COACH PINOTTI: “QUESTO SANGA E’ DA PRIMI QUATTRO POSTI”

Finito il girone Nord della Serie A2 femminile con la bella vittoria a San Martino di Lupari, la sesta in sette gare, per il Sanga Ponte Casa d’Aste non c’è tempo per tirare il fiato con la testa che va già a Selargius, ospite sabato 20 gennaio al PalaGiordani (ore 17.00), per confermare quanto di bello visto nelle ultime uscite: gioco corale, capacità di soffrire, ottima difesa e tanto tifo sugli spalti al seguito. Un girone d’andata comunque positivo con 9 vittorie e sei sconfitte e la quarta miglior difesa con una crescita costante, soprattutto nella parte finale, come ci spiega coach Franz Pinotti.

Coach, bilancio positivo o negativo per questo girone d’andata?
“Col senno di poi direi bilancio assolutamente positivo”.

All’inizio gli infortuni hanno minato il percorso, ora al completo la squadra ha imboccato strada giusta?

Gli infortuni di Maffenini, Canova, Rossi e gli acciacchi di Guarneri, Novati e Giulietti a turno ad inizio anno ci hanno condizionato non poco. Eppure avevamo esordito sul non facile campo di Selargius San Salvatore con una bella vittoria, nonostante le assenze. E ti dico che alcune partite avremmo dovuto vincerle ugualmente”.

Dove può arrivare questa squadra?

Questa squadra è stata pensata per stare dentro le prime quattro e direi che sul campo lo abbiamo dimostrato ben più di una volta”.

C’è qualche partita che vorresti rigiocare? Marghera e Vicenza forse?

Ci sono tre sconfitte in cui dovevamo cambiare in corsa per vincere e faccio fatica a digerire: Marghera in casa dopo un supplementare, Castelnuovo sempre in casa giocata punto a punto sino alla nostra aridità offensiva finale e la benedetta partita di Crema in cui, come ormai ogni anno, dominiamo in lungo e in largo all’inizio del match e poi, immancabilmente, spegniamo incredibilmente la luce. Con questi 6 punti saremmo secondi, considerazione non da poco”.

Ti aspettavi questi valori e questa classifica corta o sei sorpreso da alcune squadre?

Se devo fare le carte al campionato dico che Geas merita il primo posto. Si tratta di una squadra ad immagine e somiglianza della sua allenatrice, ben organizzata, puntigliosa e ostinata, dedita alla cura dei dettagli. Quando ti prende al collo non molla la presa fino a sfinirti. Costa Masnaga gioca però la pallacanestro che piace di più a me. Un gioco moderno simile alla pallacanestro maschile, fatta di intensità e tiro da dovunque. Alpo è la piacevole sorpresa di questo campionato. Vicenza avrebbe meritato la Coppa Italia molto più di un Crema discontinuo, anche se la caratteristica delle cremasche è quella di non morire mai. Castelnuovo ha un ottimo gruppo squadra. Direi che Geas a parte, anche con eventuali passi falsi, dal secondo all’ottavo posto tutte le squadre si equivalgono e più in generale penso che nel Girone Nord non ci siano partite facili. Anche l’ultima in classifica può vincere con chiunque. Un campionato bello, combattuto, in cui ogni squadra merita il rispetto di tutti”.

Nel girone di ritorno dove bisognerà essere bravi per continuare il trend positivo?

Io chiedo solo una cosa: avere a disposizione tutte le mie ragazze ad ogni partita. Alla parte tecnico-tattica ci pensiamo poi ma è fondamentale per la buona nostra alchimia che non manchi nessuna, perché noi facciamo del gruppo squadra la nostra forza e insieme, ognuna con le sue caratteristiche che si esaltano molto di più in questa squadra orchestra, possiamo raggiungere qualsiasi traguardo”

Cosa ti ha soddisfatto di più della tua squadra?

Stiamo lavorando da tempo sulla resilienza, cioè su quella capacità che ti permette di risolvere problemi in mezzo alle difficoltà. Questo è un insegnamento a cui tengo in particolar modo non solo nella pallacanestro, ma anche come metodo utile nella propria vita di tutti i giorni. Non dimentico mai di allenare un gruppo molto giovane (età media 21,5 anni) e oltre che allenatore sento di essere un educatore. Le ragazze hanno finalmente recepito e capito tutto questo. Dal punto di vista tecnico stiamo facendo un grosso lavoro di letture. Il basket è un gioco situazionale, in continua evoluzione durante la partita stessa e la capacità di lettura è fondamentale per capire quello che è meglio fare e quando farlo. Stiamo lavorando essenzialmente con profitto sulla resilienza e sulla comprensione del gioco ed è stimolante anche per me che mi metto alla prova ad ogni allenamento”.

SANGA ESCE ALLA DISTANZA E PASSA A SAN MARTINO 65-48

Il Sanga Ponte Casa d’Aste prima soffre e poi con esperienza e autorità passa a San Martino di Lupari, chiudendo il girone d’andata nel migliore dei modi e continuando la sua marcia positiva con vista play-off.

CRONACA

Si lotta subito punto a punto e il primo quarto scorre via veloce. San Martino prova l’allungo con Keys subito in palla che realizza 6 punti in pochi minuti (8-5) ma il Sanga ribatte colpo su colpo e con Pozzecco mette a segno la prima bomba della gara per il pari 8-8. Le padrone di casa vanno di nuovo avanti con una indiavolata Keys che risponde da 3 per il 13-10 al minuto ottavo, Martelliano ricuce lo strappo e dopo alcuni errori da tutte e due le parti si chiude la prima frazione 13-12. Ancora Martelliano apre subito le danze nel secondo periodo per il primo vantaggio Sanga ma Baldi risponde con una tripla riportando avanti le padovane 16-14. Maffenini fatica ad entrare in partita, mentre Keys imperversa anche dalla lunetta e dopo 2 minuti San Martino vola a + 4 (18-14) e poi anche a + 6. Le orange sono imprecise ma lottano e rimangono in carreggiata e sono premiate da Canova che a metà periodo impatta sul 20-20. Keys è immarcabile e costringe presto le milanesi a raggiungere il bonus falli. Novati, Pozzecco e Picotti falliscono tre bombe, Fanola più lucida scappa di nuovo e grazie ad un parziale di 8-1 va al riposo avanti 30-23. Per Milano solo 32% da 2 e 25% da 3. Si riparte e complice un antisportivo fischiato a Novati le venete si ritrovano a + 11 in poco tempo 34-23, coach Pinotti cambia le carte e fa entrare Martelliano e Canova che guidano la riscossa e con due bombe, una a testa, e due liberi (Canova) fanno tornare in linea di galleggiamento il punteggio 34-31. La difesa milanese sembra più compatta e l’attacco delle padrone di casa ne risente con Beraldo e Profaiser che ora sbagliano spesso, mentre Martelliano e Canova continuano a bucare la rete e a mettere fieno in cascina, 39-35 a 3’25 dalla terza sirena. Crocetta pesca il jolly da 3, Rossi accetta la sfida e risponde dalla distanza con il punteggio sempre in bilico. Keys non sbaglia i suoi liberi e si chiude 44-40 per San Martino. Le orange ripartono bene con un 6-0 e caricano di falli le avversarie. Maffenini comincia a carburare e piazza 4 punti per il + 4 ospite 48-44 a metà tempo. Boaretto ci prova da lontano, sbaglia e Rossi dalla lunetta e ancora capitan Maffenini fanno più 8 e 12-0 di parziale. Al sesto minuto Crocetta segna da 3 i primi punti di questo quarto per la propria squadra con Rossi freddissima che ribatte dalla lunetta. Il cronometro scorre e la palle nelle mani scotta sempre di più. Ora Milano è più determinata, attenta e precisa, sente il traguardo vicino, blocca Keys e con molta freddezza dalla linea carità con Canova e Maffenini che non sbagliano più vola a + 15 (48-63). Le avversarie accusano il colpo e coach Pinotti e le sue ragazze con un parziale di 25-4 nell’ultima frazione possono festeggiare la vittoria 65-48, la sesta nelle ultime sette gare.

Dichiarazioni Coach Pinotti fine gara: “Oggi ha vinto il gruppo e lo spogliatoio, all’inizio non funzionava nulla, Keys era immarcabile e si perdevano palloni sciocchi, la squadra era svagata, non attaccavamo mai. Loro hanno fatto una bella partita, sono arrivate anche a più 11. A metà gara abbiamo rivisto i nostri piani, abbiamo iniziato a giocare bene uno contro uno e quando abbiamo cominciato a giocare con semplicità attaccando bene il canestro abbiamo preso in mano il pallino del gioco. Abbiamo cambiato mentalità e portato a casa il match. Brave tutte le ragazze, con Rossi e Pozzecco, i due play che hanno messi buoni punti, e grande apporto da Canova e Martelliano con 26 e 18 di valutazione”.

TABELLINO

Fanola San Martino – Il Ponte Casa d’Aste Milano 48 – 65 (13-12, 30-23, 44-40, 48-65)
FANOLA SAN MARTINO: Beraldo* 2 (0/5 da 2), Busnardo, Amabiglia, Scappin, Boaretto* 3 (1/2, 0/4), Brutto, Crocetta 9 (0/1, 3/5), Milani* 4 (2/5 da 2), Profaiser 1 (0/3 da 2), Keys* 25 (5/10, 1/2), Meroi, Baldi* 4 (0/5, 1/1). 
Allenatore: Valentini E.

Tiri da 2: 8/39 – Tiri da 3: 5/13 – Tiri Liberi: 17/21 – Rimbalzi: 35 8+27 (Keys 11) – Assist: 11 (Beraldo 4) – Palle Recuperate: 9 (Keys 3) – Palle Perse: 25 (Milani 5)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati*, Pozzecco* 9 (3/6, 1/2), Rossi 10 (1/11, 1/1), Martelliano 14 (5/6, 1/2), Perini NE, Canova* 13 (3/7, 0/1), Maffenini* 13 (4/16, 0/1), Grassia 2 (1/1 da 2), Calciano NE, Giulietti NE, Picotti* 4 (0/7, 0/1), Trianti. Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 17/54 – Tiri da 3: 3/9 – Tiri Liberi: 22/27 – Rimbalzi: 48 15+33 (Maffenini 12) – Assist: 8 (Novati 2) – Palle Recuperate: 16 (Martelliano 5) – Palle Perse: 17 (Martelliano 4) – Cinque Falli: Novati

Arbitri: Crudele N., Suriano F.

RISING ORANGE: LISA STILO E ELENA CALCIANO

Nuova tappa del viaggio nel settore giovanile Sanga per conoscere da vicino altre due protagoniste che un giorno potrebbero ritagliarsi uno spazio importante nel basket italiano. Stiamo parlando delle Rising Orange Lisa Stilo, ala/pivot classe 2000 e di Elena Calciano, play/guardia del 1999, che si stanno distinguendo con buoni risultati nella serie C e nell’Under 20.

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Stilo:“La mia passione per il basket nasce 12 anni fa, quasi per caso, quando ero in prima elementare. I miei genitori volevano farmi provare uno sport, magari di squadra, e le due opzioni che mi avevano proposto erano la pallacanestro e la pallavolo, anche per la mia altezza. Casualmente nella palestra della scuola che frequentavo, al Parco Trotter, vi era una società che teneva corsi di minibasket; si trattava proprio del Sanga. Così ho iniziato e non ho più smesso. A livello di esperienze e risultati nel giovanile, ricordo particolarmente il primo posto alle final four U13 e il terzo in quelle U14 nell’anno 2013, un’interzona con il gruppo U16 di due anni fa, la partecipazione al Trofeo delle Regioni 2015 e il quarto posto alle finali nazionali U20 dello scorso anno.

Calciano: “La passione per il basket è nata intorno ai 6 anni grazie a mio fratello, andavo spesso a vederlo giocare e non vedevo l’ora di sfruttare la pausa dell’intervallo per fare due tiri. Ho iniziato con un po’ di minibasket nella mia vecchia scuola elementare poi, verso i 10 anni, sono approdata al Sanga facendo tutto il percorso delle giovanili. Le esperienze che ricordo maggiormente sono il terzo posto conquistato alle Final Four U14 del 2013, il trofeo delle Regioni 2014 e le finali nazionali U20 dell’anno scorso”

Come ti trovi in questa esperienza Sanga?

Stilo: “Come appunto dicevo, gioco al Sanga da tanti anni, senza aver mai cambiato, praticamente, sono nata in arancione! In questi anni ho potuto contare sempre su una gran fiducia che mi è stata data dagli allenatori, a partire dalla possibilità di giocare con le categorie superiori. Questo sicuramente mi ha dato tanto, mi ha permesso di crescere e di stare a contatto con ragazze con un’esperienza ben maggiore della mia. Inoltre, dopo tutti questi anni posso dire più o meno di conoscere la maggior parte degli allenatori, a cominciare dal minibasket, e questo mi ha sempre fatto sentire a casa. Ormai, del mio vecchio gruppo di qualche anno fa, sono rimasta solo io, ma il calore resta sempre lo stesso e con le compagne mi trovo molto bene.

Calciano:Devo dire che al Sanga ho sempre trovato un ambiente accogliente e disponibile sia da parte degli allenatori (che ringrazio per la pazienza che hanno sempre avuto in particolare per il mio carattere non facile:), sia da parte delle compagne”

Fondamentale dove ti senti più forte?

Stilo: “Non saprei dirlo con certezza… Forse, dove riesco a essere più efficiente sono i rimbalzi, ma ho ancora tanto da imparare e da migliorare. Se c’è però qualcosa che si può definire un mio punto di forza, probabilmente è la costanza. Negli ultimi anni infatti ci sono stati momenti in cui le cose non andavano bene, ma posso dire di non avere mai mollato. Inoltre, mi piace molto ascoltare quello che gli allenatori e le compagne hanno da dirmi, cerco di cogliere e imparare tutto quello che posso”

Calciano:Ehm, mi verrebbe da rispondere “la fantasia” ma non essendo un fondamentale mi viene da rispondere il passaggio, anche se il più delle volte può rivelarsi un’arma a doppio taglio”

Quello in cui puoi migliorare?

Stilo: “Uno dei miei punti deboli è sicuramente il carattere. Spesso infatti non riesco a stare serena, mi manca un po’ di convinzione e fiducia in me stessa. Si tratta di una sorta di blocco, principalmente mentale, che in più occasioni mi ha molto limitata, e per me è fondamentale riuscire a superarlo. Ovviamente poi ho tantissimi altri limiti tecnici, che mi auguro di poter migliorare giorno per giorno, ma penso che questo sia l’ostacolo per me più difficile da affrontare.

Calciano:La difesa, senza ombra di dubbio”

Che passioni hai extrabasket e quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Stilo: “In realtà, essendo nel roster di tre categorie ed essendo spesso impegnata in partite o allenamenti, la mia vita gira tutta intorno al basket e alla scuola; cerco infatti di fare seriamente entrambe le cose. Per questo ho ben poco tempo da dedicare ad altro, anche se quando riesco mi piace passare del tempo con le amiche, magari in completo relax davanti ad un film”

Calciano:Il basket occupa molto spazio nella mia vita ma non mi è mai pesato. Il resto del tempo è tutto per l’Università, quel poco che rimane mi piace passarlo in compagnia degli amici.

Obiettivi personali di questa stagione?

Stilo: “Per quanto riguarda la mia categoria, l’U18, vorrei riuscissimo a prenderci qualche soddisfazione in più, riscattandoci da un girone di andata molto al di sotto delle aspettative. Obiettivo comune per la serie C è invece quello di giocarsi la qualificazione in B, mentre con l’U20 di raggiungere le finali nazionali e magari di migliorare il quarto posto dell’anno scorso. Per quanto riguarda invece i miei obiettivi personali, vorrei riuscire a conquistarmi qualche minuto in più con la serie C e in U20, e contribuire anche io al raggiungimento di questi risultati.

Calciano:Sicuramente provare a migliorare molti aspetti tecnici, che spesso mi limitano nel gioco. Inoltre la possibilità di allenarmi con le ragazze della serie A è fonte di fiducia da parte degli allenatori ma soprattutto mi da la possibilità di confrontarmi con ragazze più forti e da cui ho molto da imparare. Per quanto riguarda gli obiettivi a livello di squadra invece, nel campionato di serie C proveremo a giocarcela fino in fondo per la promozione, mentre nel campionato U20 obiettivo finali nazionali per migliorare il quarto posto dello scorso anno”.

13 Elena Calciano

UN SANGA PAZZESCO DOMINA E MATA VILLAFRANCA 61-55

Un Sanga da urlo si regala una Befana da sogno battendo 61-55 l’Alpo Villafranca e iniziando nel migliore dei modi il 2018. Una prestazione davvero convincente per le Orange che soffrono solamente negli ultimi 5’ minuti quando le veronesi provano il tutto per tutto e con un parziale di 15-0 rientrano fino al -3 dopo aver navigato sempre fra il -14 e il -18. Fra le milanesi ottima prova corale con una super difesa che ha mandato spesso in confusione le avversarie costringendole a tiri poco puliti. E c’è anche tempo e voglia per festeggiare il Maxibasket Milano Over 55 che nell’intervallo delizia il numeroso pubblico sfidando la Nazionale Maxibasket Over 60.

Fin dall’avvio si capisce che può essere la giornata perfetta con Maffenini, Canova e Pozzecco che, supportate da una difesa impenetrabile, in un attimo portano le compagne sul 10-0. La palla gira bene e veloce mentre dietro non passa uno spillo e i primi punti veneti arrivano dopo 3 minuti abbondanti. Pozzecco in regia chiama in causa tutte le compagne che rispondono presente e bucano spesso la retina. A metà quarto le Orange sono 16-10 e guidano con autorità, le venete provano a riemergere con le giocate di Zampieri e Vespignani ma una tripla di Martelliano a 30” dalla prima sirena le ricaccia indietro, 22-16 per la prima pausa. Milano tira con il 7/8 da due e con Canova sugli scudi conduce con merito anche perché dietro tutte fanno un gran lavoro, specialmente Trianti che stoppa per 2 volte Dall’Olio e poi si regala una bomba dalla distanza, imitata da Rossi e Martelliano ancora per un più 13 dopo un paio di minuti. Villafranca ricorre alla zona ma davanti non riesce mai a sfondare complice anche una coriacea Picotti che chiude ogni varco. Si chiude la seconda frazione con un siluro da 7 mt di Maffeninj per il 40-26. Dopo l’esibizione da applausi nell’intervallo degli Over che trattano la palla come dei globetrotter si riparte con Milano che continua a spingere e l’Alpo che prova a districare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata. Dopo 4 minuti il tabellone dice Milano più 12, ma poco dopo un tecnico a Soave coach ospite, un antisportivo e un assist al bacio di Pozzecco per Picotti fanno volare le milanesi a più 18 prima di chiudere 52-36. Nell’ultimo quarto il Ponte Casa d’Aste rallenta il ritmo ma imperversa ancora da 3 con Novati, sempre molto precisa e in forma. Dopo 4 minuti Villafranca decide che o la va o la spacca e con Vespignani e Zampieri mette un parziale di 15-0 che fa tremare il folto pubblico del Pala Giordani. Il Sanga fatica, le venete arrivano anche a -3, ma non si pezza, Picotti freddissima fa più 5 a 1’15 dalla fine, Zampieri invece sbaglia 2 volte dalla linea della carità e cosi, quando Pozzecco si prende un antisportivo che costa il secondo tecnico a Soave, il pubblico e i tanti bambini sugli spalti possono esultare per un meritato 61-55 finale e per un’altra illustre vittima domata dopo Costa Masnaga.

DICHIARAZIONI POST GARA:

Coach Pinotti: “Una vittoria strameritata in una giornata speciale dove abbiamo ammirato le magie del Maxibasket Milano e della Nazionale Over 60. Le ragazze sono state bravissime e dimostrato che a pieno organico siamo davvero fra le squadre migliori del campionato. Voglio arrivare il più in alto possibile e con questo atteggiamento e questa fiducia possiamo farlo. In una partita cosi faccio fatica a trovare le migliori, da Maffenini a Picotti fino a Canova, Novati e Guarneri che ha avuto meno minuti del solito, tutte hanno rispettato il piano partita. Brava anche Giulietti che è entrata senza paura e si è fatta valere. Ora testa a San Martino”.

Tabellino:

Il Ponte Casa d’Aste Milano – Alpo Bk Villafranca 61 – 55 (22-16, 40-26, 52-36, 61-55)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati* 6 (1/2, 1/6), Pozzecco* 8 (1/5, 0/3), Guarneri 7 (3/6 da 2), Rossi 5 (1/1, 1/1), Martelliano 7 (2/5 da 3), Perini NE, Canova* 10 (4/6, 0/2), Maffenini* 11 (3/5, 1/2), Grassia, Giulietti, Picotti* 4 (2/3, 0/1), Trianti 3 (1/2 da 3)

Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 15/28 – Tiri da 3: 6/23 – Tiri Liberi: 13/20 – Rimbalzi: 32 4+28 (Maffenini 7) – Assist: 18 (Pozzecco 4) – Palle Recuperate: 8 (Novati 2) – Palle Perse: 15 (Martelliano 4)

ALPO BK VILLAFRANCA: Vespignani* 4 (1/4 da 2), Toffali 6 (3/5 da 2), Dell’Olio* 6 (3/10 da 2), Viviani NE, Zanella, Scarsi 4 (2/3 da 2), Pusceddu NE, Zanardelli NE, Zampieri* 24 (3/9, 2/5), Ramò* 3 (0/4, 1/3),Mancinelli* 8 (3/7 da 2), De Marchi NE

Allenatore: Soave N.

Tiri da 2: 15/44 – Tiri da 3: 3/8 – Tiri Liberi: 16/20 – Rimbalzi: 35 6+29 (Vespignani 7) – Assist: 14 (Vespignani 7) – Palle Recuperate: 5 (Vespignani 2) – Palle Perse: 18 (Dell’Olio 7) – Cinque Falli: Vespignani

Arbitri: Mura E., Canali S.

GUARNERI & MARTELLIANO, PAROLA ALLA DIFESA

Tempo di bilanci di fine anno e ormai anche di fine girone d’andata (all’appello mancano solo le sfide con le venete Villafranca e San Martino) per il Sanga Ponte Casa d’Aste. Fra le tante luci e ombre a brillare è sicuramente stata la difesa che ha tenuto le avversarie a punteggi bassi, risultando spesso la chiave decisiva per ottenere il bottino pieno. Merito di guerriere come Roberta Martelliano e Stefania Guarneri, vere e proprie baluarde della retroguardia, sempre pronte a lottare sotto i tabelloni, a rubare e sporcare palloni, ad aiutare le compagne, senza disdegnare di portare acqua al proprio mulino con punti pesanti nei momenti chiave. Abbiamo cercato di conoscerle meglio in attesa della prima gara dell’anno 2018. 

  7 Marte e il Doc

5 Stefania Guarneri

Raccontateci brevemente la carriera, dove avete giocato prima del Sanga?

MARTELLIANO: “Ho iniziato a giocare in terza elementare nel mio paesino, Sarcedo vicino a Vicenza, ho giocato e fatto tutto il settore giovanile nel Famila a Schio e poi all’età di 18 anni ho fatto la mia prima esperienza in A2 ad Alghero per poi ritornare l’anno dopo vicino casa ,Vicenza, dove dalla serie B abbiamo conquistato la promozione in A2. Sono rimasta a Vicenza per tre anni e poi eccomi qui, a Milano, per il terzo anno”.

GUARNERI: “Ho iniziato a giocare nella città dove sono cresciuta, Novara, già dalla prima media sino a quattro anni fa. Poi la prima grande chance è arrivata proprio al Sanga, stagione 2014/2015 con la formula del doppio tesseramento, per poi fare un campionato con la maglia di Carugate”.

Fondamentale dove vi sentite più forti?

MARTELLIANO: “Beh, sicuramente la mano sinistra..

GUARNERI: “Sicuramente il rimbalzo, da brava lunga (ma non esattamente un centro) credo di cavarmela in questa specialità”.

Quello in cui potete migliorare?

MARTELLIANO: “Senza ombra di dubbio la mano destra!!”

GUARNERI: “Sicuramente devo lavorare sul tiro. Se la buttassi dentro un po’ più spesso forse Franz Pinotti ne sarebbe contento :’)”.

Primo bilancio personale della prima parte di stagione?

MARTELLIANO: “Posso citare una canzone di successo di qualche anno fa di Tozzi, Ruggeri e Morandi?? Si?? Allora dico “Si può dare di più”…eh eh eh

GUARNERI: “Abbiamo avuto tutte un po’ di difficoltà in alcuni momenti del campionato, poi da un mese a questa parte direi decisamente meglio”.

Il giocatore/giocatrice che ti ha ispirato da sempre?

MARTELLIANO: “Ehm, è possibile non averlo avuto?”

GUARNERI: “”In realtà mi sono avvicinata al basket grazie a mio fratello, quindi per me è sempre stato lui il mio riferimento. Solo successivamente ho iniziato a seguire qualcosa dei vari campionati”.

La partita più bella che avete giocato in carriera?

MARTELLIANO: “Vorrei tanto ricordarmene una ma la mia memoria non mi è mai di grande aiuto. Sono proprio un caso disperato”

GUARNERI:Ritorno al 2014, partita Sanga-Broni di regular season. Una gara bella, intensa e ricca di emozioni (poi vinta dalle Orange 58-51 n.d.r), con un pubblico caloroso e partecipe, sicuramente una delle partite che amo ricordare di più”. 

Sabato 6 gennaio si torna in campo (ore 18.00 Pala Giordani di Via Cambini 4 a Milano) per un match tra “prime della classe” con Alpo Villafranca Verona, e il Sanga ha tanta voglia di partire col piede giusto. 

 

A Bolzano una vittoria che fa morale

Un Ponte Casa d’Aste mai domo fa il colpaccio a Bolzano (64-62) e torna a guardare con più fiducia la classifica dopo 3 ko consecutivi. Ci si aspettava una battaglia e battaglia è stata con le orange che questa volta sono riuscite a rimanere lucide nei momenti decisivi del match portando a casa l’intera posta in palio, tirando bene da 3 e serrando la difesa quando serviva.

CRONACA

Nella prima frazione di gioco si parte bene da ambo le parti e si va avanti punto a punto. Nel Sanga bene Picotti e Guarneri sotto i canestri e Maffenini che sembra tornata quella dei tempi migliori. Le altoatesine si affidano a Villarini, Matic e Servillo che riescono a produrre buone combinazioni in attacco. Milano è molto solida e chiude avanti 25-12. Le padrone di casa ripartono forte, Milano si difende ma pasticcia troppo, raggiunge presto il bonus falli consentendo il rientro delle avversarie pur riuscendo a contenere Matic con una buona difesa corale. Il parziale è a favore di Bolzano che fa 18-8 e fa rivedere le streghe alle ragazze di Pinotti, anche se a metà gara il tabellone sorride ancora alle milanesi 33-30. Si riprende e Bolzano scappa quasi subito a + 6 (40-34), sembra l’inizio di un’altra sconfitta e invece Maffenini e Novati con due bombe, Martelliano con 4 punti danno la scossa e rianimano le compagne. Si torna a giocare punto a punto con ogni palla che pesa come un macigno. Nell’ultimo quarto contano i nervi saldi e le milanesi questa volta dimostrano di averli. Partono bene (5-0) con due liberi di Canova e Novati e un tiro da 3 di Pozzecco, Bolzano non si scompone, lotta e rientra. A 2’32” dall’ultima sirena sembra fatta con Milano avanti di 6 punti invece Fall e co. tirano bene dalla lunga distanza e rientrano. Nell’infuocato finale Matic fallisce i liberi del pareggio, Canova più lucida ne mette uno e ilPonte Casa d’Aste festeggia una vittoria che fa morale e riporta il giusto entusiasmo. Sabato prossimo sfida casalinga con Costa Masnaga al Cambini.

 

Coach Pinotti: “Una vittoria di carattere, le ragazze hanno superato brutte amnesie e portato in porto quello che volevamo. Abbiamo alternato buone cose ad altre meno buone. Bene nel primo quarto dove abbiamo chiuso 25-12 e invece male nel secondo perso 18-8, a causa di palle perse per scelte non lucide. Sono però complessivamente soddisfatto perché abbiamo lottato fino alla fine e recuperato buone palle in difesa. Buona prestazione di tutte, con Maffenini in netta ripresa di condizione, Martelliano sicura in difesa e Pozzecco che è tornata padrona della regia. Brava anche Novati, un totem Guarneri. Direi che siamo sulla buona strada per ritrovare il nostro gioco e il nostro marchio di fabbrica che è difesa e corsa. Ci voleva questa vittoria”.

AS ALPERIA BOLZANO-IL PONTE CASA D’ASTE MILANO 62-64
12-25 (12-25), 30-33 (18-8), 45-47 (15-14), 62-64 (17-17)
AS ALPERIA BOLZANO: Servillo 11(1/9, 0/1), Cela 7 (2/4, 1/1), Fall 16 (3/10, 2/3), Matic 13 (4/9, 0/1), Desaler 2 (0/1), Pobitzer 2 (1/1), Villarini 13 (6/14), Ruocco (0/1), Zangari ne, Valoroso ne. Allenatore: Travaglini
Tiri da 2: 16/49 – Tiri da 3: 3/7 – Tiri Liberi: 21/31 – Rimbalzi: 35 (23 dif 12 att Villarini 13) – Assist: 12 (Servillo 7) – Palle Recuperate: 5 (Desaler 2) – Palle Perse: 17 (Servillo 6)
IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Pozzecco 8 (1/1, 2/6), Novati 7 (0/4, 2/2), Guarneri 15 (5/13), Rossi 4 (2/3, 0/2), Canova 2 (0/4, 0/2), Maffenini 17 (4/11, 3/6), Picotti 8 (1/7, 1/1), Martelliano 6 (3/5), Picotti 5 (2/8, 0/2) Quaroni (0/1), Grassia, Giulietti ne. Allenatore Pinotti
Tiri da 2: 17/50 – Tiri da 3: 7/20 – Tiri Liberi: 9/18 – Rimbalzi: 37 (25 dif, 12 att Maffenini 12) – Assist: 23 (Martelliano 7) – Palle Recuperate: 27 (Canova, Maffenini 3) – Palle Perse: 25 (Guarneri 4)

GEAS VINCE IL DERBY, SANGA KO CON RIMPIANTI

Nulla da fare per il Ponte Casa d’Aste nell’atteso derby con il Geas Sesto San Giovanni. Le ragazze di Coach Cinzia Zanotti vincono 63-49 e rimangono in testa alla classifica a punteggio pieno. Per il Sanga tanti rimpianti, qualche ingenuità di troppo, ma la consapevolezza che lottando su ogni palla con convinzione si può trovare la strada giusta e arrivare lontano.

Cronaca

L’anticipo della settima giornata per Il Ponte Casa d’Aste è di quelle gare che contano e possibilmente da non sbagliare. L’avversario si chiama Geas Sesto San Giovanni e una vittoria sul loro parquet varrebbe veramente tanto, sia a livello di graduatoria ma anche soprattutto per il morale. Maffenini è di nuovo tra i convocati e siede in panchina. Le due squadre partono bene con buoni ritmi e i due attacchi rispondono colpo su colpo. A metà quarto il Sanga ha però 3 falli di squadra e le padrone di casa riescono cosi a scappare con un mini break per il 10-6 grazie alla buona vena di Barberis e Arturi. Le orange non demordono ma soffrono a rimbalzo, Geas riesce a orchestrare meglio il gioco in area e dal campo e chiude la prima frazione 18-10 nonostante un gran lavoro di Guarneri sotto canestro. Nei secondi dieci partono forte Schieppati e compagne a cui prova rispondere Rossi con una bella “bomba” dalla distanza (21-10). Le rossonere fanno girare bene la palla in attacco, corrono tanto e trovano spesso buoni tiri. A 6’36” dalla sirena il tabellone recita un impietoso 29-13 e allora Coach Pinotti prova a cambiare qualcosa inserendo forze fresche dalla panchina con Picotti e Novati che trova un tiro da 3 che suona la carica per le milanesi. Ancora Guarneri aiutata da Canova ricuce lo strappo per un 33-22 che sa di scossa a 2′ dalla fine della frazione. Barberis, sempre precisa, va però a segno con un gioco da tre punti (fallo + libero) che ricaccia indietro le ospiti nonostante la lucidità ai liberi di Guarneri. La sirena sancisce il 38-24 per le ragazze di Sesto. Si riparte e dopo due minuti in cui non segna nessuno Picotti rianima il Sanga con una “bomba” che mette paura e fa risvegliare il tifo di casa che comincia a incitare a gran voce le proprie beniamine. La difesa milanese serra le maglie e inceppa il gioco offensivo fino a quel momento fluido del quintetto di Zanotti. Martelliano lotta e sgomita e con un bel gioco da tre fa -10 (40-30). La partita sembra cambiare ma un dubbio antisportivo fischiato a Guarneri in difesa su una penetrazione blocca la rincorsa Sanga che però continua a testa bassa e va anche a – 7 (42-35) con Grassia che sfrutta una palla rubata di Pozzecco. Si chiude con un facile appoggio di Decortes da dentro l’area e una bomba a fil di sirena di Rossi per il 50-38. Nell’ultimo quarto Canova apre subito fulminando la retina dalla distanza (50-41) e riportando sotto le compagne. Geas non si disunisce e complice qualche chiamata arbitrale dubbia (con tecnico a Pinotti) contiene il ritorno ospite. Sanga non molla, ha qualche possibilità per andare anche a – 6 ma pasticcia troppo. Poco dopo arrivano due belle stoppate con Guarneri e Novati che si esalta anche da 3 per il – 8 (57-49) ma è troppo tardi. Geas amministra bene, gioca con il tempo e con esperienza porta a casa il bottino pieno. Per il Ponte Casa d’Aste un’occasione persa, sabato arriva al Cambini ore 18.00 Marghera per un pronto riscatto.


Coach Pinotti: “Il metro arbitrale mi lascia molto perplesso. Il livello è questo ma non tutela il gioco, peccato. Geas ha messo in campo grande fisicità e grande esperienza, a noi invece è mancata proprio l’esperienza e 38 punti presi nel primo tempo a noi seconda difesa del torneo sono troppi. Abbiamo perso troppe palle e ci sono mancati i punti di Maffenini che in una partita come questa servivano eccome. Era in panca ma non ho voluto rischiarla, ci sarà sicuramente con Marghera. Senza Ercoli invece loro hanno trovato buone alternative, provato a correre di più, a giocare con maggior intensità e sono riuscite a tirare bene lo stesso e anche meglio. Buona prova di Martelliano, Picotti e Guarneri ma non è bastato. Pensiamo alla gara con Marghera”.

GEAS Sesto San Giovanni – Il Ponte Casa d’Aste Milano 63 – 49 (18-10, 38-24, 50-38, 63-49)
GEAS SESTO SAN GIOVANNI: Schieppati* 14 (6/10 da 2), Arturi* 5 (1/6, 0/3), Zagni* 8 (3/5, 0/1), Pellegrini NE, Mariani, Decortes 2 (1/2 da 2), Gambarini* 4 (2/8, 0/1), Panzera 10 (3/6, 1/3), Barberis* 20 (4/8, 2/4), Grassia NE, Pusca NE
Allenatore: Zanotti C.

Tiri da 2: 20/45 – Tiri da 3: 3/12 – Tiri Liberi: 14/16 – Rimbalzi: 41 15+26 (Schieppati 12) – Assist: 18 (Arturi 6) – Palle Recuperate: 2 (Schieppati 1) – Palle Perse: 14 (Arturi 3)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati 6 (0/1, 2/5), Pozzecco*, Guarneri* 10 (3/6 da 2), Rossi 6 (0/2, 2/2), Martelliano* 7 (3/6, 0/4), Perini, Canova* 5 (1/3, 1/2), Maffenini NE, Grassia 4 (2/5 da 2), Picotti* 11 (3/11, 1/3), Quaroni NE, Trianti
Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 12/36 – Tiri da 3: 6/21 – Tiri Liberi: 7/8 – Rimbalzi: 32 12+20 (Picotti 10) – Assist: 12 (Pozzecco 3) – Palle Recuperate: 3 (Novati 1) – Palle Perse: 14 (Pozzecco 4) – Cinque Falli: Guarneri


Arbitri: Barbagallo L., Mignogna C.

E’ GIA’ UN SANGA DA BATTAGLIA, DOMATA CREMA IN OVERTIME, 54-52

Sfida mai banale quella tra Ponte Casa d’Aste Milano e TecMar Crema, l’ennesima conferma arriva dalla prima gara della Coppa Lombardia 2017 chiusa dopo un overtime che premia grinta e lucidità delle orange nei momenti chiave.

Partita sempre in grande equilibrio con le difese, anche qui leitmotive delle tante battaglie delle ultime stagioni, grandi protagoniste. Capitan Maffenini e compagne rispondono colpo su colpo alle fiammate di Caccialanza e Capoferri. Incertezza che sembra allentarsi in apertura di quarto periodo con Canova che firma un mini strappo, 41-35. Crema regge sfruttando alcune chiamate arbitrali che penalizzano eccessivamente le lunghe milanesi, assai discutibile il quinto fallo di Guarneri (ben 8 i recuperi della guerriera novarese). Le cremasche mettono la freccia e sul più 4 sentono profumo di vittoria con soli 50 secondi sul cronometro. Canova, in contumacia Maffenini tenuta precauzionalmente ai box, si issa sulle spalle il peso offensivo della squadra siglando la tripla rabbiosa del meno 1, Crema stecca un libero e Milano impatta forzando il supplementare.

Nel prolungamento coach Pinotti pesca dal mazzo il jolly Giulietti al posto di una spenta Pozzecco. Proprio la guardia orange sigilla due liberi decisivi in modo glaciale, la mano educata di Novati (3/5 da tre) spara il siluro che fa barcollare le rivali, la difesa di una commovente Martelliano (ben 11 rimbalzi) e la sapienza cestistica di Picotti fanno il resto, 54-52 il finale.

Note liete anche dalla panchina Sanga, minuti preziosi e di qualità delle giovanissime Quaroni e Grassia, ora per la truppa di coach Pinotti in arrivo il secondo appuntamento, questa volta con Albino, sempre a Carugate sabato 16 settembre alle 21.

IL PONTE CASA D’ASTE: Canova 15, Novati 11, Martelliano e Picotti 8, Guarneri 5, Maffenini 4, Giuletti 2, Grassia 1. 

Ufficio Stampa Sanga Milano 

Conferma e Auguri di Buon Compleanno per Valentina Giulietti al Sanga

Il prossimo anno sportivo sarò già il quinto in serie A2 per il play-guardia Valentina Giulietti, nata il 2 agosto del 1998. Esordisce il 14 dicembre 2013, a soli 15 anni, nella Biassono versione baby guidata da Coach Stefano Fassina, segnando 9 punti in 16 minuti, nella sconfitta patita a Torino (80-48). Ancora giocatrice del sempre giovane Biassono che retrocederà nel campionato successivo 2014/2015.

Arriva al Sanga Milano nell’agosto del 2015 e si trova in pianta stabile in un roster d’alta classifica, nonostante l’età media sia di soli 20.5 anni. Quell’anno il Sanga finirà nelle migliori otto d’Italia, eliminata solo dalla magica Broni che sbriciola ogni record salendo in A1, vincendo anche la Coppa Italia di passaggio, con tutte vittorie e zero sconfitte all’attivo. 

E’ del campionato appena terminato il quarto anno di Valentina in serie A2. Un biennio consacrato a vincere i due titoli Lombardi U20 e la quarta piazza nazionale alle spalle di Battipaglia Campione d’Italia, e da tanta gavetta in palestra in cui ha la fortuna di crescere accanto a giocatrici eccezionali.

Nonostante i numerosi successi con Biassono giovanile alle Finali Nazionali, Valentina Giulietti deve ancora dimostrare tutto il suo valore.

E’ cresciuta moltissimo negli ultimi due anni. Cresciuta in funzione di giocatrice senior, che non è la stessa cosa che giocare nel giovanile – sottolinea Coach Pinotti, suo mentore che l’ha voluta a tutti i costi con sé a Milano – Sono convinto che il prossimo anno, l’ultimo del settore giovanile, coinciderà con quel salto di qualità mentale, che contraddistingue le ottime giocatrici senior. Mi aspetto un cambio di mentalità definitivo. A volte non basta allenarsi, gli obiettivi bisogna volerli raggiungere, occorre lavoro e pazienza, e io mi aspetto un grandissimo campionato U20 che coroni il percorso giovanile, e quei minuti importanti che rafforzino la propria consapevolezza di essere una giocatrice determinante e volitiva, pronta per un lungo cammino di serie A”.

Tanti Auguri da tutto lo Staff Sanga Milano a Valentina che, oggi 2 agosto, compie 19 anni.

Ufficio Stampa Sanga Milano

Elena Quaroni un giovane Play alla corte di Pinotti

E’ con grande piacere che annunciamo la firma della giovane playmaker Elena Quaroni (1998), proveniente dalle cugine del Milano Basket Star. Elena farà parte del roster di serie A2 (insieme a Federica Pozzecco e Giulia Rossi, da cui avrà modo di imparare tutti i loro segreti) e guiderà il fortissimo gruppo U20 di Milano, impegnato anche nel Campionato di serie C come San Gabriele.

Elena è già stata protagonista due anni fa della finale vinta da Udine con Milano Basket Star per la promozione in serie A2, e ha alle spalle molti playoff e finali nazionali. Ci auguriamo che Elena possa trovare da noi, tutto quanto le serve per diventare una giocatrice importante. Di playmaker, il ruolo più difficile e raro in Italia dopo quello del Centro, ce n’è un sacrosanto bisogno, e non ce ne sono mai abbastanza. Ma occorrono doti che, tutte insieme, rappresentano l’essenza della pallacanestro. Il Play è l’allenatore in campo, e per questo deve esserci fiducia e feeling tra queste due figure.

E’ Coach Pinotti a sintetizzarne il concetto: “Benvenuta Elena. Arrivi a occupare un posto “meraviglioso e scomodo” che è stato di persone di straordinaria importanza nella storia giovanile del Sanga. Sii orgogliosa e meritati queste “chiavi del bus” per condurre il gruppo squadra a compiere il viaggio più lungo che tu possa avere mai immaginato…… fatti amiche tutte le tue compagne, perché è questo il segreto più grande. Buona Fortuna”

Sanga: Serie A e Settore Giovanile parla Pinotti

Siamo a luglio inoltrato, e ormai manca circa un mese al raduno del Sanga’s Tigers Mondo, che vedrà il 24 agosto le Tigri di Milano scendere in campo per la preparazione del nuovo anno sportivo. Con la serie A Femminile di Milano, che dal 27 al 31 agosto, sarà a CHIAVENNA, ospite del Consorzio per la Promozione Turistica della Val Chiavenna , una partnership di cui parleremo ampiamente nei prossimi giorni.

Nella Prima Squadra Senior non solo non ci sono stati grandi cambiamenti, ma si è preferito puntare su due arrivi che in realtà sono atlete che il Sanga conosce e apprezza, e che il Sanga conoscono bene tanto da essersi magnificamente integrate negli anni scorsi.

E’ Pinotti, il fondatore e motore di Milano, a parlarci di desideri, speranze e sogni.

“Possiamo dire di avere praticamente chiuso la prima squadra. Rafforzato il gruppo là dove ne abbiamo individuato la necessità. E non ci nascondiamo. Vogliamo interpretare un ruolo da protagonista della prossima stagione sportiva 2017/2018.
Pur ampliando le rotazioni, abbiamo volutamente scelto di non prendere una giocatrice straniera, per lasciarci l’opportunità di uno spot libero, del quale ne sapremmo già ruolo e caratteristiche. E questo per ben due motivi:
1) Prenderemo una straniera solo se il nostro pool di sponsor si arricchirà del budget necessario per puntare alla serie A1 per rimanerci, quindi con un piano almeno triennale;
2) Vogliamo puntare su un paio di giovani lunghe molto interessanti e per noi molto promettenti, ma che ancora non hanno dimostrato di valere questa categoria. Noi siamo certi che, lavorando proficuamente da noi almeno un anno, con una grande qualità di minutaggio offerti, entrambe potranno (se lo vorranno) tornare alle rispettive società di appartenenza come un “capitale” economico e umano, nettamente molto più elevato, di quello che rappresentano oggi, quali eterne promesse.
Questo discorso introduce gli obiettivi del nostro settore giovanile. Del gruppo di serie A2 del Sanga Milano, faranno parte ben 9 forti atlete dell’Under 20, che giocheranno anche il campionato di serie C come San Gabriele. Praticamente un Super Gruppo, sufficientemente attrezzato, per affrontare tre campionati:
– Serie A2 con obiettivo di alta classifica:
– U20 con obiettivo ripetere per il terzo anno consecutivo il titolo regionale, e ritornare alle Finali Nazionali di categoria per migliorare gli ultimi piazzamenti;
– Serie C con un gruppo quasi totalmente giovanile (salvo un paio di innesti molto utili) che miri ai playoff per provare a salire nella molto competitiva serie B Lombarda.”

Avete cambiato poco come giocatrici, ma molto come allenatori…
“Abbiamo cambiato mantenendo la continuità del lavoro, provando se possibile ad alzarne il livello con l’arrivo di più figure formatrici (Paolo Re, Luigi Cesari, Antonio Pollice, Maurizio Salvaderi). Siamo convinti, per esempio, che Coach Paolo Re sia un grandissimo acquisto di qualità, che continuerà quel salto di qualità di tutti i nostri settori, già cominciato tre anni fa. Anche qui non vogliamo nasconderci: giocheremo ogni partita con la consapevolezza dei nostri punti di forza, avendo come obiettivo il raggiungimento di altre due finali nazionali: U18 e U16. Abbiamo giocatrici, caratteristiche e struttura societaria, per provarci con convinzione. Le giovani giocatrici all’interno di questo percorso, potranno giocare in più campionati, anche Senior, per mettersi alla prova, sempre se lo meriteranno in allenamento.” 

Paola Novati, lo scorso anno protagonista in maglia azzurra agli Europei U20, quest’anno si è allenata fino agli ultimi giorni per poi essere tagliata dalla Nazionale per i Mondiali U19…
“ Non l’avrei mai tagliata naturalmente, forse perché conosco meglio Paola sotto il profilo umano, e so che cosa potrebbe dare nei momenti che “contano”. Ma ho grande rispetto dei Selezionatori, che hanno l’obbligo di creare il miglior amalgama possibile tra le ragazze, per raggiungere il miglior risultato per l’Italia. In Italia abbiamo tante buone giovani che stanno ottenendo grandi risultati. Ho detto a Paola che quest’anno sarà il suo anno, partendo dal Sanga. Deve solo lavorare sodo, non arrendersi mai, e ascoltare i consigli dello Staff Tecnico. Noi lavoriamo sempre per le nostre ragazze, anche quando loro vedono solo il lato più “duro” della relazione, la sgridata, il basso minutaggio in alcune partite, ecc…”

Altri nomi di giovani del Sanga sulla rampa di lancio?
“Ecco una domanda difficile, perché sono tantissime e in tutte le categorie. Rimando alla definizione completa di tutte le squadre, il numeroso elenco, perché sono in arrivo molti e importanti innesti di qualità che ci aiuteranno a raggiungere tutti i nostri obiettivi.”
 

Cosa può dirci, brevemente, sullo stato di salute delle categorie più giovani (U13 – U14) e del settore Minibasket?
“Che questo è il settore in cui teniamo il nostro più prezioso tesoro. A partire da un gruppo 2005 di grandissima qualità, a un gruppo minibasket solo femminile, tenuto sapientemente da Coach Lorena Villa e i suoi collaboratori, dai grandi numeri (35 bambine solo 2007, per fare un esempio), a un altro Super Gruppo U13-U14 che, sotto le direttive di Coach Giorgia Colombo, proseguirà nella crescita per essere pronte, un giorno, a esordire in Prima Squadra nel Sanga di serie A.
“Abbiamo anche raggiunto un accordo con Cusano Milanino (Davide Destro) e Osal Novate (Alessandro Manzi), di cui parleremo nei prossimi giorni, che prosegue nella direzione intrapresa con Pioltello lo scorso anno (Coach Niccolò Zappetti il Referente), nel creare punti di riferimento di qualità nel basket femminile milanese, dislocati in più punti del territorio, per permettere alle ragazze e alle famiglie, di rimanere vicino a casa, senza perdere l’opportunità di allenarsi secondo un metodo di Scuola Basket, di grandissima qualità nell’insegnamento. Il Sanga Basket School. “
Allora non ci resta che goderci gli ultimi scampoli di vacanza, e attendere un Sanga Milano che giocherà nella rinnovata Palestra Aldo Giordani di Via Cambini, con tutte le sue componenti, compreso il Baskin, di cui il Sanga è Bi-Campione d’Italia.

 

UFFICIO STAMPA SANGA MILANO

Paolo Re, Luigi Cesari e Antonio Pollice per far grande il Sanga

Grandi Cambiamenti a livello di allenatori, dal percorso giovanile sino alla prima squadra, per la compagine milanese. Premesso che il capo allenatore della serie A2 sarà per l’ottavo anno consecutivo Coach Franz Pinotti, i principali cambiamenti si verificano nello Staff Tecnico di supporto alla prima squadra e nel settore giovanile dei tre campionati elite.

Coach Paolo Re, Allenatore di grande esperienza e Formatore CNA per la Fip, nell’ultimo anno Capo Allenatore in serie A2 a Carugate, ma soprattutto un esperto di settori giovanili, sarà il nuovo Capo Allenatore dei due gruppi U18 e 16 entrambi elite. Il suo assistente per la U18 sarà Maurizio Salvaderi (per tutti Icio), mentre con le U16 sarà Niccolò Zappetti. U18 e U16 formano una sorta di Supergruppo, pur avendo gruppi e allenamenti separati di squadra, perché l’obiettivo è quello di formare alcune giocatrici che potranno, entro massimo un paio d’anni, diventare parte integrante della prima squadra. Coach Re porterà la sua esperienza, anche come formatore e coordinatore degli allenatori del giovanile.

Queste le prime parole di Coach Paolo Re al Sanga: “Ho accolto con molto entusiasmo la proposta di continuare la mia esperienza nel settore femminile , in una delle società più importanti della Lombardia.
Ringrazio per tanto Franz per avermi dato questa opportunità. Spero che, con la mie competenze e con la mia esperienza di allenatore/formatore di contribuire ulteriormente a far crescere uno dei settori giovanili femminili più prosperi d’Italia”.

 

Coach Luigi Cesari , è un Allenatore che ha grandissima esperienza del “gioco”, avendo studiato anche negli USA per oltre vent’anni, i segreti e le magie del basket d’oltreoceano. Ha allenato nel maschile e nel femminile, facendo già parte del Sanga Milano per ben due stagioni in serie A2, e guidando sia Broni che Carugate con Staff Tecnici e Squadre di grande spessore.
Torna a Milano nello Staff Tecnico di serie A, con l’esperienza di defensor coordinator, ma soprattutto come Responsabile del nuovo prodotto ideato da Coach Pinotti, il Sanga-Lab. Una sorta di Laboratorio di Video Analisi che non solo scoutizzerà le squadre avversarie, ma produrrà materiale video di supporto per migliorare attacco e difesa della prima squadra e, applicando un preciso metodo importato dall’america, curerà il Tiro delle giovani e giovanissime, aiutandole a perfezionare un fondamentale di grande importanza.

“Ritorno al Sanga – esordisce Coach Cesari – con una gran voglia di riprendere quel discorso tecnico iniziato allora con lo staff e la squadra, che spero aiuti a raggiungere gli obbiettivi futuri del Sanga Milano, e che migliori le giocatrici dal punto di vista delle letture individuali e della consapevolezza di squadra, sulla conoscenza del rapporto tra Spazio e Tempo, Conto di portare il mio contributo per far crescere una società in cui credo, e che merita traguardi sempre più importanti”.

 

Coach Antonio Pollice, già assistente in serie A2 lo scorso anno a Crema, nonché allenatore della selezione Universitaria ed esperto di settori giovanili, arriva con il compito di assistente in serie A e nel gruppo U20, gruppo che dovrà guidare da capo allenatore nel campionato di serie C, all’assalto dei playoff per provare a salire di categoria come San Gabriele. A2, U20 e serie C in una sorta di Supergruppo Senior, composto perlopiù da giovani con una grande esperienza maturata negli ultimi anni, e che dovranno mettere a frutto per il raggiungimento di ben tre obiettivi la cui asticella è stata posta volutamente in alto, per misurare le proprie ambizioni di giocatrici di alto livello.

Già carico il giovane allenatore e con tutte le buone intenzioni di contagiare il nuovo ambiente: “Sono molto entusiasta di essere approdato al Sanga Milano e non vedo l’ora di cominciare. Essere corteggiato dalla prima società di Milano nel femminile mi riempie d’orgoglio. Raccolgo i frutti di questi anni di gavetta ma soprattutto l’esperienza maturata lo scorso anno a Crema di fianco a Luca visconti che mi ha permesso di mettermi alla prova. Con Franz è bastato un breve colloquio per trovare subito l’accordo. Andró ad occupare un ruolo di grande responsabilità avendo in mano un gruppo U20 molto forte reduce da un quarto posto alle ultime finali nazionali, che dovrò guidare in un’esperienza senior che dovrà essere formativa e vincente. Gli obiettivi sono ambizioni e ci sono tutte le carte in regola per far bene. Entro in punta di piedi all’interno di uno staff molto professionale. Non mi resta che aspettare l’inizio di questa nuova avventura”.

Ufficio Stampa Sanga Milano