Il Sanga ci prende gusto e cala il tris a Carugate, 49-60

Terza in fila per Il Ponte Casa d’Aste che agguanta anche il derby con Carugate, e consolida la classifica in zona playoff. Sempre avanti le ragazze di coach Franz Pinotti che prima sfruttano la verve di capitan Maffenini, poi gestiscono con più tranquillità nella ripresa, bene la difesa Orange, positiva Canova e l’impatto dalla panchina di Trianti.

 

LA GARA
Partenza con difese non ferree ed attacchi assai disinvolti, Carugate punta tutte le sue fiches su Zelnyte, risponde Guarneri per Il Ponte Casa d’Aste, 8-11. Accende i motori turboMaffe ed è primo parziale Orange, contropiede e tripla della guardia comasca, 10-16. Rallentano le Orange e le padrone di casa provano a rientrare, meno 4 alla prima sirena con Albano protagonista, 14-18. Brilla Giulia Rossi nel nuovo sprint ospite, tripla del play ex Varese e più 7 all’intervallo nonostante qualche timido balbettio contro la zona predisposta dal grande ex, coach Piccinelli, 24-31. Dopo la pausa lunga Albano da la spinta al Carosello con una tripla in transizione, il Sanga si scuote e prova la spallata. Martelliano e Trianti, entrata al posto di una spenta Novati, regalano brani di difesa superlativa, Canova fa una fiammata che certifica la fuga buona, 37-50 dopo una tripla dall’angolo di Rossi. Carugate non ha energie e lucidità, le Orange controllano ritmo e partita, il finale è sul velluto, il tris è servito.

COACH PINOTTI: “Buonissima partita, giocata con attenzione e cura del particolare. Molto positiva anche la mentalità con cui abbiamo attaccato la zona dopo un paio di possessi iniziali difficili. Stiamo continuando a crescere, c’è stato anche un contributo positivo dalla panchina con minuti di ottima qualità di Trianti. Adesso proveremo ancora a dare un’ulteriore segnale positivo con le prossime due partite, altri due derby difficili ma la squadra sta davvero rispondendo bene”.

CAROSELLO CARUGATE VS IL PONTE CASA D’ASTE MILANO 49-60 (14-18, 24-31, 35-45)

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 8 (1/1, 1/3), Maffenini 14 (4/6, 2/4), Canova 11 (2/6, 1/4), Picotti 6 (2/3, 0/2), Guarneri 5 (1/6), Martelliano 2 (0/2, 0/2), Novati 2 (0/3 da tre) Grassia 4 (2/6), Rossi 6 (0/3, 2/3), Trianti 2 (1/1, 0/1), Taverna (0/1) NE: Quaroni. All. Pinotti

Tiri da 2: 13/37, Tiri da 3: 7/22, Tl: 13/19, Rimbalzi: 36 (Maffenini 11), Assist 1 (Picotti 1), Recuperi 10 (Maffenini 4).

CAROSELLO CARUGATE: Zelnyte 18, Albano 13, Diotti 6, Rossi 4, Rossini 2, Macalli 2, Zolfanelli 2, Gombac 2.

Torna in campo il Sanga, al PalaGiordani c’è Castelnuovo Scrivia

Torna in campo Il Ponte Casa d’Aste Milano che, dopo i 15 giorni di sosta, ospita al PalaGiordani la EcoProgram Castelnuovo Scrivia. Palla a due alle ore 18.00.

Esultanza post Selargius-Sanga del 29 settembre 2017

LE AVVERSARIE
Al Cambini in arrivo una delle squadre più difficili da analizzare. Molto talento, su tutte Madonna e Ljubenovic, la grande sorpresa Katshitshi, le sempre pericolose Rosso e Claudia Colli, grande ex di giornata. Le piemontesi però, complici anche qualche infortunio, hanno un rendimento ondivago e sono reduci da due nette sconfitte contro GEAS e Crema.

CASA SANGA
Finalmente al completo il Sanga che ha avuto dieci giorni di tempo per riassorbire i due recenti stop, in particolare quello interno contro Marghera. Voglia di lavorare, di tornare al successo, e di riprendere la marcia come conferma coach Franz Pinotti: “Abbiamo sfruttato bene questi giorni di pausa lavorando con grande attenzione su tanti particolari, sia tecnici che emotivi. Avere ritrovato tutto il gruppo (dopo i tanti guai di inizio stagione) è un fattore importante, dovremo essere molto continui e molto concentrati per tutta la gara. Castelnuovo è una squadra con talento e pericolosità offensiva (Ljubenovic e Madonna in particolare), con una grande novità come Katshitshi che si confermando ad alto livello in questo inizio di stagione”.

 

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Sanga opaco e deludente, Marghera ringrazia e passa all’overtime, 57-61

Inattesa frenata per il Ponte Casa d’Aste che viene battuto dopo un overtime da una coraggiosa Marghera. Dopo un momento brillante in attacco nel secondo quarto le Orange si smarriscono. Le venete hanno il merito di non mollare mai e quasi chiudono già prima della fine dei regolamentari. Rossi forza l’overtime ma nel prolungamento spia del carburante (fisico e mentale) di Milano ai minimi termini (complice forse le fatiche di giovedì contro il GEAS) e le Giants prevalgono con merito. Da ritrovare fiducia ed ispirazione, oltre ai troppi errori di lettura e superficialità costati un numero inaccettabile di palle perse. Non è bastato il rientro di capitan Maffenini, ancora in evidente scartamento ridotto dopo la lunga sosta.

LA GARA
Poco brillanti entrambi gli attacchi in apertura, è di Guarneri il primo canestro ma non si va oltre il 6-4 dopo metà del primo periodo. Llorente è puro veleno in vernice per le ospiti, Pieropan per il primo vantaggio veneto al 10′, 10-12. Finalmente si sblocca Milano che trova canestri di qualità, Picotti, Canova ed il primo (ed unico) squillo di Pozzecco per il massimo vantaggio Ponte Casa d’Aste, 25-15. Marghera resta in partita, inizia a saggiare le resistenze Orange contro il pressing a tutto campo e chiude a meno 4, 26-30, all’intervallo. Dopo la pausa lunga il clima da battaglia senza quartiere agevola le ospiti, confonde il duo arbitrale ed annebbia le milanesi. Troppi errori ed un numero imbarazzante di palle perse in casa Sanga, in apertura di quarto periodo le padrone di casa si aggrappano a Canova, 48-44. E’ l’ultimo acuto per oltre 4 minuti di Milano che viene colpita da Pieropan e Granzotto, escono dalla sfida per falli Guarneri e Llorente. Toffolo spreca i liberi del possibile più 6, 50-54 al 39′. E’ di Rossi la fiammata che trascina il Sanga all’overtime, con le ragazze di coach Franz Pinotti che sprecano anche la chance per vincerla. Nel supplementare Marghera ne ha semplicemente di più ed affonda questa volta il colpo, Milano getta liberi e l’incontro, 57-61 il finale.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO VS – GIANTS BK MARGHERA 57-61

10-12 (10-12), 30-26 (20-14), 44-43 (14-17), 54-54 (10-11), 57-61 (3-7)

Milano: Pozzecco 5 (0/1, 1/2), Martelliano 6 (2/9, 0/1), Canova 13 (5/9, 1/3), Maffenini 3 (1/4, 0/2), Picotti 5 (2/6, 0/1), Guarneri 11 (2/5), Rossi 10 (4/5, 0/1), Novati 4 (2/5, 0/2), Grassia, Perini ne, Giulietti ne, Trianti ne. All. Pinotti.

Tiri da 2: 18/44 – Tiri da 3: 2/12 – Tiri Liberi: 15/26 – Rimbalzi: 51 (off 17, dif 34, Picotti 15) – Assist: 16 (Pozzecco 6) – Palle Recuperate: 6 – Palle Perse: 27 (Maffenini 6)

Marghera: Toffolo 7 (2/7, 1/4), Castria 1 (0/2), Granzotto 15 (4/10, 1/4) , Cecili 2 (1/5, 0/2), Pastrello 7 (2/4, 0/1), Giordano, Salmaso, Pieropan 11 (1/8, 0/6), Furlani, Llorente 18 (6/9). All. Seletti

Tiri da 2: 16/48 – Tiri da 3: 2/17 – Tiri liberi: 23/35; Rimbalzi: 41 (off 16, dif 25, Llorente 14) – Assist: 17 (Toffolo 5), Palle Recuperate: 18 (Granzotto, Pastrello 7) – Palle Perse: 12 (Granzotto 4)

Il Sanga riabbraccia il suo capitano nella sfida con Marghera

Archiviato il derby con GEAS ed è già tempo di un altro turno di campionato per Il Ponte Casa d’Aste. Al PalaGiordani in arrivo le Giants di Marghera, palla due sabato alle ore 18.00.

10 Giulia Maffenini

 

LE AVVERSARIE
Prima vittoria in campionato, battuta la Fanola San Martino, per le ragazze di coach Paolo Seletti. Squadra giovane con tanta aggressività e voglia di emergere dopo un’estate con tanti cambiamenti e con un roster meno ambizioso rispetto alla scorsa stagione. Da tenere d’occhio Pieropan e Granzotto, oltre all’argentina Llorente.

CASA SANGA
E’ il gran giorno del rientro di Giulia Maffenini, il capitano avrà minuti a disposizione per ritrovare la giusta forma dopo lo stop forzato di oltre un mese. Arruolate le altre Orange che dovranno subito organizzarsi per ritrovare il feeling con la vittoria. Coach Franz Pinotti focalizza i punti chiave della sfida: “Veniamo dal derby con GEAS, squadra solida ed esperta, ora andiamo ad affrontare un gruppo più giovane ma aggressivo e con tanta voglia di emergere. Dovremo stare attente alle loro giocatrici più intraprendenti, Pieropan e Llorente su tutte, ed anche alla loro difesa pressing tutto campo che può creare diversi problemi”.

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Sanga pronto per la mission impossible a Sesto

Turno infrasettimanale nobile per Il Ponte Casa d’Aste Milano. Orange che sfidano a Sesto San Giovanni la capolista ed imbattuto GEAS per l’anticipo della settima giornata, palla a due giovedì alle ore 21.00.

LE AVVERSARIE
Zero sconfitte per le rossonere sestesi nonostante gli infortuni di Ercoli e Galbiati, squadra completa e candidata alla promozione quella guidata da coach Cinzia Zanotti. In forma straripante Barberis (letteralmente immarcabile a Castelnuovo), come sempre affidabili ed al servizio della squadra Schieppati e capitan Arturi in regia.

CASA SANGA
Buone notizie per il rientro di Rossi e Giulietti a tempo pieno, in ripresa ma non ancora pronta capitan Maffenini. Per il Sanga la sfida impossibile contro il GEAS, mai battuto in campionato dalle Orange, che però può dare tante motivazioni alle ragazze milanesi, come conferma coach Franz Pinotti: “Giochiamo contro la capolista imbattuta, una delle grandi favorite per la promozione guidata in panchina da una  coach brava ed esperta come Cinzia Zanotti. Tutti fattori che ci rendono sfavoriti ma che possono anche darci al contempo tanti stimoli e voglia di progredire. Anche per dimostrare continuità dopo la buona prova corale di Cagliari”.

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Quaroni è il jolly del Sanga, Pordenone va KO, 71-50

Brinda il Sanga che festeggia il compleanno battendo con autorità Pordenone, onora la memoria del grande Aldo Giordani e di riflesso la moglie (92 anni) Francesca Cipriani, campionessa di basket. Insieme Coach Giordani e la moglie hanno vinto uno scudetto con l’Indomita Roma. Un omaggio alla figlia Claudia, celebre campionessa della valanga rosa negli anni’70, rappresentante di una famiglia di veri sportivi.

Gara non facile per le Orange, le due nette sconfitte con Vicenza ed Udine avevano minato la convinzione delle ragazze di coach Franz Pinotti. Dopo un primo tempo con qualche errore di troppo nella ripresa Ponte Casa d’Aste d’assalto, Guarneri è la solita guerriera, Novati e Grassia si battono in area colorata, la vera sorpresa è un’intraprendente Quaroni che amministra la regia da veterana. Sabato si volerà ancora in Sardegna, la sfida con Cus Cagliari può mettere di nuovo le ali a Canova e compagne.

CRONACA – E’ un Sanga assai diverso in avvio rispetto alle partenze ad handicap delle ultime due uscite. Guarneri è il motore del primo break delle padrone di casa, la lunga novarese è un vero demonio a rimbalzo d’attacco, 11-3. Pordenone reagisce dando spazio alla stella Madera, la lunga di scuola Reyer piazza il break che riporta in parità la sfida a quota 12. Arrivano i falli prematuri di Pozzecco, l’assenza di Rossi regala spazio e minuti a Quaroni. La giovane regista Orange incanta per personalità e controllo, 20-14 al termine della prima frazione. Può scappare il Sanga ma qualche banale errore da sotto limita la fuga milanese che non valica i 9 punti, le friulane ricuciono con Smorto prima della pausa lunga, 34-30. Dopo l’intervallo continua l’inerzia di Togliani e compagne, ancora Smorto dall’arco mette la freccia, 37-38. Non si perde d’animo Il Ponte Casa d’Aste, una fiammata di Grassia, l’esperienza e la difesa di Canova ed ancora la meravigliosa incoscienza di Quaroni nel parziale che rimette Milano al comando, 51-41 alla penultima sirena. Martelliano sale ancora di colpi in difesa per dare l’ultima spallata alla gara, c’è spazio per le triple di Novati e Pozzecco che dilatano il margine, la bomba finale di una positiva Trianti regala il più 21 proprio sulla sirena, 71-50.

PINOTTI:Per prima cosa vorrei spiegare la grande esultanza per la tripla finale di Trianti. Bomba che ci ha permesso di superare quota 71, le ragazze volevano fare un regalo al nostro vice allenatore Luigi Cesari che compiva oggi 70 anni valicando questa quota in partita. Missione compiuta direi. Grande prova collettiva di tutte ma oggi mi piace sottolineare la grande prova delle nostre U20, la classe ’98 ha spaccato la partita, Grassia, Novati ma soprattutto Quaroni hanno fatto una gran bella gara. C’è da recuperare qualche senior, in particolare Pozzecco, che adesso deve guardarsi le spalle vista la concorrenza di questa Quaroni e, al rientro, di Giulia Rossi. Siamo felici di aver festeggiato il nostro compleanno (i 18 anni del Sanga) e di aver onorato il grande Aldo Giordani (scomparso 25 anni fa) attraverso la consegna di un omaggio floreale a sua figlia Claudia”.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO VS – G&G INTERNATIONAL 71-50 (20-14, 30-30; 51-41)
Milano: Pozzecco 6 (0/1, 2/3), Martelliano 11 (3/7, 1/3), Canova 6 (1/7, 0/2), Picotti 7 (3/4, 0/1), Guarneri 15 (6/9); Novati 7 (2/9, 1/3), Giulietti , Grassia 8 (3/5), Trianti 5 (1/2, 1/2), Quaroni 6 (1/3, 0/1). All. Pinotti.

Pordenone: Smorto 14, Zecchin 11, Madera 8, Stangherlin 6, Togliani 5, Maniero e Grattini 3. All. Bonivento
Tiri da 2: M 20/48, P 14/42; tiri da 3: M 5/15, P 4/14; tiri liberi: M 16/23, P 10/21; rimbalzi: M 47 (off 20, Grassia 9), P 38 (off 16, Smorto 11); assist: M 20 (Martelliano 5), P 10 (Togliani 4).

Il Sanga alla caccia della vittoria contro Pordenone

Torna a riabbracciare il caloroso pubblico del Cambini Il Ponte Casa d’Aste Milano che ospita, sabato alle ore 18, la G&G International Pordenone.

LE AVVERSARIE – Non sarà una partita facile, Pordenone viene dal successo in volata (il primo del torneo) contro il CUS Cagliari ed ha una pattuglia di giovani estremamente interessanti, a partire dal play Togliani e dalla guardia Smorto. Da verificare invece la presenza della star della squadra Sara Madera, spesso a referto con la Reyer in A1.

CASA SANGA – Clima di festa e di celebrazioni prima della gara contro le friulane, doppia ricorrenza con il compleanno del Sanga (19 ottobre 1999 la fondazione) ed il ricordo del grande Aldo Giordani (straordinario giornalista e “padre” della divulgazione del basket nel nostro paese) scomparso lo stesso giorno nel 1992 e che da il nome alla Palestra di via Cambini. Non mancherà la passione dei tanti ragazzini del minibasket che vorranno trascinare, con il loro sano entusiasmo alla prima, attesa, vittoria casalinga le loro beniamine. Non mancano ancora i problemi di formazione alle Orange, assenti ancora capitan Maffenini e Rossi, ma coach Franz Pinotti sposta l’attenzione sull’aspetto psicologico: “Dobbiamo superare l’ostacolo di questo blocco mentale che ci attanaglia, soprattutto questi pessimi inizi di partita che poi ci condizionano. Approccio giusto, mentalità vincente e tanta concentrazione da subito, eseguendo bene. Poi il resto viene più facile, ed arriveranno anche migliori percentuali dal campo. Pordenone è una squadra che porta con se gioventù ed entusiasmo, dipenderà anche dal tipo di formazione che potranno schierare. Ci sarà ancora tanta passione da parte del nostro pubblico e dei nostri piccoli del minibasket, vogliamo regalare loro una gioia meritata. Sarà in ogni caso un momento da ricordare, è il nostro compleanno (il 19 ottobre sono stati 18 anni di Sanga, siamo ormai maggiorenni, e se contiamo solo il Minibasket sono ben 20 gli anni!!!), e celebreremo anche con un pensiero il grande Aldo Giordani. Grandissimo giornalista scomparso il 19 ottobre di 25 anni fa, e che da il nome al nostro impianto di gioco”.
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La prima da head coach di Antonio Pollice: “Che emozione l’esordio con vittoria, le ragazze devono crederci sempre “

Esordio vincente e convincente del Ponte Casa d’Aste Milano a Selargius, tante emozioni del gruppo Orange guidato per l’occasione da coach Antonio Pollice, complice la squalifica di Franz Pinotti. Chiediamo proprio al giovane assistente del Sanga, vice lo scorso anno di Luca Visconti a Crema, di raccontarci le emozioni per la sua “prima” da capo allenatore.

Trasferta di Selargius in piena emergenza, senza capitan Maffenini e Canova, contro una squadra esperta e profonda, non male come esordio. Raccontaci le tue emozioni prima e durante la gara.

Sapevamo di poter avere delle difficoltà, una squadra più corta, meno punti potenziali nelle mani ed ovviamente una squadra di fronte con tante giocatrici di esperienza. Avevamo un piano partita ben preciso studiato con l’head coach Franz Pinotti e coach Luigi Cesari, l’obbiettivo era ovviamente quello di farlo assimilare alle ragazze”.

Obbiettivo spesso facile solo sulla carta, alchimie tattiche ma anche stimoli motivazionali per il gruppo, come ci siete riusciti?.

Ho provato prima della sfida anche un po’ a sdrammatizzare la situazione, per togliere un po’ di peso e responsabilità dalle spalle (e dalla testa) delle ragazze. Ho cercato di far capire loro che, nonostante le difficoltà, avevamo tutte le qualità, il talento e l’organizzazione per mettere in affanno Selargius. E che c’era grande fiducia da parte di tutti nel riuscirci. Chiaro c’era emozione e forse anche un po’ di timore ma ho dissimulato tranquillità, proprio per cercare di rendere il più possibile agevole l’impatto alla squadra”.

Piano partita che ha funzionato, Selargius contro la vostra difesa ha faticato non poco per quasi tutta la durata della sfida.

“Eravamo consci di avere le risorse giuste, nonostante le assenze, per arginare bene l’attacco delle sarde. Le ragazze hanno giocato con grande intelligenza e razionalità, sfruttando le nostre caratteristiche, leggendo bene le situazioni in campo, cercando sempre il tiro migliore anche in attacco”.

Gran difesa e tanta transizione, un po’ la ricetta che potrebbe rendere assai interessante il campionato delle Orange.

“E’’ nel nostro DNA quello di avere potenzialità per realizzare una grande difesa. Da quello poi può nascere tanto contropiede, ma senza un’ottima applicazione nella tua metà campo non riesci a produrre efficace transizione. E’ una squadra che ama e può correre, con meno timore di sbagliare, provando a rimanere sempre fedeli alla nostra filosofia di gioco”.

Sembra un messaggio di grande fiducia ed ottimismo a tutto il gruppo

E’ proprio così in effetti. Credo molto in questa squadra, ma le prime che devono farlo sono proprio le ragazze. A volte per timore, o per pigrizia mentale, tendiamo ad accontentarci oppure a non rischiare per vedere o superare i propri limiti. La partita con Selargius è invece li a dimostrare che questo gruppo, a prescindere dai problemi contingenti, ha stoffa, talento e qualità per emergere. Basta crederci”.