San Gabriele femminile: tutte in campo per un weekend intenso a forti tinte neroarancio

sanga-crema-coppa-lombadiaSignori e signore mettetevi comodi… lo spettacolo sta per cominciare. Già perché la stagione del Sanga Planet scatta ufficialmente in questo fine settimana con un cartellone fitto di appuntamenti da non perdere che vedranno in campo molte squadre del settore femminile della società neroarancio.
Ad aprire le danze ci penserà la giovane formazione del San Gabriele allenata da Maurizio Mazzetto e dal vice Niccolò Zappetti
mazzetto-zappettiche venerdì sera alle ore 21 farà il suo debutto nel campionato di serie C sul campo della neo promossa Pizzighettone. Il team neroarancio si presenta ai nastri di partenza con un organico molto giovane composto tutto da under18 e under20 ma che ha tutte le potenzialità e la voglia per essere protagonista.
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Il clou si vivrà però sabato con l’atteso esordio nel campionato di serie A2 del Ponte Casa D’Aste Milano. Prima però, per un gustoso antipasto, scenderanno in campo le tigrotte della squadra Under16 del Sanga che nella palestra amica di via Frigia alle ore 17 riceveranno in amichevole le pari età pavesi della Basket Sanmaurense Pavia.
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Una nuova importante verifica che segue lo scrimmage giocato e vinto mercoledì in Iseo contro il San Pio X Milano e che precede di pochi giorni l’ormai imminente debutto nel campionato lombardo Elite.
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Come detto fari puntati poi in serata quando alle ore 21 la prima squadra del Sanga griffata Ponte Casa d’Aste e Tramo Art in Motion, timonata come sempre dal guru orange Franz Pinotti, farà il suo esordio nel campionato 2016-17 di serie A2 andando a rendere visita all’ambiziosa B&P Costa Masnaga. Per Maffenini e compagne subito un derby per palati fini e cuori forti… assolutamente da non perdere.
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A chiudere in bellezza un’intenso weekend neroarancio ci penseranno poi le baby Under14 del Sanga che domenica 9 ottobre nel palazzetto amico di via Frigia ospiteranno un torneo riservato alle annate 2003-04. Un divertente quadrangolare di tutte minipartite di 20’ l’una, che vedrà scendere in campo oltre alle padrone di casa del Sanga dirette da coach Giorgia Colombo, anche l’Ardor Bollate, la Pro Patria Busto Arsizio e le liguri di Genova. Questo il calendario completo delle partite domenicali: ore 14.30 Sanga-Pro Patria, ore 15.15 Bollate-Genova, ore 16 Bollate-Pro Patria, ore 16.45 Sanga-Genova, ore 17.30 Genova-Pro Patria, ore 18 Sanga-Bollate.
sanga-2004-con-coach-giorgia-colomboAllora state comodi… lo spettacolo sta per cominciare… buon weekend a tutti/e…

San Gabriele Esordienti: le baby tigrotte ruggiscono e vincono il triangolare del PalaIseo

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Corrono, segnano e si divertono ma soprattuto vincono. Queste sono le Esordienti del San Gabriele Milano che hanno aperto la loro nuova stagione agonistica con un bellissimo doppio successo in occasione del triangolare organizzato dal club milanese sul parquet di casa del PalaIseo sabato scorso, quale prologo della Coppa Lombardia di serie A2 femminile. Le baby tigrotte “terribili” allenate da Lorena Villa assistita da Giorgia Colombo, hanno ruggito fin da subito battendo in scioltezza nel primo incontro lo Sporting Cusano per 24-9. Nel secondo match lo Sporting ha poi dovuto arrendersi anche al Basket Costa Masnaga per 17-11. L’ultimo incontro in programma è diventato così una vera finale per la conquista del torneo e ha visto da un aparte le tigrotte Sanga sfidare le giovani panterine lecchesi. Più afflate fin dall’inzio le unghiette delle baby feline di milanesi che hanno cominciato forte prendendo in mano la gara che non ha più cambiato padrone. Il 12-1 di inizio partita ha di fatto incanalato il match sui binari del team nero arancio che alla fine ha vinto partita e torneo con il punteggio di 28-11. Poi tutti a tifare a squarciagola per le cuginotte beniamine più grandi della serie A, con tanto di immancabile selfie finale tutti insieme. E si sa chi ben comincia…

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U13M – Vittoria dei Tigrotti contro gli eterni rivali del CS Basket

Che vittoria! La sintesi della partita potrebbe finire qui, anzi finisce qui perché poco altro c’è da aggiungere ricordando la performance stellare delle nostre Tigri termonucleari impegnate ieri al Gonzaga contro il CS Basket secondo in classifica. Procediamo quindi per riconoscimenti al merito:

Prima menzione al merito: al mitico combattente Sebastiano. Ma che spettacolo di giocatore! Secondo chi scrive i signori della Marvel prima di inventarsi gli Avengers sono andati a vedere le sue partite anche se i vari supereroi per confronto  risultano ancora oggi delle copie un po’ opache. Speriamo facciano meglio. Grazie Seba! A nome delle giovani Tigri che ti hanno accompagnato alla vittoria e a cui hai insegnato che la pallacanestro é grinta, agonismo, fisicità, generosità e tecnica. E a nome mio avendomi ricordato un giovane con gli occhiali oggi cronista per caso che qualche anno fa faceva le cose che fai tu su campi e campetti di mezzo Nord Italia.. Grazie.

Prima menzione pari merito al folletto Gaboz. Che quando Seba ha finito la benzina nel terzo quarto, si è inventato i canestri (liberi inclusi) da 1000 tonnellate cadauno che hanno seppellito gli avversari. Un amico mi ha detto che oggi Magic Johnson guardando il DVD della tua partita di ieri ha gettato nel camino le vecchie cassette che lo riguardavano della ESPN (All Star Game e finali dei Lakers incluse!) urlando come un ossesso “OLD STUFF!” (Roba vecchia!). Bravo davvero Gaboz. Hai avuto coraggio. Tanti merito del successo delle Tigri di ieri è roba tua.

Seconda menzione: a tutte le Tigri di sempre cioè Alessandro, Michele, Michelangelo, Luca, Marcello, Leonardo, Gioele, Nadim, Andrea e Tommaso. Bravi tutti. Avete tenuto duro e lottato portando ognuno un prezioso contributo. I Pinguini di Madagascar al confronto mi sono sembrate delle novizie!

Seconda menzione ex equo a Coach Zappetti. Grande Nick! Gestione giusta della panca, consigli saggi ai time out (domenica si poteva origliare…) e una pazienza di ferro per gestire tutti gli imprevisti del caso. Se non fosse che di San Niccolò ce ne saranno una mezza dozzina c’era da inoltrare domanda di canonizzazione a Francesco!

Terza menzione ai tifosi dei Tigers. Qui non ci sono Curve Nord o Sud che tengano: Gradoni di Ferro e Cemento semmai, come quelli dove si sono assiepati gli innamorati genitori dei Tigrotti anche ieri. Sono sicuro che i felinotti hanno potuto sentire il loro calore sincero.

Finale: 60 a 53 Tigers.
P.S. Finale detto della Gran Verità: il CS resta una grande squadra. Senz’altro meritano il secondo posto che occupano in classifica. Senza supereroi per i felinotti sarebbe stata tutt’altra domenica.

U13M – Carnevale col botto, contro Social OSA va in scena il massacro di Fort Apache

Al PalaFrigia domenica sono andati in scena i tigrotti travestiti per carnevale da Pellerossa Apache guidati come sempre da coach Zappetti  (Cochise per l’occasione). Sul fronte opposto a incrociare le armi la truppa della Social OSA,  in modalità guarnigione di soldati dell’Unione. Ma questa volta nemmeno John Ford avrebbe saputo fare di meglio per rappresentare il concetto di disfatta totale. Tigers devastanti dall’inizio alla fine della partita: semplicemente feroci e insaziabili. I parziali a testimoniarlo: 28 – 0 primo quarto, 53 a 3 a metà gara, 77 – 8 terzo quarto, 101 – 10 finale. Dopo la sirena è stato necessario avvisare i cuccioli striati che carnevale ma soprattutto la partita era finita o degli avversari sarebbero rimaste solo le borse (morsicate anche quelle). Sempre più squadra, sempre più forti. Grandi Tigers!

Così Coach Zappetti nel post gara: “Sulla partita in sè c’è poco da dire, il risultato si commenta da solo. Fa piacere vedere i miglioramenti dei ragazzi confrontando i risultati del girone di andata con quelli del girone di ritorno. Durante questa partita tutti sono rimasti aggressivi e concentrati per 40 minuti, intercettando molti palloni e trasformandoli in canestri facili, riuscendo a raggiungere l’obiettivo dei 100 punti proprio contro un’avversaria che nell’altra partita ci aveva costretti a soli 36 punti segnati in 50 minuti (finì 36-44 per Social OSA dopo 2 supplementari).

U13M – Vittoria dei Tigrotti contro Gammabasket Segrate

000011001001…VOILÀ!! Dopo una cyberpausa di qualche settimana, riecco un tornado di pixel incandescenti per celebrare l’odierno candeggio a 90 gradi dell’onta targata Gamma subita dai nostri felinotti nel girone di andata. Questa volta si è giocato al PalaFrigia e questa volta gli Dei del basket riuniti in Cassazione hanno finalmente ristabilito Giustizia. Proprio cosi!

L’andata fu amara per le nostre nano-belve striate, che dopo aver dominato per i primi due tempi, finirono in modalità autodistruzione nel terzo per poi essere scippate nel finale con la complicità di Miss Follia e Mister Destino Cinico e Baro fidanzati per l’occasione.

Veniamo alla cronaca di oggi. Partenza “drugster” per i Tigers che lasciano nella polvere gli avversari. Nel primo quarto non c’è partita: 20 a 13 Tigers con i raggi Gamma “freezzati” dai nostri giovanotti. Nel secondo quarto, per un attimo, é sembrato di entrare nella Macchina del Tempo. Palle perse, errori, caos…i segratesi si rianimano e pensano di replicare il passato chiudendo il tempo con un parziale a loro favore di 15 a 11. Sirena di metà gara sul 31 a 28 Tigers ma la preoccupazione serpeggia tra i tifosi striati che nell’intervallo hanno rispettivamente: svaligiato un negozio di cornetti rossi portafortuna, inviato un paio di emissari in Galleria a schiacciare col tacco le palle del Toro e sacrificato un tifoso avversario (il più rumoroso) a Cassandra perché andasse a dormire per una mezz’oretta.

E invece, cari lettori, era tutta una farsa inscenata dai nostri tigrotti che negli spogliatoi in settimana avevano evidentemente recuperato l’impolverato istinto di giocare con le loro prede e aspettavano solo il terzo quarto per creare un po’  di suspence. Morale: parzialone di 25 a 12 e partita finita. Il finale del terzo quarto sul 56 a 40 scolpisce nella pietra la vittoria che solo per motivi cronometrici ha bisogno dell’ultimo tempo per andare a compimento. Gran finale sul 73 a 52 e il Gamma minimizzato.

Sugli altari Ale, Lorenzo, Willy (bella partita e due bombe da 3 da paura!), Miky (catturato, finita la partita, da un team di Emergency per capire come potesse aver giocato senza sangue ma solo Tachipirina liquida nelle vene!) e Michele (che a parte voler strappare le braccia all’arbitro per un paio di fischi “a bischero”, é stato devastante). Starring Nadir che si candida da oggi anche al Concorso dell’Atleta dell’Anno (una vera forza!) e condimento al peperoncino di Gio (Premio Balistica Senza Senso 2015 per tiro acrobatico nel terzo quarto), Luca (palle recuperate, difesa, grinta e un assist con passaggio baseball da incorniciare) e tutta la squadra nell’insieme. Bella vittoria. Magari partita non bellissima ma cattivi e concreti il giusto. E soprattutto sempre un filo più squadra della volta prima. Con i margini di miglioramento che i nostri ragazzi ancora hanno per le prossime partite ci vorrà la Protezione Civile per gli avversari. Alla prossima!

U13M: Momenti di gloria

Basket “vero” oggi in scena a Tana delle Tigri. Mai tanto agonismo si era  infatti visto nelle precedenti partite dei nostri tigrotti né in casa, né in trasferta. Per fronteggiare il Ciesse Basket, secondo in classifica e sconfitto solo dall’Agrate, i Tigers si presentano al via con due felini adulti classe 2001 (super carrozzati con artigli in materiale sconosciuto di origine extraterrestre) e un 2002 nuovo di zecca schierati in quintetto con il Flagello e il Templare. Dopo 2 millesimi di secondo dal fischio di inizio chiunque dei presenti ha capito di assistere ad un gioco diverso: ritmo al cubo, pressing a tutto campo, tagli senza sutura, dai e vai senza moviola, rimbalzi “fisici” e contropiedi a nastro. Il più bel gioco del mondo ha insomma dato da subito mostra di sé sul serio e finalmente anche Naismith, nel suo sacello sotterraneo, ha tirato un sospiro di sollievo non dovendo assumere il consueto Malox di fine settimana. Che bella partita!

Il tutto si svolge in un sostanziale equilibrio. Il Ciesse è una squadra davvero tosta ed esprime un bel gioco fatto di velocità e contropiede. I Tigers ribattono con le Tigri adulte infuriate e i cuccioli impegnati a dar loro manforte. Impossibile sintetizzare le prodezze su entrambi i fronti.  Anche sugli spalti si è giocata una discreta partita con i Tigers Fan impegnati a ribattere agli incitamenti di un jndemoniato tifoso avversario con ugole da soprano. Una menzione speciale tra i piccoli per Luke Skywalkwer che con due canestri e un tiro libero nei momenti cruciali della partita ha lasciato un graffio di classe oltre a guadagnarsi per il suo imminente compleanno una Gift Card illimitata da spendere da Game Stop dopo Natale (oltre al compiacimento di papà). Vincono i Tigers di una incollatura.  Grazie 10000 alle Tigri adulte targate 42 e 35 e alla new entry numero 6. Senza di loro sarebbe stato come a Waterloo. Ma tanto onore al Ciesse, davvero squadra di un’altra categoria. Ai cuccioli striati rimarrà un bel ricordo e l’insegnamento che  il basket é agonismo, fisicità e tecnica: non un maledetto  videogioco. Alla prossima.

P.S 1: al tifoso avversario dopo la partita hanno fatto un esorcismo.
P.S. 2: all’insegna del “Non molliamo mai” piccolo cameo del Profeta Gioele, che su una palla vagante si  avvinghia sulla stessa al punto che l’ avversario lo solleva in blocco cercando di lanciarlo in contropiede.  Un mito!

U14M UISP – Sconfitta di misura con l’onore delle armi contro Casalpusterlengo

Una sconfitta che un po’ sa di vittoria contro la blasonata UCC Casalpusterlengo, perché tutti i Tigers si sono confrontati a testa alta contro una squadra che ospita molti effettivi di volta in volta non convocati in campionati Eccellenza ed Elite, lottando su ogni pallone e cercando di mettere in campo tutto quanto detto e provato in settimana. Il 40-49 finale, infatti, è un risultato che, considerato alla luce delle prestazioni dei singoli e del valore degli avversari, lascia soddisfatti e centra l’obiettivo primario del campionato UISP: far crescere i ragazzi e metterli in condizione di confrontarsi contro squadre via via sempre più toste.

L’inizio è addirittura arrembante, con un 7-0 che sorprende gli avversari, bravi però a recuperare con pazienza punto su punto e portarsi sul 10-12 di fine primo quarto, nonostante i Tigers siano bravi a trovare il canestro con continuità e intelligenza, concedendo solo troppi falli su alcune leggerezze difensive. Il secondo quarto vede un parziale identico di 10-12, con la stessa pazienza e grinta da parte di tutti i 12 tigrotti (a digiuno di partite UISP da un paio di settimane, e forse per quello così affamati), che purtroppo non basta sempre a contenere le iniziative di 1vs1 dei nostri ottimi rivali, che però subiscono spesso in contropiede quando le nostre maglie difensive riescono a stringersi a dovere. Il parziale di 20-24 di metà gara riflette questo sostanziale equilibrio.

La ripresa, complici alcuni problemi di falli e la maggiore continuità a cui sono abituati gli ospiti, “congela” un po’ le mani dei padroni di casa, che, pur segnando poco, riesce a limitare la vena offensiva degli ospiti a soli 13 punti, grazie alla generosità che caratterizza questo gruppo nell’aiutare forte in difesa se chi difende sulla palla ha davanti avversari pericolosi e tecnicamente dotati. Nella seconda metà mettono piede in campo nuovamente tutti i Tigers convocati, e la prova dello sforzo collettivo è data dall’equilibrio in ogni fase della partita (9-13 e 11-12 i parziali di terzo e quarto periodo), in cui l’UCC è brava a sfruttare le poche disattenzioni e ad accaparrarsi i pochi possessi che poi risulteranno determinanti nel 40-49 finale.

Come detto, il risultato è solo una piccola amarezza sullo sfondo di una prestazione molto positiva e soddisfacente da parte di tutti, in primis per lo sforzo di grinta messo in luce, e poi anche per il tentativo di mettere in campo tutta la parte tecnica con cui i tigrotti vengono “bombardati” in settimana, specie con le difficoltà date da avversari che rendono tutto ciò non sempre semplice. L’atteggiamento è quello giusto, il gruppo è sempre più compatto, e su queste basi si può affrontare il resto del girone fiduciosi che i progressi continueranno, speriamo subito a partire dalla sfida in casa contro Gabbro della prossima domenica.

U13M: Cronache di Narnia

Ci credereste,  cari lettori, se vi dicessero che realtà è immaginazione sono mondi contigui nei quali è possibile entrare e uscire davvero come sul set di un “fantasy” hollywoodiano? Probabilmente no, ma la storia della partita di sabato sera tra Tigers e Azzurri Niguardese potrebbe incrinare le vostre consolidate certezze.

Pochi secondi dopo la palla a due Luke Skywalker (n.d.r. Luca Buttafava) insacca i primi due punti dopo un paio di colpi sparati a salve. I Tigers iniziano ad abbattersi come il virus dell’influenza spagnola sui giovani corpi degli Azzurri. C’è poco da fare nel primo quarto per gli avversari e nemmeno la vicinanza del Pronto Soccorso locale riesce a lenire i sintomi della devastazione striata. Tutti a segno i tigrotti entrati in campo nel primo quarto che scolpiscono il risultato temporaneo sul 23 a 8 con acuto da tre punti da segnalare del Templare (n.d.r. Michele Santacroce) a meno di un minuto dalla fine del tempo.

Si ricomincia il secondo quarto con lo stesso ritmo e con la Delta Force di Tana delle Tigri che imperversa in campo. Tutto sembra procedere per il meglio come nemmeno un dipinto delle vittorie crociate al Louvre potrebbe descrivere. Alessandro Magno (n.d.r. Di Dio) e Michelangelo (n.d.r. Miragoli – Buonarroti) sugli altari dei valorosi insieme ai rinforzi  nobili del 2003. Intervallo da febbre alta invece per gli Azzurri: 38 a 20 Tigers che rientrano negli spogliatoi con lo spirito a mille. Ma è a questo punto che si compie l’incantesimo nemico e inizia il viaggio nelle terre di Narnia.

Il cambio di senso nelle operazioni tigrate rende il canestro invisibile. Per ben 8 minuti i felini non riescono a fare un punto: canestro chiuso come le chiese quando ti vuoi confessare. Gli Azzurri capiscono tutto e si lanciano all’inseguimento. Colpo dopo colpo cambia l’inerzia della partita con i Tigers a fare da spettatori e la paura che si impossessa delle loro zampe e delle loro menti. Solo il Console Marcello (n.d.r. Baroli) all’ultimo secondo utile del terzo periodo spezza l’incantesimo con canestro da sotto. Siamo 40 a 29 Tigers.

Finito il maleficio si ritorna nel mondo reale. Complice l’arbitro che smette  di fischiare falli e infrazioni (deglutizione fischietto o amnesia?) l’ultimo quarto è al sangue come una fiorentina. Le due squadre lottano duramente: gli Azzurri alla ricerca del recupero, i tigrotti a gestire il vantaggio. Ma lentamente lo Spirito Tigers prende il sopravvento e come l’Araba Fenice si invola verso la vittoria. Il Console, il Flagello, il Profeta e il Templare si guardano negli occhi e con un cenno sanciscono la fine sul 52 a 39.

Bella prova signore e signori. Se togliamo un terzo periodo che nemmeno Dario Argento avrebbe saputo immaginare, i Tigers sono sembrati solidi e soprattutto molto squadra con uno spirito da fare invidia ai loro antenati di Mompracem.  Avanti tutta Tigri che la strada e ancora lunga. Alla prossima.

Marco Buttafava

U13M – Fino all’ultimo respiro

Tigers’ Stadium gremito ieri sera per assistere alla prima casalinga dei giovani felini striati nero – verde  in assetto militare da combattimento per affrontare l’Ardor Bollate. Obiettivo: semplicemente vincere, dopo le sconfitte brucianti delle settimane scorse che ancora facevano capolino prima del consueto carosello di riscaldamento. Ma è bastato toccare la palla a spicchi ai tigrotti di Milano per visualizzare  i moniti ricevuti in settimana da coach Zappetti e ricordare i due torni industriali distrutti in palestra ad affilare artigli da guerra di generazione Wolverine pronti per colpire. Si parte.

Partita sostanzialmente equilibrata. Le due squadre si fronteggiano colpo su colpo fino alla fine del primo quarto. Il tabellone segna 12 a 11 per i Tigers ma è presto per capire come andrà a finire. Il secondo periodo sancisce l’equità dei valori in campo (26 pari). Si ripropone la sensazione di sempre con i Tigers di questi tempi: cuccioli potenzialmente distruttivi che gettano il proprio arsenale tattico e preferiscono combattere  all’arma bianca. Nel terzo quarto l’Ardor conquista  un importante vantaggio (39 a 36) sostenuta  dalle vuvuzela baritonali dei propri tifosi e dalle incursioni del loro fantasista numero 99. Siamo al quarto periodo. Il tifo sugli spalti accompagna le gesta dei contendenti. Il tempo scorre e l’Ardor mantiene il suo vantaggio. Solo le gesta eroiche del Profeta (Gioele) e le pennellate decise del Caravaggio (n.d.r. Michelangelo Merisi detto il Caravaggio) consentono ai Tigers di restare in scia. Siamo all’epilogo. Un minuto e trentaquattro secondi alla fine e Tigers sotto di due: 50 a 48. Sono fasi concitate ma il Profeta compie o’miracolo segnando un canestro contro le leggi della fisica esistenti e anche quelle ancora da scrivere. Il suo urlo verso i tifosi inonda di adrenalina gli spalti. E’ il delirio. L’Ardor riparte con la rimessa dal fondo ma commette infrazioni di passi non appena entrata nella metà campo striata. Palla quindi nelle mani sapienti di colui che ha sostenuto dall’inizio con le sue incursioni la squadra: penetrazione, nessun canestro ma fallo e due tiri liberi che pesano sul 50 pari come piombo fuso. Primo tiro: errore. Pressione psicologica a 1000 bar ma Il Flagello (n.d.r. Di Dio, Alessandro) decide finalmente di abbattersi sull’avversario.  E’ 51 a 50 Tigers. Le follie degli ultimi 18 secondi non mutano più quanto ormai è scolpito nella pietra.

E’ VITTORIA cari Tigernauti. Di quelle che fanno bene al cuore e al morale. La pizzata celebrativa a seguire ricorda il clima del volo aereo degli Azzurri di Bearzot al rientro dai mondiali di Spagna nell’82.

Marco Buttafava

U13M: Un giorno di ordinaria follia

Sabato pomeriggio, nel rifugio antiatomico sotterraneo della Social OSA, i nostri tigrotti dal pelo ancora arruffato, sono scesi in campo per tentare di dimenticare i brutti spettri a raggi Gamma di domenica scorsa. Ma gli dei del basket devono aver litigato parecchio e sotto un diluvio universale mandato in monito, hanno lasciato andare in scena una rappresentazione sportiva che nemmeno Naismith col cuore in mano sarebbe riuscito a chiamare “pallacanestro”.

Veniamo alla cronaca. Partenza a retine inviolate fino al terzo minuto quando i Tigers insaccano i primi due punti in penetrazione. Botta e risposta fino alla fine del primo quarto che si chiude 10 a 8 per la Social OSA. Si riparte con quintetto felino nuovo di zecca per 4/5. La partita é sostanzialmente equilibrata con errori e opportunità incenerite su entrambi i fronti. Il secondo quarto si chiude 18 a 14 sempre per i padroni di casa che mantengono lo stesso vantaggio (28 a 24) anche nel terzo quarto con canestro dubbio a fil di sirena. Il quarto tempo è il Museo degli Errori. Nessuna delle due squadre riesce a segnare. La partita sembra volgere al termine in un delirio di palle perse quando i felini si ricordano di saper essere distruttivi quando vogliono: 32 pari alla fine del quarto periodo. Ci vogliono i supplementari per assegnare la disfida.  Nel primo mini-tempo da 5 minuti è la stanchezza a farla da padrona, da entrambe le parti. Il primo allungo è dei Tigers con una doppia zampata in sequenza. Sembra l’epilogo ma i padroni di casa recuperano in zona Cesarini. 36 pari: è secondo supplementare. Da qui in avanti per i Tigers una Caporetto, 8 punti per i ragazzi di Social OSA, nessuno per noi. Finisce con mestizia, ma a basket vince chi segna di più e purtroppo questa volta abbiamo sbagliato davvero tanto!

Sarà per la prossima, sperando che gli dei del basket siano di buon umore. Menzione speciale per Ale e Gio, veri guerrieri fino alla fine. Grandi lo stesso ragazzi!

Social OSA – Tigers: 44-36 d2ts (10-8, 18-14, 28-24, 32-32, 36-36, 44-36)

U13 Tigers – Uisp – “Die hard – Duri a morire”

GammaBasket  Segrate vs TIGERS U13 Uisp
Segrate, 9 novembre 2014

In una tiepida giornata dal sapore primaverile, i ragazzi di coach Zappetti, forti della vittoria della settimana prima, sbarcano a Segrate per incontrare i padroni di casa del Gammabasket.
Sbrigate le formaltà burocratiche e terminato il consueto “warm up”, si parte palla a due.
I Tigers si portano subito in vantaggio mostrandosi determinati nell’incrociare i giovani artigli con gli avversari. Ma subito la partita si mostra equilibrata, con il Gamma che risponde colpo su colpo fino ad allungare verso la fine del primo quarto, quando un possente maleficio sembri colpire i nostri felini neutralizzandone le offensive.
Coach Zappetti corre ai ripari con una salutare strigliata e i primi consistenti cambi tattici.
La mossa c’entra l’obbiettivo, il ruggito possente delle tigri domina una vigorosa ripresa che si consolida canestro dopo canestro, fino alla fine del secondo quarto che si conclude 24 a 18 per i cuccioli tigrati.
Breve pausa e si ricomincia, la gara procede lentamente, interrotta dai fischi arbitrali che puniscono le infrazioni di entrambi i contendenti con rigore talebano, ma lentamente qualcosa si incrina nell’azione dei Tigers, falli inutili, palle e opportunità perse, difesa al miele, lasciano ampi varchi agli incursori del Gamma, che capitanati dal misterioso numero 20, puniscono i ragazzi di Milano invertendo l’inerzia della partita, che alla fine del 3/4 è tutta favore degli avversari.
Ultimo quarto all’arma bianca, tifo indiavolato sugli spalti e cardiopalma con ricovero per più di un genitore, ma i giochi a 5 minuti dalla fine sono fatti, il Gamma consolida i 3 punti di vantaggio che i nostri ragazzi non riescono a colmare pur lottando con orgoglio sino all’ultimo secondo.
Finisce 52 a 49, i tigrotti escono a testa bassa ma devono sapere che in loro arde il fuoco della rivincita e dell’orgoglio, il tempo sarà galantuomo