RISING ORANGE: LISA STILO E ELENA CALCIANO

Nuova tappa del viaggio nel settore giovanile Sanga per conoscere da vicino altre due protagoniste che un giorno potrebbero ritagliarsi uno spazio importante nel basket italiano. Stiamo parlando delle Rising Orange Lisa Stilo, ala/pivot classe 2000 e di Elena Calciano, play/guardia del 1999, che si stanno distinguendo con buoni risultati nella serie C e nell’Under 20.

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Stilo:“La mia passione per il basket nasce 12 anni fa, quasi per caso, quando ero in prima elementare. I miei genitori volevano farmi provare uno sport, magari di squadra, e le due opzioni che mi avevano proposto erano la pallacanestro e la pallavolo, anche per la mia altezza. Casualmente nella palestra della scuola che frequentavo, al Parco Trotter, vi era una società che teneva corsi di minibasket; si trattava proprio del Sanga. Così ho iniziato e non ho più smesso. A livello di esperienze e risultati nel giovanile, ricordo particolarmente il primo posto alle final four U13 e il terzo in quelle U14 nell’anno 2013, un’interzona con il gruppo U16 di due anni fa, la partecipazione al Trofeo delle Regioni 2015 e il quarto posto alle finali nazionali U20 dello scorso anno.

Calciano: “La passione per il basket è nata intorno ai 6 anni grazie a mio fratello, andavo spesso a vederlo giocare e non vedevo l’ora di sfruttare la pausa dell’intervallo per fare due tiri. Ho iniziato con un po’ di minibasket nella mia vecchia scuola elementare poi, verso i 10 anni, sono approdata al Sanga facendo tutto il percorso delle giovanili. Le esperienze che ricordo maggiormente sono il terzo posto conquistato alle Final Four U14 del 2013, il trofeo delle Regioni 2014 e le finali nazionali U20 dell’anno scorso”

Come ti trovi in questa esperienza Sanga?

Stilo: “Come appunto dicevo, gioco al Sanga da tanti anni, senza aver mai cambiato, praticamente, sono nata in arancione! In questi anni ho potuto contare sempre su una gran fiducia che mi è stata data dagli allenatori, a partire dalla possibilità di giocare con le categorie superiori. Questo sicuramente mi ha dato tanto, mi ha permesso di crescere e di stare a contatto con ragazze con un’esperienza ben maggiore della mia. Inoltre, dopo tutti questi anni posso dire più o meno di conoscere la maggior parte degli allenatori, a cominciare dal minibasket, e questo mi ha sempre fatto sentire a casa. Ormai, del mio vecchio gruppo di qualche anno fa, sono rimasta solo io, ma il calore resta sempre lo stesso e con le compagne mi trovo molto bene.

Calciano:Devo dire che al Sanga ho sempre trovato un ambiente accogliente e disponibile sia da parte degli allenatori (che ringrazio per la pazienza che hanno sempre avuto in particolare per il mio carattere non facile:), sia da parte delle compagne”

Fondamentale dove ti senti più forte?

Stilo: “Non saprei dirlo con certezza… Forse, dove riesco a essere più efficiente sono i rimbalzi, ma ho ancora tanto da imparare e da migliorare. Se c’è però qualcosa che si può definire un mio punto di forza, probabilmente è la costanza. Negli ultimi anni infatti ci sono stati momenti in cui le cose non andavano bene, ma posso dire di non avere mai mollato. Inoltre, mi piace molto ascoltare quello che gli allenatori e le compagne hanno da dirmi, cerco di cogliere e imparare tutto quello che posso”

Calciano:Ehm, mi verrebbe da rispondere “la fantasia” ma non essendo un fondamentale mi viene da rispondere il passaggio, anche se il più delle volte può rivelarsi un’arma a doppio taglio”

Quello in cui puoi migliorare?

Stilo: “Uno dei miei punti deboli è sicuramente il carattere. Spesso infatti non riesco a stare serena, mi manca un po’ di convinzione e fiducia in me stessa. Si tratta di una sorta di blocco, principalmente mentale, che in più occasioni mi ha molto limitata, e per me è fondamentale riuscire a superarlo. Ovviamente poi ho tantissimi altri limiti tecnici, che mi auguro di poter migliorare giorno per giorno, ma penso che questo sia l’ostacolo per me più difficile da affrontare.

Calciano:La difesa, senza ombra di dubbio”

Che passioni hai extrabasket e quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Stilo: “In realtà, essendo nel roster di tre categorie ed essendo spesso impegnata in partite o allenamenti, la mia vita gira tutta intorno al basket e alla scuola; cerco infatti di fare seriamente entrambe le cose. Per questo ho ben poco tempo da dedicare ad altro, anche se quando riesco mi piace passare del tempo con le amiche, magari in completo relax davanti ad un film”

Calciano:Il basket occupa molto spazio nella mia vita ma non mi è mai pesato. Il resto del tempo è tutto per l’Università, quel poco che rimane mi piace passarlo in compagnia degli amici.

Obiettivi personali di questa stagione?

Stilo: “Per quanto riguarda la mia categoria, l’U18, vorrei riuscissimo a prenderci qualche soddisfazione in più, riscattandoci da un girone di andata molto al di sotto delle aspettative. Obiettivo comune per la serie C è invece quello di giocarsi la qualificazione in B, mentre con l’U20 di raggiungere le finali nazionali e magari di migliorare il quarto posto dell’anno scorso. Per quanto riguarda invece i miei obiettivi personali, vorrei riuscire a conquistarmi qualche minuto in più con la serie C e in U20, e contribuire anche io al raggiungimento di questi risultati.

Calciano:Sicuramente provare a migliorare molti aspetti tecnici, che spesso mi limitano nel gioco. Inoltre la possibilità di allenarmi con le ragazze della serie A è fonte di fiducia da parte degli allenatori ma soprattutto mi da la possibilità di confrontarmi con ragazze più forti e da cui ho molto da imparare. Per quanto riguarda gli obiettivi a livello di squadra invece, nel campionato di serie C proveremo a giocarcela fino in fondo per la promozione, mentre nel campionato U20 obiettivo finali nazionali per migliorare il quarto posto dello scorso anno”.

13 Elena Calciano

RISING ORANGE: GIULIA TRIANTI

Coraggio, umiltà, consapevolezza dei propri mezzi e tanta voglia di imparare. Sono queste alcune caratteristiche di Giulia Trianti, ala classe 1997 del Sanga Basket in serie C ma anche valido cambio del Ponte Casa d’Aste in A2, come dimostrato a Carugate nell’ultimo match quando con il risultato ancora in bilico è entrata senza paura e si è resa protagonista di valide giocate difensive oltre ad un gran canestro nel traffico dell’area avversaria. Ai nostri taccuini ci racconta il suo mondo fatto di palla a spicchi.

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Ho conosciuto il basket quasi per caso a 8 anni. Facevo arti marziali quando due mie compagne di classe mi hanno invitato all’open day del Geas al PalaNat, la palestra della mia scuola; non posso che ringraziarle perché appena ho preso la palla in mano è stato amore e non ho più smesso. Con il Geas ho vinto un titolo regionale Under 14 e lo scudetto Under 15 a Bormio anche se l’esperienza che ricordo di più è la vittoria del torneo di Chalon in Francia.

Poi ho fatto un anno a Basket Stars dove ho ritrovato Ivan Penna e infine sono approdata nella famiglia del Sanga con cui ho vinto due titoli regionali U20 e sono arrivata quarta in Italia.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e anche in A2 con le compagne?

Questa è la mia quarta stagione al Sanga e in questi quattro anni mi sono state date molte opportunità come quella di giocare in A2, di allenarmi con delle giocatrici con molta esperienza e soprattutto di giocare le mie ultime finali nazionali, l’anno scorso, con un gruppo meraviglioso che porterò sempre nel cuore. Mi trovo benissimo sia con lo staff che con le compagne: siamo un gruppo molto unito e da ognuna di loro cerco di imparare il più possibile.

Aspirazioni, obiettivi personali cosa ti aspetti da questa stagione?

Il mio obiettivo principale di questa stagione è salire in B con le mie compagne della C e poi guadagnare sempre più la fiducia di coach Franz Pinotti in serie A e raggiungere i playoff.

La voglia di migliorarsi è tanta, tanto è anche il lavoro da fare ma non mi tiro indietro.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Il basket occupa tantissimo del mio tempo, forse troppo, ma non mi pesa; i miei amici dicono che sono malata ma io non potrei stare meglio. Tra i miei allenamenti, quelli delle bambine Gazzelle in Frigia, dei bambini Under 13 in oratorio, il Baskin e l’università (sono al secondo anno di Scienze della Formazione primaria in Bicocca) il tempo che rimane è veramente poco e mi piace passarlo con amici e famiglia. Insomma non sto mai ferma!

 

RISING ORANGE: ALICE TAVERNA E GIADA PERINI

Il settore giovanile continua a essere il fiore all’occhiello del progetto Sanga e a produrre sempre ottimi risultati in tutte le categorie dall’Under 13 fino alla serie C e giovani talenti che prima o poi sbocceranno nei massimi campionati di pallacanestro. Giocatrici che porteranno impresse per sempre nella loro carriera cestistica la cultura sportiva e la mentalità vincente imparate alla scuola basket del Sanga. Giocatrici classe 1998 come le nostre Giada Perini (guardia) e Alice Taverna (ala) che stanno facendo un grande percorso con la casacca orange. Questa volta per la rubrica Rising Orange tocca a loro.

Per vedere le altre puntate 

RISING ORANGE ELENA QUARONI e VALENTINA GRASSIA 

RISING ORANGE PAOLA NOVATI e VALENTINA GIULIETTI 

RISING ORANGE GIULIA VINCENZI 

Da dove nasce la vostra passione per il gioco, le vostre prime esperienze e contatti con il basket giovanile? 

TAVERNA: “Ho iniziato a giocare a basket a 5 anni, in Meta 2000 a San Donato Milanese, società dove mio padre è presidente. Sono cresciuta in palestra. Ho giocato qui nel maschile fino all’Under 13, anno in cui facevo il doppio campionato, maschile e femminile con le mitiche Comets.

L’Under 14 l’ho fatta al Geas e poi sono approdata al Sanga, dove ho trovato un ambiente bellissimo, una vera famiglia, dove gioco ormai da sei anni”.

PERINI: “La mia passione per il basket è nata un po’ per caso. Desideravo giocare a calcio ma, come molte mamme, anche la mia non era entusiasta dell’idea. Dopo essermi cimentata con danza, ginnastica artistica, non esattamente adatti a me, si è convinta a farmi provare uno sport di squadra. Ha aiutato il fatto che mio fratello giocasse, a basket, nella squadra dell’oratorio. L’avventura è iniziata li, avevo 8 anni, e da allora non mi sono più fermata. Dopo quattro stagioni in maglia Geas ho deciso di provare questa nuova esperienza al Sanga, società di cui mi avevano sempre parlato bene, nonostante la forte rivalità”.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e come in A2 anche con le compagne?

TAVERNA:“Al Sanga, grazie a Franz Pinotti ho esordito a 15 anni in serie A2, un giorno indimenticabile. Con le compagne di squadra mi trovo benissimo, abbiamo creato un gruppo di amiche in campo e fuori. In questi anni ho avuto la fortuna di allenarmi e giocare con giocatrici di alto livello, che mi hanno insegnato tanto, sportivamente e umanamente. So che continuando a lavorare sodo potrò avere qualche possibilità di minutaggio anche in prima squadra. Franz mi sta insegnando a giocare da tre, fino a qualche tempo fa per me impensabile, e devo dire che mi piace molto e cercherò di dimostrarlo”.

PERINI : “Ho avuto l’opportunità di allenarmi, da subito, con l’ A2 e di esordire a soli 15 anni. 

Allenandomi con la prima squadra ho imparato molto, cercando di rubare un po’ il mestiere alle veterane. Quest’anno, un po’ come la stagione scorsa, il gruppo è forse la nostra più grande forza. C’è coesione e ci aiutiamo a vicenda nei momenti difficili. Le giocatrici più esperte sono davvero prodighe di consigli, cercano di correggermi e di farmi apprendere da ogni errore, credo sia il modo migliore per poter migliorare”.

Aspirazioni, obiettivi e vostre personali aree di miglioramento, cosa chiedete a questa stagione?

TAVERNA:“Obiettivi per questa stagione sono arrivare alle finali nazionali con l’Under 20 e secondo obiettivo riuscire con la serie C a salire in serie B. Stiamo andando molto bene e dobbiamo continuare su questa strada Terzo obiettivo chiaramente è arrivare ai PLAY OFF con la A2, importante per tutto il movimento Sanga”.

PERINI:“Il mio obiettivo più grande è sempre stato quello di arrivare il più in alto possibile. Amo lavorare duro, sicuramente so di dover migliorare con il tiro, la mia pecca attuale, ma sono fiduciosa di ottenere presto dei risultati. E’ una stagione molto importante per me soprattutto e per l’U20. Sarà il mio ultimo anno di giovanile per cui ci tengo particolarmente a raggiungere, con le mie compagne, grandi traguardi. Stesso discorso per la Serie C, anche lì abbiamo grandi possibilità. Obiettivi dichiarati? Vogliamo i playoff, poi sul resto, scaramanticamente, meglio non aggiungere nulla. Con la serie A2 purtroppo non ho ho avuto, sino ad ora, molto spazio. Non ho però alcuna intenzione di mollare, i sacrifici sono l’unica strada per realizzare i propri sogni. A prescindere che questo possa avvenire in questa, oppure nelle prossime stagioni”.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

TAVERNA: Oltre al basket vado all’università, frequento ingegneria biomedica al Politecnico di Milano, il basket occupa tantissimo tempo nella mia vita. Mi alleno quasi tutti i giorni e senza non riuscirei a vivere. Alleno in Meta 2000 due squadre di piccoletti, quest’anno ho fatto anche il primo anno di corso per istruttori di Minibasket. Amo il basket e spero possa accompagnarmi per tutta la mia vita”.

15 Alice Taverna

8 Giada Perini

PERINI: “Purtroppo, o forse per fortuna, il basket occupa gran parte delle mie giornate. Mi alleno 4/5 volte alla settimana, insomma si può dire che vedo più la palestra che la mia famiglia! Sicuramente non ho il tempo di uscire o andare a ballare come molte mie coetanee, ammetto che preferisco stare in palestra con le mie compagne per provare a raggiungere ogni mio obiettivo. Fuori dal basket sto frequentando l’MCB, ossia un corso per diventare massoterapista, tengo molto a questo progetto ed anche qui nutro grandi aspirazioni. Ora, tempo permettendo, vorrei riuscire a trovare anche un lavoro part time, una piccola fonte di entrate aggiuntive per potermi togliere qualche sfizio, ed alcune piccole soddisfazioni. Resta da capire quando, visto che la giornata è, solo, di 24 ore!”.

RISING ORANGE: GIULIA VINCENZI

Nuovo appuntamento con le ragazze del nostro Settore Giovanile, il cuore pulsante del progetto Sanga. Questa volta incontriamo fuori dal parquet Giulia Vincenzi, pivot trevigliese classe 1998 con un passato nella formazione di Albino, un’adolescenza per la pallacanestro e ci auguriamo un futuro da medico.

 

Da dove nasce la tua passione per il gioco, prime esperienze e contatti con il basket giovanile?

Ho iniziato a giocare a basket quando ero in seconda elementare, dopo aver fatto un po’ di anni di nuoto e aver provato anche qualche allenamento di pallavolo. Mia mamma ha giocato per anni a basket ad Albino, perciò è stata lei ad indirizzarmi (fortunatamente direi) a questo sport, il resto l’ha fatto il campo perché mi sono innamorata fin dal primo giorno. Ho iniziato giocando a Treviglio nel maschile per tutti gli anni di minibasket, poi ho iniziato con il femminile a Brignano nell’under13. Ho fatto quasi tutti gli anni delle giovanili (under14, under15, under17,under18 e under20) ad Albino, a parte un under17 a Geas, quando avevo 15 anni e le finali nazionali under20 con Sanga l’anno scorso.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga dopo aver già fatto esperienza in A2 con altre squadre?

Devo dire che già l’anno scorso, per le finali nazionali, mi sono trovata benissimo, quindi le aspettative anche per quest’anno sono altissime, ma sono sicura che verranno soddisfatte in pieno. Ho già fatto due partite di campionato under20 e l’impatto è stato positivo; spero solo, visto il mio rientro posticipato, di mettermi presto in forma per poter essere d’aiuto alla squadra. Purtroppo, per motivi di studio, non potrò, per quest’anno, continuare la mia esperienza in A2, ma darò il mio contributo per quest’ultimo anno di giovanili.

Aspirazioni, obiettivi personali, cosa ti aspetti da questa stagione e il giro azzurro con le Nazionali?

Prima di tutto mi aspetto di riuscire a conciliare nel migliore dei modi l’università con il mio impegno sportivo e riuscire a portare a termine entrambi con buoni risultati. Per il campionato di under20 noi vogliamo arrivare alle finali e provare ad eguagliare il traguardo raggiunto lo scorso anno, poi (perché no?) si punta sempre più in alto e tutto quello che dovesse arrivare in più sarebbe la realizzazione di un sogno.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

Ha sempre occupato la maggior parte del mio spazio; gli anni scorsi tra allenamenti, scuola e partite era molto difficile riuscire ad avere un attimo di tempo libero, ma la cosa non è mai stata un peso per me: amavo e amo questo sport, ogni singolo sacrificio che è stato fatto era per un’ottima causa. Purtroppo quest’anno ho dovuto ridurre un po’ il carico di lavoro visto che frequento la facoltà di medicina e l’impegno richiesto non è per nulla trascurabile, ma comunque non ho voluto mollare e, anche se a livelli inferiori, sto cercando, finché sarà possibile, di continuare a praticare questo bellissimo sport.

Giulia Vincenzi, una “pivottona” grande tanto da conquistarsi il soprannome di “BIG”, grande anche di “Cuore”, una ragazza dolcissima. Le auguriamo di raggiungere tutti i suoi obiettivi, a partire dal sogno U20 di quest’anno con il nostro amato Sanga Milano.

RISING ORANGE: PAOLA NOVATI E VALENTINA GIULIETTI

La nostra serie A2 femminile riposa (la gara con Geas prevista per il weekend 11-12 è già stata giocata) ma il Mondo Sanga non si ferma mai e allora eccoci alla seconda puntata della rubrica Rising Orange alla scoperta del pianeta giovanile arancio-nero. Con noi questa volta Paola Novati e Valentina Giulietti.

Da dove nasce la vostra passione per il gioco, le vostre prime esperienze e contatti con il basket giovanile.

NOVATI: “La passione nasce in famiglia. Ho iniziato a giocare a 6 anni e dal primo giorno di minibasket è stato amore a prima vista. Ho fatto tutto il minibasket nella Comense e sono rimasta lì fino a quando, purtroppo, è fallita nel 2011. Questo non ha tolto nulla alla mia passione che, anzi, è aumentata, osservando ed ammirando le giocatrici di A1 che seguivo costantemente.”

GIULIETTI: “Gioco a basket da sempre. Ero all’ultimo anno di asilo e con gli altri bambini abbiamo cominciato a giocare a micro-basket perché i ragazzi della serie C di Bernareggio erano venuti a farci qualche lezione. All’epoca i miei genitori mi avevano iscritto ad un corso di ginnastica artistica, ma abbiamo capito subito tutti che il body e le scarpette non facevano per me. Il colpo di grazia poi è stato il film “Space Jam” del quale ho completamente consumato il nastro del videoregistratore. Michael Jordan e i Looney Tunes di fatto hanno cambiato tutto il resto. Dopo aver fatto tutto il percorso minibasket a Bernareggio a 11 anni ho cominciato a giocare in una squadra femminile Brianzola con la quale ho costruito molte amicizie e colto molte soddisfazioni personali”.

Come ti trovi in questa esperienza Sanga e come in A2 anche con le compagne?

NOVATI:“Al Sanga mi trovo bene, è una società che mi piace, mi sta dando molta fiducia, nella quale riesco a a migliorarmi giorno per giorno. È un ambiente positivo perché, soprattutto con le compagne, mi trovo molto bene, sia nel giovanile che in prima squadra. Ho un bel rapporto con tutte e sicuramente questa solidarietà riesce a farci lavorare bene in palestra”.

GIULIETTI: “Sono a Sanga da 3 anni, dopo la sofferta decisione di lasciare la squadra che mi aveva cresciuta e fatto esordire anche in A, ma per certi versi deluso nel periodo prima del cambio. L’arrivo al Sanga è stato da subito molto apprezzato a partire dallo staff per arrivare alle compagne. Compagne nuove ed esperte con la prima squadra. Lavorare duro con le senior e anche con una ragazza straniera: Lavinia nel primo anno e Liga nel secondo. Abbiamo avuto due buoni anni con l’U20 nei quali la soddisfazione maggiore ci ha sfiorata di poco. Molte amiche nuove ma anche alcune rincontrate dalle esperienze precedenti. Il gruppo è grosso modo rimasto invariato e abbiamo cementato le amicizie. Giocavo già con Paola e Giada (ma anche Picarelli che ha purtroppo abbandonato) con le quali ho già condiviso tornei, Finali Nazionali e premi. Ho avuto modo di stringere belle e nuove amicizie con Alice, Giulia e Ludovica (Rossini che è andata a Carugate ma con la quale siamo ancora in contatto). Ci hanno raggiunto per le Finali Giulia Vincenzi e Susanna Toffali, quest’anno anche Grassia, con le quali ho fatto tutto il percorso di Azzurrina. Insomma per farla breve sono molto contenta di quello che faccio, con chi e dove lo sto facendo. Sanga poi ha una lato sociale che forse non tutte le società di Basket hanno e che aggiunge valore a tutto il resto; anche se a volte pesa dover quadrare i propri impegni con quelli extra palestra della Società.

Aspirazioni, obiettivi e vostre personali aree di miglioramento, cosa chiedete a questa stagione?

NOVATI:“Quest’anno per me è un anno impegnativo, abbiamo tre grandi obiettivi: le finali nazionali u20, puntare alla promozione in B con la squadra di serie C e i play off con la serie A.
Sicuramente questi traguardi aumentano la voglia di lavorare duro giorno per giorno in palestra. Parlando di me, sto iniziando a proiettarmi in una visione più da esterna, nel senso che Franz mi sta dando fiducia anche da 3 e questo per me significa molto. Imparare a giocare in ruoli diversi significa saper vedere il gioco da diversi punti di vista, questo ti consente di aiutare la squadra nel miglior modo possibile. Voglio essere il più ‘produttiva’ per tutti e tre i campionati in cui sono inserita e non nego che spero che questa cosa possa aiutarmi per confermarmi nel giro della nazionale, ma di questo se ne parlerà ovviamente a fine stagione”.

GIULIETTI:Vorrei poter avere più spazio in A ma sono serena, sapendo che pur in un inizio d’anno complicato per noi le occasioni non mancheranno (Franz lo sa). Voglia di far bene ne abbiamo tanta e in abbondanza. Con l’Under 20 vorrei poter vincere il mio ultimo titolo regionale giovanile per poi giocarci le nostre chance alle Finali Nazionali. Ho praticamente giocato in tutte le finali giovanili disponibili (U15, U17, U19 e U20) ed essendo l’ultima sarebbe ora di vincere. Con le altre giovani stiamo tentando l’avventura (in ottica preparazione) della Serie C. Vista la formula e le avversarie, un campionato sfidante, la Final Four potrebbe essere alla portata: noi ci crediamo. Se dovessi sognare più in grande, mi piacerebbe che qualcuno in azzurro notasse il mio impegno e l’etica del lavoro che nel piccolo hanno sempre prodotto buoni risultati dovunque ho giocato. Fin ora da quel lato qualche soddisfazione è arrivata in passato ma sarebbe bello rinfrescarla”.

Quanto spazio occupa il basket nella tua vita?

NOVATI: “Il basket sicuramente occupa uno spazio molto grande nella mia vita, praticamente vivo in palestra! Avendo iniziato l’università quest’anno i tempi da gestire sono cambiati molto ma per ora non sto avendo molti problemi. Giocare a basket mi piace e, per quanto possa esserci stanchezza fisica, questa non toglierà mai nulla la mia voglia di stare in palestra e lavorare!”.

GIULIETTI:

3 Paola Novati

14 Valentina Giulietti

La mia vita è divisa tra studio, faccio il primo anno di Design al Politecnico di Milano, qualche amicizia, ma soprattutto tante ore tra palestre e partite. In tutto quello che faccio metto sempre tutto quello che ho e quindi rimane veramente poco tempo per fare altro. Recupero durante l’estate facendo viaggi e sperimentando con i miei genitori o da sola in giro per il mondo”.

Serie C SANGA Milano – BK Borgo San Giovanni 76-33

Le ragazze partono contratte in questo esordio di campionato giocato tra le mura amiche di un rinnovato Centro Sportivo Cambini.

Causa sovrapposizione di impegni e allenamenti della prima squadra, pochissime le occasioni avute fin qui per oliare gli ingranaggi di questo team.

Dopo i primi 5 minuti giocati con un po’ di affanno difensivo le ragazze cominciano a macinare il loro gioco in attacco. Le avversarie, neopromosse dalla promozione, faticano, ma tengono il campo cercando di non farsi sopraffare.

Ampie rotazioni dalla panchina e per tutto il resto della partita si sperimentano quintetti e situazioni diverse. Sia in attacco che in difesa.

Per un lungo periodo le avversarie si schierano a zona per cercare di contenere il gioco delle padrone di casa, ma a parte qualche imprecisione, le ragazze guidate per l’occasione da Franz Pinotti (Pollice out per una sanzione comminata alla fine dello scorso campionato) muovono palla, conquistano vantaggi importanti e tirano, segnando, da 3.

Tutte a referto le orange e molte azioni in cui tutte e cinque le ragazze sul parquet toccano velocemente palla prima del tiro. 

SANGA Milano – BK Borgo San Giovanni 76-33 (14-10, 37-17, 50-31)

Monti 2, Novati 8, Perini 5, Pagani 6, Calciano 6, Giulietti 15, Taverna 10, Quaroni 4, Trianti 4, Mateoni 9, Ferrazzi 5, Stilo2.

Prossimo appuntamento Sabato 14/10 alle ore 20:30 contro WAL-COR Pontevico presso la palestra Comunale di Via Cavalieri di V.Veneto a Pontevico. 

Alice è nel Paese delle Meraviglie…

Anche Alice Taverna, cresciuta nella “Cantera” del Sanga dopo una brevissima apparizione ancora “bimba” tra Geas e Basket Star, si accinge al suo quinto anno a stretto contatto con la serie A, facendone parte a pieno titolo e allenandosi ormai da anni, avendo giocato con atlete e donne eccezionali passate da Milano sponda Orange.

Debutto in A2 con Milano il 1 dicembre 2013 contro Biassono, e subito a segno con 2 punti in otto minuti.

Ma per ben due volte, contro Astro Cagliari prima e contro Alghero poi, tocca il suo record di 8 punti in 26 minuti (10 rimbalzi conquistati in questa partita) e 8 punti in 16 minuti, in serie A. Portando il bottino massimo a oggi di 34 punti segnati in 118 minuti totali.

E’ sempre Coach Pinotti a far la disamina delle giovani milanesi in queste giornate estive: “Alice è una di quelle giovani che fanno parlare poco di lei, ma sempre presente ed efficace quando occorre. Ha un cuore grande, anche se il carattere purtroppo la limita. Per Alice questo deve essere l’anno in cui maturare in personalità, il che significa imparare ad ascoltare e provare a mettere in pratica tutti i preziosi consigli che ha avuto la fortuna di ascoltare, in tutti questi anni, dai tanti allenatori giovanili e senior, e dalle tante giocatrici che ha avuto la non scontata possibilità di incontrare, alla sua giovane età. Niente da dire sul lavoro in palestra, ma deve aprire i propri orizzonti, perché il suo problema è proprio l’atteggiamento che deve cambiare. E Lei stessa il suo peggior avversario da battere. Quando ci riuscirà, e non le manca nulla per farlo, diventerà una giocatrice formidabile.

Noi tutti siamo a sua disposizione e ci crediamo. Il futuro è con Lei, a patto che… “ …

Ufficio Stampa Sanga Milano

Sanga: Serie A e Settore Giovanile parla Pinotti

Siamo a luglio inoltrato, e ormai manca circa un mese al raduno del Sanga’s Tigers Mondo, che vedrà il 24 agosto le Tigri di Milano scendere in campo per la preparazione del nuovo anno sportivo. Con la serie A Femminile di Milano, che dal 27 al 31 agosto, sarà a CHIAVENNA, ospite del Consorzio per la Promozione Turistica della Val Chiavenna , una partnership di cui parleremo ampiamente nei prossimi giorni.

Nella Prima Squadra Senior non solo non ci sono stati grandi cambiamenti, ma si è preferito puntare su due arrivi che in realtà sono atlete che il Sanga conosce e apprezza, e che il Sanga conoscono bene tanto da essersi magnificamente integrate negli anni scorsi.

E’ Pinotti, il fondatore e motore di Milano, a parlarci di desideri, speranze e sogni.

“Possiamo dire di avere praticamente chiuso la prima squadra. Rafforzato il gruppo là dove ne abbiamo individuato la necessità. E non ci nascondiamo. Vogliamo interpretare un ruolo da protagonista della prossima stagione sportiva 2017/2018.
Pur ampliando le rotazioni, abbiamo volutamente scelto di non prendere una giocatrice straniera, per lasciarci l’opportunità di uno spot libero, del quale ne sapremmo già ruolo e caratteristiche. E questo per ben due motivi:
1) Prenderemo una straniera solo se il nostro pool di sponsor si arricchirà del budget necessario per puntare alla serie A1 per rimanerci, quindi con un piano almeno triennale;
2) Vogliamo puntare su un paio di giovani lunghe molto interessanti e per noi molto promettenti, ma che ancora non hanno dimostrato di valere questa categoria. Noi siamo certi che, lavorando proficuamente da noi almeno un anno, con una grande qualità di minutaggio offerti, entrambe potranno (se lo vorranno) tornare alle rispettive società di appartenenza come un “capitale” economico e umano, nettamente molto più elevato, di quello che rappresentano oggi, quali eterne promesse.
Questo discorso introduce gli obiettivi del nostro settore giovanile. Del gruppo di serie A2 del Sanga Milano, faranno parte ben 9 forti atlete dell’Under 20, che giocheranno anche il campionato di serie C come San Gabriele. Praticamente un Super Gruppo, sufficientemente attrezzato, per affrontare tre campionati:
– Serie A2 con obiettivo di alta classifica:
– U20 con obiettivo ripetere per il terzo anno consecutivo il titolo regionale, e ritornare alle Finali Nazionali di categoria per migliorare gli ultimi piazzamenti;
– Serie C con un gruppo quasi totalmente giovanile (salvo un paio di innesti molto utili) che miri ai playoff per provare a salire nella molto competitiva serie B Lombarda.”

Avete cambiato poco come giocatrici, ma molto come allenatori…
“Abbiamo cambiato mantenendo la continuità del lavoro, provando se possibile ad alzarne il livello con l’arrivo di più figure formatrici (Paolo Re, Luigi Cesari, Antonio Pollice, Maurizio Salvaderi). Siamo convinti, per esempio, che Coach Paolo Re sia un grandissimo acquisto di qualità, che continuerà quel salto di qualità di tutti i nostri settori, già cominciato tre anni fa. Anche qui non vogliamo nasconderci: giocheremo ogni partita con la consapevolezza dei nostri punti di forza, avendo come obiettivo il raggiungimento di altre due finali nazionali: U18 e U16. Abbiamo giocatrici, caratteristiche e struttura societaria, per provarci con convinzione. Le giovani giocatrici all’interno di questo percorso, potranno giocare in più campionati, anche Senior, per mettersi alla prova, sempre se lo meriteranno in allenamento.” 

Paola Novati, lo scorso anno protagonista in maglia azzurra agli Europei U20, quest’anno si è allenata fino agli ultimi giorni per poi essere tagliata dalla Nazionale per i Mondiali U19…
“ Non l’avrei mai tagliata naturalmente, forse perché conosco meglio Paola sotto il profilo umano, e so che cosa potrebbe dare nei momenti che “contano”. Ma ho grande rispetto dei Selezionatori, che hanno l’obbligo di creare il miglior amalgama possibile tra le ragazze, per raggiungere il miglior risultato per l’Italia. In Italia abbiamo tante buone giovani che stanno ottenendo grandi risultati. Ho detto a Paola che quest’anno sarà il suo anno, partendo dal Sanga. Deve solo lavorare sodo, non arrendersi mai, e ascoltare i consigli dello Staff Tecnico. Noi lavoriamo sempre per le nostre ragazze, anche quando loro vedono solo il lato più “duro” della relazione, la sgridata, il basso minutaggio in alcune partite, ecc…”

Altri nomi di giovani del Sanga sulla rampa di lancio?
“Ecco una domanda difficile, perché sono tantissime e in tutte le categorie. Rimando alla definizione completa di tutte le squadre, il numeroso elenco, perché sono in arrivo molti e importanti innesti di qualità che ci aiuteranno a raggiungere tutti i nostri obiettivi.”
 

Cosa può dirci, brevemente, sullo stato di salute delle categorie più giovani (U13 – U14) e del settore Minibasket?
“Che questo è il settore in cui teniamo il nostro più prezioso tesoro. A partire da un gruppo 2005 di grandissima qualità, a un gruppo minibasket solo femminile, tenuto sapientemente da Coach Lorena Villa e i suoi collaboratori, dai grandi numeri (35 bambine solo 2007, per fare un esempio), a un altro Super Gruppo U13-U14 che, sotto le direttive di Coach Giorgia Colombo, proseguirà nella crescita per essere pronte, un giorno, a esordire in Prima Squadra nel Sanga di serie A.
“Abbiamo anche raggiunto un accordo con Cusano Milanino (Davide Destro) e Osal Novate (Alessandro Manzi), di cui parleremo nei prossimi giorni, che prosegue nella direzione intrapresa con Pioltello lo scorso anno (Coach Niccolò Zappetti il Referente), nel creare punti di riferimento di qualità nel basket femminile milanese, dislocati in più punti del territorio, per permettere alle ragazze e alle famiglie, di rimanere vicino a casa, senza perdere l’opportunità di allenarsi secondo un metodo di Scuola Basket, di grandissima qualità nell’insegnamento. Il Sanga Basket School. “
Allora non ci resta che goderci gli ultimi scampoli di vacanza, e attendere un Sanga Milano che giocherà nella rinnovata Palestra Aldo Giordani di Via Cambini, con tutte le sue componenti, compreso il Baskin, di cui il Sanga è Bi-Campione d’Italia.

 

UFFICIO STAMPA SANGA MILANO

San Gabriele Milono serie A2 F: Il Ponte Casa d’Aste con le spalle al muro, stasera al PalaIseo gara 2 dei quarti contro Crema, coach Franz Pinotti crede nell’impresa

“Io credo in questo Sanga gruppo e sono convinto che stasera faremo un’impresa”. Parole da condottiero quelle pronunciate a poche ore dalla palla due del return match dei quarti di finale playoff da Franz Pinotti

coach del Ponte Casa d’Aste Milano che oggi è con le spalle al muro contro la TecMar Crema. Già perché stasera il team neroarancio può  e deve solo vincere per tenere aperta la serie e non finire qui la stagione. “Oggi scenderemo in campo per vendere cara la pelle. Abbiamo fame di vincere finalmente contro Crema. Daremo l’anima e anche di più per pareggiare la serie e tornare domenica 30 a Crema”. Franz è carico come una molla e spera che lo siano anche le sue tigrotte: “Domenica scorsa in gara 1 abbiamo perso troppi palloni banalmente e avuto poco da Maffenini, Pozzecco e dalla panchina che ci deve dare di più sia in attacco che in difesa. Crema è un’ottima squadra con un ottimo allenatore come Luca Visconti ma io continuo a credere che il Sanga giochi meglio e che abbia tutte le carte in regola per ribaltare la serie e passare il turno. Dobbiamo però essere concentrati e determinati per tutti 40’ e non solo a tratti o in avvio di gara come è sempre capitato nelle tre precedenti gare con Crema, tutte perse.. fino ad oggi. Sono certo che se Maffenini&compagne lo vogliono e ci credono oggi possiamo fare l’impresa. Io ci credo!!”. Pinotti per questo chiama a raccolta anche tutta la sua trubù orange:

“Carissimo popolo in orange, abbiamo bisogno del tuo sostegno questa sera per ribaltare il pronostico che ci vede sotto 0-1 con Crema.
NON POSSIAMO E NON VOGLIAMO PERDERE QUESTA PARTITA, perché significherebbe terminare il campionato. Mentre noi vogliamo continuare a giocarlo. Vogliamo la sesta giocatrice in campo: LE NOSTRE SANGA FAMIGLIE E TUTTE LE RAGAZZE E I BAMBINI DEL SANGA A TIFARE E SOSTENERE LE NOSTRE GRANDONE:
Abbiamo bisogno di Voi”. Palla a due stasera al PalaIseo ore 20.30. L’eventuale gara 3 è prevista per doemnica 30 a Crema ore 18.

La vincente sfiderà in semifinale Vicenza che ha già eliminato Alpo Verona con un secco 2-0.

San Gabriele Milano serie A2 F: Il Ponte Casa d’Aste perde gara1 a Crema ma già giovedì si torna in campo per la seconda sfida al PalaIseo… per riaprire la serie

Iniziano male i playoff del Ponte Casa d’Aste Milano che domenica nella prima partita dei quarti di finale contro la TecMar Crema ha dovuto incassare un’amara sconfitta per 74-61.

E pensare che la gara 1

si era messa subito bene per le tigri neroarancio che trascinate da Roberta Martelliano

, Sara Canova  e sotto le plance da una precisa Liga Vente

, hanno condotto la prima frazione anche di 8 chiudendo avanti 15-18. Come era nelle previsioni la reazione delle locali non si è fatta attendere e spinte da una mortifera Caccialanza, autrice di tre triple di fila, hanno piazzato un terribile parziale di 27-11 che ha di fatto cambiato l’inerzia ma anche le sorti del match. Crema infatti ha chiuso avanti all’intervallo 42-29, vantaggio che poi si è rivelato decisivo visto che non è più cambiato fino al 40’ nonostante due tempi giocati con grande agonismo e senza esclusioni di colpi su entrambi i fronti. Nell’ultima frazione le milanesi guidate da Federica Pozzecco

hanno provato il tutto per tutto e sono arrivate anche a -6 prima che l’ex Picotti, un ottima Capoferri e l’mvp Caccialanza chiudessero i conti regalando il primo punto della serie alla TecMar. Chi ha già resettato è il coach del Sanga Franz Pinotti

carico per gara 2: “Purtroppo per la terza volta questa stagione abbiamo perso con Crema, peccato perché avevamo iniziato bene poi però le tante palle perse banalmente ci hanno penalizzato. Giovedì al PalaIseo però scenderemo in campo per vendere cara la pelle. Abbiamo fame di vincere. Daremo l’anima e anche di più per pareggiare la serie e tornare domenica 30 a Crema”. La serie infatti si sposta già giovedì 27 a Milano (ore 20.30) dove il Ponte Casa d’Aste davanti al suo pubblico vuole allungare la serie ed evitare di chiudere la stagione.

Il tabellino di gara1

Tec-Mar CremaIl Ponte Casa D’Aste Milano 7461 (15-18, 42-29, 60-53)

TEC-MAR CREMA: Visigalli ne, Conti 2, Zagni 5, Capoferri 12, Veinberga 13, Caccialanza 19, Parmesani, Cerri ne, Rossi ne, Maiocchi ne, Rizzi 15, Picotti 8. All. Visconti.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Novati , Pozzecco 14 , Rossini, Guarneri, Martelliano8, Perini ne, Canova18 , Maffenini 5, Taverna ne, Vente 16, Trianti ne, Galiano ne. All. Pinotti

Gli altri risultati di gara1 quarti di finale Play Off del tabellone 2

Matteiplast Bologna-Fanola San Martino 68-38 [1-0]
Tec-Mar Crema-Il Ponte Casa D’Aste Milano 74-61 [1-0]
Velco Vicenza-Ecodent Point Alpo 78-50 [1-0]
Ceprini Costruzioni Orvieto-B&P Autoricambi Costa Masnaga 48-73 [0-1]

San Gabriele Milano settore femminile: le partite del fine settimana che attendono le tigrotte

 

Fine settimana relativamente tranquillo per il settore femminile del San Gabriele Milano che scende in campo con poche squadre. Il compito di apripista spetta alla serie C in trasferta venerdì sera a Siziano nel penultimo turno regolare quindi sabato il big match di serie A2 del Ponte Casa d’Aste, che in settimana è stato salutato da un ospite illustre come il coach Zare Markowski (in foto), che andrà a Tortona contro l’Eco Program Castelnuovo Scrivia.

VENERDI’ 7 APRILE

Ore 21.30 Serie C F: Here You Can Siziano-Sanga Milano

Palazzetto via Adamello, Siziano

SABATO 8 APRILE

Ore 18 Serie A2 F: Eco Program Castelnuovo-Il Ponte Casa D’Aste Milano

Palazzetto, Tortona

Ore 19.15 Under14 F: San Gabriele Milano-Pall. Lissone

Palestra via Frigia, Milano

San Gabriele Milano Settore femminile: tutte le partite delle tigri neroarancioni in questo weekend

Si annuncia un weekend interessante per le tigrotte del San Gabriele Milano attese da un calendario partite tutte molte importanti nelle varie categorie femminili. Su tutte spicca la sfida per il 3° posto di serie A2, in programma domenica 26 tra Orvieto e Ponte Casa D’Aste  mentre sabato la sfida playoff di serie C Sanga-Visconti Brignano.

 

SABATO 25 MARZO

Ore 17 Under16 EliteF: Vittuone-San Gabriele Milano

Palestra via Pertini, Vittuone

Ore 20.30 Serie C F: San Gabriele Milano-Visconti Brignano

Palestra via Frigia, Milano

DOMENICA 26 MARZO

Ore 18 Serie A2F: Ceprini Costruzioni Orvieto-Ponte Casa d’Aste Milano

MERCOLEDI’ 29 MARZO

Ore 21.30 Under18 Gold F: Unica Milano-Sanga Milano

Centro Oasi, Lacchiarella