova, una tripla tutta energia di Giulietti rianima il calorosissimo pubblico milanese, 16-33 all’intervallo. Dopo la pausa lunga una rabbiosa fiammata di Canova (8 punti filati) regala l’ultimo brivido Orange, 30-41. Ancora una volta i troppi, banali, errori da sotto, conditi da diverse amnesie difensive, rilanciano le quotazioni della VelcoFin che prende di nuovo il largo. Inutili i tentativi di Rossi e compagne di rientrare nel match, ancora Brcaninovic chiude i giochi, 30-50.

PINOTTI.Una partita di basket è come una partita a scacchi. E non stare seduti al tavolo rende più difficile muovere i pezzi. Mi vergogno dei primi due quarti per l’atteggiamento con cui ci siamo presentati in campo. Me ne assumo tutte le responsabilità, dato che sono il loro allenatore, e per questo chiedo scusa per non avere rappresentato al meglio una via, un quartiere e una città che meritano un cuore molto più grande di quello mostrato stasera. Ringrazio gli 80 bambini presenti per il loro meraviglioso sostegno. Spero di riuscire a vederli tutti ancora festanti, come oggi, sin dalla prossima partita, e di poterli far divertire con una squadra ed un gioco molto, molto, diverso”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO – VELCOFIN VICENZA 45-65 (3-17, 16-33, 34-52)
Milano: Pozzecco 5 (1/6, 1/1), Martelliano 4 (1/9), Novati (0/1, 0/2), Picotti 4 (2/9, 0/5), Guarneri 12 (5/9); Canova 10 (0/3, 2/4), Rossi 4 (2/2, 0/2), Giulietti 4 (0/1, 1/1), Grassia 2 (1/2), Quaroni, NE: Trianti e Perini. All. Pollice.
Vicenza: Destro M 2, Monaco 5, Destro F. 5, Brcaninovic 26, Stoppa 11, Ferri 12, Santarelli 2, Zanetti 2. All. Chimenti.
Tiri da 2: M 12/41, V 12/37; tiri da 3: M 4/15, V 9/14; tiri liberi: M 9/15, V 14/14; rimbalzi: M33 (off 13, Picotti 9), V 40 (off 13, Brcaninovic 10); assist: M 14 (Pozzecco 6), V 14 (Mingardo e Santarelli con 3)