La legge di Maffenini, il PalaIseo è tabù anche per Marghera

Altra gara dalle mille emozioni al PalaIseo ed ennesima vittoria casalinga di un Ponte Casa d’Aste che dimostra di sapersi esaltare nei climi da battaglia. Sfida che le ragazze di coach Pinotti vincono nel finale dimostrando cuore ed attributi, Marghera infatti dimostra tutta la sua pericolosità con il tandem Striulli-Fabris sempre pronto a colpire. Risolve la contesa una sublime Giulia Maffenini che, gelida, mette i sigilli reali alla sua partita (23 con 9 rimbalzi) a pochi secondi dal termine. Per Le Orange seconda posizione consolidata alle spalle della corazzata Broni in attesa del recupero contro Alpo di martedì sera sempre al PalaIseo.

LA GARA
Le ospiti partono subito con le marce alte, Striulli (19 alla sirena) dimostra di essere il vero terminale offensivo della squadra, la guardia di Marghera si mette in proprio innescando anche la solidità in vernice di Fabris, 5-11. Sempre concentrate le Orange che non smettono di attaccare con pazienza come invocato da bordo campo da coach Pinotti. Picotti, ancora una volta regina delle piccole cose, è il motore del recupero de Il Ponte Casa d’Aste. Canestri importanti ed assist per la solita scatenata Maffenini, il sorpasso lo firma una splendida penetrazione di Martelliano. Ed è proprio la ragazza veneta che trova preziose incursioni che destabilizzano la difesa delle ospiti. Con Pozzecco limitata da un infortunio subito in allenamento venerdì (e che costringe il play friulano ad indossare una maschera protettiva) c’è spazio ulteriore per Ludovica Rossini. Il giovane talento di casa Sanga segna un meraviglioso canestro in allontanamento e regala il massimo vantaggio alle Orange, 29-23. E’ il miglior momento di Milano che sigilla la difesa e prova la spallata in chiusura di primo tempo dominando in area colorata, due liberi di Da Silva (14 rimbalzi) griffano il più 12. 40-28. Dopo la pausa lunga non molla Marghera che si riaffida a Fabris che, anche con blocchi a dir poco spigolosi, apre il gioco permettendo buone conclusioni perimetrali. La regia e la verve della promettente Cecili ispira ancora Striulli e la velenosa Mattiuzzo per la nuova parità a quota 46. Da li in avanti è pura battaglia con il finale che è tutto da godere: Pozzecco sigla il suo unico canestro con una penetrazione d’autore, Striulli risponde ancora colpo su colpo ma nel finale è ancora una strepitosa Maffenini che non trema dalla linea della carità a firmare il nuovo sorpasso, 64-63. C’è ancora tempo per un ultimo assalto ma le Orange difendono con i denti il piccolo vantaggio ed il PalaIseo può esultare per il nuovo successo de Il Ponte Casa d’Aste.

Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano – Rittmeyer Giants Marghera: 64-63 (19-17, 40-32, 48-48)
IL PONTE CASA D’ASTE: Da Silva 7, Pozzecco 2, Rossini 4, Martelliano 18, Perini ne, Maffenini 23, Baiardo ne, Giulietti, Albano, Picotti 10, Tibè, Trianti ne. All. Pinotti.
RITTMEYER GIANTS MARGHERA: Nicolini 4, Chicchisiola, Mattiuzzo 9, Striulli 19, Zussino 6, Fabris 16, Cecili 1, Biancat Marchet 6, Trevisanato ne, Stangherlin ne, Baldi 2. All. Iurlaro.

Serie A2 – Milano ospita Marghera

Grande basket sabato al PalaIseo: prima le ragazze de Il Ponte Casa d’Aste ospiteranno la formazione veneta di Marghera, a seguire si svolgerà un’esibizione di Minibasket tra Sanga e Urania, la cui formazione che milita nel Campionato di B Nazionale Maschile scenderà poi in campo alle 21. A questo intenso pomeriggio cestistico sarà presente anche Simone Barazzotto della Nazionale Basket Artisti (NBA), per presentare la partita evento di giovedì 17 dicembre, che si giocherà tra Sanga e NBA, e il cui incasso verrà devoluto all’Associazione Doppia Difesa di Michelle Unziker e l’Avvocato Giulia Bongiorno, associazione in difesa delle donne maltrattate e/o violentate.

Per quanto riguarda la partita della Serie A2, Milano, che attualmente è al secondo posto in classifica,  torna in campo dopo un turno forzato di riposo, con una gara in meno, dovendo recuperare la gara con Alpo, spostata per gli impegni di Lavinia da Silva con la Nazionale portoghese. Le Giants, dal canto loro, occupano una posizione a metà classifica, con un bilancio di 3 vittorie e 3 sconfitte, in attesa di recuperare la gara con Albino.

“Sotto il profilo agonistico – afferma Coach Pinotti – ci sarà da verificare di non esserci addormentati sugli allori dopo la pausa forzata di sabato scorso. Marghera è una squadra insidiosa che vede nel suo play Striulli la giocatrice di punta, l’ottima Carla Fabris in mezzo all’area, contornate da un gruppo di giovanissime ma ottime giocatrici come Chichissiola, Cecili e dalla topo scorer Mattiuzzo. Coach Iurlarlo è un allenatore esperto che riempie di trappole le partite ma, grazie a uno scrupoloso e attento lavoro di analisi del nostro Staff Tecnico, sapremo farci trovare pronti. Sarà una grande giornata di Sport e Solidarietà così come piace a noi, e speriamo che il popolo orange non ci deluda e riempia le tribune del Pala Iseo, perché il Sanga’s Tigers Mondo è la nostra arma al Pala Iseo.”

Nell’intervallo della partita il Presidente della UISP Milano Antonio Iannetta, premierà l’ex coach del Sanga Stefano Fassina, con la consegna del Trofeo che significa entrare nel Sanga Olimpo: Stefano raggiungerà Claudia Barzaghi e Italo Brunello, nella HALL OF FAME del SANGA MILANO.

Palla a due alle 18, vi aspettiamo!

Vittoria al fotofinish per le Orange targate Il Ponte

Splendido successo per Il Ponte Casa d’Aste che piega l’ambiziosa Vicenza, guidata dal leggendario coach Aldo Corno, dopo una gara di grande intensità. Le Orange resistono ad ogni tentativo di strappo da parte delle ospiti e vincono proprio con l’arma preferita delle loro avversarie, una difesa extra lusso. Partita tutta sostanza di Picotti che è un fattore importante nella parte iniziale della sfida, gran serata da ex al curaro per Martelliano, Pozzecco sigla due triple emotivamente fondamentali che tengono il Sanga a contatto nel momento più delicato della ripresa. Una vittoria che regala morale e legittimo orgoglio alle ragazze di coach Franz Pinotti che reagiscono con grinta alla dura sconfitta patita a Broni.

LA GARA
Provano a partire subito forti le ospiti guidate dall’esperienza di Ramon, immediata la risposta di Picotti che giganteggia in area colorata, 14-8 per il primo break Sanga. La Velco mette in mostra la sua celebre difesa che gela l’attacco delle padrone di casa, Stoppa è una sentenza dall’arco e Vicenza opera aggancio e sorpasso, 17-23. Il coraggio di un’indomita Martelliano tiene Il Ponte Casa d’Aste a contatto alla pausa lunga, 23-28. La ripresa è una vera battaglia, entra in scena Zimerle ma una coraggiosa Pozzecco risponde colpo su colpo con due siluri che infiammano il PalaIseo. Keys e Lavina Da Silva ingaggio un duello furioso in vernice, sale di colpi Maffenini che sigla il sorpasso con un lay-up in reverse. Nel finale le ragazze di coach Pinotti sigillano la difesa e difendono con rabbia il piccolo capitale accumulato, Vicenza stecca dal perimetro sull’ultimo assalto ed è festa Orange, 58-55. A fine gara coach Pinotti non nasconde la soddisfazione per l’eccellente prova delle sue ragazze: “Era una gara molto difficile da tanti punti di vista: il valore dell’avversario soprattutto e per la pesante sconfitta di Broni. Le ragazze invece hanno reagito alla grande dimostrando maturità e tanta pazienza in attacco non demoralizzandosi nonostante qualche errore al tiro contro una super difesa come quella di Vicenza di coach Aldo Corno. Brave a non perdere mai la giusta concentrazione, attaccando spesso con pazienza e nel finale siamo cresciute ancora di più in difesa trovando gli adattamenti giusti per limitare il loro attacco. Gara di grande spesso di Martelliano che è stata importante per noi nei momenti più difficili, eccellente ripresa di Maffe e Pozzecco che ci hanno dato la carica con canestri fondamentali, ottimo lavoro in area colorata di Picotti ed in difesa di Lavinia Da Silva che ha limitato una rivale pericolosa come Keys. Mi è piaciuto anche l’impatto delle ragazze dalla panchina che lentamente stanno crescendo e saranno fondamentali nel prosieguo della stagione”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 15, Martelliano e Maffenini 13, Da Silva 9, Picotti 8
VELCO VICENZA: Stoppa 18, Ramon 12, Keys 11, Zimerle 6, Ferri e Prospero 4

Il Sanga Mondo intero torna sconfitto da Broni. Quando pochi rovinano lo spettacolo a molti.

Tornano sconfitte dalla prima trasferta stagionale le milanesi di Coach Pinotti. A Broni infatti, la partita termina con il punteggio di 84-52 per le padrone di casa.

La pesante sconfitta rimediata è forse e purtroppo frutto di circostanze extracestistche che non dovrebbero influenzare e rovinare il lavoro delle ragazze, del coach e di tutto lo staff.

Parlando di basket il primo quarto delle nostre ragazze è stato spettacolare, abbiamo fatto faticare e sovrastato la fortissima formazione Broni sotto ogni aspetto del gioco. Nel secondo quarto sono stati giocati molto bene i primi 5 minuti, poi purtroppo è stata pagata un po’ di inesperienza sul finire del primo tempo, in cui Broni ha mostrato una Galbiati e una Bratka davvero incontenibili, anche se il distacco nel punteggio pareva comunque reuperabile.

È a inizio terzo quarto che avviene il fattaccio che ha rovinato e segnato l’intero incontro: la Gradinata Agitata, lanciando un fumogeno all’interno del palazzetto, ha deciso di porre in atto un evento doloso nei confronti di tutta la società Sanga Milano, che ha portato all’assurdo provvedimento di 396 euro di multa per il Sanga (peraltro era quello che volevano alcuni Ultras della Gradinata Agitata), che si ritrova così penalizzato più volte per un fatto non dipendente dalla sua volontà. L’accensione del fumogeno e le pesanti offese all’indirizzo di Coach Pinotti (non come allenatore, ma come massimo esponente del Sanga Mondo) hanno destabilizzato l’equilibrio della squadra, fino alla perdita completa dell’inerzia della gara: da lì in poi, complice anche la sospensione durata oltre 20 minuti, praticamente non c’è stata più partita.

La società, nella veste del Presidente Roberto Cottini, ha deciso di depositare una querela, in cui vengono difesi e salvaguardati i diritti personali e societari.

Coach Franz Pinotti dell’episodio di domenica preferisce non parlare: “Certamente paghiamo l’irresponsabilità di alcuni elementi che vanno isolati con fermezza.  Dopo due mesi di lavoro posso dire che mi piace moltissimo allenare questa squadra e che ho notato che abbiamo ampi margini di miglioramento in tutte le nostre atlete.
Sabato arriva Vicenza al PalaIseo. Credo che sarà il momento di mettere in campo tutta la nostra rabbia e la nostra frustrazione per come è maturata la sconfitta con Broni. Dovremo mostrare tutto il nostro carattere. Lavorerò con le ragazze per arrivare tutti pronti alla sfida di sabato. Dobbiamo esserci, vogliamo esserci.”

OMC Broni – Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano: 84-52 (18-21, 44-33, 66-39)
Broni: Landi 9, Galbiati 16, Pavia 14, Dettori 8, Bratka 17, Vanin 2, Savini 2, Zampieri 12, Bonvecchio 4, Soli NE. All. Sacchi
Sanga: Da Silva 13, Pozzecco 11, Rossini, Martelliano 5, Perini, Maffenini 6, Baiardo 5, Giulietti, Taverna NE, Albano, Picotti 12, Galiano. All. Pinotti

 

Fede Poz vista da vicino…

Federica Pozzecco, Triestina del 1993, Playmaker, è l’acquisto estivo più “atteso” del Sanga. In realtà già d’accordo su tutto con Pinotti sin da Giugno/Luglio, si è dovuto aspettare il 18 settembre per avere la certezza dell’ammissione all’Università sotto la Madonnina. E da qui subito grande entusiasmo, riversato in campo con la prima vittoria della Coppa Lombardia a Broni, contro Carugate. Quella Carugate che Il Ponte Casa d’Aste sfiderà per il Trofeo Castel, in una partita secca alle ore 21.00 di sabato 3 ottobre a Pessano.

Ma cerchiamo di conoscere più da vicino la nostra Fede Poz

1) Come hai cominciato a giocare a Basket?

        Ho iniziato durante le scuole elementari, trascinata dalla passione per questo sport di alcune mie amiche. Da quel momento è piaciuto subito anche a me, fino a farne diventare una parte importante della mia vita.

2)      I ricordi delle tue migliori stagioni a livello giovanile?

Le migliori annate a livello giovanile nella squadra le ho trascorse nella squadra della mia città, ovvero con la maglia della Ginnastica Triestina. Sono stati anni pieni di quelle “prime volte” indimenticabili, come le finali nazionali a Porto San Giorgio nel 2006 oppure le prime convocazioni in Nazionale. E non solo, tante altre finali nazionali piene di soddisfazioni e di esperienze che hanno avuto un valore importantissimo per la mia crescita, sia cestistica che umana.

3)      Quali invece quelle indimenticabili con le formazioni Senior?

        Restano anche in questo caso quelle vissute da senior sempre a Trieste, dove ho iniziato a giocare anche con la prima squadra. Ho avuto la fortuna di stare in campo tanti minuti, divertendomi e prendendomi  diverse responsabilità, e dove sono arrivate anche le prime grandi soddisfazioni. Ricordo anche con piacere l’ultimo anno ad Udine che considero positivo nonostante una stagione non certo facile. Poter raggiungere, nonostante alcune difficoltà, la finale play-off resta sempre un gran bel traguardo.

4)      Ed ora la nuova avventura a Milano, cosa ti ha portato nel capoluogo lombardo?

Sono a Milano in primo luogo per motivi di studio. Infatti, dopo aver conseguito la Laurea Triennale a Pordenone, ho deciso di proseguire gli studi al Politecnico di Milano. Sono stata ammessa al corso magistrale di Design della Comunicazione e sono felice di poter intraprendere questo nuovo percorso. E poi, ovviamente, sono a Milano nel Sanga per seguire la mia passione cestistica sui parquet della serie A2, una nuova sfida che si rivela  interessante e molto stimolante.

5)      Le tue prime impressioni dopo un mese trascorso con il Sanga? Squadra, ambiente, gruppo.

Dopo un mese di Sanga posso dire di sentirmi estremamente positiva e carica: il gruppo, pur essendo giovanissimo, è molto affiatato. In palestra c’è voglia di lavorare, di sacrificarsi, un grande spirito di squadra e tanta voglia di divertirsi. Inoltre tutto lo staff e le ragazze sono stati subito accoglienti e disponibili, permettendomi così di integrarmi velocemente e di sentirmi “a casa”.

6)      Come vivi Milano? E’ come le altre città dove sei stata o è un ambiente diverso? E se si in cosa? Che aria si respira?

Dopo 17 anni vissuti a Trieste e 5 anni a Udine, spostarsi in una città come Milano ha rappresentato un grande cambiamento. Sicuramente in questo momento a Milano si respira un’aria nuova anche per chi ci abita da sempre ed è legata alla presenza dell’evento Expo. Di conseguenza c’è entusiasmo per questa grande manifestazione, per strada si sente e si vede. Al di là di questo vivere a Milano ha i suoi pro ed ovviamente i suoi contro: gli spostamenti sono sempre molto lunghi rispetto a com’ero abituata, ma le possibilità che offre questa città sono sicuramente tantissime sotto diversi punti di vista: cultura, shopping, studio, sport.

7)      Fai il tifo per qualche squadra di basket maschile? Tra le campionesse del femminile quali conosci e stimi oppure sono un tuo punto di riferimento ed a cui vorresti assomigliare.

        Diciamo che non tifo in particolare per una squadra di basket maschile, ma devo dire che gli Europei di quest’anno mi hanno tenuta incollata alla tv ad ogni appuntamento. Quindi…forza Italia!! 🙂 Nel basket femminile stimo particolarmente Giorgia Sottana, ma anche la mia coetanea Francesca Dotto: entrambe playmaker, entrambe con un modo di giocare unico e con una grinta eccezionale.

8)      Cosa pensi di poter dare al Sanga quest’anno? Pronostico per l’anno che comincia?

        Essendo una delle più “vecchie” della squadra, penso di poter mettere a disposizione della squadra la mia esperienza maturata negli anni precedenti in A2 e, soprattutto, serietà, impegno e “professionalità” negli allenamenti, ma anche fuori dal campo. Credo che non sarà un campionato facile, perché il livello generale delle squadre è buono e ci sarà molta competitività: dovremo affrontare il campionato partita per partita, concentrandoci su un obiettivo alla volta. Fatte queste premesse, le sensazioni sono comunque positive.

9)      Ti piace leggere? Se si cosa? La tua musica preferita?

Nel tempo libero (poco ahimè durante l’anno sportivo e accademico!!) amo molto rilassarmi leggendo e ascoltando musica. Leggo un po’ di tutto, specie seguendo i consigli di amici o di recensioni positive. Mi piace la narrativa, ma anche i gialli od i libri d’arte. Anche per quanto riguarda la musica ascolto di tutto, anche se spesso preferisco la musica italiana.

10)   Dimmi che cosa sai sicuramente fare bene quando giochi a basket. Un aspetto invece in cui pensi di dover lavorare molto. Penso che una delle mie doti sia la velocità, soprattutto nelle penetrazioni 1 vs 1. Un aspetto da migliorare è la difesa, soprattutto il tagliafuori.

11)   Cosa vorresti fare da grande? “Da grande”, quindi tra due anni quando punto a concludere la magistrale, vorrei trovare un lavoro come graphic designer. Dove ancora non lo so, ma spero mi possa dare soddisfazioni e che mi possa consentire di vivere facendo ciò che più mi piace.

12)   Dimmi una cosa che ti ha colpito positivamente di questo primo mese da milanese, e un’altra negativamente.

Per chi come me lo ama sicuramente lo shopping, la quantità e la varietà di negozi che c’è qui mi ha colpito più che positivamente. Invece le code infinite di Expo 2015 purtroppo hanno interferito negativamente sulla mia visita all’esposizione. Spero di tornarci ancora una volta, magari con un po’ più di fortuna.

La prima settimana in Orange di Lavinia Da Silva

Si è conclusa la prima settimana da giocatrice del Sanga Milano per Lavinia Da Silva, alla quale abbiamo rivolto qualche breve domanda sul suo arrivo e sulla stagione che verrà.

Com’è stata la tua prima settimana qua a Milano?
È stato eccitante scoprire che sarei venuta a giocare in Italia. La prima settimana ho voluto rilassarmi, abituarmi all’idea di una nuova stagione e riprendere il ritmo della vita da giocatrice. Sono carica per questa nuova esperienza, nuova vita, nuova città, nuovi amici e nuova stagione!

Cosa ti aspetti da questa stagione?
Spero di riuscire, con le mie capacità e la mia esperienza, ad aiutare la squadra a fare meglio dello scorso anno, raggiungere una poszione più alta in classifica e giocare i playoff. Questo sarà possibile se lavoreremo insieme, noi giocatrici e lo staff, uniti verso l’obiettivo.

Come sei arrivata al Sanga?
È stato il mio agente Marco Florio a parlarmi di questa squadra. Mi sono informata, ho cercato su internet e la realtà mi è subito piaciuta, volevo essere essere parte della squadra, dell’ambiente.

Cosa conosci del basket italiano?
Non conosco molto del basket italiano. Ho giocato due volte contro la nazionale lo scorso anno. In quell’occasione ho notato un gioco dinamico, azioni rapide in attacco e giocatrici atletiche.

Convinto della scelta di portare Lavinia  in Italia anche lo Staff tecnico e in particolare Coach Pinotti: «Dopo la prima settimana di lavoro sono ancora più contento di aver portato Lavinia a Milano. È una vera atleta, ottima in difesa, intelligente e brava nelle letture offensive. Le compagne l’hanno subito accolta con entusiasmo. È la giocatrice che cercavamo. Ora sarà compito dello Staff Tecnico lavorare insieme, per trovare l’amalgama di una squadra completamente ricostruita. Lavoriamo sul gruppo squadra, perché è solo con la forza e il contributo di tutte che potremo raggiungere obiettivi importanti. Stiamo lavorando per l’oggi, ma anche per il futuro del Sanga. Le tante giovani di talento scelte per il nostro lungo roster, stanno lì a dimostrarlo

Nell’attesa di disputare le prime amichevoli, il maxi-gruppo formato dalle giocatrici di Serie A, B e U20 continuerà a lavorare a ritmi elevati per preparare al meglio la stagione agli ordini dei Coach Pinotti, Mazzetto e Piccinelli.

U19F Elite – Vittoria sofferta ma meritata contro Cantù

U19 vittoriosa tra le mura di casa e a farne le spese è il Basket Femm. Cantù, quarta forza del campionato.
Due punti conquistati con qualche brivido nel finale ma del tutto meritati, frutto di una partita molto attenta e giudiziosa.

Partono forte le ospiti che piazzano subito un mini-parziale di 6 a 0 ma Milano non si sfilaccia e recupera lo scarto rientrando immediatamente in partita. Il quarto prosegue con le squadre  che si alternano al comando e impattano sul finale, 14 pari.

Nel secondo quarto è il Sanga che prova l’allungo, Cantù non molla e rimane in scia e dopo un quarto decisamente equilibrato si giunge all’intervallo con le padrone di casa in vantaggio di sole due lunghezze, 28 a 26.

Al rientro degli spogliatoi le Orange operano un allungo importante: in difesa concediamo alle ospiti solo 6 punti in dieci minuti mentre in attacco si continua con lo stesso trend del primo tempo e si va all’ultimo quarto in vantaggio di 8 punti.

L’ultimo periodo inizia con il Sanga in pieno controllo ma nel finale Cantù, che non ha mai perso la testa e non ha mai mollato, complice anche qualche leggerezza milanese, si fa sotto portandosi a -1 a 25″ dalla fine con palla in mano alle padrone di casa. Il Sanga saggiamente fa scorrere il tempo fino allo scadere dei 24 secondi lasciando solo un secondo a Cantù per provare a segnare e passare in vantaggio ma la difesa di Milano impedisce il tiro della speranza alle biancorosse, la sirena suona e sancisce la vittoria per le ragazze milanesi, 55 a 54.

Sanga Milano – BF Cantù  55 – 54 (14-14, 28-26, 40-32)

Sanga Milano: Calciano 9, Colella 1, Falcone 12, Fusi, Gandola, Guidoni 6, Tafuro 2, Taverna 16, Trianti 9. All. Franz Pinotti.

U19F Elite – In partita per 38 minuti ma la volata finale premia Biassono

Sta volta le ragazze di Coach Pinotti sono arrivate a 120 secondi dalla vittoria: è al 38’, sul 59 pari, che viene lanciato lo sprint finale delle ospiti che alla fine conquistano il referto rosa.
Il Sanga con intelligenza, cuore e tecnica tiene testa per tutto l’incontro a Biassono, seconda forza del campionato tanto che, a conferma dell’equilibrio in campo, le contendenti si aggiudicano due periodi a testa.
Pronti via Biassono tenta subito la fuga, 6-0 di parziale, ma le milanesi ci sono e si mantengono in scia. Con il tiro da fuori le brianzole riescono comunque ad allungare fino a +10.

Nel secondo quarto si scatena il vero Sanga, le Orange martellano il canestro e Biassono fatica a limitare le padrone di casa che alternano palloni serviti alle lunghe per canestri facili da sotto e tiri piazzati dalla lunga e media distanza. Le ospiti corrono a vuoto e scaricano il loro disorientamento andando presto in bonus. In 10 minuti le milanesi mettono a referto ben 23 punti, colmano il gap subito nel primo parziale e sulle ali dell’entusiasmo riescono a passare in vantaggio, andando negli spogliatoi sul 31 a 30.

Al rientro dopo l’intervallo ci si aspetta la reazione di Biassono che, da squadra di razza quale è, con diverse belle giocate riesce a tornare avanti, chiudendo il terzo quarto sul 41 a 50.
La partita però non è finita, il Sanga non vuole regalare nulla e gli ultimi dieci minuti sono un testa a testa fino alla fine, merito delle padrone di casa che iniziano il quarto alla grande e con caparbietà, senza scoraggiarsi, rosicchiano punti, riuscendo al 35’ ad operare un nuovo sorpasso (+1). In una situazione così equilibrata ogni giocata può essere quella decisiva e a due minuti dalla fine è ancora parità sul 59 a 59.
Gli ultimi possessi premiano le ospiti, brave a non farsi sfuggire l’occasione di imporsi al PalaGiordani.

San Gabriele Basket – B.F. Biassono 61-66 (8-18, 31-30,41-50)
Sanga: Calciano, Colella 2, Falcone 8, Fusi 8, Gandola, Guidoni 6, Mazzocchi, Tafuro, Taverna 28, Trianti 6, Valli 3. All. Franz Pinotti

Sanga Milano – Varese = 57 – 49

Il Sanga Milano mette k.o. Varese , terza forza del campionato , dominando fin dal primo secondo.
Era nell’aria questa vittoria , è da qualche settimana che le ragazze milanesi avevano “svoltato” , da individue che giocano a basket a “SQUADRA” , determinazione e reattività si erano viste già nel torneo di Crema (vinto) e nella bella prestazione contro Geas.
La voglia di mettere la loro firma sul campionato è stata determinante , quale miglior occasione per farlo se non contro la forte compagine Varesina e cogliere una vittoria di prestigio.
Coach Pinotti è contento soprattutto per come è maturata la vittoria , gara condotta per tutti i 40 minuti con una continuità da grande squadra. Il Sanga, non si mai fatto spaventare dai ripetuti tentativi di rientro delle ospiti. Alternando rapidi contropiedi a giocate ragionate ha costretto Varese a non entrare mai in ritmo.

Palla a due e….bum , il Sanga vola via , le Sanga-girls bruciano il parquet e fanno subito il vuoto , a fine quarto è +10 con un sontuoso 23-13 che annichilisce le avversarie: è il segnale della determinazione e della caparbietà messa in campo.
Naturalmente le ospiti , da squadra orgogliosa qual è , reagiscono e nel secondo quarto rosicchiano qualche punto, le “Orange” tengono e vanno all’intervallo lungo in vantaggio , 32 a 26.
Nel terzo quarto sono le difese a prendere il sopravvento sugli attacchi , nonostante le due “torri” di Varese abbiano qualche centimetro in più , le milanesi conquistano gli stessi rimbalzi contrapponendo agilità , reattività , tagliafuori e una maggior voglia di catturare il rimbalzo .
Ogni volta che Varese accorcia , Milano risponde e la ricaccia indietro , mini-periodo in equilibrio (11-11) .

Ultimo quarto dove le ragazze di Pinotti tengono le avversarie a distanza di sicurezza , il gap oscilla tra i 5 e i 9 punti , alcuni canestri trasformati “rubando” il rimbalzo in attacco e giochi eseguiti con precisione sono colpi pesanti per le ospiti , ultimi minuti con squadre in bonus .
Varese ricorre al fallo sistematico per fermare il cronometro ma nulla possono contro la freddezza dalla lunetta delle milanesi che ne smorzano gli ultimi entusiasmi, alla sirena finale il tabellone indica 57 a 49 che sancisce la meritata vittoria del Sanga Milano.

Sanga Milano – Varese = 57 – 49
Parziali : 23 – 13 , 9 – 14 , 11 – 11 , 14 – 11

Sanga Milano : Calciano 3 , Colella 4 , Falcone 4 , Fusi 2 , Gandola , Guidoni 13 , Mazzocchi , Tafuro , Taverna 4 , Trianti 12 , Valli 15 .
Allenatore : Franz Pinotti

dal nostro inviato Alberto Fusi

Le U19 vincono e convincono al torneo di Crema “Capodanno 2015”

La formazione U19 del Sanga Milano si aggiudica il primo posto al Torneo di Crema “Capodanno 2015”, un triangolare che ha visto partecipare, oltre al Sanga, la compagine di casa del Basket Team Crema e il Milano Basket Stars, che si sono affrontate in partite formate da due tempi da 12 minuti ciascuno.
Il risultato certifica la qualità delle Orange, un gruppo competitivo a cui a volte manca solo la convinzione. Le ragazze hanno capito quanto bel basket possono esprimere e in entrambe le partite hanno giocato in maniera autoritaria, ordinata ed energica: la palla girava velocemente in attacco e si sono visti tanti aiuti difensivi che significano collaborazione e unione di tutte verso l’obiettivo, la vittoria.

L’avversaria del primo incontro è il Basket Stars: il Sanga parte fortissimo e continua ancora meglio, annichilendo le biancorosse, mettendo la sfida sui giusto binario. Il +12 dell’intervallo diventa +24 al termine, frutto di tanti recuperi, transizioni veloci e un’ottima circolazione di palla che permette di trovare tiri facili da sotto o scarichi per un tiro comodo da fuori. In campo si sono finalmente viste nove giocatrici impegnate a trovare sempre la giocata migliore per la squadra.

La seconda partita si svolge in maniera più o meno analoga, con Crema che con tenacia rimane attaccata alla partita più a lungo delle avversarie del primo incontro, ma che alla fine deve arrendersi alla perfetta forma delle Orange di Coach Pinotti.

È stata conquistata una vittoria importante per l’autostima e la convinzione delle ragazze, che dovranno affrontare i prossimi impegni ufficiali con questo spirito e dedizione: solo così sarà molto difficile vincere per le nostre avversarie.

Tutto il SangaMondo fa un grosso in bocca al lupo a Federica Sanna che a causa di un infortunio ha dovuto lasciare il campo in anticipo: Fede ti aspettiamo presto!!
Un ringraziamento va poi alla società di Crema per la bella competizione organizzata.

Sanga Milano – Milano Basket Stars  54 – 33  (27-15)
Sanga Milano – Basket Team Crema  44 – 34  (25-14)
Sanga Milano: Calciano, Falcone, Fusi, Mazzocchi, Sanna, Tafuro, Taverna, Trianti, Valli. Allenatore: Franz Pinotti; assistente: Andrea Piccinelli.

Intervista doppia ai Coaches: Franz Pinotti e Maurizio Mazzetto a confronto

Questa settimana abbiamo pensato di realizzare l’intervista doppia coinvolgendo Franz Pinotti, allenatore della Serie A2, e Maurizio Mazzetto, suo assistente (insieme ad Andrea Piccinelli). Abbiamo parlato di basket, ma non solo di quello..Ecco cos’abbiamo scoperto!

Nome ed età: 
F: Franz, 56 anni.
M: Maurizio, 59 fra meno di un mese.
Da quanto tempo sei allenatore?
F: dal 1974 e cioè da quando io, nato nel ’58, allenavo i nati nel ’62 e nel ’66.
M: da enne anni, oltre 35 anni di passione.
Prima di allenare giocavi? Se sì, che tipo di giocatore eri?
F: ho iniziato ad allenare mentre giocavo. Giocavo come Play/Guardia, avevo un buon tiro e una buona visione di gioco; partivo sempre dalla panchina e ho giocato al massimo in Promozione.
Ho smesso di giocare presto: 27 anni avevo già perso papà e mamma e ho dovuto concentrarmi sul lavoro.
M: si, molto aggressivo in difesa e determinato in attacco (ruolo Play).
Perchè hai deciso di diventare allenatore?
F: ho cominciato in Spagna a 11 anni. Mio cugino mi portava a vedere le partite del Barcellona e ai raduni della nazionale spagnola. Molto di quello che so, l’ho imparato in Spagna. I miei idoli di allora erano San Epifanio e il play Corbalan, senza contare gli idoli made in U.S.A, sponda Los Angeles Lakers.
Guardavo le partite dell’Olimpia Milano sin da quando si chiamava Simmenthal, e poi quella fortissima con Mike D’Antoni e il grandissimo Bob McAdoo.
M: per colpa di un virus, la baskite.
Qual è stato il tuo maestro o modello?
F: innanzitutto mio cugino Franco, Allenatore Nazionale e Scouting per ACB e NBA. Poi devo molto a Massimo Meneguzzo e Giovanni Papini.
I miei modelli? Bianchini, Taurisano, per la difesa Giancarlo Primo ma come non essere affascinati dal mitico Dan Peterson? Poi ho seguito Ettore Messina e Zelimir Obradovic.
M: un maestro in particolare nessuno, ho cercato di apprendere un po da tutti, in particolare da Pete Newell, Dan Peterson e Arnaldo Taurisano.
C’è un allenatore che oggi ammiri particolarmente?
F: ora quello che più mi affascina è Meo Sacchetti.
M: nessuno in particolare.
La giocatrice più forte contro cui hai dovuto preparare una difesa?
F: Susanna Stabile, immensa. E la difesa la sto preparando in questa settimana perché ci gioco purtroppo contro domenica.
M: più che una difesa su una giocatrice in particolare, mi piace preparare una difesa di squadra contro una squadra.
Qual è la partita più bella che ti viene in mente della tua carriera da allenatore?
F: la finale per salire in serie A1 nel campionato 2012/13. La prima gara giocata a San Martino di Lupari.
Perdemmo dopo due tempi supplementari davanti a un favoloso pubblico tutto vestito di giallo che è stato il sesto uomo in campo di San Martino promossa in A1.
Poi la doppia vittoria salvezza contro Biassono nell’anno 2010/11. Quell’anno vincemmo 5 volte su 5 il derby con loro. Ma la nostra vittoria dello scorso anno 13/14 a Muggia è stata quella più esaltante. Con un manipolo di giovani guidate da Stabile, Frantini e Cala abbiamo giocato la partita perfetta.
Per quest’anno invece… la partita più bella da ricordare la dobbiamo ancora giocare, ma l’ho già in mente!
M: sono state parecchie, sarebbe riduttivo citarne una in particolare, perché farei un torto a tutte quelle partite, giovanili e senior che mi sono rimaste nel cuore per la determinazione che le/i giocatrici/ri ci hanno messo.
Segui altri sport?
F: si certo, sono un appassionato di atletica leggera, formula 1, tennis.
M: calcio, tennis, automobilismo, motociclismo.
Quali sono le tue passioni oltre al basket?
F: leggo molti libri e vedo molti film. Mi piace fotografare e conoscere pianeti, stelle e costellazioni.
Ascolto la musica. Adoro giocare a ping pong (posso giocare con la mano destra o sinistra) e a scacchi.
M: la famiglia.
A cena con chi e dove…
F: con Julia Roberts di cui sono innamorato da sempre. Una bella cena a casa di “Max e Bella” come nel film Nottingh Hill. E alla fine lei che mi dice: “Sono anche una semplice ragazza che sta di fronte a un ragazzo e gli sta chiedendo di amarla”. NdR – Nottingh Hill è la storia di un normale libraio che innamorato di una grande attrice… finisce per incontrarla davvero.
M: con mia moglie a Londra.
Hai un weekend di pausa, senza partite: che fai?
F: spesso mi ritrovo a guardare altre partite che mi interessano (in palestra o in video) e in cui posso imparare o studiare qualcosa. Quando esco da questa ossessione… mi piace andare al cinema o al parco con i due cani che amo: Maggie e Dallas.
M: finalmente posso trascorrere un po’ di tempo con Loredana.
Parlando del ‘passato’ ci vengono in mente due associazioni di idee: Franz e l’architettura, o l’arte in generale, e Maurizio e la musica. Sono corrette?
F: sono cresciuto a Barcellona, giocando nel giardino della Sagrada Familla. Come non essere influenzato dal grandissimo architetto spagnolo Antoni Gaudi y Cornet? Semplicemente Gaudì con le sue visioni e la sua ostinazione contro l’ovvietà di un angolo retto. Studi di pesi e contrappesi per far star in piedi archi iperbolici e deliziose curve. Per me l’Arte è un pane che mangio quotidianamente. Picasso e Dalì per giocare in casa. Ma Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello, ma anche il Bramante, il Bernini, Chagall o la pittrice Tamara de Lempicka. Sono tantissimi, partendo dagli Impressionisti che conosco meglio di tutti, passando dal siciliano Renato Guttuso di cui ho apprezzato le opere perché portato dal mio prof. Mario De Micheli a Venezia per aprirmi gli occhi con le sue chiavi di lettura sulla pittura. Sino ad arrivare ai quasi giorni nostri con Escher, Magritte, Botero, Keith Haring e il decostruttivismo architettonico. Non posso non citare Il Guggheneim Museum di Bilbao e la Casa Danzante di Praga, progettate da Frank Gehry.
Tralascio la letteratura che comunque considero Arte al pari delle sorelle, compresa la fotografia, la musica, perché ci perderemmo tra pagine di incantevoli parole scritte, e note musicali dal Country al Rock.
Da ragazzo scrivevo in terza pagina, la pagina culturale, la più importante, de L’Arena di Verona… e sono stato componente dello STUDIO ARCHTRON, con il quale ho fatto esposizioni a Brera e in Fiera.
Siamo finiti persino su L’Espresso come i Nuovi Giovani Artisti Designers degli Anni 80 e al TG3.
M: è vero.. ho un trascorso di dj in radio (libera) e discoteca.
Se potessi rinascere chi vorresti essere o in che epoca vorresti nascere?
F: vorrei rinascere me stesso, in questa epoca, con il cervello e l’esperienza di adesso e poter rivivere la mia vita. Cambierei alcune scelte importanti e manterrei le mie due splendide figlie 😉 magari chiederei un pizzico di fortuna in più.
M: quello che sono e in questa epoca.
Descrivi te stesso in tre parole:
F: visionario, ostinato e creativo.
M: rompic…ni, leale e determinato.
Descrivi l’altro in 3 parole:
F: determinato, corretto e dolce.
M: spirituale, preparato e altruista.
Citazione da un libro o da una canzone che ti è rimasta in mente:
F: “Il mio prossimo è un campo di grano davanti alla mia fame” lo ha scritto mia madre, Myriam Stefani.
M: “Abbi ben chiare le cose da dire, le parole verranno”.
Il giorno della partita spesso le giocatrici o i giocatori seguono dei ‘riti’ scaramantici. Tu?
F: ho sempre messo la lavagnetta in un preciso modo sulla panchina o sotto la sedia. Da quest’anno, per la prima volta, la consegno sempre in mano, anche a fine time out, a Maurizio Mazzetto o Andrea Piccinelli e penso che questo gesto mi porti fortuna. Alla fine dell’anno vedremo se è vero…
M: anch’io, ma top secret.
Uno sguardo al campionato: parliamo delle partite fin qui disputate e di cosa vi aspettate dal girone di ritorno, che ormai è alle porte?
F: Abbiamo disputato sei partite, e mai in formazione completa. Ne abbiamo vinte due, quelle giocate in casa, e perse quattro, tutte giocate in trasferta contro le quattro squadre che a settembre nel ranking occupavano le prime quattro posizioni nelle previsioni di tutti.
La sconfitta contro Torino non la considero, perché giocata praticamente con le Under 19. Con Broni, Genova e Geas abbiamo perso di pochissimo (-6; -3; -8) e sempre dominando per lunghi tratti di gioco.
Diciamo che sono moderatamente soddisfatto. Abbiamo un gruppo con un grandissimo margine di miglioramento. Serve amalgama e fiducia nei propri mezzi. Non dobbiamo e non vogliamo piangerci addosso. A cominciare da domenica prossima, contro la Carugate delle ex Stabile, Frantini, Giunzioni e Cesari, vogliamo imporre il nostro gioco giornata dopo giornata in un crescendo Rossiniano. Dobbiamo solo portare quello che sappiamo fare, mentalmente più che fisicamente, ai fatidici 40 minuti di intensità. E alla fine tireremo i conti.
M: qualche rammarico nel girone di andata, nel girone di ritorno molte soddisfazioni.

Come anticipato da Coach Franz, domenica 23 novembre (ultima giornata del girone di andata) le ragazze del Ponte Casa d’Aste Sanga Milano affronteranno la Castel Carugate. Palla a due alle 18 al PalaGiordani di via Cambini, Milano.