Calastri-Vujovic: intervista doppia tra trecce, occhi neri e rimbalzi

Le protagoniste dell’intervista doppia di questa settimana sono Dunja Vujovic e Alessandra Calastri, le due torri gemelle a disposizione di Coach Pinotti: la prima M.V.P. della partita contro la Mercede Basket Alghero (19 punti con il 70% da 2 e 9 rimbalzi per lei), la seconda, dopo il positivo rientro di domenica scorsa da uno stop durato oltre un mese, è ora alla ricerca della forma migliore per dare il suo fondamentale contributo nelle partite che verranno.

Nome:

A: Alessandra.

D: Dunja.

Soprannome:

A: Cala, Carla, Ale, Sandra, Carlastri… Potrei andare avanti all’infinito!

D: Eva Kant

Altezza:

A: secondo l’ultima visita medico-sportiva risulto 1, 89.. Mi starò rimpicciolendo o è il medico che non è riuscito a leggere là in alto?! Sono alta 1,90 io!

D: 1,86.

Cosa pensi quando in giro ti guardano dicendo “quanto é alta”?

A: ormai ci ho fatto l’abitudine, di sicuro ci vedono bene! Sorrido o magari ci scherzo su anche io. Sono più preoccupanti quelli che mi dicono “non ti ho vista!”: ma come è possibile?!

D: mi vanto!

Numero preferito e perché:

A: non ho un numero preferito in particolare ma se devo dirne uno dico 9: è il primo numero di maglia che mi ricordo di aver avuto, sono nata il 9/9, sono alta 1, 90 (nonostante quello che dice il dottore) e ora gioco con il 19.

D: il mio numero preferito è l’8, perchè è bello tondo.

Quando e perché hai iniziato a giocare a basket?

A: ho iniziato a giocare all’età di 6 anni. I miei genitori hanno sempre praticato sport: mia mamma nuotava e mio papà giocava a basket, lui mi ha trasmesso la passione. Mi ricordo che da piccola rimanevo affascinata dai suoi racconti, ho provato a giocare e me ne sono innamorata subito.

D: ho iniziato a 13 anni come alternativa al tennis. Mi avevano convinta a scuola: dopo una settimana ero in campo e facevo 20 punti a partita.

Giocatore/trice preferito/a:

A: Michael Jeffrey Jordan.

D: Sasa Djordjevic.

La giocatrice più forte contro cui hai giocato:

A: la giocatrice più forte in assoluto rimane Ticha Penicheiro. Ho avuto l’onore di giocarci insieme.. UN FENOMENO! Più forti di lei non me ne vengono in mente.

D: Claudia Barzaghi, mia compagna di squadra a Crema.

Pratichi altri sport?

A: baskin, basket integrato. Il baskin è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Questo nuovo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra. Un nuovo sport da conoscere e scoprire: è il secondo anno che sono a contatto con questa realtà ed è fantastico. (Cala è uno dei pilastri della squadra di Baskin del Sanga che la stagione passata ha vinto il Campionato Regionale. Per info: su facebook SANGA Baskin https://www.facebook.com/SangaBaskin?ref=ts&fref=ts oppure si può visitare il blog della squadra http://sangabaskin.weebly.com/blog)

D: nuoto.

Hobby:

A: tante cose, alcune ancora “nel cassetto”, ma quelle a cui mi posso dedicare di più per ora sono la musica e i viaggi.

D: equitazione.

Film preferito:

A: Frankenstein Junior” e “Robin Hood, un uomo in calzamaglia” mi fanno sempre ridere! Ovvio, poi ce ne sono tantissimi altri e di altro genere che mi piacciono, ma questi li rivedo sempre volentieri!

D: “L’uomo che sussurrava ai cavalli” con Robert Redford.

Libro preferito:

A: “Il piccolo principe”.

D: la Bibbia.

Che musica ascolti?

A: mi piace il Rock in tutte le sue sfumature. In generale però ascolto un po’ di tutto, dipende da come mi sento.

D: Balkan Folk.

Vacanza ideale?

A: zaino in spalla e via alla scoperta del mondo.

D: mare, mare e mare..

Studi o lavori?

A: lavoro da cinque anni, sono una terapista occupazionale.

D: lavoro e studio. Il mio lavoro è nel mondo del fitness e devo sempre cercare di seguire le nuove tendenze e aggiornarmi con i corsi.

Cosa sai fare meglio in campo e cosa ‘manca’ al tuo gioco?

A: cosa so fare meglio?! Il PIVOT ovviamente!! Da migliorare direi elevazione a rimbalzo e velocità di piedi.

D: ho una buona visione di gioco e gioco per la squadra, mi piace più fare un assist spettacolare che tirare per forza io. Devo invece lavorare sul tempismo nei rimbalzi e sulla velocità.

Pregio e difetto in campo dell’altra?

A: i pareri tecnici li lascio ai coaches. Sicuramente un pregio di Dunja è la tenacia, la grinta che mette nel gioco! Un difetto? Beh quando il trucco non è a posto prima della partita non può giocare!

D: della Carla?! Pregio la tenacia! Difetto.. Sempre la tenacia vsto che in allenamento mi riempie di botte!

Perchè Dunja ha un occhio nero?

A: non si era truccata per Halloween, non ditele che era trucco venuto male! Diciamo che è stato un incidente di percorso: durante un allenamento il mio gomito è finito accidentalmente sul suo occhio.

D: perchè Carla è invidiosa della mia treccia che è più lunga della sua.

Qual é la partita più bella che ti ricordi della tua carriera?

A: sono veramente tante, è una scelta difficile. Le più emozionanti sono state le varie finali scudetto e le partite degli Europei con la Nazionale.

D: una partita delle giovanili, io giocavo a Idea Sport e quella volta eravamo contro Vittuone. Mi allenava Mantovani, il mio più grande allenatore di sempre. Vincemmo di un punto: io fui decisiva segnandone 32.

Cosa ti ha spinto a scegliere il Sanga quest’anno?

A: il progetto Sanga, il Baskin e tutto quello che ho al di fuori del ‘mondo basket’.

D: per una volta volevo potermi dichiarare una vera milanese.

Tutte e due siete state ferme a inizio stagione per infortunio. Come state ora?

A: io sono rientrata da una settimana dopo un mese e mezzo di stop. Ho ancora qualcosina da sistemare, devo recuperare il fiato e allenarmi per rimettermi al pari con le altre. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che mi hanno curato, supportato e soprattutto sopportato in questo periodo… GRAZIE!

D: una meraviglia, grazie!

Cosa pensi del girone in cui siete inserite?

A: un girone molto competitivo, molte squadre si equivalgono e quindi, fino alla fine, nulla è scontato.

D: è il girone più duro. Per fortuna conosco molte giocatrici delle altre squadre e penso che questo mi possa aiutare per impostare il mio gioco.

Prossima partita: derby contro Geas e un’avversaria in area come Laterza. Che partita sarà?

A: sarà una partita avvincente! E come in ogni derby, ci sarà un clima particolare.

D: non mi spaventa. La rispetto, sono forte come lei!

Vuoi dire qualcosa ai tifosi?

A: dai bambini ai più grandi, dobbiamo essere come un’unica squadra in campo. Un pensiero particolare alla Gradinata Agitata: i numeri uno! Un gruppo di ragazzi super, sempre presenti, anche in trasferta. Non ho mai avuto un tifo così, grazie a tutti.

D: non vi deluderò!

Ringraziando le nostre due ospiti cogliamo l’occasione per ricordare l’appuntamento di sabato 15 novembre alle ore 20.30 per il derby tra GEAS Basket e Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano presso il PalaCarzanga di via Falck 110 a Sesto San Giovanni.

SangaAlghero-105Non solo gomitate e occhi neri! Nella foto Cala e Dunja festeggiano dopo la vittoria con Alghero.