Sanga, a San Martino per chiudere l’andata in bellezza

Chiude in trasferta il girone di andata Il Ponte Casa d’Aste Milano, il Sanga va a far visita alla Fanola San Martino, palla a due sabato alle ore 21.00.

LE AVVERSARIE
Non inganni la classifica delle veronesi, padrone di casa che hanno lottato sino alla fine contro la più quotata Crema anche la scorsa settimana. Sempre in bilico la presenza di Keys, la decisione sulla presenza della lunga americana (attiva nel roster della FILA di San Martino di Lupari in A1) sarà dell’ultim’ora. Saranno la freschezza e la forza a rimbalzo della giovane lunga Baldi, classe 2000, e la letale realizzatrice dalla distanza Amabiglia, i pericoli da non sottovalutare per le Orange. Mancheranno tra le milanesi Guarneri (out per un problema al costato) e Giulietti, scavigliata durante la sfida contro Lodi nel torneo U20.

COACH PINOTTI
“Il parquet di San Martino evoca sempre emozioni particolari per noi del gruppo Orange, le finali promozioni del 2013 restano tra i ricordi più intensi di questi anni di A2. Sulla partita dovremo essere molto attenti alla loro transizione, le veronesi amano correre e cercare soluzioni rapide. Non sappiamo se ci sarà Keys, che è il loro vero punto di riferimento offensivo. Non mancano comunque giocatrici interessanti come la giovane lunga Baldi, oltre alla pericolosa tiratrice Amabiglia. Mi aspetto una loro pressione a tutto campo e tanta ricerca di contropiede. Ma ci abbiamo lavorato davvero molto e sappiamo cosa ci aspetta. Grande Rispetto per le padovane”. 

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RISING ORANGE: GIULIA VINCENZI

Nuovo appuntamento con le ragazze del nostro Settore Giovanile, il cuore pulsante del progetto Sanga. Questa volta incontriamo fuori dal parquet Giulia Vincenzi, pivot trevigliese classe 1998 con un passato nella formazione di Albino, un’adolescenza per la pallacanestro e ci auguriamo un futuro da medico.

 

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Ho iniziato a giocare a basket quando ero in seconda elementare, dopo aver fatto un po’ di anni di nuoto e aver provato anche qualche allenamento di pallavolo. Mia mamma ha giocato per anni a basket ad Albino, perciò è stata lei ad indirizzarmi (fortunatamente direi) a questo sport, il resto l’ha fatto il campo perché mi sono innamorata fin dal primo giorno. Ho iniziato giocando a Treviglio nel maschile per tutti gli anni di minibasket, poi ho iniziato con il femminile a Brignano nell’under13. Ho fatto quasi tutti gli anni delle giovanili (under14, under15, under17,under18 e under20) ad Albino, a parte un under17 a Geas, quando avevo 15 anni e le finali nazionali under20 con Sanga l’anno scorso.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga dopo aver già fatto esperienza in A2 con altre squadre?

Devo dire che già l’anno scorso, per le finali nazionali, mi sono trovata benissimo, quindi le aspettative anche per quest’anno sono altissime, ma sono sicura che verranno soddisfatte in pieno. Ho già fatto due partite di campionato under20 e l’impatto è stato positivo; spero solo, visto il mio rientro posticipato, di mettermi presto in forma per poter essere d’aiuto alla squadra. Purtroppo, per motivi di studio, non potrò, per quest’anno, continuare la mia esperienza in A2, ma darò il mio contributo per quest’ultimo anno di giovanili.

Aspirazioni, obiettivi personali, cosa ti aspetti da questa stagione e il giro azzurro con le Nazionali?

Prima di tutto mi aspetto di riuscire a conciliare nel migliore dei modi l’università con il mio impegno sportivo e riuscire a portare a termine entrambi con buoni risultati. Per il campionato di under20 noi vogliamo arrivare alle finali e provare ad eguagliare il traguardo raggiunto lo scorso anno, poi (perché no?) si punta sempre più in alto e tutto quello che dovesse arrivare in più sarebbe la realizzazione di un sogno.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Ha sempre occupato la maggior parte del mio spazio; gli anni scorsi tra allenamenti, scuola e partite era molto difficile riuscire ad avere un attimo di tempo libero, ma la cosa non è mai stata un peso per me: amavo e amo questo sport, ogni singolo sacrificio che è stato fatto era per un’ottima causa. Purtroppo quest’anno ho dovuto ridurre un po’ il carico di lavoro visto che frequento la facoltà di medicina e l’impegno richiesto non è per nulla trascurabile, ma comunque non ho voluto mollare e, anche se a livelli inferiori, sto cercando, finché sarà possibile, di continuare a praticare questo bellissimo sport.

Giulia Vincenzi, una “pivottona” grande tanto da conquistarsi il soprannome di “BIG”, grande anche di “Cuore”, una ragazza dolcissima. Le auguriamo di raggiungere tutti i suoi obiettivi, a partire dal sogno U20 di quest’anno con il nostro amato Sanga Milano.

SANGA AUTORITARIO A CAGLIARI, CUS BATTUTO 39-67

Cagliari 28 ottobre 2017 – E’ un super Sanga da esportazione quello che passa con forza sul campo del CUS Cagliari. Si scatenano nella ripresa le Orange che paralizzano l’attacco delle sarde e sfruttano la gran giornata di Picotti (23 con 10 rimbalzi, nella foto con Roberta Martelliano), ben spalleggiata da una solida Canova (13 con 6 rimbalzi). Eccellente l’impatto di Grassia (12 con 8 rimbalzi), importanti le mani veloci in difesa di Trianti e Martelliano, positivo anche il rientro dopo l’infortunio di Giulia Rossi ed i 5 minuti di qualità di Quaroni nel break che spacca la gara.


LA GARA

E’ un botta e risposta di classe tra Tomasovic e Picotti l’avvio della sfida, all’ala croata risponde la lunga Orange, 10 pari al 5′. Perdono fluidità ed efficacia gli attacchi verso la fine del primo periodo, Picotti con il buzzer beater sigilla un super primo quarto per il vantaggio ospite, 12-14. Aumenta l’aggressività delle sarde in avvio di seconda frazione, Pozzecco soffre il pressing delle rivali, primo break CUS con Ridolfi, 19-14.

Immediata la replica delle ragazze di coach Franz Pinotti che escono dal time out con la giusta concentrazione dopo aver riordinato le idee, prima con la solita Picotti poi un ruggito di Canova che infila tre conclusioni ravvicinate, 19-22. Spreca con Novati un paio di possessi importanti per scappare Il Ponte Casa d’Aste, Caldaro punisce riportando avanti Cagliari, 23-22. C’è ancora Canova con una tripla importante nel nuovo strappo milanese, 23-27, poi riappare Tomasovic che, con Chiara Rossi, tiene a contatto le padrone di casa all’intervallo, 31-33.

Dopo la pausa lunga in campo solo il Sanga, stringono le maglie difensive Martelliano e compagne, il dinamico duo Picotti-Canova per il primo allungo, 31-42. Lo strappo definitivo lo firmano invece le giovani emergenti Quaroni-Grassia, la prima ispira e si mette, quando serve, in proprio, la seconda è un terminale offensivo silenzioso ed efficiente.

Volano le Orange sino al più 21, 31-52, stordite le rossoblu che siglano il primo, ed unico, canestro del quarto con Caldaro dopo oltre nove minuti. Altra nota lieta il rientro in campo di Giulia Rossi che in apertura di quarto periodo firma un furto con scasso in contropiede, oltre ad un assist prezioso per Grassia, 33-56. Il quarto periodo è pura formalità con Rossi e Pozzecco ad amministrare, 39-67.

 

COACH PINOTTI: “La chiave è stata quando abbiamo deciso di tirare giù la saracinesca nel terzo quarto. Abbiamo avuto una grande intensità difensiva come piace a me e portato a casa un risultato importantissimo. La partita era iniziata punto a punto, le ragazze non si sono mai disunite e con la buona difesa abbiamo recuperato molte palle e innescato un sacco di contropiedi. Abbiamo recuperato Giulia Rossi dopo l’infortunio e ha fatto molto bene, peccato solo per Giulietti assente per infortunio alla caviglia ma non è niente di grave. Anche aggi abbiamo segnato tanto senza Maffenini che solitamente ne segna 20 a partita e questo è un dato interessante e incoraggiante. Il girone si conferma molto equilibrato, tutte le squadre possono vincere con tutte, noi ci siamo e le ultime due vittorie lo confermano. Oggi Mvp Picotti ma un grande applauso e premio intensità a Martelliano che ha contenuto e poi spento Rossi il faro e la miglior marcatrice delle ultime uscite del Cus. Bene anche Quaroni 4 minuti, 4 punti e un grande impatto. Complimenti davvero a tutte le ragazze non si sono disunite quando il punteggio era punto a punto, hanno sempre ragionato con il cervello e giocato anche con il cuore. Una bella vittoria di carattere e forza. Ora studiamo le prossime avversarie e concentriamoci subito su Geas (anticipo 2 novembre a Sesto San Giovanni) e Marghera”.

 

 

CUS CAGLIARI-IL PONTE CASA D’ASTE MILAN0 39-67 (12-14,19-19; 2-19, 6-15)

CUS CAGLIARI: Ridolfi 3, Caldaro 12, Niola, Tomasovic 10, C.Rossi 8, Gaetani, V.Zucca 2, C.Zucca, Aielli, Madeddu 4, Santoru, Gallo. All. Xaxa

IL PONTE CASA D’ASTE MILAN0: Pozzecco 7 (3/5 0/3), Martelliano (0/6, 0/3), Canova 13 (5/10, 1/4), Picotti 23 (9/13, 0/1), Guarneri 4 (2/3); Novati (0/4, 0/1), Grassia 12 (6/12), Quaroni 4 (2/3) Trianti (0/2, 0/1), Rossi 4 (2/6). All. Pinotti.

Tiri da 2: CA 16/46, MI 29/64; tiri da 3: CA 0/5, MI 1/13; tiri liberi: CA 7/13, MI 6/11; rimbalzi: CA 39 (Niola 6, Tomasovic 6), MI 48 (Picotti 10); assist: CA 11 (Ridolfi 4), MI 20 (Pozzecco 5).

 

Ufficio Stampa Sanga Milano

ATTACCO SPUNTATO, KO ANCHE A UDINE

Gli stessi problemi di una settimana fa penalizzano Il Ponte Casa d’Aste Milano nella trasferta di Udine. Decisivo, ancora in negativo per i nostri colori, l’approccio alla gara: 2 punti segnati, 11 all’intervallo e, da lì in poi, una risalita che prova a spaventare le friulane in un paio di occasioni (-10 nel cuore del terzo periodo, -7 a metà ultimo quarto), ma senza completare una rimonta che sarebbe stata storica.

9 Sara Canova

CRONACA – All’assenza pesante di Maffenini si aggiunge quella di Giulia Rossi (problema ad un dito, prognosi di un’altra settimana) e per Udine non c’è Vicenzotti. L’inizio è già determinante: Picotti pareggia l’iniziale canestro di Blazevic, ma saranno gli unici punti di un primo quarto complicatissimo sul fronte offensivo (14-2 al 10′, con 1/13 al tiro e 8 perse) e fino all’intervallo il Sanga segna col contagocce (28-11 al 20′). Va meglio nella ripresa con una reazione nervosa in cui Sara Canova si scatena in attacco (30-20 al 23′) e la difesa, variando le soluzioni tattiche, si fa più solida.

Un altro black-out porta al parziale di 11-1 che spinge Udine a toccare il +20 (41-21 al 26’). Una piccola speranza si riaccende nell’ultimo periodo, tenendo le padrone di casa senza punti per 7′: la tripla di Martelliano vale il 45-38 al 37′, ma un paio di perse ed il cronometro che scorre agevolano la gestione finale di Udine.

COACH PINOTTI: “Inizio pauroso, forse addirittura peggiore di quello contro Vicenza: era difficile rialzarsi, anche se abbiamo costruito buoni tiri e parecchi li abbiamo sprecati per mancanza di lucidità. Nella ripresa, abbiamo provato a mischiare le carte dietro, difesa individuale e varie zone, ci sono stati miglioramenti, ma non è bastato e anche l’unica occasione di riaprire la partita l’abbiamo sprecata con un paio di palle perse dopo essere arrivati a -7 nel quarto periodo”.

DELSER UDINE-IL PONTE CASA D’ASTE MILANO 54-41 (14-2, 28-11; 45-29)
Udine: Blazevic 18, Mancabelli 5, Sturma 11, Pontoni 5, Rainis 9; Bianco 4, Romano 2, Ciotola, Petronio, Mio, Da Pozzo, Zanelli ne. All. Pomilio.
Milano: Pozzecco 7 (2/8, 1/6), Martelliano 3 (0/2, 1/1), Canova 9 (3/8, 1/4), Picotti 4 (2/6, 0/3), Guarneri 8 (1/5); Novati 7 (1/4, 0/1), Giulietti 3 (1/2, 0/5), Grassia (0/3), Trianti (0/2 da 3), Quaroni. All. Pinotti.
Tiri da 2: U 18/34, M 10/38; tiri da 3: U 3/5, M 3/22; tiri liberi: U 9/20, M 12/22; rimbalzi: U 43 (off 6, Blazevic 9), M 31 (off 13, Novati 7); assist: U 14 (Pontoni 4), M 8 (Canova e Pozzecco 2).

Sanga buona la prima: giovani, difesa e Pozzecco!

Il Ponte Casa d’Aste si mette alle spalle l’emergenza infortuni (Giulietti, scavigliata in corso, si aggiunge a Maffenini e Canova) ed anche Selargius in un esordio, giustamente, temuto alla vigilia.

Giovani e “meno giovani” hanno subito risposto presente all’esordio in campionato e tante sono state le protagoniste che si sono passate il testimone: cinque in doppia cifra con una buona distribuzione di tiri e punti tra esterne ed interne, decisivo un 15-2 di parziale in chiusura di primo tempo (23-35) e un altro break ad inizio ultimo quarto (da 38-42 a 40-49 al 32′).

Contenuta molto bene Fabbri, con un lavoro di squadra e raddoppi, ma più in generale l’intera difesa ha funzionato, tenendo le padrone di casa al 36% e forzando 23 palle perse.

 

CRONACA – Primo periodo senza padroni, anche se è del Sanga il primo allungo con Pozzecco e Picotti a siglare il 12-20 all’8′. Arioli e Masic equilibrano il punteggio a inizio 2° quarto (21-20 al 12′), ma sarà questo l’ultimo vantaggio di Selargius: Rossi e Guarneri ispirano un altro break Orange ed il 15-2, chiuso da Martelliano in contropiede, regala la doppia cifra di vantaggio a metà gara (23-35 al 20′).

Nella ripresa, giocata senza Giulietti scavigliata, Selargius si fa sotto in chiusura di 3° periodo, coinvolgendo vicino a canestro Fabbri (10-0 casalingo e 38-42 al 30′) e schierando la zona 2-3 che fa perdere ritmo alla squadra di Pollice. Ma il mini-intervallo fa bene al Sanga: Pozzecco, con tripla, assist per Guarneri e canestro dal mezzo-angolo, garantisce un nuovo +9 e nel finale la coppia Rossi-Martelliano impazza per il +17 finale.

 

ANTONIO POLLICE: “E’ motivo di orgoglio vincere in condizioni di rotazioni davvero limitate, ma abbiamo raccolto aspetti positivi, la squadra è sempre stata compatta ed unita, seguendo con attenzione e molto bene il piano partita preparata ed anche le giovani ci hanno dato buone risposte”.

FRANZ PINOTTI: “Complimenti davvero a tutti, al doc Maniero che ci ha consentito di mettere in campo alcune ragazze, ai preparatori fisici per il lavoro che ci ha portato ad essere brilantissimi oggi, a tutte le ragazze senza distinzioni d’eta per la forza mentale, agli allenatori che sono andati in panchina e al lavoro che abbiamo fatto di preparazione della gara, che è stato interpretato ancora meglio dalle ragazze”.

 

SELARGIUS-PONTE CASA D’ASTE MILANO 47-64 (16-20, 23-35; 38-42)
Selargius: Masic 13, Arioli 9, Gagliano 6, Lussu, Fabbri 14; Cordola 3, Laccorte 2, Mura, Pinna, Melis ne, Pohlig ne, Loddo ne. All. Staico.
Milano: Pozzecco 15 (4/6, 1/5), Martelliano 10 (4/6, 0/6), Novati 1 (0/1), Picotti 12 (3/9, 1/2), Guarneri 14 (5/14, 0/1); Rossi 10 (4/7, 0/2), Trianti 2 (1/2, 0/2)), Giulietti (0/2), Canova ne. All. Pollice.

Tiri da 2: S 15/38, M 21/49; tiri da 3: S 2/8, M 2/18; tiri liberi: S 11/17, M 16/22; rimbalzi: S 37 (off 6, Fabbri 11), M 41 (off 14, Guarneri 11); assist: S 13 (Masic 4), M 11 (tre con 3); recuperi: S 4 (Gagliano 2), M 14 (Martelliano 4)

 

Ufficio Stampa Sanga Milano

Esordio di fuoco a Selargius. Pinotti: “Panchina determinante”

Milano 28 settembre 2017 – Primo appuntamento di campionato in arrivo per Il Ponte Casa d’Aste Milano, atteso dalla trasferta più che insidiosa sul parquet di Selargius: palla a due venerdì alle ore 16.

L’AVVERSARIO – La squadra sarda ha conservato alcune delle sue preziose veterane: Anna Lussu sempre in cabina di regia, Cinzia Arioli in guardia e le giovane Ilenia Cordola e Delia Gagliano in area colorata, oltre alla preziosa riserva dalla panchina Michela Laccorte, primo cambio delle guardie.

Importanti e di grande qualità le addizioni per il confermato coach Fabrizio Staico: in area colorata c’è la presenza rilevante di Valentina Fabbri, centro con militanza anche in A1 con Priolo e Napoli, dal perimetro occhio alla croata Mia Masic, tiratrice mancina di rara pericolosità. Mai banali, e spesso tiratissime, le sfide con le giallonere, basti pensare alla contesa thrilling al Cambini di tre stagioni fa finita con il successo milanese dopo un overtime grazie ai 40 punti di un’immensa Maffenini.

Coach Franz Pinotti

CASA SANGA – Il capitano Orange Giulia Maffenini non sarà della gara, così come la sempre solida Sara Canova, entrambe ferme ai box per oltre tre settimane. Un problema che coach Franz Pinotti vuole ovviare facendo leva sull’orgoglio ed un gran lavoro difensivo di tutto il gruppo: “Sarà una partita molto difficile, Selargius è squadra ricca di esperienza ma anche di talento e centimetri, in particolare quelli del nuovo arrivo Fabbri. Ci siamo concentrati in questi giorni proprio su come arginare questo problema, sarà fondamentale la nostra applicazione (e concentrazione) difensiva. La qualità di raddoppi e rotazioni, senza per questo concedere troppa libertà alle loro esterne che possono farci male dal perimetro. Mi aspetto anche un bel salto di qualità della panchina, è il momento per molte di loro di crescere e spiccare il volo. Penso che l’assenza delle nostre due principali realizzatrici potrà responsabilizzare di più tutta la squadra”.

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Ufficio Stampa Sanga Milano