SANGA AUTORITARIO A CAGLIARI, CUS BATTUTO 39-67

Cagliari 28 ottobre 2017 – E’ un super Sanga da esportazione quello che passa con forza sul campo del CUS Cagliari. Si scatenano nella ripresa le Orange che paralizzano l’attacco delle sarde e sfruttano la gran giornata di Picotti (23 con 10 rimbalzi, nella foto con Roberta Martelliano), ben spalleggiata da una solida Canova (13 con 6 rimbalzi). Eccellente l’impatto di Grassia (12 con 8 rimbalzi), importanti le mani veloci in difesa di Trianti e Martelliano, positivo anche il rientro dopo l’infortunio di Giulia Rossi ed i 5 minuti di qualità di Quaroni nel break che spacca la gara.


LA GARA

E’ un botta e risposta di classe tra Tomasovic e Picotti l’avvio della sfida, all’ala croata risponde la lunga Orange, 10 pari al 5′. Perdono fluidità ed efficacia gli attacchi verso la fine del primo periodo, Picotti con il buzzer beater sigilla un super primo quarto per il vantaggio ospite, 12-14. Aumenta l’aggressività delle sarde in avvio di seconda frazione, Pozzecco soffre il pressing delle rivali, primo break CUS con Ridolfi, 19-14.

Immediata la replica delle ragazze di coach Franz Pinotti che escono dal time out con la giusta concentrazione dopo aver riordinato le idee, prima con la solita Picotti poi un ruggito di Canova che infila tre conclusioni ravvicinate, 19-22. Spreca con Novati un paio di possessi importanti per scappare Il Ponte Casa d’Aste, Caldaro punisce riportando avanti Cagliari, 23-22. C’è ancora Canova con una tripla importante nel nuovo strappo milanese, 23-27, poi riappare Tomasovic che, con Chiara Rossi, tiene a contatto le padrone di casa all’intervallo, 31-33.

Dopo la pausa lunga in campo solo il Sanga, stringono le maglie difensive Martelliano e compagne, il dinamico duo Picotti-Canova per il primo allungo, 31-42. Lo strappo definitivo lo firmano invece le giovani emergenti Quaroni-Grassia, la prima ispira e si mette, quando serve, in proprio, la seconda è un terminale offensivo silenzioso ed efficiente.

Volano le Orange sino al più 21, 31-52, stordite le rossoblu che siglano il primo, ed unico, canestro del quarto con Caldaro dopo oltre nove minuti. Altra nota lieta il rientro in campo di Giulia Rossi che in apertura di quarto periodo firma un furto con scasso in contropiede, oltre ad un assist prezioso per Grassia, 33-56. Il quarto periodo è pura formalità con Rossi e Pozzecco ad amministrare, 39-67.

 

COACH PINOTTI: “La chiave è stata quando abbiamo deciso di tirare giù la saracinesca nel terzo quarto. Abbiamo avuto una grande intensità difensiva come piace a me e portato a casa un risultato importantissimo. La partita era iniziata punto a punto, le ragazze non si sono mai disunite e con la buona difesa abbiamo recuperato molte palle e innescato un sacco di contropiedi. Abbiamo recuperato Giulia Rossi dopo l’infortunio e ha fatto molto bene, peccato solo per Giulietti assente per infortunio alla caviglia ma non è niente di grave. Anche aggi abbiamo segnato tanto senza Maffenini che solitamente ne segna 20 a partita e questo è un dato interessante e incoraggiante. Il girone si conferma molto equilibrato, tutte le squadre possono vincere con tutte, noi ci siamo e le ultime due vittorie lo confermano. Oggi Mvp Picotti ma un grande applauso e premio intensità a Martelliano che ha contenuto e poi spento Rossi il faro e la miglior marcatrice delle ultime uscite del Cus. Bene anche Quaroni 4 minuti, 4 punti e un grande impatto. Complimenti davvero a tutte le ragazze non si sono disunite quando il punteggio era punto a punto, hanno sempre ragionato con il cervello e giocato anche con il cuore. Una bella vittoria di carattere e forza. Ora studiamo le prossime avversarie e concentriamoci subito su Geas (anticipo 2 novembre a Sesto San Giovanni) e Marghera”.

 

 

CUS CAGLIARI-IL PONTE CASA D’ASTE MILAN0 39-67 (12-14,19-19; 2-19, 6-15)

CUS CAGLIARI: Ridolfi 3, Caldaro 12, Niola, Tomasovic 10, C.Rossi 8, Gaetani, V.Zucca 2, C.Zucca, Aielli, Madeddu 4, Santoru, Gallo. All. Xaxa

IL PONTE CASA D’ASTE MILAN0: Pozzecco 7 (3/5 0/3), Martelliano (0/6, 0/3), Canova 13 (5/10, 1/4), Picotti 23 (9/13, 0/1), Guarneri 4 (2/3); Novati (0/4, 0/1), Grassia 12 (6/12), Quaroni 4 (2/3) Trianti (0/2, 0/1), Rossi 4 (2/6). All. Pinotti.

Tiri da 2: CA 16/46, MI 29/64; tiri da 3: CA 0/5, MI 1/13; tiri liberi: CA 7/13, MI 6/11; rimbalzi: CA 39 (Niola 6, Tomasovic 6), MI 48 (Picotti 10); assist: CA 11 (Ridolfi 4), MI 20 (Pozzecco 5).

 

Ufficio Stampa Sanga Milano

ATTACCO SPUNTATO, KO ANCHE A UDINE

Gli stessi problemi di una settimana fa penalizzano Il Ponte Casa d’Aste Milano nella trasferta di Udine. Decisivo, ancora in negativo per i nostri colori, l’approccio alla gara: 2 punti segnati, 11 all’intervallo e, da lì in poi, una risalita che prova a spaventare le friulane in un paio di occasioni (-10 nel cuore del terzo periodo, -7 a metà ultimo quarto), ma senza completare una rimonta che sarebbe stata storica.

9 Sara Canova

CRONACA – All’assenza pesante di Maffenini si aggiunge quella di Giulia Rossi (problema ad un dito, prognosi di un’altra settimana) e per Udine non c’è Vicenzotti. L’inizio è già determinante: Picotti pareggia l’iniziale canestro di Blazevic, ma saranno gli unici punti di un primo quarto complicatissimo sul fronte offensivo (14-2 al 10′, con 1/13 al tiro e 8 perse) e fino all’intervallo il Sanga segna col contagocce (28-11 al 20′). Va meglio nella ripresa con una reazione nervosa in cui Sara Canova si scatena in attacco (30-20 al 23′) e la difesa, variando le soluzioni tattiche, si fa più solida.

Un altro black-out porta al parziale di 11-1 che spinge Udine a toccare il +20 (41-21 al 26’). Una piccola speranza si riaccende nell’ultimo periodo, tenendo le padrone di casa senza punti per 7′: la tripla di Martelliano vale il 45-38 al 37′, ma un paio di perse ed il cronometro che scorre agevolano la gestione finale di Udine.

COACH PINOTTI: “Inizio pauroso, forse addirittura peggiore di quello contro Vicenza: era difficile rialzarsi, anche se abbiamo costruito buoni tiri e parecchi li abbiamo sprecati per mancanza di lucidità. Nella ripresa, abbiamo provato a mischiare le carte dietro, difesa individuale e varie zone, ci sono stati miglioramenti, ma non è bastato e anche l’unica occasione di riaprire la partita l’abbiamo sprecata con un paio di palle perse dopo essere arrivati a -7 nel quarto periodo”.

DELSER UDINE-IL PONTE CASA D’ASTE MILANO 54-41 (14-2, 28-11; 45-29)
Udine: Blazevic 18, Mancabelli 5, Sturma 11, Pontoni 5, Rainis 9; Bianco 4, Romano 2, Ciotola, Petronio, Mio, Da Pozzo, Zanelli ne. All. Pomilio.
Milano: Pozzecco 7 (2/8, 1/6), Martelliano 3 (0/2, 1/1), Canova 9 (3/8, 1/4), Picotti 4 (2/6, 0/3), Guarneri 8 (1/5); Novati 7 (1/4, 0/1), Giulietti 3 (1/2, 0/5), Grassia (0/3), Trianti (0/2 da 3), Quaroni. All. Pinotti.
Tiri da 2: U 18/34, M 10/38; tiri da 3: U 3/5, M 3/22; tiri liberi: U 9/20, M 12/22; rimbalzi: U 43 (off 6, Blazevic 9), M 31 (off 13, Novati 7); assist: U 14 (Pontoni 4), M 8 (Canova e Pozzecco 2).

Sanga buona la prima: giovani, difesa e Pozzecco!

Il Ponte Casa d’Aste si mette alle spalle l’emergenza infortuni (Giulietti, scavigliata in corso, si aggiunge a Maffenini e Canova) ed anche Selargius in un esordio, giustamente, temuto alla vigilia.

Giovani e “meno giovani” hanno subito risposto presente all’esordio in campionato e tante sono state le protagoniste che si sono passate il testimone: cinque in doppia cifra con una buona distribuzione di tiri e punti tra esterne ed interne, decisivo un 15-2 di parziale in chiusura di primo tempo (23-35) e un altro break ad inizio ultimo quarto (da 38-42 a 40-49 al 32′).

Contenuta molto bene Fabbri, con un lavoro di squadra e raddoppi, ma più in generale l’intera difesa ha funzionato, tenendo le padrone di casa al 36% e forzando 23 palle perse.

 

CRONACA – Primo periodo senza padroni, anche se è del Sanga il primo allungo con Pozzecco e Picotti a siglare il 12-20 all’8′. Arioli e Masic equilibrano il punteggio a inizio 2° quarto (21-20 al 12′), ma sarà questo l’ultimo vantaggio di Selargius: Rossi e Guarneri ispirano un altro break Orange ed il 15-2, chiuso da Martelliano in contropiede, regala la doppia cifra di vantaggio a metà gara (23-35 al 20′).

Nella ripresa, giocata senza Giulietti scavigliata, Selargius si fa sotto in chiusura di 3° periodo, coinvolgendo vicino a canestro Fabbri (10-0 casalingo e 38-42 al 30′) e schierando la zona 2-3 che fa perdere ritmo alla squadra di Pollice. Ma il mini-intervallo fa bene al Sanga: Pozzecco, con tripla, assist per Guarneri e canestro dal mezzo-angolo, garantisce un nuovo +9 e nel finale la coppia Rossi-Martelliano impazza per il +17 finale.

 

ANTONIO POLLICE: “E’ motivo di orgoglio vincere in condizioni di rotazioni davvero limitate, ma abbiamo raccolto aspetti positivi, la squadra è sempre stata compatta ed unita, seguendo con attenzione e molto bene il piano partita preparata ed anche le giovani ci hanno dato buone risposte”.

FRANZ PINOTTI: “Complimenti davvero a tutti, al doc Maniero che ci ha consentito di mettere in campo alcune ragazze, ai preparatori fisici per il lavoro che ci ha portato ad essere brilantissimi oggi, a tutte le ragazze senza distinzioni d’eta per la forza mentale, agli allenatori che sono andati in panchina e al lavoro che abbiamo fatto di preparazione della gara, che è stato interpretato ancora meglio dalle ragazze”.

 

SELARGIUS-PONTE CASA D’ASTE MILANO 47-64 (16-20, 23-35; 38-42)
Selargius: Masic 13, Arioli 9, Gagliano 6, Lussu, Fabbri 14; Cordola 3, Laccorte 2, Mura, Pinna, Melis ne, Pohlig ne, Loddo ne. All. Staico.
Milano: Pozzecco 15 (4/6, 1/5), Martelliano 10 (4/6, 0/6), Novati 1 (0/1), Picotti 12 (3/9, 1/2), Guarneri 14 (5/14, 0/1); Rossi 10 (4/7, 0/2), Trianti 2 (1/2, 0/2)), Giulietti (0/2), Canova ne. All. Pollice.

Tiri da 2: S 15/38, M 21/49; tiri da 3: S 2/8, M 2/18; tiri liberi: S 11/17, M 16/22; rimbalzi: S 37 (off 6, Fabbri 11), M 41 (off 14, Guarneri 11); assist: S 13 (Masic 4), M 11 (tre con 3); recuperi: S 4 (Gagliano 2), M 14 (Martelliano 4)

 

Ufficio Stampa Sanga Milano

Intervista a Valli, Guidoni e Trianti: tra serie A, campionato giovanile e sogni per il futuro

Ancora un’intervista tripla, con le tre giocatrici del 1997 che fanno parte del roster della Serie A: insieme a Giulia Trianti, new entry di quest’anno, parliamo con Loriana Valli e Monica Guidoni, cresciute nel SangaMondo.

Nome:
M: Monica
L: Loriana
G: Giulia

Soprannome:
M: Moni, ma scrivilo senza y, mi raccomando.
L: Lori.
G: Giullu, Ciuly, Giuls, Triants.. poi Franz si diverte a trovarne altri mille…

Numero preferito e perché:
M: 23 perchè è sempre stato il mio numero fortunato (e di maglia, eccetto quest’anno).
L: il 7, l’ho avuto fin da piccola e mi è sempre piaciuto. Ora gioco con il 30 in U19 e con il 18 in A2, il 7 è della Capitana!
G: il mio numero preferito è il 22, numero con cui gioco. L’ho scelto a otto anni perchè era il numero del mio primo amore: Kakà.

Parliamo della scuola: cosa studi, qual è la tua materia preferita e quale invece proprio non sopporti?
M: studio al liceo scientifico. Mi piace la filosofia; non fa per me educazione fisica: mi costringono a fare le verticali e non sono il mio forte.
L: frequento il quarto anno del liceo scientifico ad indirizzo sportivo. La mia materia preferita è sicuramente educazione fisica, ma mi appassionano anche biologia e filosofia. Trovo invece infinitamente noiosa informatica!
G: sono in quarta liceo scientifico. Mi piacciono moltissimo inglese e storia; latino invece proprio non lo sopporto!

Cosa vuoi fare ‘da grande’?
M: non lo so proprio, ci sono un sacco di possibilità.
L: tantissime cose, mi piacerebbe molto diventare fisioterapista e personal trainer perchè adoro tenermi in forma e fare sport. Allo stesso tempo adoro mangiare e un altro sogno sarebbe fare la dietologa. Insomma, ho davvero tante cose per la testa, sono ancora troppo indecisa!
G: sono ancora molto confusa ma mi piacerebbe fare la fisioterapista.

Il basket giocato, tra campionato giovanile e serie A, richiede tanto tempo: come concili questo impegno con lo studio e gli amici?
M: tutto dipende dalle priorità che uno si prefigge. Serve anche una grande capacità organizzativa, anche se purtroppo non sempre basta!
L: conciliare tutto è davvero difficile, tempo per uscire con gli amici e svagarmi, tra basket e studio, se ne trova poco e ancora adesso sto cercando di trovare un metodo che mi permetta di fare tutto. Studio e sport a mio parere, per essere fatti bene, richiedono sacrifici continui: ormai sono abituata a questo ritmo di vita e devo ammettere che ho ottenuto dei buoni risultati. Vado fiera di ciò che faccio e i miei genitori ne sono orgogliosi.
G: conciliare tutto non è certo il mio forte, ci vogliono determinazione e buona volontà. Certo, bisogna fare qualche sacrificio.

Esordio in serie A: com’è stato o come te lo immagini?
M: ho esordito quest’anno contro Selargius, segnando anche due punti: nonostante la tensione direi bene, no?! Ero agitatissima!
L: il mio esordio in A2, con la fiducia di Coach Franz Pinotti, allenatore che conosco da quando in quarta elementare ho lasciato il tennis per iniziare con il basket, è stato lo scorso anno contro Biassono. Ero molto tesa, ma tutto sommato è andata bene, ho anche segnato 2 punti!
G: quando arriverà il momento sarò sicuramente molto agitata ma cercherò di entrare in campo decisa per ripagare la fiducia dell’allenatore.

Passione extrabasket:
M: leggere e mangiare sicuramente!
L: mi piace molto andare in palestra, ascoltare la musica, andare a ballare e passare del tempo con il mio ragazzo, Vittorio.
G: la musica, uscire con gli amici di sempre, guardare film con mia mamma e andare al palazzetto, perchè una passione extrabasket è sicuramente.. il basket! Non mi stanca mai!
 
La partita più bella che hai giocato?
M: tre o quattro anni fa contro la Comense, abbiamo perso 74-72 ma è stata davvero una partita memorabile.
L: la finale regionale U19 di due anni fa a Usmate. Abbiamo vinto solo di 1 punto, abbiamo giocato tutte con grinta e determinazione, è stata proprio una bellissima partita!
G: ce ne sono tante! Forse le più belle però sono alcune che ho giocato con il Geas: la finale scudetto di Bormio nel 2011, la finale del torneo di Chalon e quella che più di tutte mi ha fatta emozionare, la partita vinta di 2 contro Marghera all’interzona nel 2012 che ci ha permesso di andare alle finali nazionali.

Siete molto giovani ma già nel giro della serie A: che consigli dareste alle più giovani che vogliono arrivare anche loro a far parte della prima squadra?
M: mettere sempre al primo posto il divertimento ma impegnarsi al massimo ad ogni allenamento (ho fatto pure la rima!)
L: bisogna sempre allenarsi con costanza e con passione. È quello che ripeto sempre anche a mia sorella Laura, anche lei giocatrice del Sanga (in U13).
G: ci vogliono sicuramente molta voglia di fare, umiltà e capacità di mettersi in gioco.

Qual è la giocatrice più forte che hai affrontato?
M: probabilmente Martina Kacerik.
L: ce ne sono tante, non me ne viene in mente una in particolare.
G: fortunatamente ho sempre avuto l’onore di gocare con le giocatrici più forti. Tra le avversarie sicuramente una delle migliori è Mariella Santucci, di Magika.

Cosa sai fare meglio in campo? In cosa, invece, fai più fatica?
M: quello che mi viene meglio direi è sicuramente giocare spalle a canestro; il lato atletico invece non è proprio il mio forte!
L: il mio punto forte in campo è la difesa; faccio fatica invece a portare palla. Non è il mio ruolo e temo di perderla facilmente.
G: ho molto difetti e devo migliorare praticamente ogni aspetto del mio gioco. LA cosa che mi riesce meglio è la difesa, devo lavorare sulle penetrazioni e sul pick and roll. Dovrei anche migliorare sulla sicurezza nelle mie capacità: non avere fiducia in me stessa condiziona troppo il mio gioco.

E le altre due?
M: Lori riesce ad attaccare sempre con lo spazio e il tempo giusti, forse fatica un pochino a leggere gli improvvisi cambi di difesa delle squadre avversarie durante le partite; Giuli ha un tiro che le invidio tantissimo e come aspetto in cui fatica, non saprei, forse a volte gioca un po’ troppo in fretta per le persone lente come me! 😉
L: Monica è sicuramente una grande stoppatrice, forse deve migliorare la velocità nelle rotazioni difensive per provare a recuperare più palloni. Giulia ha un tiro da 3 micidiale (facciamo spesso delle gradiose sfide in palestra); ciò su cui deve lavorare è sicuramente la fiducia nei suoi mezzi, deve credere nelle sue capacità!
G: Loriana, la svampita numero uno, è molto brava a giocare dentro l’area, riesce sempre a farsi spazio e a trovare un buon tiro da sotto. Deve essere più sicura del suo tiro da 3 e più rapida nelle rotazioni difensive. Moni è molto brava nel gioco spalle a canestro; deve invece lavorare sull’aspetto psicologico del suo gioco, si abbatte troppo facilmente.

Manda un saluto ai tifosi:
M: Ciao a tutti! Spero che sappiate chi sono anche se non mi avete vista spesso alle partite!
L: Ciao a tutti! Siete di grande sostegno per tutte noi, ci fate divertire e ci spronate a fare sempre meglio!
G: Un salutone e ci vediamo a Carugate dove sarò pronta a cantare con voi! Grazie per il sostegno che ci date ogni volta.