Colpo di mercato de Il Ponte Casa d’Aste: firmata Antonella Contestabile

Novità importante di mercato per Il Ponte Casa d’Aste, ad arricchire il roster delle Orange arriva Antonella Contestabile. Classe 1987, 186 cm, Contestabile è una lunga dal pedigree importante, ha vestito le maglie di Broni in questa stagione e di La Spezia in serie A1. Andrà ad affiancare Alessandra Calastri completando il reparto in area colorata dopo la partenza di Dunja Vujovic. Un tassello fondamentale non solo per questa stagione ma anche per i possibili programmi futuri del Sanga come conferma coach Franz Pinotti:” Siamo molto contenti di avere con noi Antonella Contestabile, giocatrice giovane ma già con grande esperienza di Serie A. Ci sta già dando una mano importante negli allenamenti settimanali e sarà un’addizione altrettanto fondamentale durante le partite rimanenti della seconda fase di campionato. Un tassello che completa il nostro roster ma che mi piacerebbe considerare anche una scelta pensando in proiezione futura. Il gruppo di quest’anno mi piace moltissimo e vorrei poter proseguire questo splendido lavoro con le nostre fantastiche ragazze anche il prossimo anno. Credo che con pochissimi ritocchi potremmo continuare questo progetto in modo proficuo, la scelta di Contestabile va proprio in questa direzione sperando di averla con noi anche per la prossima stagione”.
Entusiasmo e voglia di tornare subito a giocare anche per l’ex Broni accolta con grande calore da tutto il gruppo delle Orange:” Sono davvero contenta di poter ricominciare a giocare e ringrazio davvero il Sanga per questa opportunità. Mi sono trovata subito in sintonia con il gruppo, le ragazze sono state stupende regalandomi una calorosa accoglienza. Si divertono in campo ed hanno una bella intesa anche fuori dal parquet, osservandole sia in allenamento che la scorsa domenica in partita contro Alghero si nota la voglia di aiutarsi in ogni situazione tecnica e di creare un eccellente spirito di squadra, fattori che mi hanno aiutato a compiere la mia scelta. Sintonia anche con i programmi della società, vorrei poter programmare in serenità il mio futuro e mi piace pensare di poter dare una mano a far crescere questo gruppo ancora di più in proiezione futura anche per la prossima stagione”.

Intervista doppia a Raffaele ‘Ganga’ Gennaro e Niccolò con due ‘c’ Zappetti: amici e colleghi super impegnati.

Tornano le interviste doppie e, terminato di conoscere le giocatrici della prima squadra, diamo spazio agli allenatori del Mondo Sanga’s Tigers. Questa settimana parliamo con Raffaele Gennaro e Niccolò Zappetti, amici e colleghi super impegnati, dal momento che allenano più gruppi, sia femminili che maschili, spaziando dal MicroBasket ai gruppi senior.

Nome e soprannome/i:
R: Raffaele. Il soprannome l’ho ereditato da mio padre: dato che entrambi fin da piccoli eravamo paffutelli e di buona forchetta, ecco il nomignolo Ganga che in calabrese vuol dire guancia :).
N: Niccolò, con due c, i miei genitori ci tengono… Soprannomi tanti, a parte i diminutivi, vezzeggiativi o troncamenti del nome (Raffo mi chiama Ni). Uno di questi è cestistico, vi racconto come è nato: gli amici del mare che ho conosciuto al campetto, una delle primissime volte mi hanno chiesto quale fosse il mio giocatore preferito, risposta (per me) ovvia Chris Mullin. Da allora mi chiamano così, molti di loro credo ignorino tuttora che non sia il mio vero nome.
Poi ce ne sarebbero altri (Caiazzo, Busecca, California…) ma preferisco lasciare un alone di mistero sulla loro provenienza!
Quali e quante squadre alleni (anche da assistente)?
R: Bella domanda! Quest’anno tra istruttore, assistente e preparatore ho un bel po’ di squadre, alleno il gruppo del MicroBasket, due gruppi Scoiattoli, due gruppi Aquilotti, il gruppo degli Esordienti, nel femminile do una mano come tuttofare nei gruppi U14, U15 e faccio atletica alle U17..infine alleno la mitica squadra dei SangaPapà.
N: Quest’anno sono impegnatissimo! Sono capo allenatore nel settore maschile di due gruppi senior (Promozione ed UISP) e degli U13, mentre nel settore femminile sono assistente U14, U15 ed U17.
Come stanno andando i campionati?
R: Di quale squadra?!?! Scherzi a parte, stiamo vedendo moltissimi miglioramenti nei vari gruppi del Minibasket, posso dire che siamo sulla buona strada e che siamo a buon punto. Mentre con gli Esordienti stiamo andando benissimo, crescita costante in allenamento e vittorie corali in tutte le partite.
N: I campionati maschili stanno andando meglio delle aspettative, l’obiettivo è confermarsi nei gironi di ritorno e togliersi qualche altra soddisfazione!
Le squadre femminili partecipano ai campionati Elite e stanno facendo fatica, nelle ultime settimane sono arrivate delle belle vittorie, speriamo che siano di buon auspicio!
Dai un voto alla stagione:
R: Siamo a metà dell’opera e per ora mi/ci regalo un 7,5, anche se credo che a fine stagione questo voto migliorerà.
N: Preferisco dare un voto alla fantasia delle domande: 4! (L’Ufficio Stampa ringrazia 🙂 )
Da quanto alleni e perchè hai iniziato?
R: Ho iniziato a fare l’istruttore quasi per sbaglio tre anni fa perché volevo mettere in pratica non solo tutto quello che ho acquisito durante le mie esperienze da “giocatore” (parolona), ma sopratutto concretizzare il mio percorso di studio. Per chi non lo sapesse sono laureando in Scienze Motorie.
N: Questa è la terza stagione, ho iniziato per caso grazie a Dario (Lovino). Un giorno ero in ferie e ci siamo trovati per pranzo, lui poi doveva andare ad allenare con la Giorgia (Colombo) in una palestra vicinissima a casa mia, allora ho pensato “Ma sì dai, vengo anch’io”!
Prima di diventare allenatore sei stato anche un giocatore? Che tipo di giocatore eri?
R: Da piccolo giocavo sia a basket che a calcio, fino ai 13 anni, poi la passione per il manto erboso ha avuto la meglio sulla palla a spicchi, che nonostante tutto non ho mai abbandonato da spettatore. Come giocatore ero il classico rompiscatole, aggressivo, un piccolo Gattuso per intenderci.
N: Ho giocato e, quando le caviglie non scricchiolano, ci provo ancora. Ero un buon tiratore, secondo chi mi chiama Chris Mullin avrei potuto fare lo specialista in NBA, in realtà ho fatto fatica a (non!) trovare spazio in serie C…
Siete entrambi assistenti di Giorgia Colombo: descrivetela dentro e fuori dal campo.
R: Oooh la Giò, lei è così, sia in campo che fuori, una bomba ad orologeria, molto esigente ma allo stesso tempo sempre disponibile. La Giò è la Giò.
N: Giorgia ha una passione smisurata per questo gioco e trasmette alle ragazze un’enorme carica emotiva, riesce a creare con tutte loro un rapporto davvero speciale. In palestra le piace lavorare sui fondamentali e meno sulla tattica.
Fuori dal campo è una persona solare che pensa a divertirsi e fare casino!
Su quali aspetti del gioco o fondamentali ti piace lavorare in palestra e quali proprio, se potessi, lasceresti sempre al tuo assistente?
R: Per quanto riguarda i piccoli non dispiace la formula del gioco-sport aggiungendoci anche un pizzico di tecnica in più, mentre per quanto riguarda le grandi mi piace lavorare sulla difesa a differenza della nostra Giò.  Odio fare solo una cosa, arbitrare: ecco perché spesso lascio il compito alla mia cara assistente, scusami Ali.
N: Lascio volentieri ai miei assistenti la parte organizzativa, burocratica e di comunicazione… Non mi piace rincorrere le persone al telefono, mandare e-mail e così via, quindi apprezzate lo sforzo che sto facendo per scrivere qua!!!
Sul campo non ho preferenze, anzi.. Se c’è qualcosa che non mi piace, ci metto ancora più impegno per trovare/creare esercizi utili e divertenti.
Non ci sono aspetti del gioco che si possono trascurare!
Una passione extrabasket?
R: Amo il calcio e il Milan, come il coach Boninsegna sono un ottimo degustatore di Birre, mi piace ascoltare del buon vecchio Rock e adoro i Tatuaggi, ne ho un bel po’.
N: La mia versione eremitica/letargica si divide tra sport (in TV), serie (TV) e videogiochi (sulla TV). Però sono anche capace di socializzare ed uscire con gli amici.
Citazione preferita:
R: Ne ho tantissime anche se la mia preferita forse è la più semplice, quella che ho conosciuto tramite un cartone animato, HAKUNA MATATA.
N: “The saddest thing in life is wasted talent” (Robert De Niro in Bronx).
Weekend senza partite, che fate?
R: Senza partite??? Quando?! Dove?! Beh approfitterei per far un bel viaggetto per staccare un po’.
N: Esistono?! Dormo. Oppure mi dedico ad una delle passioni extracestistiche di cui sopra.
Descrivi l’altro come allenatore:
R: Io lo chiamo il Saggio, spesso risolve con tutta la sua calma i vari quesiti che il campo ci offre, è il simbolo del: non serve agitarsi, le cose si risolvono tranquillamente. Lo descriverei come il Coach Zen.
N: Io e Raffo abbiamo frequentato lo stesso corso per istruttori minibasket. Ha più esperienza di me con i piccoli e ci confrontiamo spesso sugli esercizi da proporre. Ha molta fantasia e riesce sempre ad unire l’utile (parte didattica) al dilettevole (per i bimbi). Grazie agli studi in Scienze Motorie, ha seguito la preparazione fisica di diverse squadre, un’altra sfera di conoscenze che gli invidio molto, oltre a quelle eno-gastronomiche della sua terra natìa.
Salutatevi:
R: Ciao Saggio!
N: I nostri saluti di inizio allenamento sono dei cenni del capo con lieve movimento sopracciliare, in genere di dissenso. Alla fine invece mi lascio andare ad un “Ciao RRRa (come il Dio Sole dell’Antico Egitto o comunque delle sue parti), buon rientro a Cornarédo!

Focus: le avversarie del Sanga in Poule Retrocessione

Diamo uno sguardo alle avversarie che il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano incontrerà a partire da questo weekend nel girone F di Poule Retrocessione.

MERCEDE BASKET ALGHERO –  Squadra incontrata due volte in regular season e due volte sconfitta dalle Orange. All’andata finì 75-62 per le milanesi con Gottardi e Vujovic sugli scudi. In Sardegna vittoria ancor più netta, 46-77 con una super Giulia Rossi autrice di 21 punti con il 90% dal campo (6/7 da 2 punti e 3/3 da 3) accanto alla solita Vujovic, forse la più continua delle milanesi.
Sicuramente la più temibile delle avversarie è Carolina Sanchez che viaggia a 21,4 punti di media (miglior marcatrice di tutta la Serie A2) a cui aggiunge anche 12,7 rimbalzi. Altra giocatrice in doppia cifra come media punti segnati è Azzellini (12,9 a sera per lei).
Andrea Piccinelli, assistente di Coach Pinotti, descrive così la squadra di Alghero: “Abbiamo affrontato due volte la Mercede Alghero in regular season e in entrambe le occasioni abbiamo vinto: più difficile all’andata in casa nostra e più agevole al ritorno da loro dove siamo stati protagonisti di una gara perfetta con un’ottima prova corale. Alghero poggia sull’asse play-pivot formato dalla talentuosa regista Sara Azzellini e la lunga argentina Carolina Sanchez, bomber della squadra, una veterana dei parquet italiani già tricolore a Priolo proprio al fianco  della nostra Silvia Gottardi. Attorno a loro ruota una squadra interessante che ha nell’esterna Lucrezia Zanetti un buon terminale sul perimetro e nelle due giovani Delia Gagliano e Alexandra Petrova due emergenti giovani sotto canestro. Non deve trarre in inganno l’ultimo posto nel girone preliminare perchè in casa loro è sempre difficile giocare”.

ASTRO CAGLIARI – Classificatasi sesta nel girone B con un bilancio di 7 vittorie e 9 sconfitte ha tre giocatrici con una media punti sopra i 10: Ljubenovic, che ai quasi 15 punti a partita aggiunge 10,7 rimbalzi, Marcello (12,9 punti e quasi 3 assist a gara) e Pacilio (12,6 punti per lei).

VIRTUS CAGLIARI – Settima dietro Astro Cagliari al termine della prima fase con un record di 4 vittorie e 12 sconfitte. Miglior marcatrice è Innocenti, autrice di 12,8 punti a partita; Coach Tola non avrà a disposizione la tedesca Klein per questa fase (che garantiva 10 punti e 10 rimbalzi di media).

Entrambe le squadre di Cagliari in regular season sono state avversarie di Biassono, rivale ‘storica’ di Milano. Abbiamo chiesto un commento sulle nostre future avversarie a Stefano Fassina, Coach delle biancorosse: “Astro è una squadra tosta e ben allenata, molto brava in transizione, con un alto tasso di esperienza. Il trio Ljubenovic-Marcello-Pacilio garantisce punti e qualità. Virtus sembrava essere in ripresa dopo il cambio nella conduzione tecnica ma poi ha come smarrito nuovamente il filo logico. Chiave della squadra è sicuramente la regia di Innocenti, insieme al suo uso del pick’n’roll; Dettori e Oppo sono giocatrici dalla doppia valenza, interna ed esterna”.

BELIZE SRB ROMA – Ottavo posto per le romane nel girone C, record analogo a Virtus Cagliari (4-12) con Masoni (ex College Italia e Taranto) e Grattarola sugli scudi, con 9,9 punti di media, senza trascurare la straniera Bicane. Sono una squadra molto aggressiva.

INFA FE.BA. CIVITANOVA MARCHE – Prima delle escluse dalla Poule Promozione del girone C (come il Sanga nel girone A) con un record di 7 vittorie e 9 sconfitte. Squadra che distribuisce bene i punti in attacco (e forse da questo punto la più temibile) vanta ben 4 giocatrici con una media punti in doppia cifra: Iannucci con 20,4 (seconda miglior marcatrice di A2), Gomes con 14,6, Delibasic con 10,5 a cui aggiunge quasi 10 rimbalzi e Filippetti con 10 punti.

CARPEDIL SALERNO ’92 – Ultima classificata nel girone C con una sola vittoria su 16 gare. Da tenere d’occhio Insfran Gonzalez (14 punti di media per lei) e determinante se in giornata, insieme ad Ardito, che ai 10,8 punti di media aggiunge 10 rimbalzi, e Valerio (10,6 punti per lei).

Il Sanga dal canto suo arriva con un bilancio di 6 vittorie e 8 sconfitte e, nonostante qualche rammarico per alcune occasioni sprecate, determinato a dimostrare fin da subito il diritto a rimanere in Serie A2. Accanto alla top scorer Giulia ‘Maffe’ Maffenini (16,9 punti di media con un record di 40 punti con il 60% da 2 e il 50% da 3 contro Selargius e terza miglior marcatrice di A2), da segnalare la costanza di Dunja Vujovic (11,2 punti con 10 rimbalzi a partita) e la certezza Capitan Gottardi, 10 punti di media per lei.

Così Coach Pinotti in vista della seconda fase: “Questa seconda fase sarà una buona occasione per migliorare il nostro gioco e l’intesa tra le ragazze. Ricordiamo che siamo una squadra molto giovane e che le ragazze giocano insieme solo da settembre. Il cammino sin qui percorso ci ha visti protagonisti, siamo riusciti a giocare alla pari delle migliori, ad esempio contro Geas, in casa abbiamo battuto anche Broni e Genova. Non sottovaluteremo nessuna avversaria nè vogliamo farci condizionare dalle lunghe trasferte a cui ci costringe un campionato male organizzato dal punto di vista logistico e di formula. Probabilmente noi e Civitanova abbiamo qualcosa in più delle altre e vincere tutte le gare casalinghe permetterà di salvarsi evitando i playout.
Dalle ragazze pretenderò progressi individuali e di squadra, dando poi la possibilità a tutte di dimostrare la loro crescita.

Il calendario della seconda fase

Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano è stato inserito nel girone F di Poule Retrocessione. L’avvio di questa seconda fase è fissato per domenica 1 febbraio: il Sanga sarà ospite dell’Infa Fe. Ba. Civitanova Marche di Coach Perini, compagine classificatasi quinta nel girone C al termine della regular season.

Di seguito il calendario completo:

1 giornata: Andata 31 gennaio/1 febbraioRitorno 21/22 marzo
Belize SRB Roma – Carpedil Salerno ’92
Astro Cagliari – Virtus Cagliari
Infa Fe. Ba. Civitanova Marche – Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano
Riposa: Mercede Alghero

2 giornata: Andata 7/8 febbraioRitorno 28/29 marzo
Mercede Alghero – Belize SRB Roma
Virtus Cagliari – Infa Fe. Ba. Civitanova Marche
Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano – Astro Cagliari
Riposa: Carpedil Salerno ’92

3 giornata: Andata 14/15 febbraio – Ritorno 11/12 aprile
Virtus Cagliari – Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano
Mercede Alghero – Astro Cagliari
Infa Fe. Ba. Civitanova Marche – Carpedil Salerno ’92
Riposa: Belize SRB Roma

4 giornata: Andata 21/22 febbraio – Ritorno 18/19 aprile
Carpedil Salerno ’92 – Virtus Cagliari
Astro Cagliari – Belize SRB Roma
Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano – Mercede Alghero
Riposa: Infa Fe. Ba. Civitanova Marche

5 giornata: Andata 28 febbraio/1 marzo – Ritorno 25/26 aprile
Belize SRB Roma – Virtus Cagliari
Mercede Alghero – Carpedil Salerno ’92
Infa Fe. Ba. Civitanova Marche – Astro Cagliari
Riposa: Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano

6 giornata: Andata 7/8 marzo – Ritorno 2/3 maggio
Virtus Cagliari – Mercede Alghero
Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano – Carpedil Salerno ’92
Infa Fe. Ba. Civitanova Marche – Belize SRB Roma
Riposa: Astro Cagliari

7 giornata: Andata 14/15 marzo – Ritorno 9/10 maggio
Belize SRB Roma – Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano
Carpedil Salerno ’92 – Astro Cagliari
Mercede Alghero – Infa Fe. Ba. Civitanova Marche
Riposa: Virtus Cagliari

Questa sera Castel Carugate – Sanga Milano su LombardiaSat TV

Questa sera l’emittente televisiva LombardiaSat TV, canale 908 del pacchetto SKY, trasmetterà, a partire dalle 18.15, il derby di domenica scorsa tra le padrone di casa di Carugate e le Orange targate Il Ponte Casa d’Aste, ultima giornata di Regular Season del campionato di Serie A2.

Le ragazze di Coach Pinotti sono già al lavoro per la seconda fase, la Poule Retrocessione. L’esordio è previsto per domenica 1 febbraio alle ore 18 sul campo dell’Infa Fe.Ba. Civitanova Marche, squadra classificatasi quinta nel giorne C al termine della prima fase.

Il Sanga nel girone F di Poule Retrocessione

Al via il prossimo weekend la seconda fase del campionato di Serie A2.
Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano, classificatosi quinto nel girone A, parteciperà alla Poule Retrocessione ed è stato inserito nel girone F.
Le squadre che andrà ad affrontare sono:
Astro Cagliari
Virtus Cagliari
Mercede Basket Alghero
Belize SRB Roma
Carpedil Salerno ’92
Infa Fe.Ba. Civitanova Marche
Il girone G di Poule Retrocessione è formato invece da Castel Carugate, Basket San Salvatore, Fassi Albino, Bk. Femm. Biassono, Querciambiente Muggia, Trust Risk Group Stabia e Defensor Viterbo.
Al termine di questa fase (si giocano partite di andata e ritorno) la squadra 7° classificata in ciascuna Poule retrocederà direttamente in Serie B.
Le due squadre classificatesi 6° si incontreranno in gare di andata e ritorno. L’andata sarà disputata in casa della squadra sorteggiata dalla Federazione. Se sommando i risultati delle due gare al termine della partita di ritorno le due squadre dovessero trovarsi in parità si svolgeranno i tempi supplementari.
La squadra sconfitta retrocederà in Serie B.
A breve sarà pubblicato il calendario di questa seconda fase.

La Madre di tutte le partite

La madre di tutte le partite; la sfida per la vita o per la morte; il derby del destino. Vabbè, esageriamo. Ma cosa immaginare di più gustoso di una sfida tra due asperrime rivali, Sanga e Geas, con la possibilità solo per la vincente di continuare a inseguire il suo obiettivo? Mentre chi perdeva diceva ciao alla Poule Promozione (Milano) o alla Coppa Italia (Sesto).

Sì, in teoria poteva esserci qualche speranza per il Sanga anche perdendo, se Genova avesse fatto il colpo a Broni. Ma le chances delle liguri, orfane di Visconti sul campo delle pavesi in striscia) sembravano davvero poche. Valutazione peraltro ingenerosa, visto che hanno poi sfiorato la vittoria. :o: Ma di fatto è andata così, e i sogni del team di città si sono infranti intorno alle 19.40 nel buio e nel freddo di metà gennaio, quando al suonar della sirena su entrambi i campi (peraltro non collegati, con conseguente utilizzo di antichi mezzi, ovvero l’obsoleto sms, per sapere il risultato altrui) :angry: la sentenza di morte per il Sanga veniva irreparabilmente emessa.
Poule Retrocessione, con un tour espiatorio tra Sardegna e Sud Italia, una pena sproporzionata rispetto alle colpe, che risalgono più all’inizio di stagione (diciamo fino alla sconfitta a Selargius) che a questa partita col Geas, dove Milano ha fatto di tutto per evitare il crudo destino.

Non avrebbe rubato niente, il Sanga, se avesse vinto; non ha però rubato nulla il Geas vincendo. Non ha giocato la sua miglior partita ma ha messo in campo stille da grande squadra per sopravvivere su un campo ostico (5 vittorie su 6 finora in casa per le arancioni) e contro un’avversaria al massimo delle motivazioni. “Stille”, abbiam detto, e non di più; ma forse è meglio così, perché l’anno scorso insegna che conviene arrivare al top a marzo-aprile e non a gennaio. Una volta metabolizzati i nuovi assetti con Tognalini, ci sono margini di crescita che fanno ben sperare, anche se la Poule Promo sarà come una “Top 16” di Eurolega maschile: ogni partita una battaglia ad alto livello, dove c’è poco margine per chi non è già pronto. :ph34r:
Di questa partita, oltre al dolore delle vinte e alla gioia delle vincenti, ci rimarrà l’atmosfera del PalaGiordani, dove erano occupate anche le scale tra un settore e l’altro (più gente di domenica, direi, solo per gara-2 di finale 2013 con S. Martino), e dove il pubblico di entrambe le parti, mescolato gomito a gomito, ha seguito le epiche vicende con partecipazione estrema.

Parte meglio il Geas, a segno 3 volte da sotto con Kacerik, Barberis e Laterza (2-6). Vujovic, in mis-match di centimetri contro Barberis (mentre Calastri cozza con la brooklynese), arraffa rimbalzi in attacco in serie ma li sciupa quasi tutti (purtroppo sarà una costante della sua partita). In più, Gottardi, reduce da una “virgola” ad Alghero che ha sottolineato sul suo stesso blog, appare nuovamente in serata-no al tiro.
Segnali negativi per il Sanga. Ma si rivelano fallaci. Appena Maffenini accende il cannone, con un arresto e tiro e una tripla, parte la fiammata milanese con un clamoroso 12-0, completato da una tripla di Gottardi e poi da Maffenini e Rossi su contropiedi innescati dall’aggressività sul palleggio geassino. Roba che Franz Pinotti nemmeno nei suoi sogni più estremi s’immaginava.
Il Geas si rimette in carreggiata con Barberis (10 punti nel solo 1° quarto, solito ciclone pericoloso ogni volta che tocca palla) e solo due altre magie di Maffenini (canestri siderali, arrestandosi su un francobollo e sparando all’istante) tengono davanti il Sanga, 21-18 al 10′. Punteggi alti con ben 11 canestri da sotto complessivi, indice di attacchi dinamici ma anche di pochi tatticismi difensivi in questa prima frazione.

Secondo quarto con una nuova fiammata del Sanga. Maffenini fa ancora un paio di canestri da fuori paurosi (sembra che spari a caso, e magari è così; ma per ora segna sempre), Rossi pesca il jolly con una tripla di tabella. Il 7-0 vale il 28-18 mediolanense. Il recente acquisto Tognalini fa prove di utilità per la seconda fase sbloccando l’impasse su rimbalzo in attacco; ma Milano continua a spingere. Si accende improvvisamente Colli, una delle tante ex di turno, con 6 punti di fila, compreso un “cross over” di rara fattura per l’A2 femminile. :yes: Poi Rossi alimenta Maffenini in taglio per il 38-26. È il 16’ e la pasticciera da Erba è già a quota 20. Anche Ruisi, “gemella” di Colli per età (ok, un anno in più) e militanza nelle giovanili Geas, si fa notare con un furto dal palleggio di Laterza. E Calastri, fin lì anonima (pochi palloni toccati; certo avrebbe fatto comodo Guarneri come cambio per le lunghe, ma era impegnata in A3 con Novara), segna i suoi primi 2 punti: 40-28. La zona che tanto funzionò all’andata per il Geas, ora non sembra ipnotizzare il Sanga.
Una svolta, però, arriva dal 3° fallo di Rossi: un minuto di panchina per lei e scoppia il panico nelle manovre milanesi con due perse di fila che il Geas punisce in contropiede. :o: Momento importante perché consente alle ospiti di andare all’intervallo con uno scarto del tutto recuperabile. Anzi, un buon affare considerando quanto speso dal Sanga per costruire il vantaggio.

In effetti, tra le sensazioni dell’intervallo c’è quella che Milano rischi, come all’andata, di farsi macinare alla distanza. Gottardi è a 3 punti, Vujovic a 2, Calastri a 2: o si sbloccano loro (e lo farà solo Gottardi, alla fine), oppure Maffenini e Colli non potranno battere da sole un collettivo come quello sestese. Dove, è vero, all’intervallo mancano a loro volta i punti di Arturi (0) e Laterza (2), ma ci sono più carte alternative da giocare per non dipendere dalla loro vena; o meglio, per aspettare senza patemi che mettano, prima o poi, la loro “griffe” come infatti accadrà.
Comunque non sembra in attacco il problema, fin lì, del Geas, ma in difesa, dove 42 punti concessi sono anomali. Anche qui, però, il dato non induce al pessimismo per Sesto, perché è ampio il margine di miglioramento difensivo, con 10 giocatrici ruotabili (certo, Mazzoleni-Giorgi-Galli finiranno per giocare poco, ma sono pur sempre minuti di gambe fresche buttati nella mischia a differenza dell’altro fronte, dove si gioca in 7).
Altra constatazione dell’intervallo: veterane in difficoltà, o diciamo molto meno protagoniste delle giovani compagne e avversarie. E’ una partita per ventenni, fino a quel momento. Si corre tanto, si fa tutto in fretta, chi ha gambe verdi impazza e chi le ha un po’ più ingiallite arranca o riserva il suo meglio per dopo.

Nel terzo quarto la svolta. E viste le premesse, non sorprende più di tanto. I miracoli di Maffenini e Colli si esauriscono (o meglio, si prendono una pausa, visto che torneranno nel finale); le suddette veterane in ombra non si sbloccano; in più anche Rossi (7 punti nel 1° tempo) resterà a secco nella ripresa. In tali condizioni, solo un prolungato blackout del Geas potrebbe salvare il Sanga dal sorpasso. Così non è, anzi le sestesi colgono l’attimo e, dopo 2’30” a secco, Laterza batte due colpi di fila, poi un contropiede lancia Arturi al sorpasso (42-43 al 23’40”). Eccoli lì, i due totems. Il Sanga ha un sussulto d’orgoglio (46-46 al 25’) ma su un astuto sfondamento attirato da Arturi a metà campo, Maffenini si prende tecnico, poi Laterza serve un assist a Barberis e la tripla di Beretta sceglie il momento giusto per vibrare una coltellata al vacillante Sanga (48-55 che diventa 51-57 al 30’). Insomma, 9-20 di parziale e ruoli ribaltati tra lepre e cacciatore.

L’incognita dell’ultimo quarto è se Milano ha esaurito la benzina e quindi è prossima al crollo, oppure se saprà estrarre una reazione. Dal punto di vista Geas, se ha davvero preso il controllo o non è una giornata di grazia tale da garantire continuità. I primi minuti non risolvono gli amletici dubbi, giacché Tognalini si divora un assist sbagliando l’appoggio (suo unico errore, peraltro) e Calastri ha un imbarazzante controllo di palla al gomito con riapertura fuori misura per una compagna. Purtroppo per il Sanga, la popolare pivot da Varedo non è più tornata al 100% dopo l’infortunio d’inizio stagione.
Dopo 3 minuti di stallo è però Milano la prima a sbloccarsi: un 5-0 delle redivive Maffenini e Colli riapre tutto sul 56-58 a -5’40”. Timeout di Zanotti con schiarimento delle idee per le geassine che rispondono con un 1-8 a suon di contropiedi (due di fila), chiuso da un jumperuccio (cioè non proprio coi piedi incollati a terra, ma neanche con salto siderale) :shifty: di Arturi su rimessa da fondo (distrazione milanese). È 57-66 con 4’ da giocare. Uno dei tipici parziali-Geas che il Sanga doveva evitare a tutti i costi, perché costano una fatica boia per recuperarli.
E Milano se la sobbarca, questa fatica. Un grande arresto e tiro di Maffenini, un libero di Gottardi (solo il 50% per il Sanga ai liberi), ancora una tripla di Colli, ma va’ un po’ che prestazione per questa ragazza fino a ieri in difficoltà nel concretizzare il talento. Ed è 63-66 a 2’ e qualcosa. Già emozionante, ma il meglio deve ancora venire.

Doppia azione emblematica sul fronte Laterza-Calastri: l’italo-broccolinese sfida in 1 contro 1 la semi-brianzola e realizza. L’avversaria prova la stessa azione sul fronte opposto ma sbaglia. Però non si smonta il Sanga: il rimbalzo lungo è suo, palla a Gottardi che segna in elegante passo-e-tiro (65-68). E poi Barberis, un po’ calata alla distanza, sbaglia un appoggio un po’ arrischiato su taglio in area. Palla addirittura del pareggio: ma Colli la manda sul ferro da 3. Non una scelta pessima considerando la sua mano calda, ma forse un pizzico di fiducia di troppo. Ora il Geas può chiuderla, +3 a 1 minuto e palla in mano, ma stranamente pastrocchia. Barberis si fa intercettare il rimbalzo da un’encomiabile Gottardi che si lancia in contropiede contro Gambarini, 17 anni più giovane. Arriva al ferro ma sbaglia. Non meritava l’onta. :woot:
E si comincia col fallo sistematico. Gambarini fa 1/2, ma le lunghe si fanno scippare il rimbalzo da Barberis che riapre per Arturi. Fallo su di lei e altro 1/2 (insolito), ma ancora il rimbalzo sfugge al Sanga (gravissimo) e Calastri fa il 5° fallo su Barberis. La quale però fa 0/2! In pratica Milano ha regalato 2 rimbalzi di fila ma il Geas ha sbagliato 4 liberi su 6. :woot: Male, ma ad attenuante per le sestese debbo dire che, avendo giocato un anno in quella palestra, i ferri sono davvero infidi. -_-
Ma non è finita con le pazzie. Sul secondo errore di Barberis il rimbalzo schizza verso la linea laterale sinistra; al Sanga stava per sfuggire pure questo ma Gottardi si butta e subisce fallo (da moviola, ma sicuramente il contatto c’è stato). Stavolta, almeno lei, fa 2/2: 67-70 a 30 secondi.
C’è chi ha mormorato che, qui, il Sanga poteva lasciar macinare l’azione al Geas sperando in un errore per riottenere la palla finale sul -3. Ci può stare ma anche no, come diceva il mio amico Ponzio (Pilato). Pensandoci, forse sarebbe stato troppo rischioso aspettare per poi magari subire il canestro a 7-8 secondi. Il problema è che il Sanga non beccava più un rimbalzo. Gambarini fa 1/2, la palla schizza lunga, palla ancora al Geas ma Gottardi, eroica, intercetta spizzando in avanti. Rincorrono la palla, omerico duello, Gottardi e Gambarini. Quando sono ormai quasi al canestro del Geas, Gottardi ruzzola al suolo e gli arbitri fischiano fallo. Momento di attesa del pubblico, che non c’ha capito nulla: fallo di chi? Di Gambarini. Ma perché non danno i tiri liberi allora? :unsure: Perché l’azione è stata considerata fallo in attacco in quanto il possesso era del Geas.
Caos generale, entrambe le parti protestano. Fossimo stati nel calcio, con la moviola e i dibattiti sarebbero andati avanti per giorni. Fatto sta che la partita finisce qui perché Colli sbaglia da 3 quando ormai mancano solo una decina di secondi; il rimbalzo schizza lungo, tutte smanacciano, il Geas ne esce con la palla e Barberis arrotonda dalla lunetta. Rigorosamente 1/2, però. Finisce 67-72 e, pochi minuti dopo, s’apprende che Broni ha vinto con Genova e quindi il Sanga è in Poule Retro.

Marcatrici: Maffenini 28, Colli 16 per il Sanga; Barberis 21, Gambarini 14 per il Geas (lo scout ufficiale è lievemente impreciso, a mio immodesto parere).

Si ringrazia l’inviato sul campo MANUEL BECK

A2 – Il Derby su LombardiaSat

Questa sera LombardiaSat TV (canale 908 del pacchetto SKY) a partire dalle 19.15 trasmetterà la partita giocata domenica tra Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano e il Geas Basket.

La regia è come di consueto affidata a Matteo Arrigoni; per il commento Walter Negroni è stato affiancato in questa occasione da Laura Rossi, allenatrice degli Under 17 Tigers.

Sempre da stasera il video della partita sarà disponibile anche sul canale Youtube del Sanga, “Sangabasket”.

LA BELLEZZA DELLO SPORT – SANGA MILANO vs Geas

La Regione Lombardia, debutta nel derby milanese di Basket Femminile Sanga Milano – Geas Sesto San Giovanni, con il Premio “la Bellezza dello Sport”, istituito da Maria Teresa Baldini.‘La Bellezza dello Sport’ questo il nome del Premio che prima del fischio d’inizio del derby valido per il campionato di Serie A2 di basket femminile, in programma domenica alle ore 18,00 presso il Centro Sportivo Fossati di Milano, sarà conferito alle capitane delle due squadre Silvia Gottardi e Giulia Arturi dalle mani dell’ex stella della pallacanestro Maria Teresa Baldini, oggi Consigliera Regionale della Lombardia.

Baldini, attualmente consigliere regionale, ha istituito questo premio proprio per promuovere lo sport e ciò che esso può dare alla vita delle persone: “Lo sport, in particolare il basket, è stato importantissimo per me – sostiene Baldini – esso mi ha permesso di trasferirmi da Forte dei Marmi alla mia città di adozione che è Milano, luogo che mi ha dato l’opportunità di diventare un chirurgo e consigliere regionale. Auguro a queste ragazze, che già hanno dimostrato qualità anche fuori dal campo, che lo sport sia veicolo per realizzare il loro progetto di vita. La bellezza dello sport è un “fiocco fuxia” che vuole simboleggiare il colore, il femminile, che dà senso a quello che facciamo”.
Attesissimo il derby che vedrà il Sanga Milano in lotta per accedere alla Poule Promozione, mentre Geas, già matematicamente qualificato, corre per accedere alla Coppa Italia.
I due obiettivi opposti daranno vita a una gara combattuta e, speriamo spettacolare. Nella partita d’andata Milano aveva dominato Sesto per 25 minuti, ma la maggior dinamicità delle Sestesi diedero la vittoria (per soli otto punti) al Geas, con un vero e proprio cambio di marcia dettato dalla difesa a zona che sorprese le milanesi.
Oggi le squadre si presentano in grande forma sportiva come sentiamo dal Coach milanese Pinotti: “Geas è sempre la favorita in ogni gara, ma questa volta troverà un Sanga pronto a dare battaglia per quaranta minuti. Siamo in un buon momento, come del resto anche loro, che hanno inserito una gran giocatrice da quattro, come Tognalini. Spero che i tifosi di Milano diventino la nostra “sesta” donna in campo.” Ufficio Stampa IL PONTE CASA D’ASTE Sanga Milano

L’intervista doppia si fa tripla: la parola a Bottari, Colli e Colella

Torna, dopo le feste, l’appuntamento con l’intervista doppia per conoscere meglio i componenti del Mondo Sanga’s Tigers. Questa settimana parliamo con le ragazze della Serie A2 ma le protagoniste non sono due come al solito, sono 3..come direbbero loro: sto male! Buona lettura, quindi, di quest’intervista tripla che coinvolge Federica Bottari, Gaia Colella e Claudia Colli.

Nome:
F: Federica.
C: Claudia.
G: Gaia.
Soprannome:
F: ne ho diversi..Bott, Botta, Fede.
C: Clod.
G: Gaga.
Studi? Cosa?
F: sì, studio Ingegneria al Politecnico di Milano.
C: sì, frequento il 5º anno di ragioneria.
G: sì, studio Comunicazione d’impresa.
Cosa ti ha portato al Sanga?
F: alla fine del liceo ho deciso di iniziare una nuova avventura lontano da casa e mi sono iscritta al Politecnico di Milano, però non volevo abbandonare la mia passione ed il mio Coach di Taranto si è messo in contatto con il Sanga per farmi giocare qui.
C: dopo il primo anno di esperienza in un campionato senior (A3 a Novara) mi è stata data la possibilità di fare un altro salto di qualità in un campionato difficile come quello di A2 al Sanga Milano: non ci ho pensato un attimo, ho detto subito di sì!
G: donvendomi trasferire a Milano per studiare ho chiesto ad un allenatore di Napoli di aiutarmi a trovare una squadra e lui mi ha subito proposto il Sanga.
Passione extrabasket:
F: non esiste passione più grande del basket, però nel tempo libero mi piace stare in compagnia dei miei amici e passare belle serate con loro!
C: oltre al basket?! Sicuramente ho una passione per la medicina che spero di iniziare a studiare l’anno prossimo all’università.
G: mi piace viaggiare e uscire con gli amici.
Cosa sai fare meglio in campo e in cosa devi migliorare?
F: devo migliorare sicuramente il tiro, per quanto riguarda ciò che so fare meglio secondo me è la difesa.
C: a questa domanda mi viene difficile rispondere perchè vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto ma forse un mio pregio è il primo passo sulla penetrazione in 1vs1 che puó mettere in difficoltà l’avversaria; sicuramente devo migliorare su tante cose ma principalmente devo lavorare sulla mia testa per stare sempre concentrata e serena, tutto parte da quella.
G: cosa faccio meglio in campo? supporto morale! Per il resto devo migliorare in tante cose, ad esempio il tiro.
Pregio e difetto in campo delle altre due:
F: di Claudia penso che quando attacca il canestro nessuno può fermarla, canestro assicurato; il suo difetto è la sua insicurezza in partita, deve fidarsi di sè e delle sue potenzialità così come fa in allenamento. Per quanto riguarda Gaia ha una buonissima tecnica e una buona visione di gioco, deve essere solo un po’ più cattiva e poi non ce n’è per nessuno!
C: Fede ha una buona visione di gioco e non abbassa mai la testa quando gioca, mentre di Gaia mi piace il tiro. Difetto di Fede? Che deve ricordarsi di difendere sempre la palla mentre palleggia! Gaia deve essere più decisa quando penetra perchè potrebbe essere devastante!
G: Fede non molla mai, ammiro la sua grinta però a volte è troppo insicura. Claudia se attacca il canestro come sa fare e gioca serena  è inarrestabile ma si abbatte troppo facilmente.
Raccontaci la tua partita più bella:
F: quella più bella è stata la finale dell’anno scorso con la mia squadra di Taranto per salire di serie, dopo una bellissima stagione!
C: di partite belle ne ho giocate veramente tante! Non ne ho una preferita ma ovviamente alcune sono indimenticabili come gli esordi in A3 o A2 o quelle giocate con la maglia della Nazionale per un’amichevole o un torneo. La prima che mi viene in mente è la finale scudetto vinta con Geas: il mio primo scudetto nelle giovanili accompagnato dalla canzone “We are the champions”, avevo i brividi, che emozione! Un’altra partita che ricordo è la mia prima Finale Regionale nel femminile: arrivammo seconde e in 3 partite realizzai 81 punti che mi permisero di entrare a far parte del progetto Azzurrina durato 2 anni.
G: la partita più bella che mi viene in mente l’ho giocata due anni fa contro una squadra di Napoli con cui perdevamo sempre; abbiamo difeso come delle pazze e siamo state tutta la partita in vantaggio e anche se poi l’abbiamo persa agli ultimi secondi aver condotto tutta la gara dimostrando di potercela fare l’ha resa indimenticabile.
Giocatore o giocatrice preferita:
F: il mio giocatore preferito è da sempre Rajon Rondo, troppo forte!
C: Giocatore preferito Stephen Curry per il suo talento sproporzionato mentre giocatrice direi Diana Taurasi e Lisa Leslie, la prima a schiacciare nella Lega.
G: Rajon Rondo e Marija Eric.
Dopo la partita che si fa?
F: beh dipende dal risultato della partita, se si vince si va fuori tutte insieme, se si perde a letto a pensare a tutti gli errori e a cosa migliorare!
C: se si vince cena di squadra e si festeggia; se si perde si va avanti e si pensa alla prossima!
G: dopo la partita pizzata di squadra da Solo Pizza!
Cosa vuoi fare da grande?
F: sicuramente qualcosa di inerente a ciò che studio, vedremo il futuro cosa ci riserva!
C: da grande?! Vorrei essere un medico, in particolare una neurochirurga (non chiedetemi perchè..) e continuare con la pallacanestro.
G: non lo so ancora con precisione ma vorrei lavorare nell’ambito del marketing.
Messaggio alla squadra in vista del derby con Geas:
F: ssstomaleee raga! Ahahah a parte gli scherzi spacchiamo tutto e giochiamo come sappiamo giocare, si deve vincere assolutamente!
C: non dobbiamo mollare, dobbiao giocare come nelle ultime partite, lottando su ogni pallone con testa e cuore. Per essere social, siamo una #bigfamily.. #ssstomaleee!
G: sstomaleeee!
Messaggio ai tifosi in vista del derby:
F: forza ragazzi, siete fondamentali domenica! Carichi come sempre, dobbiamo vincere insieme!
C: a nome di tutti e tutte penso di poterli ringraziare perchè ci seguono ovunque, sono venuti anche in Sardegna a spese proprie solo per passione. Ci danno una carica pazzesca e ci stimolano a fare sempre meglio per non deluderli! Siete illegali!
G: ci sono sempre e ci sostengono ma basta cori contro Napoli per favore!!

Sanga – Broni su LombardiaSat

Questa sera dalle 19.15 LombardiaSat TV, canale 908 del bouquet SKY, trasmetterà la partita tra Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano e l’OMC Broni, scontro decisivo per rimanere agganciate al quarto posto in classifica, l’ultimo disponibile per essere ammesse alla Poule Promozione.

Come di consueto telecronaca affidata a Walter Negroni con il commento tecnico di Giovanni De Rosa, per la regia di Matteo Arrigoni.

Vittoria d’orgoglio del Ponte Casa d’Aste Sanga Milano, sconfitta l’OMC Broni

Prova di cuore e carattere delle Orange che tornano al successo dopo due stop consecutivi piegando Broni. Gara di grande intensità per le ragazze di coach Franz Pinotti sempre al comando per tutta la durata della sfida. Soffrono solo nel finale le padrone di casa che riescono a trovare la forza per resistere grazie ad una superba Giulia Rossi ed a due zampate di Maffenini che consentono al Sanga di ribaltare anche il meno 6 dell’andata.

LA GARA
Tanto pubblico e grande tensione per l’importanza della posta in palio, partono meglio le ospiti con la Georgeva che punge in area colorata, 2-5. Immediata però la risposta de Il Ponte Casa d’Aste, Giulia Rossi suona la carica ed è proprio il play delle Orange la protagonista del break che issa le padrone di casa sul più 5 con uno splendido furto chiuso con un comodo lay-up sulla sirena del primo periodo. Sale di livello la difesa del Sanga con il trio Guarneri-Calastri-Vujovic che controlla con efficacia il pitturato, è il centro di origine serbobosniaca a griffare il canestro che manda al riposo Milano avanti di 11, 28-17.

Dopo la pausa lunga arriva il massimo vantaggio per le ragazze di coach Franz Pinotti, Silvia Gottardi pennella un assist al bacio che Calastri tramuta nel 32-17. Broni sbaglia molto dal perimetro ma ha il merito di non mollare nel momento di massima difficoltà. De Pretto è una spina nel fianco della difesa milanese ben spalleggiata da un buon momento anche di Accini. Le ospiti si fanno sotto in apertura di quarto periodo arrivando sino a meno 4 dopo il quinto fallo di Calastri, 45-41. Serve un ultimo strappo per resistere alla rimonta di Broni e le spallate decisive alla gara le da una super Giulia Rossi. Il play di Legnano trascina le compagne con un paio di canestri di puro furore agonistico. Arrivano anche i punti di una ritrovata Maffenini senza dimenticare il preziosissimo lavoro a rimbalzo d’attacco di una Stefania Guarneri indomita. Nel finale Broni stecca l’ultimo assalto ed il PalaGiordani può festeggiare il successo che ribalta anche il meno 6 dell’andata, 58-51.

Nel dopo partita il GM Massimo Bianchetto è giustamente soddisfatto del successo delle Orange ma invita tutti a mantenere alta la concentrazione: “È innegabile che un successo come quello contro una squadra più che temibile come Broni non possa che farci piacere. Una vittoria frutto più ancora del carattere e del cuore che di un mero discorso tecnico. Bisogna ricordare che però non abbiamo ancora realizzato nulla, è un primo passo e dobbiamo ragionare partita per partita, concentrandoci già sul prossimo impegno, peraltro difficilissimo, contro Genova”.

Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano – OMC Broni 58-51 (14-9, 28-17, 38-39)

Milano: Rossi 16, Guarneri 8, Gottardi 6, Vujovic 9, Bottari ne, Maffenini 13, Colli, Falcone ne, Ruisi, Valli ne, Calastri 6, Trianti ne. All. Pinotti.
OMC Broni: Rossi ne, Georgieva 8, Accini 8, Pavia 4, Borghi 2, Corradini 9, De Pretto 14, Bonvecchio 2, Contestabile 2, Bona 2. All. Sacchi.