COACH PINOTTI: “QUESTO SANGA E’ DA PRIMI QUATTRO POSTI”

Finito il girone Nord della Serie A2 femminile con la bella vittoria a San Martino di Lupari, la sesta in sette gare, per il Sanga Ponte Casa d’Aste non c’è tempo per tirare il fiato con la testa che va già a Selargius, ospite sabato 20 gennaio al PalaGiordani (ore 17.00), per confermare quanto di bello visto nelle ultime uscite: gioco corale, capacità di soffrire, ottima difesa e tanto tifo sugli spalti al seguito. Un girone d’andata comunque positivo con 9 vittorie e sei sconfitte e la quarta miglior difesa con una crescita costante, soprattutto nella parte finale, come ci spiega coach Franz Pinotti.

Coach, bilancio positivo o negativo per questo girone d’andata?
“Col senno di poi direi bilancio assolutamente positivo”.

All’inizio gli infortuni hanno minato il percorso, ora al completo la squadra ha imboccato strada giusta?

Gli infortuni di Maffenini, Canova, Rossi e gli acciacchi di Guarneri, Novati e Giulietti a turno ad inizio anno ci hanno condizionato non poco. Eppure avevamo esordito sul non facile campo di Selargius San Salvatore con una bella vittoria, nonostante le assenze. E ti dico che alcune partite avremmo dovuto vincerle ugualmente”.

Dove può arrivare questa squadra?

Questa squadra è stata pensata per stare dentro le prime quattro e direi che sul campo lo abbiamo dimostrato ben più di una volta”.

C’è qualche partita che vorresti rigiocare? Marghera e Vicenza forse?

Ci sono tre sconfitte in cui dovevamo cambiare in corsa per vincere e faccio fatica a digerire: Marghera in casa dopo un supplementare, Castelnuovo sempre in casa giocata punto a punto sino alla nostra aridità offensiva finale e la benedetta partita di Crema in cui, come ormai ogni anno, dominiamo in lungo e in largo all’inizio del match e poi, immancabilmente, spegniamo incredibilmente la luce. Con questi 6 punti saremmo secondi, considerazione non da poco”.

Ti aspettavi questi valori e questa classifica corta o sei sorpreso da alcune squadre?

Se devo fare le carte al campionato dico che Geas merita il primo posto. Si tratta di una squadra ad immagine e somiglianza della sua allenatrice, ben organizzata, puntigliosa e ostinata, dedita alla cura dei dettagli. Quando ti prende al collo non molla la presa fino a sfinirti. Costa Masnaga gioca però la pallacanestro che piace di più a me. Un gioco moderno simile alla pallacanestro maschile, fatta di intensità e tiro da dovunque. Alpo è la piacevole sorpresa di questo campionato. Vicenza avrebbe meritato la Coppa Italia molto più di un Crema discontinuo, anche se la caratteristica delle cremasche è quella di non morire mai. Castelnuovo ha un ottimo gruppo squadra. Direi che Geas a parte, anche con eventuali passi falsi, dal secondo all’ottavo posto tutte le squadre si equivalgono e più in generale penso che nel Girone Nord non ci siano partite facili. Anche l’ultima in classifica può vincere con chiunque. Un campionato bello, combattuto, in cui ogni squadra merita il rispetto di tutti”.

Nel girone di ritorno dove bisognerà essere bravi per continuare il trend positivo?

Io chiedo solo una cosa: avere a disposizione tutte le mie ragazze ad ogni partita. Alla parte tecnico-tattica ci pensiamo poi ma è fondamentale per la buona nostra alchimia che non manchi nessuna, perché noi facciamo del gruppo squadra la nostra forza e insieme, ognuna con le sue caratteristiche che si esaltano molto di più in questa squadra orchestra, possiamo raggiungere qualsiasi traguardo”

Cosa ti ha soddisfatto di più della tua squadra?

Stiamo lavorando da tempo sulla resilienza, cioè su quella capacità che ti permette di risolvere problemi in mezzo alle difficoltà. Questo è un insegnamento a cui tengo in particolar modo non solo nella pallacanestro, ma anche come metodo utile nella propria vita di tutti i giorni. Non dimentico mai di allenare un gruppo molto giovane (età media 21,5 anni) e oltre che allenatore sento di essere un educatore. Le ragazze hanno finalmente recepito e capito tutto questo. Dal punto di vista tecnico stiamo facendo un grosso lavoro di letture. Il basket è un gioco situazionale, in continua evoluzione durante la partita stessa e la capacità di lettura è fondamentale per capire quello che è meglio fare e quando farlo. Stiamo lavorando essenzialmente con profitto sulla resilienza e sulla comprensione del gioco ed è stimolante anche per me che mi metto alla prova ad ogni allenamento”.

RISING ORANGE: LISA STILO E ELENA CALCIANO

Nuova tappa del viaggio nel settore giovanile Sanga per conoscere da vicino altre due protagoniste che un giorno potrebbero ritagliarsi uno spazio importante nel basket italiano. Stiamo parlando delle Rising Orange Lisa Stilo, ala/pivot classe 2000 e di Elena Calciano, play/guardia del 1999, che si stanno distinguendo con buoni risultati nella serie C e nell’Under 20.

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Stilo:“La mia passione per il basket nasce 12 anni fa, quasi per caso, quando ero in prima elementare. I miei genitori volevano farmi provare uno sport, magari di squadra, e le due opzioni che mi avevano proposto erano la pallacanestro e la pallavolo, anche per la mia altezza. Casualmente nella palestra della scuola che frequentavo, al Parco Trotter, vi era una società che teneva corsi di minibasket; si trattava proprio del Sanga. Così ho iniziato e non ho più smesso. A livello di esperienze e risultati nel giovanile, ricordo particolarmente il primo posto alle final four U13 e il terzo in quelle U14 nell’anno 2013, un’interzona con il gruppo U16 di due anni fa, la partecipazione al Trofeo delle Regioni 2015 e il quarto posto alle finali nazionali U20 dello scorso anno.

Calciano: “La passione per il basket è nata intorno ai 6 anni grazie a mio fratello, andavo spesso a vederlo giocare e non vedevo l’ora di sfruttare la pausa dell’intervallo per fare due tiri. Ho iniziato con un po’ di minibasket nella mia vecchia scuola elementare poi, verso i 10 anni, sono approdata al Sanga facendo tutto il percorso delle giovanili. Le esperienze che ricordo maggiormente sono il terzo posto conquistato alle Final Four U14 del 2013, il trofeo delle Regioni 2014 e le finali nazionali U20 dell’anno scorso”

Come ti trovi in questa esperienza Sanga?

Stilo: “Come appunto dicevo, gioco al Sanga da tanti anni, senza aver mai cambiato, praticamente, sono nata in arancione! In questi anni ho potuto contare sempre su una gran fiducia che mi è stata data dagli allenatori, a partire dalla possibilità di giocare con le categorie superiori. Questo sicuramente mi ha dato tanto, mi ha permesso di crescere e di stare a contatto con ragazze con un’esperienza ben maggiore della mia. Inoltre, dopo tutti questi anni posso dire più o meno di conoscere la maggior parte degli allenatori, a cominciare dal minibasket, e questo mi ha sempre fatto sentire a casa. Ormai, del mio vecchio gruppo di qualche anno fa, sono rimasta solo io, ma il calore resta sempre lo stesso e con le compagne mi trovo molto bene.

Calciano:Devo dire che al Sanga ho sempre trovato un ambiente accogliente e disponibile sia da parte degli allenatori (che ringrazio per la pazienza che hanno sempre avuto in particolare per il mio carattere non facile:), sia da parte delle compagne”

Fondamentale dove ti senti più forte?

Stilo: “Non saprei dirlo con certezza… Forse, dove riesco a essere più efficiente sono i rimbalzi, ma ho ancora tanto da imparare e da migliorare. Se c’è però qualcosa che si può definire un mio punto di forza, probabilmente è la costanza. Negli ultimi anni infatti ci sono stati momenti in cui le cose non andavano bene, ma posso dire di non avere mai mollato. Inoltre, mi piace molto ascoltare quello che gli allenatori e le compagne hanno da dirmi, cerco di cogliere e imparare tutto quello che posso”

Calciano:Ehm, mi verrebbe da rispondere “la fantasia” ma non essendo un fondamentale mi viene da rispondere il passaggio, anche se il più delle volte può rivelarsi un’arma a doppio taglio”

Quello in cui puoi migliorare?

Stilo: “Uno dei miei punti deboli è sicuramente il carattere. Spesso infatti non riesco a stare serena, mi manca un po’ di convinzione e fiducia in me stessa. Si tratta di una sorta di blocco, principalmente mentale, che in più occasioni mi ha molto limitata, e per me è fondamentale riuscire a superarlo. Ovviamente poi ho tantissimi altri limiti tecnici, che mi auguro di poter migliorare giorno per giorno, ma penso che questo sia l’ostacolo per me più difficile da affrontare.

Calciano:La difesa, senza ombra di dubbio”

Che passioni hai extrabasket e quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Stilo: “In realtà, essendo nel roster di tre categorie ed essendo spesso impegnata in partite o allenamenti, la mia vita gira tutta intorno al basket e alla scuola; cerco infatti di fare seriamente entrambe le cose. Per questo ho ben poco tempo da dedicare ad altro, anche se quando riesco mi piace passare del tempo con le amiche, magari in completo relax davanti ad un film”

Calciano:Il basket occupa molto spazio nella mia vita ma non mi è mai pesato. Il resto del tempo è tutto per l’Università, quel poco che rimane mi piace passarlo in compagnia degli amici.

Obiettivi personali di questa stagione?

Stilo: “Per quanto riguarda la mia categoria, l’U18, vorrei riuscissimo a prenderci qualche soddisfazione in più, riscattandoci da un girone di andata molto al di sotto delle aspettative. Obiettivo comune per la serie C è invece quello di giocarsi la qualificazione in B, mentre con l’U20 di raggiungere le finali nazionali e magari di migliorare il quarto posto dell’anno scorso. Per quanto riguarda invece i miei obiettivi personali, vorrei riuscire a conquistarmi qualche minuto in più con la serie C e in U20, e contribuire anche io al raggiungimento di questi risultati.

Calciano:Sicuramente provare a migliorare molti aspetti tecnici, che spesso mi limitano nel gioco. Inoltre la possibilità di allenarmi con le ragazze della serie A è fonte di fiducia da parte degli allenatori ma soprattutto mi da la possibilità di confrontarmi con ragazze più forti e da cui ho molto da imparare. Per quanto riguarda gli obiettivi a livello di squadra invece, nel campionato di serie C proveremo a giocarcela fino in fondo per la promozione, mentre nel campionato U20 obiettivo finali nazionali per migliorare il quarto posto dello scorso anno”.

13 Elena Calciano

UN SANGA PAZZESCO DOMINA E MATA VILLAFRANCA 61-55

Un Sanga da urlo si regala una Befana da sogno battendo 61-55 l’Alpo Villafranca e iniziando nel migliore dei modi il 2018. Una prestazione davvero convincente per le Orange che soffrono solamente negli ultimi 5’ minuti quando le veronesi provano il tutto per tutto e con un parziale di 15-0 rientrano fino al -3 dopo aver navigato sempre fra il -14 e il -18. Fra le milanesi ottima prova corale con una super difesa che ha mandato spesso in confusione le avversarie costringendole a tiri poco puliti. E c’è anche tempo e voglia per festeggiare il Maxibasket Milano Over 55 che nell’intervallo delizia il numeroso pubblico sfidando la Nazionale Maxibasket Over 60.

Fin dall’avvio si capisce che può essere la giornata perfetta con Maffenini, Canova e Pozzecco che, supportate da una difesa impenetrabile, in un attimo portano le compagne sul 10-0. La palla gira bene e veloce mentre dietro non passa uno spillo e i primi punti veneti arrivano dopo 3 minuti abbondanti. Pozzecco in regia chiama in causa tutte le compagne che rispondono presente e bucano spesso la retina. A metà quarto le Orange sono 16-10 e guidano con autorità, le venete provano a riemergere con le giocate di Zampieri e Vespignani ma una tripla di Martelliano a 30” dalla prima sirena le ricaccia indietro, 22-16 per la prima pausa. Milano tira con il 7/8 da due e con Canova sugli scudi conduce con merito anche perché dietro tutte fanno un gran lavoro, specialmente Trianti che stoppa per 2 volte Dall’Olio e poi si regala una bomba dalla distanza, imitata da Rossi e Martelliano ancora per un più 13 dopo un paio di minuti. Villafranca ricorre alla zona ma davanti non riesce mai a sfondare complice anche una coriacea Picotti che chiude ogni varco. Si chiude la seconda frazione con un siluro da 7 mt di Maffeninj per il 40-26. Dopo l’esibizione da applausi nell’intervallo degli Over che trattano la palla come dei globetrotter si riparte con Milano che continua a spingere e l’Alpo che prova a districare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata. Dopo 4 minuti il tabellone dice Milano più 12, ma poco dopo un tecnico a Soave coach ospite, un antisportivo e un assist al bacio di Pozzecco per Picotti fanno volare le milanesi a più 18 prima di chiudere 52-36. Nell’ultimo quarto il Ponte Casa d’Aste rallenta il ritmo ma imperversa ancora da 3 con Novati, sempre molto precisa e in forma. Dopo 4 minuti Villafranca decide che o la va o la spacca e con Vespignani e Zampieri mette un parziale di 15-0 che fa tremare il folto pubblico del Pala Giordani. Il Sanga fatica, le venete arrivano anche a -3, ma non si pezza, Picotti freddissima fa più 5 a 1’15 dalla fine, Zampieri invece sbaglia 2 volte dalla linea della carità e cosi, quando Pozzecco si prende un antisportivo che costa il secondo tecnico a Soave, il pubblico e i tanti bambini sugli spalti possono esultare per un meritato 61-55 finale e per un’altra illustre vittima domata dopo Costa Masnaga.

DICHIARAZIONI POST GARA:

Coach Pinotti: “Una vittoria strameritata in una giornata speciale dove abbiamo ammirato le magie del Maxibasket Milano e della Nazionale Over 60. Le ragazze sono state bravissime e dimostrato che a pieno organico siamo davvero fra le squadre migliori del campionato. Voglio arrivare il più in alto possibile e con questo atteggiamento e questa fiducia possiamo farlo. In una partita cosi faccio fatica a trovare le migliori, da Maffenini a Picotti fino a Canova, Novati e Guarneri che ha avuto meno minuti del solito, tutte hanno rispettato il piano partita. Brava anche Giulietti che è entrata senza paura e si è fatta valere. Ora testa a San Martino”.

Tabellino:

Il Ponte Casa d’Aste Milano – Alpo Bk Villafranca 61 – 55 (22-16, 40-26, 52-36, 61-55)


IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati* 6 (1/2, 1/6), Pozzecco* 8 (1/5, 0/3), Guarneri 7 (3/6 da 2), Rossi 5 (1/1, 1/1), Martelliano 7 (2/5 da 3), Perini NE, Canova* 10 (4/6, 0/2), Maffenini* 11 (3/5, 1/2), Grassia, Giulietti, Picotti* 4 (2/3, 0/1), Trianti 3 (1/2 da 3)

Allenatore: Pinotti U.

Tiri da 2: 15/28 – Tiri da 3: 6/23 – Tiri Liberi: 13/20 – Rimbalzi: 32 4+28 (Maffenini 7) – Assist: 18 (Pozzecco 4) – Palle Recuperate: 8 (Novati 2) – Palle Perse: 15 (Martelliano 4)

ALPO BK VILLAFRANCA: Vespignani* 4 (1/4 da 2), Toffali 6 (3/5 da 2), Dell’Olio* 6 (3/10 da 2), Viviani NE, Zanella, Scarsi 4 (2/3 da 2), Pusceddu NE, Zanardelli NE, Zampieri* 24 (3/9, 2/5), Ramò* 3 (0/4, 1/3),Mancinelli* 8 (3/7 da 2), De Marchi NE

Allenatore: Soave N.

Tiri da 2: 15/44 – Tiri da 3: 3/8 – Tiri Liberi: 16/20 – Rimbalzi: 35 6+29 (Vespignani 7) – Assist: 14 (Vespignani 7) – Palle Recuperate: 5 (Vespignani 2) – Palle Perse: 18 (Dell’Olio 7) – Cinque Falli: Vespignani

Arbitri: Mura E., Canali S.

GUARNERI & MARTELLIANO, PAROLA ALLA DIFESA

Tempo di bilanci di fine anno e ormai anche di fine girone d’andata (all’appello mancano solo le sfide con le venete Villafranca e San Martino) per il Sanga Ponte Casa d’Aste. Fra le tante luci e ombre a brillare è sicuramente stata la difesa che ha tenuto le avversarie a punteggi bassi, risultando spesso la chiave decisiva per ottenere il bottino pieno. Merito di guerriere come Roberta Martelliano e Stefania Guarneri, vere e proprie baluarde della retroguardia, sempre pronte a lottare sotto i tabelloni, a rubare e sporcare palloni, ad aiutare le compagne, senza disdegnare di portare acqua al proprio mulino con punti pesanti nei momenti chiave. Abbiamo cercato di conoscerle meglio in attesa della prima gara dell’anno 2018. 

  7 Marte e il Doc

5 Stefania Guarneri

Raccontateci brevemente la carriera, dove avete giocato prima del Sanga?

MARTELLIANO: “Ho iniziato a giocare in terza elementare nel mio paesino, Sarcedo vicino a Vicenza, ho giocato e fatto tutto il settore giovanile nel Famila a Schio e poi all’età di 18 anni ho fatto la mia prima esperienza in A2 ad Alghero per poi ritornare l’anno dopo vicino casa ,Vicenza, dove dalla serie B abbiamo conquistato la promozione in A2. Sono rimasta a Vicenza per tre anni e poi eccomi qui, a Milano, per il terzo anno”.

GUARNERI: “Ho iniziato a giocare nella città dove sono cresciuta, Novara, già dalla prima media sino a quattro anni fa. Poi la prima grande chance è arrivata proprio al Sanga, stagione 2014/2015 con la formula del doppio tesseramento, per poi fare un campionato con la maglia di Carugate”.

Fondamentale dove vi sentite più forti?

MARTELLIANO: “Beh, sicuramente la mano sinistra..

GUARNERI: “Sicuramente il rimbalzo, da brava lunga (ma non esattamente un centro) credo di cavarmela in questa specialità”.

Quello in cui potete migliorare?

MARTELLIANO: “Senza ombra di dubbio la mano destra!!”

GUARNERI: “Sicuramente devo lavorare sul tiro. Se la buttassi dentro un po’ più spesso forse Franz Pinotti ne sarebbe contento :’)”.

Primo bilancio personale della prima parte di stagione?

MARTELLIANO: “Posso citare una canzone di successo di qualche anno fa di Tozzi, Ruggeri e Morandi?? Si?? Allora dico “Si può dare di più”…eh eh eh

GUARNERI: “Abbiamo avuto tutte un po’ di difficoltà in alcuni momenti del campionato, poi da un mese a questa parte direi decisamente meglio”.

Il giocatore/giocatrice che ti ha ispirato da sempre?

MARTELLIANO: “Ehm, è possibile non averlo avuto?”

GUARNERI: “”In realtà mi sono avvicinata al basket grazie a mio fratello, quindi per me è sempre stato lui il mio riferimento. Solo successivamente ho iniziato a seguire qualcosa dei vari campionati”.

La partita più bella che avete giocato in carriera?

MARTELLIANO: “Vorrei tanto ricordarmene una ma la mia memoria non mi è mai di grande aiuto. Sono proprio un caso disperato”

GUARNERI:Ritorno al 2014, partita Sanga-Broni di regular season. Una gara bella, intensa e ricca di emozioni (poi vinta dalle Orange 58-51 n.d.r), con un pubblico caloroso e partecipe, sicuramente una delle partite che amo ricordare di più”. 

Sabato 6 gennaio si torna in campo (ore 18.00 Pala Giordani di Via Cambini 4 a Milano) per un match tra “prime della classe” con Alpo Villafranca Verona, e il Sanga ha tanta voglia di partire col piede giusto. 

 

SANGA , CON FIDUCIA ED ENTUSIASMO CONTRO LA TEMIBILE CREMA

Altro derby tutto da seguire per Il Ponte Casa d’Aste, le Orange vanno a far visita alla tana dell’ambiziosa Tec-Mar Crema.

LE AVVERSARIE

Dopo le tre vittorie consecutive arriva la terza sfida tutta lombarda per il Sanga. Crema campo difficilissimo, e tradizionalmente proibitivo nelle tre ultime stagioni di campionato per le Orange. Di fronte una squadra dal roster completo e con legittime ambizioni di altissima classifica. Non mancano le tiratrici perimetrali, Parmesani, Caccialanza e Capoferri abbinano pericolosità offensiva ed esperienza. Malizia e talento interno anche in area colorata per Nori, cliente scomodo nel pitturato per le lunghe milanesi.

COACH PINOTTI:

“C’è molta fiducia, entusiasmo e grande consapevolezza di essere in crescita. Momento positivo da certificare andando a cercare una vera impresa, che sarebbe quella di battere a domicilio una squadra davvero molto forte e completa come Crema. Dovremo fare attenzione ad ogni singolo particolare, le cremasche sono pericolose in tutti i settori. Devastanti dall’arco, con Parmesani, Caccialanza e Capoferri, creano giochi molto insidiosi per attaccanti come Rizzi e Togliani, dentro l’area hanno poi Nori che è diventata una grande giocatrice nel pitturato”. 

MEDIA – Aggiornamenti sui canali social Sanga Basket e play-by-play sul sito ufficiale della Legabasketfemminile.

RISING ORANGE: GIULIA TRIANTI

Coraggio, umiltà, consapevolezza dei propri mezzi e tanta voglia di imparare. Sono queste alcune caratteristiche di Giulia Trianti, ala classe 1997 del Sanga Basket in serie C ma anche valido cambio del Ponte Casa d’Aste in A2, come dimostrato a Carugate nell’ultimo match quando con il risultato ancora in bilico è entrata senza paura e si è resa protagonista di valide giocate difensive oltre ad un gran canestro nel traffico dell’area avversaria. Ai nostri taccuini ci racconta il suo mondo fatto di palla a spicchi.

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Ho conosciuto il basket quasi per caso a 8 anni. Facevo arti marziali quando due mie compagne di classe mi hanno invitato all’open day del Geas al PalaNat, la palestra della mia scuola; non posso che ringraziarle perché appena ho preso la palla in mano è stato amore e non ho più smesso. Con il Geas ho vinto un titolo regionale Under 14 e lo scudetto Under 15 a Bormio anche se l’esperienza che ricordo di più è la vittoria del torneo di Chalon in Francia.

Poi ho fatto un anno a Basket Stars dove ho ritrovato Ivan Penna e infine sono approdata nella famiglia del Sanga con cui ho vinto due titoli regionali U20 e sono arrivata quarta in Italia.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e anche in A2 con le compagne?

Questa è la mia quarta stagione al Sanga e in questi quattro anni mi sono state date molte opportunità come quella di giocare in A2, di allenarmi con delle giocatrici con molta esperienza e soprattutto di giocare le mie ultime finali nazionali, l’anno scorso, con un gruppo meraviglioso che porterò sempre nel cuore. Mi trovo benissimo sia con lo staff che con le compagne: siamo un gruppo molto unito e da ognuna di loro cerco di imparare il più possibile.

Aspirazioni, obiettivi personali cosa ti aspetti da questa stagione?

Il mio obiettivo principale di questa stagione è salire in B con le mie compagne della C e poi guadagnare sempre più la fiducia di coach Franz Pinotti in serie A e raggiungere i playoff.

La voglia di migliorarsi è tanta, tanto è anche il lavoro da fare ma non mi tiro indietro.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Il basket occupa tantissimo del mio tempo, forse troppo, ma non mi pesa; i miei amici dicono che sono malata ma io non potrei stare meglio. Tra i miei allenamenti, quelli delle bambine Gazzelle in Frigia, dei bambini Under 13 in oratorio, il Baskin e l’università (sono al secondo anno di Scienze della Formazione primaria in Bicocca) il tempo che rimane è veramente poco e mi piace passarlo con amici e famiglia. Insomma non sto mai ferma!

 

RISING ORANGE: ALICE TAVERNA E GIADA PERINI

Il settore giovanile continua a essere il fiore all’occhiello del progetto Sanga e a produrre sempre ottimi risultati in tutte le categorie dall’Under 13 fino alla serie C e giovani talenti che prima o poi sbocceranno nei massimi campionati di pallacanestro. Giocatrici che porteranno impresse per sempre nella loro carriera cestistica la cultura sportiva e la mentalità vincente imparate alla scuola basket del Sanga. Giocatrici classe 1998 come le nostre Giada Perini (guardia) e Alice Taverna (ala) che stanno facendo un grande percorso con la casacca orange. Questa volta per la rubrica Rising Orange tocca a loro.

Per vedere le altre puntate 

RISING ORANGE ELENA QUARONI e VALENTINA GRASSIA 

RISING ORANGE PAOLA NOVATI e VALENTINA GIULIETTI 

RISING ORANGE GIULIA VINCENZI 

Da dove nasce la vostra passione per il gioco, le vostre prime esperienze e contatti con il basket giovanile? 

TAVERNA: “Ho iniziato a giocare a basket a 5 anni, in Meta 2000 a San Donato Milanese, società dove mio padre è presidente. Sono cresciuta in palestra. Ho giocato qui nel maschile fino all’Under 13, anno in cui facevo il doppio campionato, maschile e femminile con le mitiche Comets.

L’Under 14 l’ho fatta al Geas e poi sono approdata al Sanga, dove ho trovato un ambiente bellissimo, una vera famiglia, dove gioco ormai da sei anni”.

PERINI: “La mia passione per il basket è nata un po’ per caso. Desideravo giocare a calcio ma, come molte mamme, anche la mia non era entusiasta dell’idea. Dopo essermi cimentata con danza, ginnastica artistica, non esattamente adatti a me, si è convinta a farmi provare uno sport di squadra. Ha aiutato il fatto che mio fratello giocasse, a basket, nella squadra dell’oratorio. L’avventura è iniziata li, avevo 8 anni, e da allora non mi sono più fermata. Dopo quattro stagioni in maglia Geas ho deciso di provare questa nuova esperienza al Sanga, società di cui mi avevano sempre parlato bene, nonostante la forte rivalità”.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e come in A2 anche con le compagne?

TAVERNA:“Al Sanga, grazie a Franz Pinotti ho esordito a 15 anni in serie A2, un giorno indimenticabile. Con le compagne di squadra mi trovo benissimo, abbiamo creato un gruppo di amiche in campo e fuori. In questi anni ho avuto la fortuna di allenarmi e giocare con giocatrici di alto livello, che mi hanno insegnato tanto, sportivamente e umanamente. So che continuando a lavorare sodo potrò avere qualche possibilità di minutaggio anche in prima squadra. Franz mi sta insegnando a giocare da tre, fino a qualche tempo fa per me impensabile, e devo dire che mi piace molto e cercherò di dimostrarlo”.

PERINI : “Ho avuto l’opportunità di allenarmi, da subito, con l’ A2 e di esordire a soli 15 anni. 

Allenandomi con la prima squadra ho imparato molto, cercando di rubare un po’ il mestiere alle veterane. Quest’anno, un po’ come la stagione scorsa, il gruppo è forse la nostra più grande forza. C’è coesione e ci aiutiamo a vicenda nei momenti difficili. Le giocatrici più esperte sono davvero prodighe di consigli, cercano di correggermi e di farmi apprendere da ogni errore, credo sia il modo migliore per poter migliorare”.

Aspirazioni, obiettivi e vostre personali aree di miglioramento, cosa chiedete a questa stagione?

TAVERNA:“Obiettivi per questa stagione sono arrivare alle finali nazionali con l’Under 20 e secondo obiettivo riuscire con la serie C a salire in serie B. Stiamo andando molto bene e dobbiamo continuare su questa strada Terzo obiettivo chiaramente è arrivare ai PLAY OFF con la A2, importante per tutto il movimento Sanga”.

PERINI:“Il mio obiettivo più grande è sempre stato quello di arrivare il più in alto possibile. Amo lavorare duro, sicuramente so di dover migliorare con il tiro, la mia pecca attuale, ma sono fiduciosa di ottenere presto dei risultati. E’ una stagione molto importante per me soprattutto e per l’U20. Sarà il mio ultimo anno di giovanile per cui ci tengo particolarmente a raggiungere, con le mie compagne, grandi traguardi. Stesso discorso per la Serie C, anche lì abbiamo grandi possibilità. Obiettivi dichiarati? Vogliamo i playoff, poi sul resto, scaramanticamente, meglio non aggiungere nulla. Con la serie A2 purtroppo non ho ho avuto, sino ad ora, molto spazio. Non ho però alcuna intenzione di mollare, i sacrifici sono l’unica strada per realizzare i propri sogni. A prescindere che questo possa avvenire in questa, oppure nelle prossime stagioni”.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

TAVERNA: Oltre al basket vado all’università, frequento ingegneria biomedica al Politecnico di Milano, il basket occupa tantissimo tempo nella mia vita. Mi alleno quasi tutti i giorni e senza non riuscirei a vivere. Alleno in Meta 2000 due squadre di piccoletti, quest’anno ho fatto anche il primo anno di corso per istruttori di Minibasket. Amo il basket e spero possa accompagnarmi per tutta la mia vita”.

15 Alice Taverna

8 Giada Perini

PERINI: “Purtroppo, o forse per fortuna, il basket occupa gran parte delle mie giornate. Mi alleno 4/5 volte alla settimana, insomma si può dire che vedo più la palestra che la mia famiglia! Sicuramente non ho il tempo di uscire o andare a ballare come molte mie coetanee, ammetto che preferisco stare in palestra con le mie compagne per provare a raggiungere ogni mio obiettivo. Fuori dal basket sto frequentando l’MCB, ossia un corso per diventare massoterapista, tengo molto a questo progetto ed anche qui nutro grandi aspirazioni. Ora, tempo permettendo, vorrei riuscire a trovare anche un lavoro part time, una piccola fonte di entrate aggiuntive per potermi togliere qualche sfizio, ed alcune piccole soddisfazioni. Resta da capire quando, visto che la giornata è, solo, di 24 ore!”.

RISING ORANGE: GIULIA VINCENZI

Nuovo appuntamento con le ragazze del nostro Settore Giovanile, il cuore pulsante del progetto Sanga. Questa volta incontriamo fuori dal parquet Giulia Vincenzi, pivot trevigliese classe 1998 con un passato nella formazione di Albino, un’adolescenza per la pallacanestro e ci auguriamo un futuro da medico.

 

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Ho iniziato a giocare a basket quando ero in seconda elementare, dopo aver fatto un po’ di anni di nuoto e aver provato anche qualche allenamento di pallavolo. Mia mamma ha giocato per anni a basket ad Albino, perciò è stata lei ad indirizzarmi (fortunatamente direi) a questo sport, il resto l’ha fatto il campo perché mi sono innamorata fin dal primo giorno. Ho iniziato giocando a Treviglio nel maschile per tutti gli anni di minibasket, poi ho iniziato con il femminile a Brignano nell’under13. Ho fatto quasi tutti gli anni delle giovanili (under14, under15, under17,under18 e under20) ad Albino, a parte un under17 a Geas, quando avevo 15 anni e le finali nazionali under20 con Sanga l’anno scorso.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga dopo aver già fatto esperienza in A2 con altre squadre?

Devo dire che già l’anno scorso, per le finali nazionali, mi sono trovata benissimo, quindi le aspettative anche per quest’anno sono altissime, ma sono sicura che verranno soddisfatte in pieno. Ho già fatto due partite di campionato under20 e l’impatto è stato positivo; spero solo, visto il mio rientro posticipato, di mettermi presto in forma per poter essere d’aiuto alla squadra. Purtroppo, per motivi di studio, non potrò, per quest’anno, continuare la mia esperienza in A2, ma darò il mio contributo per quest’ultimo anno di giovanili.

Aspirazioni, obiettivi personali, cosa ti aspetti da questa stagione e il giro azzurro con le Nazionali?

Prima di tutto mi aspetto di riuscire a conciliare nel migliore dei modi l’università con il mio impegno sportivo e riuscire a portare a termine entrambi con buoni risultati. Per il campionato di under20 noi vogliamo arrivare alle finali e provare ad eguagliare il traguardo raggiunto lo scorso anno, poi (perché no?) si punta sempre più in alto e tutto quello che dovesse arrivare in più sarebbe la realizzazione di un sogno.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Ha sempre occupato la maggior parte del mio spazio; gli anni scorsi tra allenamenti, scuola e partite era molto difficile riuscire ad avere un attimo di tempo libero, ma la cosa non è mai stata un peso per me: amavo e amo questo sport, ogni singolo sacrificio che è stato fatto era per un’ottima causa. Purtroppo quest’anno ho dovuto ridurre un po’ il carico di lavoro visto che frequento la facoltà di medicina e l’impegno richiesto non è per nulla trascurabile, ma comunque non ho voluto mollare e, anche se a livelli inferiori, sto cercando, finché sarà possibile, di continuare a praticare questo bellissimo sport.

Giulia Vincenzi, una “pivottona” grande tanto da conquistarsi il soprannome di “BIG”, grande anche di “Cuore”, una ragazza dolcissima. Le auguriamo di raggiungere tutti i suoi obiettivi, a partire dal sogno U20 di quest’anno con il nostro amato Sanga Milano.

RISING ORANGE: PAOLA NOVATI E VALENTINA GIULIETTI

La nostra serie A2 femminile riposa (la gara con Geas prevista per il weekend 11-12 è già stata giocata) ma il Mondo Sanga non si ferma mai e allora eccoci alla seconda puntata della rubrica Rising Orange alla scoperta del pianeta giovanile arancio-nero. Con noi questa volta Paola Novati e Valentina Giulietti.

Da dove nasce la vostra passione per il gioco, le vostre prime esperienze e contatti con il basket giovanile.

NOVATI: “La passione nasce in famiglia. Ho iniziato a giocare a 6 anni e dal primo giorno di minibasket è stato amore a prima vista. Ho fatto tutto il minibasket nella Comense e sono rimasta lì fino a quando, purtroppo, è fallita nel 2011. Questo non ha tolto nulla alla mia passione che, anzi, è aumentata, osservando ed ammirando le giocatrici di A1 che seguivo costantemente.”

GIULIETTI: “Gioco a basket da sempre. Ero all’ultimo anno di asilo e con gli altri bambini abbiamo cominciato a giocare a micro-basket perché i ragazzi della serie C di Bernareggio erano venuti a farci qualche lezione. All’epoca i miei genitori mi avevano iscritto ad un corso di ginnastica artistica, ma abbiamo capito subito tutti che il body e le scarpette non facevano per me. Il colpo di grazia poi è stato il film “Space Jam” del quale ho completamente consumato il nastro del videoregistratore. Michael Jordan e i Looney Tunes di fatto hanno cambiato tutto il resto. Dopo aver fatto tutto il percorso minibasket a Bernareggio a 11 anni ho cominciato a giocare in una squadra femminile Brianzola con la quale ho costruito molte amicizie e colto molte soddisfazioni personali”.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e come in A2 anche con le compagne?

NOVATI:“Al Sanga mi trovo bene, è una società che mi piace, mi sta dando molta fiducia, nella quale riesco a a migliorarmi giorno per giorno. È un ambiente positivo perché, soprattutto con le compagne, mi trovo molto bene, sia nel giovanile che in prima squadra. Ho un bel rapporto con tutte e sicuramente questa solidarietà riesce a farci lavorare bene in palestra”.

GIULIETTI: “Sono a Sanga da 3 anni, dopo la sofferta decisione di lasciare la squadra che mi aveva cresciuta e fatto esordire anche in A, ma per certi versi deluso nel periodo prima del cambio. L’arrivo al Sanga è stato da subito molto apprezzato a partire dallo staff per arrivare alle compagne. Compagne nuove ed esperte con la prima squadra. Lavorare duro con le senior e anche con una ragazza straniera: Lavinia nel primo anno e Liga nel secondo. Abbiamo avuto due buoni anni con l’U20 nei quali la soddisfazione maggiore ci ha sfiorata di poco. Molte amiche nuove ma anche alcune rincontrate dalle esperienze precedenti. Il gruppo è grosso modo rimasto invariato e abbiamo cementato le amicizie. Giocavo già con Paola e Giada (ma anche Picarelli che ha purtroppo abbandonato) con le quali ho già condiviso tornei, Finali Nazionali e premi. Ho avuto modo di stringere belle e nuove amicizie con Alice, Giulia e Ludovica (Rossini che è andata a Carugate ma con la quale siamo ancora in contatto). Ci hanno raggiunto per le Finali Giulia Vincenzi e Susanna Toffali, quest’anno anche Grassia, con le quali ho fatto tutto il percorso di Azzurrina. Insomma per farla breve sono molto contenta di quello che faccio, con chi e dove lo sto facendo. Sanga poi ha una lato sociale che forse non tutte le società di Basket hanno e che aggiunge valore a tutto il resto; anche se a volte pesa dover quadrare i propri impegni con quelli extra palestra della Società.

Aspirazioni, obiettivi e vostre personali aree di miglioramento, cosa chiedete a questa stagione?

NOVATI:“Quest’anno per me è un anno impegnativo, abbiamo tre grandi obiettivi: le finali nazionali u20, puntare alla promozione in B con la squadra di serie C e i play off con la serie A.
Sicuramente questi traguardi aumentano la voglia di lavorare duro giorno per giorno in palestra. Parlando di me, sto iniziando a proiettarmi in una visione più da esterna, nel senso che Franz mi sta dando fiducia anche da 3 e questo per me significa molto. Imparare a giocare in ruoli diversi significa saper vedere il gioco da diversi punti di vista, questo ti consente di aiutare la squadra nel miglior modo possibile. Voglio essere il più ‘produttiva’ per tutti e tre i campionati in cui sono inserita e non nego che spero che questa cosa possa aiutarmi per confermarmi nel giro della nazionale, ma di questo se ne parlerà ovviamente a fine stagione”.

GIULIETTI:Vorrei poter avere più spazio in A ma sono serena, sapendo che pur in un inizio d’anno complicato per noi le occasioni non mancheranno (Franz lo sa). Voglia di far bene ne abbiamo tanta e in abbondanza. Con l’Under 20 vorrei poter vincere il mio ultimo titolo regionale giovanile per poi giocarci le nostre chance alle Finali Nazionali. Ho praticamente giocato in tutte le finali giovanili disponibili (U15, U17, U19 e U20) ed essendo l’ultima sarebbe ora di vincere. Con le altre giovani stiamo tentando l’avventura (in ottica preparazione) della Serie C. Vista la formula e le avversarie, un campionato sfidante, la Final Four potrebbe essere alla portata: noi ci crediamo. Se dovessi sognare più in grande, mi piacerebbe che qualcuno in azzurro notasse il mio impegno e l’etica del lavoro che nel piccolo hanno sempre prodotto buoni risultati dovunque ho giocato. Fin ora da quel lato qualche soddisfazione è arrivata in passato ma sarebbe bello rinfrescarla”.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

NOVATI: “Il basket sicuramente occupa uno spazio molto grande nella mia vita, praticamente vivo in palestra! Avendo iniziato l’università quest’anno i tempi da gestire sono cambiati molto ma per ora non sto avendo molti problemi. Giocare a basket mi piace e, per quanto possa esserci stanchezza fisica, questa non toglierà mai nulla la mia voglia di stare in palestra e lavorare!”.

GIULIETTI:

3 Paola Novati

14 Valentina Giulietti

La mia vita è divisa tra studio, faccio il primo anno di Design al Politecnico di Milano, qualche amicizia, ma soprattutto tante ore tra palestre e partite. In tutto quello che faccio metto sempre tutto quello che ho e quindi rimane veramente poco tempo per fare altro. Recupero durante l’estate facendo viaggi e sperimentando con i miei genitori o da sola in giro per il mondo”.

SANGA TRAMO DAY, UN’EMOZIONANTE GIORNATA DI SPORT

Gioia, passione, entusiasmo, rispetto, inclusione, sana competizione, suggestivi video di gioco e allenamenti, insomma emozioni, tante e per tutti i gusti. Sono questi gli aspetti salienti della presentazione del Sanga’S Tigers Mondo Milano che si è svolta questo lunedì 23 ottobre nella prestigiosa cornice della Sala Alessi del Comune di Milano alla presenza dell’assessore allo sport Roberta Guaineri, che ha indicato il Sanga come modello da seguire per uno sport volto all’inclusione e alla molteplicità dei valori, e di tutti gli sponsor e i tanti amici protagonisti della famiglia Sanga.

L’evento Sanga Tramo Day è stato un bellissimo momento di confronto e riflessione sul lavoro quotidiano svolto dagli attori e educatori di questo magico insieme di basket femminile, minibasket e basket maschile, i Tigers Milano, ma soprattutto anche l’occasione per premiare i ragazzi del Sanga Tramo Baskin, bicampioni d’Italia, insieme a Roberto Anzivino, professore della Cattolica, ma soprattutto loro coach e mentore. Una magica atmosfera che ha avuto il suo culmine proprio con la consegna delle medaglie e delle nuove maglie ai campionissimi del Baskin da parte dell’assessore e di Don Mazzi, amico della nostra società, e con la sfilata delle giocatrici fra le massime interpreti del campionato di serie A2 femminile. Un bel mix di realtà, operanti in rete, che lavora ormai da anni in maniera costante nel territorio di via Padova, reso possibile grazie a Franz Pinotti, fondatore e primo visionario di questo Sanga Mondo sin dall’ormai lontano 1999, Stefano Moretti presidente onorario Sanga e Ceo Tramo Group, main sponsor, il presidente Roberto Cottini, Paolo Salvetti e Mariangelo Maiocchi, rispettivamente presidente del settore maschile e responsabile dei progetti scolastici e socio educativi. Significativo anche l’intervento di Mara Invernizzi, vicepresidente Fip ed ex giocatrice, che ha ricordato le prime sfide sul parquet con il Sanga e il grande valore sociale del progetto nero-arancio a cui la Federazione guarda sempre con attenzione. Andrea Pirola responsabile marketing ha poi illustrato in chiusura l’idea degli Amici del Sanga, una raccolta di micro-sponsorizzazioni che avranno l’onere e l’onore di far crescere ancora di più nei prossimi anni il basket a Milano sotto il marchio brand Sanga. Giovanni Matteoni, del San Gabriele, ha ricordato divertenti aneddoti sulla Visione Sanga quando ancora tutto non era successo, ma si intravvedeva ciò che oggi sarebbe diventato. In Sala e sul palco personalità e personaggi amici del Sanga Milano, Fabio Pizzul e Daniela Mainini della Regione Lombardia, Claudia Giordani ex sciatrice figlia del grande Aldo e Marco Riva del Coni insieme a Laura Mariani, a Bianca Frizzoni in rappresentanza de “Il Ponte Casa d’Aste”. Presenti anche personalità della Fip Lombardia, Angela Albini, Alberto Bellondi, Giuseppe Rizzi, Giorgio Maggi. Bello il saluto finale in video di Giusy Versace ai ragazzi campioni di Baskin.

Tutto questo e molto altro è il Sanga Basket Milano, che ha dato appuntamento a tutti presso la Palestra di Via Cambini, intitolata ad Aldo Giordani, per vedere all’opera tutte le componenti e in particolare la serie A2 femminile di Milano che gioca alle ore 18.00 del sabato.

Parola alla difesa, Coach Cesari: “Studio le avversarie e insegno la cultura del lavoro”

Dopo Antonio Pollice, Head Coach del Sanga nelle prime due giornate di campionato, è ora la volta di Luigi Cesari, l’altro assistente di Franz Pinotti, uomo di grande carisma, laureato in Fisica e con grande esperienza lavorativa da ingegnere nel mondo della Computer Science, la moderna cibernetica. Una lunga militanza in parquet maschili e femminili e tanta esperienza accumulata in America e molti risultati positivi in giro per l’Italia (Montichiari, Broni, Piacenza, Alba Adriatica con una promozione dalla C2 alla C1 in campo maschile) culminati di recente con il tricolore Under 16 maschile a Carpi. Quest’anno il ritorno al Sanga dove aveva già collaborato qualche anno fa conquistando una storica salvezza e disputando poi un campionato di alto livello.

 

Ritorno al Sanga perché?

Ho fatto un’esperienza da capo allenatore a Carugate e poi l’anno scorso ho vinto con Under 16 il campionato maschile a Carpi. Avevo voglia di tornare nel mondo professionistico e cercavo qualcosa nell’A2 femminile, un torneo di buon livello, dove si fanno le cose appunto in maniera molto professionale. Io abito a Salsomaggiore e cercavo qualcosa vicino a casa magari da capo allenatore, anche perché mia figlia lavora a Parma e spesso faccio il nonno di un nipotino di 2 anni che è già alto 98 cm. Se non fa basket guai a lui!! Non ho trovato niente di soddisfacente e allora ho chiamato Franz con il quale avevo lavorato bene in passato e abbiamo trovato subito quello che fa al caso mio. Mi piace molto il progetto Sanga con un settore giovanile di oltre 500 bambini e questo mi rende meno pesante i viaggi due o tre volte alla settimana da Salsomaggiore a Milano e ritorno (ride).

Di cosa ti occupi nello specifico?

Franz è Head Coach, io invece mi dedico anima e corpo al Sanga Lab, dove analizzo tutto quello che si fa e si dovrebbe fare in campo. Guardo e studio attentamente i filmati delle squadre avversarie, il loro gioco d’attacco e preparo le contromisure difensive per la partita successiva. In palestra organizzo poi la fese difensiva.

Per lavoro sei stato anche negli Usa, patria della pallacanestro, cosa hai imparato?

Ancora oggi guardo tantissimo basket americano, in tutte le salse e lo studio bene. Le loro metodologie sono un punto di riferimento e a volte purtroppo in Italia sono difficili da applicare per mancanza di infrastrutture e tempo, visto che molte volte si deve lasciare la palestra ad altri sport.

Su cosa ti soffermi di più nel tuo lavoro sul parquet?

Insisto molto sull’intensità, sul ritmo, sulla volontà e avendo lavorato in America ho imparato la loro cultura del lavoro che anche nello sport serve tantissimo. Alle ragazze e ai ragazzi cerco di trasmettere proprio questo, come del resto faccio anche con i più piccoli, perché spesso siamo noi allenatori ad avere un ruolo importante, oltre ai genitori, insegnando la serietà, la disciplina e i valori dello sport. Lo sport è una scuola di vita e a volte lo stare in panchina come riserva può essere uno stimolo a fare meglio. Quando c’è rispetto reciproco fra allenatore e giocatori e giocatrici i risultati arrivano.

 Ultima domanda, che campionato sarà quello del Sanga?

Abbiamo fatto una scommessa puntando sulle nostre giovani e non sulla straniera. Negli ultimi anni abbiamo sempre disputato ottimi campionati, vogliamo riconfermarci. Siamo un bel gruppo e abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Puntiamo ad arrivare nelle prime quattro per fare la Coppa Italia e sicuramente nei playoff. Le tante giovani promettenti che abbiamo aggiunto al nucleo storico di giocatrici insieme alla continuità dello staff tecnico possono rappresentare il valore aggiunto di questa squadra. Mi sbilancio? Dai, arriviamo fra le prime sei.

Sanga in radio con Cluster FM

La famiglia Sanga si allarga e sbarca in radio.

Da quest’anno tutte le notizie della A2 e del settore giovanile passeranno da Cluster Fm web radio del Gruppo Cluster.

Cluster Fm, giovane, dinamica, energica, diversa dalle tradizionali radio ascoltabili in fm, sempre attenta alle tendenze e alle nuove produzioni sarà la radio ufficiale del Sanga Basket per la stagione 2017-2018 e ci accompagnerà con la sua musica per tutto il campionato.

On line dal 10 giugno 2016, ha visto costantemente crescere il numero di connessioni giornaliere certificate. Fino al 30 Settembre 2017 ha già avuto 235.865 connessioni (*dati fluidstream) con un ascolto prevalentemente di millenials (giovani di età compresa tra i 23 e i 32 anni) e una buona parte di generazione z (ragazzini di età compresa tra i 7 e 22 anni)

Grazie ai Dj e agli speaker di Cluster Fm verranno realizzati tanti e gustosi appuntamenti fissi durante l’arco della settimana con giocatrici, tecnici e tutti i tesserati del mondo Sanga che si racconteranno con interviste in diretta o saranno protagonisti direttamente negli studi di Cluster Fm.

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